Neve weekend: prove tecniche di resilienza, ecco le dritte di Debora Billi
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Beh, è giunta l'ora di mettere alla prova le chiacchiere che vanno avanti da anni su questo blog e su Crisis. Il fine settimana, in cui è prevista un'ondata di gelo e maltempo senza precedenti su tutto il Paese, ci offre l'opportunità di fare una miglior figura rispetto a sabato scorso. Siamo in tempo di crisi, di benzina alle stelle, di gas che scarseggia, e soprattutto di poca o nulla organizzazione da parte pubblica: il governo è inesistente e pensa solo alla finanza, i Comuni non hanno un soldo, la Protezione Civile è a terra, persino l'esercito si fa pagare (e l'avevamo previsto). Abbiamo la possibilità allora di cimentarci nel primo piccolo "cambio di paradigma".
- Riscaldamenti: abbassate la temperatura. Sì, avete capito bene. Oltre ad essere un dovere civico per evitare ulteriori record nazionali di consumo di gas, è perfettamente inutile impostare il termostato a 23° se fuori segna -8°. La caldaia non ce la farà a raggiungere certe temperature, col risultato che andrà al massimo tutto il giorno consumando come l'inferno e offrendovi al massimo 18/19°. Impostatela a 17/18°, allora. E mettete addosso un morbido pile in più.
- Acqua. I tubi potrebbero gelare: coprite il contatore con una coperta, se è all'esterno. Se avete la disgrazia di una moderna villetta con anche i tubi esterni, lasciate un filo d'acqua aperto per tutta la notte. Non sarà ecologico, ma vi eviterà esplosioni di tubi e allagamenti.
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