Uno sguardo dal picco
Ogni volta che si parla di energia, e in particolare delle diverse fonti energetiche, siamo sommersi da una quantità di dati volti a dimostrare tutto e il contrario di tutto, a seconda dell'interesse o dell'opinione di chi li presenta. E' difficile districarsi in tanta confusione, difficile formarsi un'idea personale. Esiste però un valore guida, di cui poco si parla e al quale quasi mai si fa riferimento, forse perché considerato di "difficile comprensione". E' il cosiddetto EROEI, ovvero Energy Return On Energy Invested. Malgrado l'apparenza, non è affatto un concetto riservato a tecnici e scienziati, e possiamo spiegarlo così con l'aiuto di Wikipedia:
EROEI è il rapporto tra l'energia spesa per ottenere una risorsa e l'energia ottenuta da quella risorsa. Quando l'EROEI è pari a 1 o inferiore, la risorsa non è più sfruttabile.
Un esempio: all'origine dell'era petrolifera, si consumava un barile di petrolio per estrarne 100. Oggi, a causa del maggior impegno tecnologico richiesto, se ne estraggono solo10 (l'EROEI è quindi 1:10). Quando si arriverà ad un rapporto 1:1, l'estrazione diventerà inutile: il petrolio sarà un net loser, ovvero un'energia perdente.
L'EROEI può essere applicato ad ogni fonte energetica, ed è utilissimo per scoprire le... magagne che si nascondono dietro certe mirabolanti dichiarazioni. Ne parleremo più approfonditamente in seguito, ma è interessante ricordare come, per esteso, l'EROEI possa essere applicato a quasi ogni attività: estrazione, produzione, costruzione, trasporto, eccetera.
Insomma: se consumiamo l'energia di un piatto di spaghetti per pedalare fino ad una trattoria dove mangiare un piatto di spaghetti, al ritorno avremo la stessa fame di prima...
alle 20:04
Gilgald
Forse dovresti fornire questo indicatore per tutte le altre fonti energetiche, ad esempio per il tanto esaltato nucleare...tornerò a rileggerti presto.