Uno sguardo dal picco
Il 9 Gennaio del 2004, una dichiarazione del Chairman della compagnia Shell ha scosso fino alle fondamenta il mondo del petrolio. Sir Steven Watts ha infatti annunciato che la Shell aveva sovrastimato le proprie riserve, specialmente quelle di Nigeria e Australia, addirittura del 20%. La revisione delle riserve totali Shell ha portato ad una riduzione totale di circa 3,9 miliardi di barili a disposizione del mercato mondiale. Nel Febbraio successivo, la Securities and Exchange Commission avvia un'investigazione formale sulla faccenda, e questo evento, insieme ad un crollo delle azioni Shell, porta al licenziamento di Sir Steven Watts. Nel Luglio 2004, la compagnia annuncia il pagamento di una multa di 151 milioni di dollari alle autorità britanniche ed americane per aver artificialmente aumentato l'entità delle riserve.
Finisce qui? Niente affatto. Lo scandalo Shell dà il via ad altre revisioni: la stessa compagnia, fino all'inizio del 2005 ha continuato a rivedere al ribasso le proprie riserve, seguita da aggiustamenti da parte della BP.
Quello che ci si chiede è se le riserve mondiali di petrolio siano state, per motivi di mercato, finora sovrastimate: ciò desterebbe preoccupazioni per le disponibilità future. Ma c'è anche chi insinua che la Shell si sia decisa a "confessare", pagando un prezzo in termini azionari, per ottenere un più congruo risparmio sulle tasse che si pagano proprio in base alle riserve esistenti...
secondo me il petrolio finira' piu' o meno entro 5 o 10 anni al massimo.
E il fatto che non si vuole, per motivi geopolitici, trovare un'alternativa, la dice lunga.
Ma si sa,..., l'essere umano va mantenuto nell'ignoranza e nell'impossibilita' reale di evolversi e/o pensare ad altro!
alle 12:17
Debora
Ti do ragione, ma non nel senso che "finirà": nel senso che raggiungerà un prezzo tale da diventare inutilizzabile per molti degli usi attuali.
Quanto alla volontà... fondamentalmente è mancata nel passato, quando c'era tempo e modo per porre rimedio. Oggi è semplicemente troppo tardi, e il sistema più veloce resta quello di appropriarsi del petrolio rimasto con la forza lasciando gli altri a friggersi.
(Non perderti il post di domani: un bel racconto sul futuro che ci aspetta.)