Uno sguardo dal picco
Sono contentissima di ospitare oggi un intervento, scritto in esclusiva per il blog, di Francesco Meneguzzo, fisico CNR, esperto meteorologo, membro di ASPOItalia, che collabora con importanti istituti della Federazione Russa in progetti tecnologici.
Francesco ci offre un quadro che ci aiuta a capire cosa sta succedendo nella Russia... neostatalista, che ha le leve di comando del gas mondiale in una situazione di crisi energetica e le manovra per i propri interessi nazionali, senza favorire i soliti poteri globali.
Potenza ri-emergente: la Russia dopo le follie oligarchiche
di Francesco Meneguzzo
Mentre l'Occidente politico, ignaro di picchi petroliferi e carenze, si sfinisce in dispute sui princìpi nei brevi orizzonti delle varie legislature, tranquillizzato dai comunicati stampa delle grandi compagnie, o si lancia in guerre assurde e invincibili, comunque sempre al servizio delle grandi multinazionali energetiche, qualcuno più a est ha capito. Non nell'est di cui si parla e scrive tutti i giorni, ma in Russia, dove la folle spoliazione delle risorse consentita ai furbetti del quartierino di quelle latitudini - gli oligarchi - che ha privato negli anni '90 del secolo scorso quel Paese perfino dei mezzi di sussistenza (mentre ha creato ricchezze immense e incontrollabili), ha lasciato il posto alla nuova velocissima statalizzazione.
Lo Zar Putin, che raccoglie, qualsiasi cosa se ne possa pensare, un consenso enorme e solidissimo, come mai ebbero neppure i comunisti post-Stalin, ha saputo in 5 anni sottrarre con ogni mezzo a pochi mafiosi spaventosamente ricchi, ultimi Khodorkovskij e Abramovic, la proprietà del gas e soprattutto del petrolio russo, riunendo infine il complesso estrattivo, di raffinazione e distribuzione sotto la potentissima e statalissima Gazprom (che significa semplicemente "Industria del Gas").
E mentre i prezzi del petrolio in rapidissima ascesa consentono profitti vertiginosi anche in una situazione estrattiva che per la Russia è post-picco da quasi venti anni, è il gas, di cui la Russia detiene le maggiori risorse mondiali, un'arma più potente di qualsiasi missile nucleare. Se i Paesi vicini, ex Patto di Varsavia, dovessero pagare il metro cubo di gas quanto lo paghiamo noi, per loro sarebbe la fine. Se la Russia indirizzasse il gas verso oriente, noi saremmo in enormi difficoltà. La Russia è anche, paradossalmente, il Paese relativamente più affidabile per gli USA, per gli approvvigionamenti di gas (liquefatto).
Quello di cui vorrei però parlare è il risultato della rivoluzione strisciante che è avvenuta in Russia nell'era Putin. Periodicamente, da tre anni, mi reco a Mosca, che certo non rappresenta tutta la Russia, ma in quella città i cambiamenti sono più immediati ed evidenti. Fino alla primavera scorsa (2005), osservavo ogni volta un certo miglioramento degli standard di vita, ma limitato, quasi "naturale" dopo la tragedia degli anni '90. Mancavo però da sei mesi, da Giugno scorso, e questa volta l'impressione è stata strabiliante: una selva di palazzi nuovi, altissimi e modernissimi, molti meno barboni, le persone vestite molto meglio, perfino sorridenti (che è assolutamente incredibile, conoscendo i Russi!),Il parco auto rinnovato con stile occidentale (tanto che la nazionale AvtoVAZ sta chiudendo), i salari aumentati del 30-50% in sei mesi, i prezzi in corrispondente salita. Per l'occidente, una oppotunità e insieme una minaccia: speriamo di cogliere la prima ed evitare la seconda (intanto i Cinesi fanno la file e l'anticamera nelle aziende, negli Istituti, nei Ministeri).
Un Paese ricchissimo di risorse naturali, quindi, che se ne è riappropriato per il proprio sviluppo, finalmente iniziando a trasferire sulla comunità e sulle infrastrutture le immense ricchezze finora appannaggio di improvvisati tycoons. Una riflessione, forse, s'impone anche dalle nostre parti...
Ed io che ho sempre pensato che l'amico dei mafiosi fosse Putin.
Ma come mai allora frequenta il nano con la bandana?
Mi fanno piacere così tanti commenti anche ben informati, su un Paese che amo quasi quanto il mio; faccio i miei complimenti a Debora, che ha colto nel segno proponendomi questo post!
Nel merito, vivo in Italia ma spesso sono a Mosca, conosco molti Russi anche lontano da Mosca, quasi tutti - personalmente o parenti stretti di - persone di rilievo nella fase finale dell'epoca Sovietica, che hanno vissuto in modo molto traumatico il collasso e soprattutto la follia criminale dell'era Eltsin.
Da 5 anni a questa parte, dopo l'abisso del 1998, vivono tutti molto meglio, anche se ovviamente non sognano più, in generale, il mese al mare pre-1991, e rimpiangono le sicurezze e soprattutto, non ci crederete, la "semplicità" della vita in URSS. Tutti, senza eccezione, riconoscono in Putin il salvatore della situazione e direi della Patria, cui tengono in modo particolare.
Quando sento che i miei amici Ricercatori oggi arrivano, magari con due o tre lavoretti sempre nell'ambito del loro Istituto, a guadagnare 800-1000 dollari al mese, contro il 300 (al massimo) di 3 anni fa... e che questo vale più o meno per tutti...
E' comunque "common knowledge" da quelle parti che la grandissima maggioranza della popolazione anocra oggi farebbe bene - dal punto di vista dell'economia globale del Paese - a stare nei parchi a prendere il sole, riservando al lavoro soltanto gli specialisti del petrolio e del gas, oltre che gli addetti ai servizi pubblici.
Non essendo infatti molto abituati a trasformare l'energia e le materie prime in prodotti "vendibili", non fidandosi (a ragione, in generale) degli occidentali, trovano scorso sbocco sui mercati esteri i loro prodotti finiti, fatta eccezione per la Cina, dove un prodotto va a mercato non in due anni dalla "invenzione" come dalle nostre parti ma in due mesi...
Questa situazione sta creando da tempo una notevole preoccupazione, che il Governo Federale affronta sostenendo la costituzione di quelle che da noi si chiamerebbero PMI.
Tuttavia, quando si ha un milione di euro di risparmi, prima si mettono al sicuro quelli, poi si pensa ad altro. Per questo, intanto hanno ri-nazionalizzato le immense risorse energetiche primarie, e poi, o parallelamente, stanno procedendo in proprio o in joint venture alla costituzione delle filiere produttive ancora secondarie ma in futuro sempre più importanti.
Personalmente non dubito che, col formidabile volano delle fonti energetiche, e con la formazione motlo avanzata (molto superiore alla nostra) di larghissimi strati della popolazione e anche di giovani e donne (le Università hanno resistito eroicamente al delirio distruttivo della banda Eltsin), e forse a un dono di intelligenza un po' più elevato del normale, riusciranno in pochi anni a creare un tessuto produttivo e di trasformazione in grado di fare della Russia un attore di primo piano, e forse il primo in assoluto, nella scena economica globale.
Se poi il picco del petrolio arriverà entro un paio d'anni, e se il gas non potrà supplire a sufficienza, allora... chi lo sa.
Francesco
P.S. la sapete la storiella dei Giapponesi in visita a una fabbrica Russa per valutare la qualità dei prodotti... gli operai e tutti gli addetti con le famiglie, i bambini, schierati nello stabilimento... i giapponesi girano, girano... poi tornano dai dirigenti Russi, che in ansia chiedono loro come valutino i prodotti. E i Giapponesi: "belli i bambini!". "Come, belli i bambini???" replicano i Russi, stupiti. "Si, i bambini", rispondono i Giapponesi, "l'unica cosa che non avete fatto con le mani!" ;-)
ti spiace se riprendo questo pezzo per il mi webzine www.newsblog.it Spero che prima prima o poi tu ci trovi qualcosa di interessante in cambio. strudel
rago,
Francesco, che frequenta spesso la Russia per lavoro, ha specificato anche questo nel post: che i prezzi stanno appunto crescendo.
Ciao!
Debora
2) Il confronto non va fatto tra i poveri pensionati e chi va a far la spesa sugli hummer.
hai ragione, l'esempio era estremizzato e quasi banale. Vedo che c'e' una classe media che sta crescendo, ma da qui a dire che in Russia si sta mediamente meglio che prima avrei dei dubbi.
Ovvero i quaranta/cinquantenni di oggi, ma anche i giovani di 30/35 possono ricordare ferie di un mese al mare, viaggi a poco prezzo mentre oggi si possono permettere molto meno.
Un esempio personale: in questi giorni cercavo nella Leningradskiy Oblast una sistemazione per un paio di giorni: ho trovato alberghi piu' che cari che a Istanbul (mia alternativa)... che io, straniero in Russia, con possibilita' finanziare almeno pari a quello di un sanpietroburghese medio (ammesso che esita) ci sto pensando due volte prima di accettare.
Io non vivo a Mosca! Infatti il mio era solo un commento riferito a quello che avevo appena letto nel post!
1) post linkato, grazie
2) Il confronto non va fatto tra i poveri pensionati e chi va a far la spesa sugli hummer. ormai, soprattutto a mosca, e in misura minore nelle altre grandi cittá, da pietroburgo a novosibirsk, la nuova classe media russa é una realtá. che prima non esisteva (con yeltsin e ovviamente prima del crollo del comunismo) e comunque sta crescendo.
Ciao Debora.
scusa se non ho capito bene. Chi vive a Mosca Gilgalad oppure Francesco Meneguzzo? Ho letto che quest'ultimo collabora con
importanti istituzioni russe, ma pensavo che vivesse in Italia.
Ciao Rago
Rago,
se leggi bene l'articolo vedi che non si tratta di notizie "dai mass media" ma del reportage di una persona che in Russia ci lavora. Probabilmente quel che vede lui a Mosca è diverso da quel che vedi tu a San Pietroburgo, ma la fonte è comunque di prima mano.
Ciao!
Debora
Vorrei capire perche' si e' assolutamente convinti che in Russia si viva meglio. Chi e' che vive meglio? e meglio di quando? di 10 anni fa, di 20 anni fa o di 50 anni fs?
I pensionati, con 50 dollari al mese, non la pensano di sicuro cosi'. Chi viaggia sugli Hummer certo non si pone il problema.
Scusate se sembro polemico, ma penso che bisognerebbe prestare nolta attenzione e valutare quello che i massmedia dicono sulla Russia.
Io, vivendo a Sanpietroburgo da un anno e mezzo, vedo realta' molto diverse.
CIao Rago
Di sicuro è positivo che in Russia si viva meglio. E' altrettanto sicuro che l'Occidente deve svincolarsi dal Petrolio e deve puntare decisamente sulle fonti rinnovabili.
il tuo post di oggi mi piace così tento che l'ho linkato dal mio. a presto cat
Commento forse del tutto pertinente al tema gas. Non so se lo Zar Putin, raccolga "un consenso enorme e solidissimo", ma sicuramente dopo il suo arresto Khodorkovskij e' diventato un eroe nazional-popolare!
Vedi un sondaggio in russo Политик 2005 года (politico del 2005) che vede Khodorkovskij primo con il 46% e Putin 3 con il 16%
http://www.echo.msk.ru/cgi-bin/v.cgi?poll_id=1964&mode=result
Un altro sondaggio, sempre lanciato da Echo Moskvy (radio russa indipendente) mostra che alla domanda si viveva meglio prima o adesso i risultati sono questi:
1. 1247 voti 38% Раньше жить было лучше (si viveva meglio prima)
2. 1651 voti 51% Теперь жизнь лучше, чем раньше ( si vive meglio adesso
3. 341 voti 11% Затрудняюсь ответить ( Mi e' difficile rispondere)I risultati aggiornati su
http://www.echo.msk.ru/cgi-bin/v.cgi?mode=result&poll_id=1968
Nello stesso sito si trovano altri sondaggi interessanti.
Spero di non essere andato troppo fuori tema.
Paka Rago
Leggendolo l'ho apprezzato molto, ma dubito che in Italia, ora, ci siano le condizioni necessarie affinche' si sviluppi una politica, una economia ed una industria volte al solo sviluppo e benessere della popolazione italica.
Le guerre che ci sono state, non hanno significato nulla. Le realta' di altre nazioni piu' o meno lontane, non ci riguardano affatto. Neanche un po!
Ed il motivo e' semplice...: fino a quando l'italiano medio riuscira' a sfamarsi o a regalarsi a suon di mutui le vacanze al mare, la macchina nuova o peggio... il telefonino all'ultimo grido, a nessuno passera' per la mente che, forse, c'e' qualcosa che non va nell'intero sistema.
Per un paese come il nostro, tecnologicamente avanzato, importare oltre l'80% dell'energia (con tendenza all'aumento) necessaria per il nostro fabbisogno, e' veramente ma veramente una situazione indescrivibile!
alle 23:40
rago
Mi scuso per non aver letto attentamente il post, ma a titolo personale voglio ribadire che qua a Sanpietroburgo stipendi da 1000 dollari sono assai piu' rari. Ad esempio i miei docenti di russo - titolari di cattedra universitaria - prendono circa 150 dollari, la mia fidanzata circa il triplo e molti di loro non possono vedere Putin, nonostante sia cresciuto politicamente a Sanpietroburgo e abbia un occhio di riguardo per la citta'.
Spero che la mia non sia considerata solo testarda cocciutaggiune, ma un contributo da una citta' russa che certamente non e' la capitale ma sicuramente si trova in condizioni di vita sicuramente migliori della media.
Eventualmente potremmo continuare il confronto, onde non appesantire il post, e il blog, che fra l'altro non sono dedicati all'argomento, in una sede piu' appropriata.
In ogni caso non potro' rispondere prima di lunedi'
Buona Epifania.
Rago