Uno sguardo dal picco
In Nigeria non avvengono soltanto gli assalti alle chiese per via delle vignette (eventi che si succedono, peraltro, nel Nord del Paese), ma continua la Guerra Totale annunciata dalla guerriglia del Delta del Niger contro le compagnie petrolifere straniere. Sabato è stata attaccata un'infrastruttura petrolifera della Willbros, e sono stati rapiti tre americani, un inglese, due thailandesi, due egiziani ed un filippino che lavoravano per la compagnia. I rapimenti sono stati rivendicati dal MEND, il Movimento per la Liberazione del Delta del Niger, e un uomo che si è identificato come il comandante in capo ha comunicato all'Associated Press che la prossima mossa prevede attacchi missilistici contro le petroliere "per costringerli a smettere di rubare il nostro petrolio". Finora, la chiusura di impianti (principalmente Shell) ha ridotto di un terzo la produzione nigeriana, che ammonta a circa 2,5 milioni di barili al giorno, destinati essenzialmente al mercato statunitense.