Uno sguardo dal picco
Continuo sempre a seguire, in background, quel che accade in Nigeria, che secondo me è uno dei punti caldi del petrolio in questi giorni (forse il più caldo!). Stavolta la notizia è particolarmente interessante, visto che ci riguarda più da vicino: secondo la BBC, l'AGIP avrebbe comunicato che un sabotaggio ha messo fuori uso uno dei suoi oleodotti, il Tebidaba-Brass che portava 75.000 barili al giorno. Ma come spesso accade, ci sono voci che contraddicono la versione ufficiale: il presidente dell' IWC (Ijaw Youth Council), Oyeinfie Jonjon, ha dichiarato che non si è trattato di sabotaggio o attentato, ma che l'oleodotto subacqueo vecchio e maltenuto ha ceduto causando per giunta il rilascio di petrolio in mare. "E' esploso un oleodotto subacqueo. Non è sabotaggio, malgrado la compagnia lo dichiari. La verità è che la compagnia (l'Agip) non vuole fare ciò che va fatto, per questo lancia accuse di attentati. Gli oleodotti sottomarini si stanno corrodendo, ecco la causa." Fatto sta che dalla Nigeria oggi mancano 631.000 barili al giorno, pari al 26% delle esportazioni.
Infatti la domanda è legittima: se l'oleodotto si fosse rotto da solo, e per cattiva manutenzione, la solerte AGIP ce lo direbbe ?
Fabrizio
alle 21:05
scruch
segnalo tral'altro che il 30 marzo, nell'università bicocca di milano sarà tenuta una convention: "Nigeria Petrolio e Corruzione" dalla giornalista Anna Pozzi.
Edificio u1 aula osservazioni (piano terra).
Purtroppo non ho notizie più precise però chi fosse interessato.. può informarsi =)
omaggi