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Report Strategico dell'US Army: "la produzione di petrolio è al picco".

Martedì 14 Marzo 2006, 12:45 in Energia di

Questa è una notizia da prima pagina, almeno per chi si occupa di energia. Nel Settembre 2005, l'US Army ha condotto una ricerca sui problemi energetici il cui risultato è un report clamoroso che sottolinea il picco del petrolio e le sue conseguenze. Il report si trova, scaricabile, su un sito della Difesa americana, ed è conservato anche da ASPO International.
Leggiamone alcuni stralci. E' un vero terremoto.
"I giorni dell'energia economica, conveniente e abbondante stanno rapidamente giungendo a conclusione. La produzione interna di gas ha avuto il picco nel 1973. Le riserve interne di gas, ai consumi attuali, dureranno altri 8 anni. Le riserve mondiali di gas finiranno tra quarant'anni, ma subiranno un picco e poi un rapido declino. La produzione interna di petrolio ha raggiunto il picco nel 1970 e continua a declinare, le riserve interne dureranno circa 3 anni. La produzione mondiale di petrolio è al picco o molto vicino, e attualmente la domanda mondiale eccede l'offerta. L'Arabia Saudita, considerata il serbatoio mondiale, non ha visto aumentare la produzione dall'Aprile 2003. Dopo il picco, l'offerta non potrà più soddisfare la domanda, e i prezzi e la competizione cresceranno. Le riserve mondiali finiranno entro 40 anni, e molte di esse sono già in declino. Il nostro attuale consumo nucleare esaurirà l'uranio a basso costo entro vent'anni. A meno che non cambiamo drasticamente i nostri consumi, le risorse di petrolio e gas si esauriranno presto".
"Dobbiamo agire adesso per sviluppare tecnologie ed infrastrutture necessarie alla transizione ad altre fonti di energia. Cambi di politica, ricerca tecnologica, cambiamenti culturali e significanti investimenti sono il requisito per il futuro energetico. Il tempo è fattore essenziale, il processo deve cominciare immediatamente."
"La geopolitica e l'economia di mercato vedranno aumentare i prezzi e i rischi per la sicurezza. Prevedere dove ci porterà tutto questo sarebbe altamente speculativo. Ma guerre per il petrolio non sono certamente fuori questione."
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Stasera, in occasione del dibattito televisivo tra Prodi e Berlusconi, ci sarà una diretta blog e chat sul blog Visti da lontano. Se uno dei due menzionerà anche solo una volta la parola "energia", ci sarà da stappare un bottiglia di gasolio. Ma dubito fortemente che ciò accadrà.

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2 commenti
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15 Mar 2006
alle 14:32

Karpov

Per Alessandro.
Scusa, non ho capito se la tua è una preoccupazione, un augurio o una semplice constatazione.
In ogni caso, perchè "entrerà"?
E' già entrato! Anzi, per meglio dire prima la Russia degli Zar, poi l'URSS poi la Russia attuale, nei grandi ci sono sempre stati.
Solo che dirlo qui in Italia vuol dire che fra i grandi c'è un Paese (post)comunista. ORRORE! E tralasciamo anche il fatto che il paese con il più alto tasso di crescita economica è un paese comunista.

1
14 Mar 2006
alle 21:40

Alessandro Merolla

Quindi Putin è sempre più potente. Entrerà nei Grandi, per forza.

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