Uno sguardo dal picco
Navigando in rete, trovo questo ameno sito, il cui nome è tutto un programma: Stop accise.
Tratta di uno di quegli argomenti terra terra, che fanno sempre presa sul colto e l'inclita, ovvero "la benzina costa troppo ed è colpa dello Stato che ci strozzina". La filosofia espressa è tra l'esilarante e lo sconcertante (ovvero, non si sa se ridere o piangere): la mobilità, evidentemente privata, è un "diritto", gli "uomini politici" invece di fare propaganda basterebbe che togliessero le tasse, nella Comunità Europea le tasse sono più basse, e ovviamente la situazione è indegna di un Paese civile.
Io questi signori li farei vivere in Danimarca o in Svezia, così forse capirebbero cosa significa pagare tasse anche sull'aria che respirano (più pulita della nostra, comunque, visto che in quei Paesi le auto private sono pesantemente tassate e la benzina costa esattamente come qui). Ma tant'è, oggi pare che l'unica cosa per cui valga la pena vivere è pagare meno tasse.
Purtroppo però, malgrado il comune sentire, esistono cose molto più importanti delle tasse per la nostra vita e quella dei nostri figli: si chiamano geologia e clima. E non c'è politico che abbia il potere di cambiarle. La prima ci costringerà a diminuire l'uso di petrolio, ovvero dirottarlo su cose sicuramente più importanti sia delle tasse che della mobilità privata: agricoltura, produzione di farmaci, energia elettrica. Le automobili sono il primo lusso di cui si dovrà fare a meno. La seconda cosa, il clima, è anch'esso al di fuori della portata dei politici (finché si interessano anch'essi solo alle tasse difficilmente penseranno al global warming), e se pensiamo sia un diritto immettere gas nell'atmosfera poi non lamentiamoci per uragani, siccità, inondazioni e cavallette.
Il discorso da fare è un altro: la crisi energetica è destinata a durare, non accadrà più di rivedere il petrolio a 10 dollari al barile, più facile vederlo invece a 100 in un non lontano futuro. Abbassare le accise sulla benzina sarebbe un atto totalmente irresponsabile, che incoraggia all'uso ancora più insano dell'automobile anziché abituarci a farne a meno come sarà comunque inevitabile. Insomma, il taglio delle accise va esattamente nella direzione opposta di quella auspicata, ovvero "consumare meno petrolio". Chi si prende la responsabilità di fare queste richieste demagogiche per farsi pubblicità dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza.
(Precisazione personale: uso uno scooter che fa 40 km con un litro, e percorro oltre 30 km al giorno. Se la benzina raddoppiasse di prezzo, non me ne accorgerei neppure.)
da una conversazione privata con Domenico Schietti l’inventore del moto perpetuo
http://domenico-schietti.blogspot.com/2006/10/terza-guerra-mondiale-e-ipnosi.html#c116842021981683717
ti ho già detto no che l’anno scorso ho guadagnato 4300 euro…. avrei dovuto dare il 20% di IVA (860), 2300 di inps, 2.000 al commercialista, anticipare quasi 1000 di irpef ( che mi verrà restituita chissà quando), aprire la partita iva,
Spendo di più in tasse e commercialista di quello che ho guadagnato… se poi ci mettiamo le traduzioni , l’hosting, il telefono e così via sono sotto di diecimila… e devo comunque pagare le tasse… e vivere di aria fritta..
se avessi guadagnato 100 mila euro me ne sarebbero rimasti in tasca almeno 60 mila… ma avendo guadagnato 4500 ho dovuto dargliene di più di quello che ho guadagnato e quindi è evidente che è un sistema per colpire i poveri e non i ricchi…
più sei povero e più vieni vessato, colpito e affondato… a Milano, anche se lavori fisso, uno stipendio non basta per pagare l’affitto di una topaia…
gli unici che ce la fanno sono quelli che lavorano per certe aziende o certi governi che hanno tutto pagato… macchina, casa, ristorante, vestiti… tutto viene messo in conto spese dell’azienda o del comune, o dello stato e quindi riescono a stare a galla, ma è solo un’impressione perchè per ricoprire certi ruoli devono essere disposti a fare di tutto ed obbedire a qualsiasi cosa gli venga comandato e quindi sono più schiavi di un clandestino…
vengono tassati e derubati i più poveri,
non viene data l’acqua ai bambini con la Serpentina,
non solo i bonifici, ma tutte le mail, sms e telefonate sono archiviate,
non si può aprire un’attività di nessun tipo a meno che non si abbiano i valigioni di denaro sporco da riciclare,
siamo in guerra per un barile di petrolio quando si può fare tutta l’energia che si vuole gratis per tutti con il mio motore….
tutte le organizzazioni sono finte ed hanno altri scopi di quelli dichiarati….
mi capita ancora ogni tanto di uscire dal mio rifugio, andare in qualche città e stare con delle persone , ma al 99% sono evidentemente malate e sofferenti per qualcosa, in ambienti inquinati, senza soldi, con i debiti, sommersi dai problemi… e discutono delle mutande di britney spears, di fare la guerra contro quelli che vogliono fare la guerra e cose simili e se provi a parlare di altro, peggio che in urss con stalin o in usa con il maccartismo…
ma se parlo non riescono a capire quello che dico, non riescono a tenere una conversazione che non sia di argomenti doc…
pensa l’anno scorso dopo tutto lo scandalo del calcio, in pieno scandalo compravendita partite, erano a milioni in piazza a festeggiare la vittoria dell’italia ai mondiali come se le partite non fossero tutte truccate, erano gli stessi giocatori, gli stessi allenatori, gli stessi dirigenti delle stesse squadre che vendevano e comperavano partite…
non si può dire niente o fare niente, solo fesserie e cose inutili, senza senso… fino a qualche anno fa almeno si poteva almeno parlare, ora nemmeno più quello… la gente non è in grado di fare, capire e parlare…
o comitati autonomi di resistenza e sopravvivenza o purtroppo è morte cerebrale prima ancora che fisica.
Debora, delle auto potranno - eventualmente - fare a meno Paesi moderni e avanzati come quelli del Nord Europa, per esempio. L'Italia, che ha una cultura della mobilità da Terzo mondo, non consente di spostarsi con i mezzi pubblici. Da noi sarebbe un dramma.
Hai visto la foto sui combustibili fossili che ho pubblicato sul mio blog, credo che ti piacerà tanto...
Volevo segnalare questo lancio di Agenzia:
(Teleborsa) - Roma, 6 apr - All'indomani della diffusione dei dati sulle scorte settimanali Usa di greggio, il prezzo del petrolio si mostra in rialzo. Il future sul Wti sta scambiando a 67,60 usd, con un aumento di 53 centesimi rispetto alla chiusura di New York.
I dati sulle scorte annunciati ieri dall'EIA, sono risultati peggiori delle attese evidenziano una robusta diminuzione degli stocks di benzine.
Si noti che non si cita ne l'Iran ne L'Irak ne altre scuse, semplicemente la benzina cale negli Stocks.
http://finanza.espressonline.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&del=20060406&fonte=TLB&codnews=627
alle 10:36
Webmaster
Firmate la petizione contro le accise su http://stopbenzina.altervista.org