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Boicottaggio Esso e altre bufale.

Sabato 6 Maggio 2006, 13:42 in Peak Oil di

Sta girando, un po' per tutto il mondo, una mail che invita al boicottaggio dei distributori Esso (o Shell). Sostiene quella che dovrebbe essere una geniale idea: sappiamo che non possiamo boicottare in eterno le pompe di benzina, e allora boicottiamo una marca sola. In questo modo l'avida Esso sarà costretta a diminuire i prezzi e anche le altre dovranno adeguarsi. Vittoria! Riavremo ciò che ci spetta di diritto: benzina a basso prezzo!
Purtroppo non è così. Va molto di moda credere che la colpa dei prezzi sia delle compagnie petrolifere, e il fatto che siano odiose, prepotenti ed infinitamente ricche aiuta il diffondersi di tale leggenda, ma le cose stanno diversamente: le compagnie non possono nulla sul prezzo, che è stabilito dal mercato. Potrebbero limitare i loro guadagni, fare sconti, certamente, ma nell'ordine di qualche centesimo e non di più. Inoltre, il petrolio mondiale è nelle mani delle compagnie solo per il 23%: il resto è nelle mani di Stati nazionali.
Infine, tale boicottaggio ha una falla fondamentale: la benzina del distributore Esso nella maggior parte dei casi non è Esso... ma Shell, Fina, Total, Erg, Agip, Api eccetera. Proprio così: i distributori locali acquistano carburanti da chi offre loro il prezzo migliore, e spesso si tratta semplicemente della raffineria più vicina. Così, molta benzina venduta a Roma è Fina, che ha la raffineria a Malagrotta, e la benzina nelle Marche viene dalla raffineria Api di Falconara. A prescindere dal colore della divisa del benzinaio.
Per metterci definitivamente una pietra sopra, leggetevi cosa ha detto ieri l'Amministratore Delegato della Esso:"Se la benzina costa troppo, compratene di meno, perché noi non possiamo proprio farci niente." Ancora convinti che il boicottaggio sia una buona idea?

Ma parlavo di altre bufale, ed ecco la seconda. Si tratta dell'ennesimo annuncio sul ritrovamento di favoloso giacimento che risolverà ogni problema. Di questi annunci ce n'è tutti i giorni, e in genere mi astengo dal riportarli proprio perché si tratta di bufale: giacimenti solo "sospettati" e ancora non verificati; giacimenti trovati ma la cui entità è puramente speculativa; giacimenti esistenti ma che si possono sfruttare a costi astronomici e che quindi non verranno aperti mai o tra quarant'anni. Insomma, bubbole. Calmieri per il mercato. Pillole per dormire.
L'ultimo di questi merita però menzione, per il divertente finalino: una rivista tecnica online riporta che gli scienziati della Cornell University avrebbero scoperto un giacimento enorme al largo della Louisiana, 60 miliardi di barili pari alle riserve venezuelane. La notizia fa il giro della Rete, e i ragazzi di TOD decidono di procedere a sofisticatissima investigazione: fanno una telefonata ad un professore della Cornell University, che cade dalle nuvole perché non c'è proprio nulla di vero.

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6 commenti
6
15 Mar 2008
alle 22:31

stellassa

http://www.attivissimo.net/antibufala/stopesso_greenpeace/stopesso_greenpeace.htm

andare in bici è meglio, cmq ci sono vari motivi per boicottare, la politica oramai si fa andando a fare la spesa non lo sapevate? 

5
30 Ott 2007
alle 17:03

PAOLINO

E' evidente la sua ignoranza in materia! Negli Stati Uniti, dove il movimento dei consumatori è molto forte e in grado di condizionare il mercato (cosa che qui in Italia non succederà mai finché esisteranno persone che ragionano come lei), è una pratica in voga da anni; con questo metodo sono riusciti a far abbassare il prezzo dela benzina e delle polizze auto, si informi prima di sparare palle di cannone in rete.

4
06 Mag 2006
alle 15:43

Barbara

sai che ho letto vari commenti a proposito di queste mails che girano, in particolare quella del boicottaggio ha riscosso molto successo a quanto pare...a me sembra un modo elegante per credere di aggirare un ostacolo quando in realtà ci si stà girando in tondo...e poi, se anche fosse davvero una strategia risolutiva vorrei proprio vedere gli italiani a mettersi tutti d'accordo ... senza offesa per nessuno ma davvero neanche riesco a immaginarlo...
Barbara

3
06 Mag 2006
alle 15:31

MarcoCavicchioli

chi ricorda i moti per il pane narrati nei Promessi Sposi? si accusavano i fornai di tenere la farina nei magazzini per far crescere il prezzo, mentre in realtà di farina non ce n'era proprio. mi pare questo un identico caso...
PS: inoltre comprare meno benzina non è un po' come boicottare l'acquisto della benzina? funziona, fa bene all'ambiente e costa pure di meno!

2
06 Mag 2006
alle 15:20

Debora-Petrolio

La notizia è una AdnKronos International che trovi qui:
http://www.adnki.com/index_2Level_English.php?cat=Politics&loid=8.0.294707730&par=0

è stata data solo in lingua inglese (e araba, credo). Non ci sono altri lanci né è stata ripresa da alcuna testata mondiale.
Come direbbe Mentana, "stiamo a vedere"...

1
06 Mag 2006
alle 14:37

Sandro kensan

«L'Iran comincerà fra due mesi a vendere il suo petrolio non più in dollari, ma in euro: lo ha annunciato il presidente Ahmadinejad.» il Giornale

Quindi cara Debora hai perso la scommessa ;)

Poi il caro prof ha senza dubbio ragione e Ahmadinejad lo fa probabilmente per propaganda.

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