Uno sguardo dal picco
Esce per i tipi di Einaudi un nuovo libro dal titolo Fine Corsa. Sopravviverà la specie umana alla fine del petrolio? (trovate qui la recensione). L'autore è Jeremy Leggett, direttore scientifico di Greenpeace. Secondo Leggett, che ha trascorsi di geologo ed esperto di petrolio, siamo già alla fase finale dell'era petrolifera: i giacimenti sono in declino e il mondo sta cominciando a pagare salato l'inquinamento da combustibili fossili in termini di clima e alterazioni dell'ecosistema. Ma governi e compagnie cercano di tenere accuratamente nascosta questa tragica realtà, destinata ad incidere profondamente, e molto presto, sul destino di tutti noi.
Non ho ancora letto il libro: ma trovo molto interessante che a pronunciarsi in questo senso sia un "pezzo grosso" di Greenpeace. E' significativo che le grandi associazioni ambientaliste, quelle che hanno voce in capitolo per intenderci, comincino a suonare l'allarme sulla fine del petrolio. Chissà che qualche governo non decida finalmente di prestare ascolto...
chissa' perche' mi trovo in accordo con quanto riportato da Giodo.
Avanti... ci sono 4 miliardi di persone di troppo. Chi vuole morire per primo?
:P
E' ora di rendersi conto, e divulgare almeno a livello culturale-filosofico-informativo, che la crescita economica è una patologia della Terra, che non è "la nostra casa" ma l'Organismo di cui facciamo parte. Secondo studi recenti, l'Ecosfera può sostenere in condizioni stazionarie, cioè vitali, non più di due miliardi di umani: valori superiori possono possibili solo in un transitorio di breve durata, in cui si "divora" la Terra stessa.
Saremo molto più terrorizzati quando avremo i serbatoi delle nostre autovetture vuoti.
ma come hai mostrato tu qualche tempo fa sulla Co2, Greenpeace è un'associazione "terrorista" che ci vuole solo terrorizzare....
alle 10:44
Phyllis
Jeremy Legget è stato direttore scientifico di Greenpeace. Da tempo è Presidente della Solar Century Foundation.
ma bridge ha mai letto qualcosa dell'IPCC? una commissione che rappresenta 160 Paesi in sede ONU? sono anche questi terroristi? e perché bridge non ci delizia pubblicano un articolo scientifico a dimostrazione?