Uno sguardo dal picco
Ricordate Claude Mandil, capo dell'IEA, l'International Energy Agency? Lo avevamo citato qualche tempo fa per le sue curiose dichiarazioni a proposito delle riserve strategiche, dichiarazioni in cui si contraddiceva bellamente nel giro di ventiquattr'ore (qui e qui).
Riportava il Times, due giorni fa, che Mandil avrebbe fatto un'ipotesi davvero dirompente: ovvero che la Russia potrebbe non avere abbastanza gas per rifornire l'Europa nel prossimo decennio. I motivi sarebbero: pochi enormi giacimenti già in calo di produzione, nessun investimento in nuove esplorazioni nell'Artico, e soprattutto il monopolio sulle esportazioni del Paesi dell'Asia Centrale che impedirebbe di fatto nuovi investimenti in quei Paesi.
Ora, mai mi permetterei di criticare Claude Mandil, figurarsi. Ma forse è il caso di fare qualche osservazione su ciò che sostiene. Che la Russia conti su pochi grandi giacimenti in esaurimento... beh è vero, com'è vero però anche per l'Arabia Saudita riguardo al petrolio. Ma non mi pare che questa amara realtà sia sbandierata al mondo intero con altrettanta disinvoltura. Sugli scarsi investimenti: ben pochi stanno investendo oggi su nuovi giacimenti, malgrado la pressante richiesta del mercato. Forse perché sanno che ormai c'è rimasto poco da trovare?
Quanto alla faccenda del monopolio sull'Asia Centrale (a cui si aggiunge un appello al G8 perché prenda provvedimenti), non sarà che l'orso russo sta facendo ultimamente di nuovo paura?
L'idrogeno e' una presa per i fondelli. Come vettore e' poco pratico per via dei problemi da te citati. E comunque per produrlo in grandi quantita' ci vogliono centrali nucleari apposite. Secondo me non conviene.
Mi e' giunta una news, invece, di una sorta di gel di colore blu (tipo la gelatina per i capelli), ma non so che funzione abbia. So solo che e' un'ottimo vettore per il trasporto dell'energia. Appena ne so di piu' vi informo!
haa, il migliore mezzo di trasporto del futuro rimane comunque il treno. Per le auto e i camion penso che ci sarà un inevitabile declino.
Si potrebbe, grazie all'energia elettrica generata da fonti rinnovabili(non dal petrolio altrimeni è una cane che si morde la coda) ricavare dall'acqua idrogeno ed utilizzarlo come vettore energetico.
per gli aerei l'idrogeno è una opzione più complessa basti pensare che a confronto con i serbatoi normali quelli a idrogeno dovrebbero essere grandi il triplo.
Ci sono serbatoi per idrogeno liquido ma il fatto è che non si può tenere la temperatura costantemente a -239,91°C altrimenti l'energia spesa sarebbe enorme quindi si utilizzano coperture ad elevatissimo isolamento termico con l'aggiunta di una valvola di sfogo..... quando la t si alza l'H che evapora esce, ovviamente anche se non uso il mezzo dopo pochi giorni dovrò rifare il pieno....
«...non sarà che l'orso russo sta facendo ultimamente di nuovo paura?»
Si... e' cosi'. Purtroppo... o per fortuna? Boh... staremoa vedere.
Ad ogni modo, un'amico che lavora in una compagnia petrolifera tempo fa mi diceva che molte esplorazioni vengono "annullate" perche' non ci si puo' permettere di spendere milioni di euro per trovare le "briciole". E i pozzi non vengono scavati se non c'e' la certezza matematica che si tratti di un giacimento bello grosso.
Inoltre gia' da almeno 5 anni, i giacimenti "superficiali" sono stati mappati tutti. Restano quelli a media profondita'... il cui costo di estrattivo e' almeno il doppio rispetto a quelli superficiali e quelli profondi. Per i quali, pero', servono tecnologie ancora da progettare.
Poi c'e' da dire anche che non tutti (gli addetti ai lavori) hanno ancora voglia di investire in un settore che, comunque, ha gli anni contati. Per cui si tende a diversificare le produzioni e la ricerca (vedi ad esempio la benzina sintetica dell'ENI).
Una domanda ai lettori del blog... ma secondo voi, tra 10 anni, per fornire energia elettrica alle installazioni "fisse" possiamo adottare diversi sistemi... ma per i mezzi di trasporto (auto, moto, camion, "treni", navi e aerei), cosa utilizzeremo?
alle 17:41
Gaetano
Non credo che nel futuro dei trasporti ci sarà un'alternativa conveniente ai combustibili fossili e quindi penso che assisteremo a tentativi di introdurre soluzioni tecniche anche poco economiche (...compreso l'idrogeno).
A proposito di esperimenti e scoperte in campo energetico, in questo blog non mi pare si sia mai parlato di trasmutazioni fisiche a bassa energia (...do you remember "cold fusion" ?); in molti stanno ottenendo risultati importanti da un punto di vista sperimentale. Manca il modo di sfruttare l'energia che si produce (e che si disperde !) in maniera utile. Al momento l'unica proposta tecnica riguarda un boiler casalingo (..!!!)alimentato a plasma elettrolitico.