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La diga delle tre gole: idroelettrico monstre.

Lunedì 22 Maggio 2006, 14:44 in Scenari di

Cina, inaugurata la diga delle Tre Gole di Ugo Bardi


Si è inaugura ufficialmente la diga delle tre gole in Cina. L'inaugurazione riguarda il completamento della costruzione della diga vera e propria. L'opera richiederà ulteriori lavori per l'installazione delle turbine, che saranno completate in qualche anno.

Impresa di portata immensa. Quando la diga sarà terminata, si parla di una potenza totale di 19 Gigawatt, equivalenti a 7-8 centrali nucleari. Circa il 10% della richiesta energetica dell'intera Cina, al momento soddisfatta principalmente da centrali a carbone. Un'indicazione dell'incredibile fame energetica di un'economia in sviluppo come quella Cinese.

Come sappiamo, molte sono state le critiche dal resto del mondo per il danno ecologico che la diga fa all'ambiente e all'area delle "tre gole". Si parla di oltre un milione di persone che hanno dovuto abbandonare i loro villaggi, che saranno inondati dal bacino artificiale creato dalla diga. D'altra parte, i bacini artificiali, sebbene si tratti di energia rinnovabile, non sono neutrali in termini di emissioni di gas serra a causa dell'attività microbica. Tuttavia, le centrali cinesi a carbone sono, al momento, quanto di più distruttivo esista sul pianeta in termini di danni all'atmosfera. Se la diga permetterà di chiuderne perlomeno alcune, non potremo che catalogarla come una cosa positiva che può far respirare un po' tutto il pianeta.

Ci sono state anche molte discussioni sulla possibilità di incidenti ed è stato detto che la diga si trova su una faglia, per cui la possibilità di una rottura catastrofica dovuta a un terremoto non è da escludere.
Date le dimensioni dell'impianto, la catastrofe che ne seguirebbe è quasi inimmaginabile. Infine, si è parlato del problema strategico di concentrare la produzione di energia in un unico grande impianto. La stessa catastrofe che arriverebbe da un terremoto potrebbe essere causata da un'azione militare o terroristica umana.

Nonostante le critiche e le difficoltà, comunque, la diga è andata avanti e continua ad andare avanti. Del resto, è una delle più antiche tradizioni cinesi quella di costruire bacini, canali e dighe. Si può criticare il governo cinese per tante cose, ma è chiaro che si rende conto perfettamente del problema energetico mondiale e che cerca di risolverlo mediante iniziative "a tappeto", esplorando sistematicamente tutte le possibilità. Questo include uno sforzo sia sulle energie rinnovabili sia su mezzi di trasporto a emissione zero, specialmente trazione elettrica.

Il dinamismo cinese è tanto più impressionante se lo si confronta con la stasi di molte economie occidentali, inclusa in particolare quella italiana, dove il problema energetico non viene neanche percepito e non si vedono misure significative per cercare di risolverlo. Il sistema produttivo cinese rimane uno dei più energivori e inquinanti del pianeta, ma l'atteggiamento positivo e il dinamismo che vediamo fanno
sperare che potrà evolvere verso un sistema sostenibile, con vantaggi per tutto il pianeta e soprattutto per la Cina stessa.

18
18 commenti
18
27 Mag 2006
alle 21:08

Bernardo Mattiucci

Adolfo, capisco il tuo punto di vista ma mi preme farti notare che quanto affermi, ovvero che l'energia a basso costo e' un rischio troppo grosso per l'umanita', vada applicato anche alle altre fonti di energia che conosciamo e/o che vorremmo adottare. L'idea poi che ci siano del combustibile "gratis" per le centrali di 1°e 2° generazione e', per me, errata. Come non lo e', gratis intendo, il sole, il vento e l'acqua.
Vi sara' sempre qualcuno che produrra' piu' energia ed altri che la consumeranno. Questo e' 100% sicuro. Ma credere che si possa continuare con l'attuale livello socio-economico-tecnologico attuale, sempre in aumento, per i prossimi decenni/secoli senza far uso di risorse, minerarie e non, esterne al pianeta Terra e' semplicemente da ingenui.
Considera che l'intera superficie delle terre emerse del nostro pianeta, coltivate con sistemi tradizionali e senza far uso di pesticidi e concimi, basterebbe si e no a sfamare circa il 50% dell'attuale popolazione mondiale. Ma sappiamo che solo una piccola porzione di questa "immensa" superficie puo' essere effettivamente coltivata con costi di esercizio contenuti e produttivita' DECENTE. Vi sono infatti deserti, montagne, ghiaccia (ancora per poco), strade e citta'.... e queste non le puoi coltivare.
Per cui in futuro bisognera' decidere cosa fare... continuare a moltiplicarsi o trovare alternative. E tutti quanti, piu' o meno, vorranno l'energia elettrica per vedersi "Beautiful".
Il solare, l'eolico, l'idroelettrico... possono essere "vantaggiosi" solo per produzioni DECENTRATE, ovvero, solo dove servono. Costruire centrali da milioni di kw costera' sempre di piu' e l'ammortamento durera' sempre di piu'.

Solo per farti un piccolo esempio... il basamento in cemento armato e il pilone in acciaio che sorregge una turbina eolica, costano in media circa 1.2 miliardi di lire. Una centrale Idroelettrica, per funzionare, ha bisogno di infrastrutture enormi... non solo per la produzione di energia elettrica, ma anche per la distribuzione. Stessa cosa per la cogenerazione e la termovalorizzazione. Strutture che, in un futuro, non saranno piu' economicamente sostenibili.

Il futuro sono centrali piccole e modulari. Magari vendute "chiavi in mano".
Ci vorra' tempo, certo... ma evitiamo di pensare che cio' che conosciamo oggi e' il massimo che ci possiamo permettere....

....e comunque, l'unica energia veramente gratis che abbiamo siamo noi stessi. Ma non sappiamo o non vogliamo sfruttarla!

17
27 Mag 2006
alle 17:43

Adolfo

è evidente che non ti è chiaro un concetto: l'elio3 non brucia in un normale motore a combustione interna, serve un reattore a *fusione* più grosso e avanzato di ITER.
I problemi di sicurezza sono marginali in progetti simili.

La fusione calda non sarà mai e poi mai una tecnologia che porterà quello che molto ingenuamente si crede.
Ammesso che si arrivi alla costruzione delle prime centrali commerciali prima del crollo del sistema, nessuno a parte grosse multinazionali o governi dotati di ingenti risorse economiche potranno permettersi la costruzione di centrali a fusione. E' una bufala l'idea che un paese povero possa permettersi di costruire un dispositivo così fantascientifico come una centrale a fusione. Una tecnologia di questo tipo sarebbe la fine di ogni possibile libertà energetica e una temibile iattura.
Se l'energia prodotta da una centrale a fusione nucleare fosse molto più economica di qualunque altra ottenuta da fonte alternativa, tutta la civiltà umana sarebbe in pugno a chi controlla le 3 o 4 centrali necessarie al fabbisogno mondiale. Questo avverrebbe già con le centrali di 1° e 2° generazione dove il combustibile è gratuito. Figuriamoci con centrali ad elio3 dove non solo la tecnologia della centrale sarebbe discriminante, ma anche l'approvvigionamento del combustibile (questa volta anche costoso) sarebbe relegato solo a grosse entita private o statali.
E poi grosse quantità di energia a buon mercato prodotte in maniera estremamente centralizzata ci metteranno ancor di più nelle mani di chi questa energia fornisce. Già adesso la fine dell'era del petrolio rischia di mettere in ginocchio le moderne economie energivore... figuriamoci un epoca futura in cui pochissimi persone tengono per le palle tutta l'umanità abituata ad usare quei simpatici replicatori da 250 KW per prepararsi la colazione.
Curioso notare come questo discorso alla fine si riallacci anche al tema originario del post: veramente si può credere che un progetto così faraonico come questa diga sia sostenibile?

16
27 Mag 2006
alle 13:13

Bernardo Mattiucci

Beh... la stessa cosa che la si dovrebbe dire per ITER. ITER ci serve ora... e non possiamo certo aspettare 20 anni per sapere se la sua teoria funzioni o meno... per poi aspettarne altri 50 per avere il primo reattore funzionante che produca energia.

Io, personalmente, resto dell'idea che stiamo facendo una valanga di ca$$ate.... non pensiamo alla vera utilita' dei progetti che vengono finanziati... alle ricadute tecnologiche sulla societa' a breve e medio termine e pensiamo che l'unica cosa importante nel mondo di oggi sia far circolare il denaro... perche' con ecco si acquistano i generi di prima necessita' ecc... ecc...

Secondo il mio modo di vedere bisogna rendersi indipendenti dal punto di vista energetico nel piu' breve tempo possibile. Oppure torniamo a vivere a contatto con la Natura, rispettandola e seguendola nei suoi cicli periodici.

E l'unica soluzione a tutto questo e' cercare di allargare il nostro "ambiente"... ovvero colonizzare la Luna e lo spazio. ITER e' un grosso debito. Un progetto nato male che finira' male. Una perdita di tempo, perche' e' un vicolo cieco.... come lo era stato l'X33 della NASA nell'ambito dei mezzi di trasporto spaziale. Troppe innovazioni contemporaneamente da sviluppare da zero. Ed anche in quell'ambito, come per ITER, si sono scelte le soluzioni piu' "spettacolari"... ma prive di sicurezza pratica.

L'Elio-3 offre maggiore sicurezza. Maggiore efficienza. Maggiore durata delle strutture e indipendenza TOTALE dalle risorse del nostro pianeta.
E perseguire questa fonte di energia ci consentirebbe un'enorme balzo in avanti per l'intera umanita', permettendoci di affacciarci per la prima volta alle meraviglie del cosmo.

Lo spazio e' pieno di energia. Basta andarla a prendere!

La Terra non ha energia! Non gratis almeno!

15
27 Mag 2006
alle 01:07

Adolfo

Con l'immaginazione non si superano i limiti fisici.
20 anni sono decisamente pochi per un reattore realmente scalabile.
Le soluzione ci servono *ORA* non fra cent'anni

14
26 Mag 2006
alle 21:17

Bernardo Mattiucci

Questo e' presto dalla rete...:

LA CINA E LE RISORSE LUNARI DI ELIO-3
Un super-combustibile nucleare il vero scopo di una base sulla Luna?
Martedì 24 febbraio 2004 - ore 21:00
Mauro Arpino

Immaginate che esista un combustibile nucleare completamente
pulito. Niente scorie radioattive, perché impiegato fondendo nuclei
atomici leggeri e non spaccando elementi pesanti come l'Uranio. Niente
neutroni come prodotti di reazione, semplificando enormemente la
progettazione di un reattore e rendendo impossibile qualunque uso
bellico.

Immaginate che la tecnologia per impiegarlo non sia ancora disponibile
ma che non richieda necessariamente sviluppi remoti e incerti.

Immaginate, infine, che fra una ventina d'anni qualche laboratorio
riesca a sviluppare un prototipo di reattore funzionante e scalabile,
da presentare al mondo. Una macchina, per esempio come il "Dipolo
Levitante" del MIT, o il "Confinamento Elettrostatico".

Se esistesse anche una lontana possibilità che gli eventi possano
andare in questo modo, non riterreste strategico garantire alla vostra
nazione un approvvigionamento sicuro e indipendente per questa
straordinaria risorsa? E se questo combustibile, l'Elio-3, si trovasse
solamente nella Regolite, la polvere che ricopre i mari lunari, o
nell'atmosfera di Giove, e la Terra ne fosse quasi completamente
priva, non mettereste una vostra base sulla Luna il più presto
possibile?

Forse è questo ipotetico scenario la profonda motivazione geopolitica
che ha spinto la Cina a intraprendere un impegnativo programma
spaziale verso la Luna, e gli USA ad un repentino riorientamento delle
priorità in ordine alla costruzione di un insediamento sul nostro
satellite.

150 tonnellate di Elio-3 potrebbero soddisfare tutti i consumi
elettrici mondiali dell'anno 2000, e tutte le riserve lunari sarebbero
sufficienti per circa mille anni. Dopo sarà la volta di Giove.

La Luna potrebbe essere il "Golfo Persico" del XXI secolo.

13
25 Mag 2006
alle 23:05

Adolfo

Ehm, scusa Bernardo, ma credo che tu mi abbia frainteso.
Per me anche ITER è un immenso spreco di risorse... ma se hai capito quello che è scritto nel link che ho postato prima, prima di arrivare alla fusione He3+D dovremmo essere in grado di costruire ITER... dopo, spendendo 10 volte quello che avremmo speso per ITER (tappa obbligata se vogliamo investire nella fusione calda) potremmo passare alla seconda generazione.... e dopo aver speso ulteriori 10 volte (quindi 10x10 = 100 volte ITER) riusciremmo a costruire il primo reattore ad elio3 di terza generazione (è sottointeso che nel frattempo non avremmo prodotto granchè come energia pulita ed economica dai primi reattori sperimentali). Io dico che il crack energetico mondiale arriverà ben prima del completamento di ITER.
Dal mio punto di vista, l'unico vero modo per cercare di limitare il danno dal picco del petrolio è quello di investire in Negawattora il prima possibile (cioè ridurre il più possibile gli sprechi e cambiare stile di vita).

12
25 Mag 2006
alle 20:57

Bernardo Mattiucci

Si, ok, ma converrai con me che e' piu' "etico" spendere 3000 miliardi di dollari/euro in un bellissimo esperimento teorico che sia sicuro e che possa portare ad uno sviluppo PRATICO piuttosto che sperperarli solo per far lavorare un certo numero di persone per x anni. Oltretutto la realizzazione di ITER non e' esente da "sconvolgimenti" a livello PAESAGGISTICO... Per cui costruirlo arrechera' sicuramente danni notevoli. E per farne cosa?
Un semplice esperimento teorico. Mah....

11
25 Mag 2006
alle 17:02

Adolfo

Guarda, ho appena trovato qualcosa di chiaro e semplice che riassume quello che più o meno sapevo:
(in inglese)
http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_fusion

Quindi conferma quello che ho detto: D+He3 è più sicuro perchè non genera neutroni veloci (che sono i responsabili della radioattivita dello scudo)... ma necessità di una densità di energia 80 volte superiore rispetto alla reazione Deuterio+Trizio....
Fino a quando non avremmo inventato qualcosa come il deflettore della enterprise di star trek, la fusione nucleare rimarrà un bellissimo esperimento teorico.

10
25 Mag 2006
alle 14:34

Bernardo Mattiucci

secondo le mie fonti invece e' molto piu' sicuro e facile.

9
25 Mag 2006
alle 08:55

Adolfo

La pericolosità di ITER è data dal fatto che lo scudo protettivo interno dopo pochi secondi dall'accensione diventerà estremamente radioattivo. I caso di contatto del plasma caldo con lo scudo stesso l'esplosione non sarebbe pericolosa in se, ma il materiale radioattivo che si potrebbe disperdere nell'atmosfera potrebbe superare di molto quello di chernobyl.
Ripeto: fondere deuterio ed elio3 richiede MOLTA, ma molta, più energia che fondere deuterio e trizio... la temperatura di innesco è diversi miliardi di gradi superiore

8
23 Mag 2006
alle 19:56

Bernardo Mattiucci

Il discorso dell'esplosione delle centrali e' lungo e non va interpretato alla lettera... ma comunque la fuoriuscita di plasma creerebbe non pochi problemi.
Per quanto riguarda l'Elio-3 e la tua domana ti chiedo...

ma quando hanno iniziato a studiare le centrali a fissione, l'uranio, lo avevano gia' o se lo hanno procurato dopo?

Ad oggi servono miliardi e miliardi di dollari per produrre in laboratorio qualche milligrammo di Elio-3. E la quantita' (e qualita') prodotta non e' sufficiente per fare i test di laboratori e provare che la centrale a fusione alimentata con Elio-3 funzioni e vada meglio di qualunque altro tipo di centrale.

Pero' sulla carta, teoria quindi, e' 100% sicuro che funziona, che e' piu' economico, sicuro e con uno sviluppo potenzialmente infinito.

Ci sono decini di siti web dove sia parla di elio-3 e diversi studi fatti molto bene sull'argomento. Ma, purtroppo, pochi danno importanza a questa passibilita' perche' significherebbe dover andare sulla Luna.

ITER non funziona. Non funzionera' e non potra' funzionare se non come giocattolino. Certo... la fusione ci sara' e sara' controllata (e infatti e' cio' che si prefigge il progetto) ma una centrale del genere dovra' produrre energia elettrica. Ed Iter, invece, l'energia elettrica al consuma. E tanta!

ah.. per la cronaca... il perche' verra' fatto in Francia e' semplice... ci sono le centrali nucleari per alimentarlo!

7
23 Mag 2006
alle 18:23

Rolando Giovanni

bè Mattiucci ti devo chiedere alcune cose: primo, cosa te ne fai con l'elio 3 se non hai una centrale a fusione, secondo, quando accendi un ipotetico rettore a fusione è impossibile che "esploda" tipo boma H perchè appena la temperatura scende di un grado la fusione si arresta.
Nelle bombe H (non sono molto ferrato spero di non dire cavolate) deuterio e trizio si fondono quasi all'istante grazie alla pressione e calore generato dalla esplosione di bombe a fissione. Credo che la disposizione geometrica delle "cariche a fissione" sia fondamentale per innescare il processo a cascata della fusione. Nel reattore del progetto iter la fusione sarebbe controllata da campi magnetici che confinano il plasma e lo tengono distande dalle pareti. Le temperature necessarie verrebbero fornite da laser(non so di ke tipo). Se le bobine tesla che generano il campo si rompessero al massimo il plasma fonderebbe le pareti ma non si innescherebbe mai una fusione "incontrollata".
Non so se sarà una cosa fattibile, infatti stanno lavorando per ricavare più energia di quanto si spenda per mantenere accesa la struttura ma almeno è un tentativo.
Non è possibile mantenere 6.5 miliardi di persone solo con eolico solare geotermico e maree. Chi deciderà quali persone dovranno morire? in linea di massima almeno 2 miliardi di pesone se ne dovranno andare.
Sappiamo benissimo che anke l'uranio finirà(50anni). Se almeno non ci proviamo non so come finirà l'umanità. Sulla fusione fredda purtroppo so poco. Se conosci degli sviluppi illuminami. Grazie

6
23 Mag 2006
alle 18:10

Adolfo

Scusa Bernardo, ma dove hai sentito che bruciare deuterio ed elio3 è più semplice e meno costoso??? Io dalle poche cose che conosco di fisica so che servono temperature ben più alte rispetto a quelle che raggiungerebbe ITER e l'unico vantaggio reale sarebbe quello di generare meno scorie radioattive perchè nella reazione verrebbero emessi meno neutroni veloci. In ogni caso anche questa tecnologia al pari di quella del fantomatico Iter risulta essere estremamente costosa e al limite della inutilità (tra le altre cose un reattore a fusione genera comunque scorie radioattive, solo che, chissà perchè, chi di dovere si scorda sempre di dirlo)

5
23 Mag 2006
alle 10:19

Bernardo Mattiucci

Debora, hai mai fatto i raggi? Immagino di si...
beh... quel tipo di radiazioni vengono emessere da una superficie ampia e con l'uso frequente potrebbero creare qualche disturbo.
I fasci di microonde che porterebbero l'energia elettrica dai satelliti alla superficie, hanno un diametro di qualche millimetro!
Se un piccolo uccello dovesse passarvi attraverso, neanche se ne accorgerebbe!

Ma non e' questo il problema.
Come ho detto c'e' la soluzione "ELIO-3" che la Cina vuole provare ad utilizzare. Ed il programma spaziale cinese e' stato creato e varato proprio per raggiungere la Luna e sfruttarne le risorse minerarie (oltre che per trovare una "nuova Cina" dove far confluire parte della cittadinanza in continua espansione demografica, anche se controllata - per ora!).

Qualcuno di voi ha accennato a ITER. Beh... un gran bel progetto... pensato in grande... con un costo esorbitante... e destinato, nella migliore delle ipotesi, a dimostrare la fattibilita' di cio' che affermano i suoi progettisti. Quindi non un reattore per la produzione intensiva di energia... ma un "giocattolo" da accendere e far vedere che la teoria funziona. Poi verra' smantellato o spento. Ma nel frattempo saranno passati 40 anni e nessuno si ricordera' che quel progetto non avrebbe mai funzionato... che la teoria grazie alla quale dovrebbe funzionare e' sbagliata e che, nell'accenderlo, si rischia molto di piu' che con una Cernobyl degli anni '80!

Ma, purtroppo, nel mondo civilizzato c'e' solo una cosa che smuove le persone e le unisce sotto un'unico tetto/progetto...: l'interesse economico.
ITER non funziona, non funzionera' e non potra' mai produrre energia elettrica. Ma costruirlo significa assicurare per 40 anni (o quelli che saranno) migliaia di posti di lavoro. E questo e' l'unica cosa ch conta. Oltre, ovviamente, agli immensi guadagni che le societa' (e non solo quelle) appaltatrici si garantiranno!
Un progetto colossale, creato per far lavorare la gente e far convergere le menti scientifiche di mezzo mondo su un'unico progetto, cosi' da evitare che qualche "pazzo" se ne esca con la Fusione Fredda (che funziona, e' replicabile e viene replicata continuamente con ottimi risultati), o con il progetto di un reattore a deuterio ed Elio-3, molto piu' semplice da costruire, gestire, sicuro e affidabile.

Manipolazione delle menti... ecco come si chiama!

Tanto chi e' disposto a dimostrare che il progetto ITER e' un fallimento?

4
23 Mag 2006
alle 00:32

Debora/Petrolio

Bernardo,
lungi dallo sminuire i tuoi sempre interessantissimi interventi, ma se ci bombarderanno di microonde ANCHE dalla Luna io scappo su Marte.
;)

3
23 Mag 2006
alle 00:25

Bernardo Mattiucci

La cina sta guardando positivamente e secondo me molto bene anche alla Luna. So che quasi tutti voi che leggete questo blog considerate l'astronautica alla stregua di una perdita di tempo, ma non e' cosi'.
Nel 1970 vennero fatti precisi studi e progetti per lo sfruttamento della Luna per migliorare la vita sulla Terra... venne ipotizzato lo sfruttamento delle immense e PURE risorse minerarie e vennero fatti studi di fattibilita' sulla produzione di energia elettrica fotovoltaica (a quell'epoca era ancora tutto in alto mare).

Ebbene... sulla Luna abbiamo le nostre soluzioni. Ma molti considerano queste soluzioni solo fantascienza.

C'e' un punto, sulla Luna, nei pressi del Polo Sud, illuminato dal sole in modo permanente e costante. Irraggiamento DIRETTO senza rifrazione alcuna. E cosa ancor piu' importante, e' possibile vedere la terra quasi sempre. Questo significa possibilita' di produrre immense quantita' di energia elettrica e convogliarla verso la terra sotto forma di microonde. Oppure, ancor piu' "ecologico", estrarre l'Elio-3 da utilizzare nei reattori nucleari a fusione.

Ma tutte queste cose sono "evoluzione", "miglioramento dello stato sociale". E significano una sola cosa: perdita del potere sul popolo.

E questo non deve accadere.

Ecco perche' ci sono tutti questi problemi. Ci illudiamo di vivere in un mondo democratico, liberi di fare qualsiasi cosa (o quasi), ma costretti a restare piantonati su questo pianeta in attesa della prossima catastrofe planetaria (2012? 2036?).
E costretti a lavorare per poterci permettere quel minimo di "sostentamento" che madrenatura ci regala in ogni dove e che noi, FURBI, abbiamo dimenticato come recuperare.

Prima di cambiare il mondo, dobbiamo cambiare noi stessi. E non cambieremo mai se continuiamo a porci al centro del mondo.

Noi siamo solo OSPITI su questo pianeta. Non e' nostro. Non lo rispettiamo. Lo sfruttiamo consci del fatto che tra 20, 30 o 40 ani NOI non ci saremo piu' e qualcuno, tra i nostri figli, trovera' sicuramente la soluzione.

E visto che oggi possiamo permetterci di viaggare in aereo, nello spazio, a 300 all'ora, con il telefonino e il computer, con il condizionatore e i videogames, la televisione e il frigorifero... quando invece 100 anni fa tutto questo era impossibile, la nostra generazione verra' ricordata come autrice di una grande evoluzione tecnologica per il genere umano. Non importa se abbiamo distrutto il mondo sul quale viviamo. Non importa se i nostri nipoti saranno costretti a vivere sottoterra, nei fondali marini, sotto cupole a tenuta stagna e piu' semplicemente girare per le strade con la maschera antigas e la tuta a regolazione termica.

Non importa tutto questo. Perche' noi non ci saremo.

Ma si, ma chi sene frega...

2
22 Mag 2006
alle 19:59

Rolando Giovanni

Ah la Cina le stà provando propio tutte.
So che contribuisce con il progetto ITER per la fusione nucleare calda, ricerca metodi per estrarre CH4 dagli idrati di metano nei fondali marini(speriamo di no altrimenti altro che effetto serra.....), trivella ovunque in cerca di petrolio e gas, tenta di potenziare non solo l'idroelettrico (tre gole) ma eolico e solare...
Mi sembra un gigante che affanna per rimanere a galla.
Credo non durerà molto l'impero comunista cinese, già
i capi del partito si stanno convertendo alla religione (come dice padre Bernardo Cervellera).
Una rivolta è ormai prevedibile. (ricordo a titolo informativo che i bambini se li mangiano davvero.... incominciarono durante la rivoluzione culturale quando il governo fece una legge che legalizzava gli atti di cannibalismo per placare la fame...... fame che c'è tutt'ora)

1
22 Mag 2006
alle 15:56

Andrea

Questa opera secondo me ha una grande valenza "distensiva". Mi spiego. E' costata un'enormità (22,5 MLD $ secondo loro, 40 MLD $ secondo altri osservatori) e da sola sarà già fondamentale fra pochi anni per la produzione di energia elettrica, figuriamoci tra 20-30!
Inoltre il ritorno energetico è solo uno degli apetti per i quali è stata costruita.

Ma, per la sua stessa struttura, è un'opera IMMENSAMENTE fragile, facilmente annientabile con pochi attacchi aerei.

So che non c'entra molto con il discorso energetico, ma è una cosa che mi rassicura. Non dimentichiamoci che la cina è un paese "un paese comunista senza comunismo" come disse il Dalai Lama, in pratica un'oligarchia economico/militare.


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