Macchine da soldi, alimentate a Cip6.
Pubblicato da Debora Billi alle 00:02 in Energia, Italia
Il post di oggi ospita un articolo scritto in esclusiva per Petrolio. L'autore è Leonardo Libero, divulgatore scientifico, collaboratore de La Stampa e direttore del periodico Energia dal Sole. L'argomento affrontato è di quelli scottanti: i contributi Cip6 e la loro sorte. Ovvero: la tassa che paghiamo per le rinnovabili va davvero alle rinnovabili? O va a rinnovare soltanto certi portafogli? Buona lettura...
Macchine da soldi alimentate a Cip6 (che non è un carburante, è un decreto) di Leonardo Libero
Da qualche giorno, le prime tre o quattro pagine dei quotidiani sono occupate dallo “scandalo del calcio truccato”. Scandalo che certo è grave, ma di “ambienti” danneggia solo quello del pallone e non nuoce, direttamente, all’economia nazionale. In materia di energia c’è ben di peggio, anche se nessun quotidiano, cartaceo o elettronico, sembra preoccuparsene troppo. Per esempio, in piena emergenza petrolifera il Paese del Sole è agli ultimi posti nell’utilizzo dell’energia solare, battuto perfino da Norvegia e Finlandia.
Le cause principali sono due: l’ostruzionismo dell’Enel, che tratterò se mai un’altra volta, e il “regime Cip6” o meglio il “raggiro Cip6” perchè di una mega-truffa, in sostanza, si tratta: 30 miliardi di Euro, secondo una stima della X^ Commissione della Camera. Nel 1992, per apparenti scopi ambientali, il Comitato Interministeriale Prezzi, con delibera n. 6 (oggi nota appunto come “Cip6”) stabilì che gli italiani pagassero l’elettricità il 6-7% in più e che il gettito del nuovo balzello – denominato “componente tariffaria A3” - fosse impiegato per sostenere quella prodotta da fonti rinnovabili, pagandola a prezzi superiori a quelli di mercato. Purtroppo però in quel testo alle parole “fonti rinnovabili” fu aggiunto “o assimilate” e in seguito non furono mai fissati criteri certi con cui decidere se una fonte di energia fosse “assimilabile” alle rinnovabili.
Fra le “fonti assimilate” fu quindi fatto passare di tutto e soprattutto scarti di raffineria petrolifera e rifiuti non biodegradabili, che sono fonti non rinnovabili e molto inquinanti. Col risultato che la maggior parte dei fondi Cip6 sono sempre andati alle fonti “assimilate” anziché alle rinnovabili vere; e anche da qui il grave gap italiano in quel settore. Il commentatore economico del Corriere della Sera Massimo Mucchetti, nel suo libro “Licenziare i padroni?” (Feltrinelli 2003) , sostiene che scopo principale del trucco fosse il salvataggio della Edison, uscita malconcia dal crak Montedison. Sta di fatto che, almeno nel 2003 e 2004 , Edison incassò oltre metà dei fondi Cip6 pagati per elettricità da “fonti assimilate” e i suoi bilanci di quegli anni dimostrano che quegli incassi costituirono oltre il 50% dei suoi ricavi complessivi.
Ma c’è almeno un caso che in proporzione è ancor più grave. E’ quello della Sarlux, del gruppo Saras - Moratti; che produce elettricità ricavandola dagli scarti petroliferi più inquinanti ed è palesemente stata creata per lucrare sul “regime Cip6”. Nel 2004, ad esempio, essa ha avuto ricavi da vendite per 490.460.049 euro (pagina 338 del bilancio SARAS 2005), dei quali 361.670.000, cioè ben il 73,74% di provenienza "assimilate Cip6". Quell’anno ha infatti incassato il 10,3% dei 3.511.400.000 euro pagati dal GRTN per "assimilate" (dati Autorità per l'Energia). E di peggio, rispetto al caso Edison, c'è anche che Sarlux è nata solo nel 2000 e ha avuto una concessione ventennale (le altre sono quindicennali, stipulate intorno al 1992 e quindi con scadenze intorno al 2007).
Per cui gli utenti elettrici italiani continueranno a pagare i sovrapprezzi "A3" fino al 2020 anche perchè Moratti possa acquistare giocatori per la sua Inter, senza doversi preoccupare troppo dei prezzi. A meno che il nuovo Governo decida, e provveda, diversamente. Chiudo rilevando una coincidenza, forse casuale e forse no: sia nel 1992, quando ebbe origine il “regime Cip6”, sia nel 2000, quando entrò in esercizio Sarlux, Presidente del Consiglio era Giuliano Amato. E una precisa accusa a quel riguardo, riferendosi al caso Edison, Massimo Mucchetti l’ha rivolta appunto a lui, definendo la Cip6 “frutto di un accordo scandaloso fra il Gotha del capitalismo italiano, l’Enel e il governo Amato”; accusa alla quale non hanno però mai risposto né il dottor Sottile né alcuno dei “grandi nomi” di quel Gotha citati nel libro di Mucchetti come protagonisti della vicenda (fra essi, manco a dirlo, Moratti). Leonardo Libero






1. Bernardo Mattiucci, Mercoledì 17 Maggio 2006 ore 00:13
ecco... questo si che e' uno scandalo... non quella normalita' tipica del calcio italiano!
2. giugioni, Mercoledì 17 Maggio 2006 ore 09:38
Questa si che è informazione.
Complimenti
3. pentolaccia, Mercoledì 17 Maggio 2006 ore 11:34
Bel blog, complimenti davvero
E' la prima volta che posto ma lo leggo già da qualche settimana...
riguardo alla notizia ne avevo già sentito parlare e rileggere un resoconto più accurato fa davvero rabrividire... ma non c'è il verso di spedire questo articolo a qualche gruppo parlamentare (tipo i verdi)? magari facendo una sottoscrizione di firme?
PS: continuate così
4. Luca, Mercoledì 17 Maggio 2006 ore 15:25
Forse più ke ai verdi, a dipietro..ma nn avrei pretese in merito ad una risposta..
cmq si può fare ;-)
saluti
5. Sandro kensan, Mercoledì 17 Maggio 2006 ore 15:28
C'è il blog di Pecoraro Scanio attuale ministro dell'ambiente.
6. Barbara, Mercoledì 17 Maggio 2006 ore 21:29
30 miliardi di Euro? milione in più o in meno...ma fanno effetto solo a me queste cifre?? Ma dico io: senza dubbio non me ne intendo però la logica vorrebbe che per certe spese (in teoria per tutte)però specialmente per quelle che nascono dalla collettività, non si dovrebbero redigere piani di spesa dove si chiarisce come e dove vengono spesi questi soldi?? Non esistono commissioni di vilanza....o cmq qualcuno che verifica dove si muovono questi soldi ... ma dico: stiamo scherzando? E poi ci scandalizziamo per Moggi e compari... ma per favore....
7. pippo, Mercoledì 17 Maggio 2006 ore 23:20
visto che in passato parlasti della borsa iraniana come di una bufala, pare che il presidente in persona ne abbia dato l'annuncio ufficiale, secondo lui aprirà in luglio. Cosa ne pensi? Te lo chiedo senza retorica, è solo che mi fido delle tue fonti. In luglio anche putin aprirà una borsa in rubli, cosa succederà?
8. Debora-Petrolio, Giovedì 18 Maggio 2006 ore 00:20
pippo,
è dal marzo 2004 che sento dire "tra due mesi apre la Borsa Iraniana", da fonti iraniane e internazionali. Ci avevo creduto anch'io, all'inizio. Ma sono passati due anni e si continua a ripetere senza costrutto.
La mia posizione è: finché non apre, non ci credo! (E lo stesso vale la Borsa russa)
;)
9. Massimo Ippolito, Giovedì 18 Maggio 2006 ore 00:53
Mi piacerebbe scoprire chi è l'autore del testo originale Cip6, quello che prevedeva di favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili senza le assimilate.
Non riusciamo a rintracciarlo e congratularci per la lungimiranza, anche se poi le cose sono andate come sono andate, immagino suo malgrado?
10. Francesco Meneguzzo, Giovedì 18 Maggio 2006 ore 00:53
Esprimo i miei complimenti più grandi a Leo Libero, lucidissima e instancabile energia rinnovabile, e rispondo a "pentolaccia": I Verdi nel 2005 hanno presentato al Senato il Disegno di Legge n. 3492, Senatori senatori TURRONI, BOCO, ..... Vi risparmio l'illustrazione generale, dico solo che il Disegno di Legge prevedeva la rimozione delle fonti "assimilate" dal regime CIP 6.
E' evidente che questo sarà il primo impegno dei Verdi nel nuovo Governo, in materia energetica!
Di seguito gli articoli:
Art. 1.
(Modifica alla legge 9 gennaio 1991, n. 9)
1. Al comma 5 dell’articolo 22 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, le parole: «Nel caso di impianti che utilizzano fonti energetiche assimilate a quelle rinnovabili, il CIP definisce altresì le condizioni tecniche generali per l’assimilabilità» sono soppresse.
Art. 2.
(Modifica alla legge 9 gennaio 1991, n. 10)
1. Al comma 3 dell’articolo 1 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, le parole: «ed inorganici» sono sostituite dalle seguenti: «, attraverso la produzione di biogas da processi di fermentazione anaerobica,».
Art. 3.
(Modifiche al decreto legislativo
16 marzo 1999, n. 79)
1. Al comma 15 dell’articolo 2 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, le parole: «e inorganici» sono sostituite dalle seguenti: «, attraverso la produzione di biogas da processi di fermentazione anaerobica».
Art. 4.
(Modifiche al decreto legislativo
29 dicembre 2003, n. 387)
1. Al decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l’articolo 17 è abrogato;
b) all’articolo 18, comma 1, le parole: «e da rifiuti» sono soppresse;
c) all’articolo 20, comma 6, le parole: «e da rifiuti» sono soppresse.
11. michele, Mercoledì 4 Ottobre 2006 ore 23:09
tanto gli ITALIANI sono una massa di C.......,
anche a dirlo non ci credono