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Va via la luce... e il gas si pagherà in rubli.

Giovedì 11 Maggio 2006, 00:18 in Energia, Geopolitica di

BangladeshUna crisi energetica non prevede soltanto aumento della benzina: l'energia è luce, letteralmente, una cosa di gran lunga più importante dell'automobile. I cittadini considerano l'elettricità oramai un diritto, come l'acqua e l'aria, si aspettano che i governi ne siano consapevoli e provvedano affinché l'elettricità non venga mai a mancare. Ci si innervosice, se si è sottoposti a continui black-outs. Ci si innervosisce persino in Paesi che siamo abituati a considerare come arretrati, abituati ad ogni sorta di disagi e disastri, con uno stile di vita "medioevale". Non è così: i cittadini del Bangladesh, colpiti dalla crisi energetica contemporaneamente ad una stagione di caldo eccezionale, rifiutano di sopportare oltre i continui black-outs imposti dalle compagnie elettriche. Scendono in strada, e protestano. Fanno manifestazioni oceaniche, che degenerano in guerriglia e botte con la Polizia. Roba da Terzo Mondo? Pensiamoci bene, prima di giungere a una tale conclusione. Ci comporteremo tanto diversamente quando la crisi energetica ci forzerà a black-outs di venti ore al giorno?
Forse si, se avremo le tasche ben rifornite di... rubli. Mentre il dollaro scende, e l'oro arriva a 710 dollari l'oncia, Putin annuncia che a partire dal prossimo luglio (quando il rublo si aggancerà alle altre valute) il suo petrolio e il suo gas si pagheranno in rubli. Suona di già sentito, se ricordiamo le infinite diatribe sulla famosa Borsa iraniana del petrolio in euro, ma Putin non è Ahmadinejad e se annuncia pubblicamente una tale decisione è probabile che non si tratti di una boutade. Come reagirà il mercato energetico a quasto annuncio? E come reagirà il governo americano? Stampare furiosamente dollari è l'opzione seguita fino adesso. Quanto potrà durare?

7
7 commenti
7
11 Mag 2006
alle 18:19

Deserteur

E secondo te, Gabriele, quale potrebbe essere l'alternativa?

6
11 Mag 2006
alle 12:42

Debora-Petrolio

Rassegnamoci. Riguardo alla crisi energetica l'opzione scelta dai Paesi che hanno energia è tenersela, e l'opzione scelta dai Paesi che non ce l'hanno è andarla a prendere con la forza.
Non mi pare ci siano altre opzioni sul tavolo al momento. Finché regge l'economia dei dollari stampati a raffica andiamo avanti alla bell'e meglio, quando una farfalla sbatterà le ali scoppierà il casino.
Sarò apocalittica...

5
11 Mag 2006
alle 12:27

alessandra

"Fa l'interesse del proprio Paese senza dover andare a bombardarne altri, il che oggi è una rarità...".
E con la Cecenia come la mettiamo?

4
11 Mag 2006
alle 12:05

Debora-Petrolio

Dai, Andrea, continua: ci lasci così in sospeso? :)

A me Putin piace molto. Fa l'interesse del proprio Paese senza dover andare a bombardarne altri, il che oggi è una rarità...

3
11 Mag 2006
alle 11:59

Andrea

Non credo che persone che parlano di "putin" o "bush" come se guidassero i rispettivi paesi con decisioni personali abbiano ben chiare alcune cose...

2
11 Mag 2006
alle 11:42

Marco Cavicchioli

putin, purtroppo, è molto forte e molto ambizioso. e questo per noi eruopei è un vero e proprio problema.

1
11 Mag 2006
alle 11:13

Debora-Petrolio

Gabriele,
il quadro internazionale sta... nel resto del blog! Si è parlato moltissimo di Russia ed energia nei mesi scorsi, e anche di guerre per l'energia.
;)

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