Uno sguardo dal picco
"... Ai consumatori e' rivolta la misura che dal primo gennaio 2007
prevede la sterilizzazione dell'Iva sulla fiscalita' energetica per
evitare, ha spiegato il ministro, «che lo Stato sia cointeressato
all'aumento dei prezzi del carburante». In che modo? «Ogni centesimo
in piu' per l'aumento del prezzo della benzina - ha detto Bersani -
sara' restituito al consumatore o direttamente o attraverso tagli ad
altre tasse». Il meccanismo si basa sullo strumento dell'accisa mobile
che consente di variare il prelievo in aumento o in diminuzione in
modo da compensare l'incidenza dell'Iva sui carburanti. Facciamo un
esempio: oggi su un litro di verde si pagano 22 centesimi di Iva. Se,
in base all'aumento del costo del petrolio o dei costi industriali
l'Iva aumentasse a 23 centesimi, l'accisa sarebbe ridotta di un
centesimo in modo da lasciare invariato il costo per i consumatori. Le
risorse drenate dall'Iva, secondo il disegno di legge Bersani, possono
essere utilizzate per ammortizzare il prezzo della benzina alla pompa,
per le compensazioni territoriali destinate agli enti locali che
accettano le infrastrutture energetiche e per il solare termico."
Un disegno di legge che sarà salutato con entusiasmo da quelli che io chiamo gli "irresponsabili" consumatori. Tutto lascerebbe infatti presumere che si debba gioire per qualsiasi taglio alle accise, le odiose tasse sulla benzina che sovvenzionano la Guerra d'Africa e altri citatissimi esempi. Invece, con la prospettiva di un prezzo della benzina destinato a salire ad oltranza, non c'è proprio nulla di cui gioire: non solo il provvedimento non servirà a nulla (i consumatori vedranno salire le spese per i carburanti proprio come prima), ma lo Stato ci rimetterà un sacco di soldi proprio in un momento in cui dovrà invece stimolare l'uso di energie alternative, magari con tagli fiscali di altro genere o con contributi statali.
Ma tant'è, non tutti sanno fare questi elementari conti, mentre tutti sono pronti a brindare per il risparmio di dieci centesimi che durerà una settimana.
Il governo però i conti se li sa fare: e molto pilatescamente, se ne è lavato le mani e si è tirato fuori da ogni polemica futura. Le accise sono congelate, quindi quando la benzina arriverà a due euro al litro non date la colpa al governo.
L'unico aspetto intelligente di tutto il decreto.
Luca, stai pur tranquillo che se il centrosinistra resta al potere non andremo ne lontani, ne tanto meno vicino. Non andremo proprio!
Negli ambienti militari sta sorgendo un malcontento molto preoccupante, nell'industria non te ne dico... e i cittadini si stanno rendendo conto dell'enorme cazzata che hanno fatto nel "non votare". Perche' e' questo cio' che e' stato fatto...
Come a dire... "qualsiasi partito ma non Berlusconi". E questo non perche' la politica di Berlusconi sia stata un fallimento... ma perche' la sinistra ha basato l'intera sua campagna elettorale nella denigrazione del proprio avversario, riuscendo a convincere la gente normale che Berlusconi e' come un'anticristo.
Non e' cosi' che si va avanti. L'evoluzione e lo sviluppo sono fatti anche di sacrifici, rinunce e cambiamenti piu' o meno radicali. Non si puo' tornare di colpo a 20 anni fa solo perche' la sinistra non sopporta il fatto che molte cose fatte dalla destra le avrebbe volute fare lei....
direi che hanno paura degli attacchi del centro destra che, col suo populismo gratuito, dice che il centrosinistra aumenta le tasse..quindi questa sarebbe semplicemente una manovra che evidenzierebbe l'impegno del centrosinistra verso un "non aumento" della tassazione..solo per pararsi il popo' quando il centrodestra gli attaccherà su questo fronte.
Veramente squallido!! ma la politica italiana è fatta soprattutto di queste mosse x illudere il cittadino, con questa politica populista non andremo lontani
saluti
Le
risorse drenate dall'Iva, non sarebbe più logico utilizzarle per incentivare Biodiesel e Bioetanolo ?
Non condivido la visione di Bernardo Mattiucci di uno Stato tiranno che opprime i cittadini, ma piuttosto credo che molte decisioni della nostra (e anche di altri paesi) classe dirigente sia fortemente condizionata dai poteri economici e purtroppo anche da una scarsa cultura di base... I primi pronunciamenti del governo in campo energetico/ecologico lasciano senza dubbio molto perplessi (mi riferisco anche al "pasticcio" del nuovo superbollo che dovrebbe colpire le macchine più inquinanti...). Mi auguro che alcune delle proposte in materia enrgetica cosegnate da Grillo a Prodi vengano accolte senza troppe "correzioni politiche"...
ragazzi, forse non vi e' chiara una cosa... l'obiettivo dei politici non e' costruire un futuro nel quale i cittadini sono liberi di fare cio' che vogliono nel rispetto delle regole (alcuni la chiamano "democrazia"), ma un futuro nel quale i cittadini sono costretti a fare solo ed esclusivamente cio' che impone loro lo stato.
Sono finiti i tempi "belli" durante i quali ognuno di noi pensava al proprio futuro... alla casa che voleva costruire.... alla famiglia da metter su... qui ora bisogna pensare a come sopravvivere e a come "tirarsi" fuori da questo impiccio "impiccioso" che rischia di travolgere tutto e tutti.
Non puoi avere la "liberta'" nel settore energetico, perche' cio' significherebbe benessere e cultura, e queste sono 2 "qualita'" che poco hanno a che fare con la politica.
Il nostro futuro, per gli amanti del cinema, e' un po come il "pensiero" espresso nel film "The Beach".
Vi sono nel mondo diverse centinaia di comunita' che vivono BENE ma senza dipendere dal petrolio. Dovremmo guardare al loro modo di vivere e cercare di capire cosa, della nostra societa', puo' essere ELIMINATO.
E siamo costretti a farlo perche', per qualcuno, la razza umana e' nata sulla TERRA e sulla TERRA deve morire. A 384.000 km da noi c'e' un "mondo" pieno zeppo di risorse che ci permetterebbe uno sviluppo esponenziale. Ma andare fin lassu' a prenderle significa "evolversi" e mettere da parte il concetto del "consumare tutto fino all'ultima goccia". Oppure l'ancor piu' drammatico "tra 20 o 30 anni, quando non ci saro' piu', ci sara' qualcuno che risolvera' i problemi..."
E' disperante. L'unica cosa che mi consola è che ho sempre pensato che Bersani, da tutti salutato come il faro economico del centrosinistra, fosse una disgrazia.
Faccio notare che questo provvedimento va esattamente nel senso opposto di ciò che si dovrebbe fare per promuovere una società meno affamata di risorse, ovvero spostare gradualmente la tassazione dal lavoro (che è una cosa positiva) ai consumi di materie prime ed energia (che sono negativi).
alle 14:20
Luca
Dunque sul fatto ke la sinistra, o meglio il centrosinistra sia incompetente e nn abbia il coraggio di fare delle scelte, mi sembra palese.. la colpa è anche della coalizione in cui è entrato chiunque pur di vincere..e questo secondo me è sbagliato a prescindere, una coalizione è un compromesso che nn ti consente di svolgere interamente il tuo progetto e le tue idee (sarebbe anche difficile governare senza un ampio consenso popolare..ma è un'altro discorso)..ma a parte questo direi che per il momento ha fatto poco e quel poco che ha fatto non è stato di certo positivo: dall'amnistia al numero di ministri, ecc..
su questo non ci piove e credo però che dovremo aspettare un po' di più per fare un bilancio (rimane chiaro però che le loro priorità non sono quelle del paese).
Sulla questione propaganda però non mi puoi in nessun modo venire a dire che sia stato il centrosinistra a demonizzare il centro destra (o perlomeno solo il centrosiinstra): Berlusconi non ha mai parlato di centrosinistra, c'erano sempre e solo i comunisti, ha parlato del regime comunista delle toghe rosse, del mondo ROSSO che è tutto contro di lui: dalla stampa ai sondaggi, alla giustizia, all'unione europea..quindi, ti prego non cominciamo una polemica troppo lunga in questi termini..rimaniamo nell'argomento del post senza cominciare inutili discorsi su chi ha detto cosa, sui vari brogli elettorali eccetera, le cose le sappiamo tutti e come io nn credo di convincere te, non credo che tu possa convincere me..ognuno rimarrebbe delle proprie opinioni.
La vediamo in modo diverso..tutto qui.
Il problema più grosso della politica italiana è la fiducia: questa classe politica (estremamente vecchia) ha già detto e fatto tutto ed il contrario di tutto, poi ritrattano, poi riprendono e l'unica cosa in cui sono realmente affiatati è che in un modo o nell'altro il loro stipendio aumenta.
Ci vogliono giovani, freschezza, persone che hanno ideali e non interessi nascosti (da entrambe le parti ci sono..su questo credo che siamo d'accordo); e non il politico che è reduce di un governo passato che poteva fare ma non ha fatto e che promette che il prossimo anno farà..è ovvio che non ci crede più nessuno..però è altettanto evidente che se devo scegliere tra quello ed un altro che ha fatto altre promesse non mantenute, alla fine sarò costretto a votare uno dei due
detto questo ti saluto :-)