Uno sguardo dal picco
Scopro un bell'articolo su PeaceLink, che racconta ancora orrori di Iraq. Stavolta, però, si tratta di orrori energetico-ambientali: pare che nell'area sunnita del Paese, a Bayi, c'è un enorme raffineria che ha il problema di smaltire i residui della lavorazione (black oil) non avendo la tecnologia per lavorarli.
Ebbene, stando in Iraq non si guarda tanto per il sottile, e la raffineria ha pensato bene di sparpagliare enormi quantitativi di petrolio "da buttare" in tutta l'area delle montagne intorno a Bayi.
Riporta l'articolo:
"Ayad Younis, ingegnere che lavora per il Dipartimento della Salute e dell'Ambiente del governo provinciale (...) si è recato fra le montagne di Makhool, subito sopra Bayji, dove ha trovato vaste zone di terreno «trasformate in un pantano nero» con vere e proprie «pozze di petrolio in numerose vallate fra le montagne». Al di sopra di questo inferno aleggiavano nuvole di fumo così fitte «da ostruire la visibilità e rendere l'aria irrespirabile», come Younis ha scritto nel suo rapporto."
sai debora, dovrei avere ancora da qualche parte il tuo primo intervento in merito... chissa' se lo ritrovo... :)
Hai ragione ste, ma il problema è che anche il cibo e l'elettricità sono "derivati" dal petrolio. Della macchina si può fare a meno, del resto...
Rolando,
continuiamo con le note autobiografiche :)!
Mi sono imbattuta in un articolo sul peakoil in Rete alla fine del 2002. Era piuttosto apocalittico: così ho pensato di approfondire per conto mio. E ho capito... che avevano ragione!
:D
Sempre strano che nessuno nel suo piccolo si sente responsabile quando le sue forniture di carburante falliscono in mare con una petroliera naufragata, o con quello che racconti qui. Invece siamo responsabili, come clienti (o drogati)...
NO niente pura curiosità :-) ma come ti è nato l'interesse?
Sai Debora, spesso mi capita di parlarne con i miei amici e/o con conoscenti... e riesco, spesso, a spiegare e a far comprendere qual'e' il punto di vista "corretto" (o forse il meno errato) e qual'e', invece, il vero problema. Ma dopo qualche giorno si ritorna al punto di partenza!
La gente in realta' crede a cio' che sente piu' spesso. E se in televisione ripetono all'infinito che il caro-petrolio e' dovuto alle azioni sconsiderate di Bush & compagni vari.... allora diventa "scientificamente provato" che la colpa e' quella.
Insomma... dovremmo farci sentire anche noi...
Boh un tre anni... perché?
:)
hehehe mi è già capitato di discutere animatamente.
Comunque grazie dei consigli.
Debora ma da quanto tempo è che ti interessi di petrolio?
Bernardo,
"sei libero di credere alla verita' scomoda che ti riporto io, oppure alle stronzate che leggi sui giornali e/o ascolti in tv. Poi scegli tu...."
Della serie: come litigare con amici e parenti a causa del peakoil!
Esperienza quotidiana! ;)
«le tecnologie le hanno ma non le mettono in commercio» e «ci penseremo fra 40 anni» sono le 2 frasi che piu' rispecchiano la verita'...
la prima rispecchia l'assoluta verita' della cosa.... le tecnologie esistono da almeno 20 anni e nessuno, fino ad oggi, si e' preso la briga di utilizzarle nel vero senso della parola!
La seconda rispecchia la verita' assoluta del nostro modo di affrontare i problemi, ovvero, rimandarli ad un futuro nel quale non saremo noi a doverci preoccupare, perche' ormai anziani e moribondi, ma i nostri figli e nipoti.
A questa gente io risponderei semplicemente: "sei libero di credere alla verita' scomoda che ti riporto io, oppure alle stronzate che leggi sui giornali e/o ascolti in tv. Poi scegli tu...."
Ma questo sono io....
Caro Rolando,
il problema è che per capire il peak oil e tutte le sue implicazioni occorre impegnarsi un po' e leggere almeno qualche documento.
A tutti quelli preoccupati solo del Nokia, della partita e di Prada puoi spiegarglielo così:
"I cinesi consumano sempre più petrolio, quindi aumenterà sempre di più il prezzo facendo collassare l'economia".
Vedrai che messa così capiscono! Sono sempre pronti a dare tutte le colpe ai cinesi. ;-)
Naturalmente, è una spiegazione assai poco ortodossa... che resti fra noi! :D
Ho provato ad esporre il problema del pretrolio e del picco ad amici e conoscenti. Tutti mi dicono che sbaglio, che sono delle stupidate.
Sento sempre la storiella del petrolio che durerà ancora per 40 anni(è vero ma la quantità estratta ogni giorno diminuirà).
Molti affermano che ci sarà sicuramente uno scienziato che al momento giusto inventerà qualche cosa di rivoluzionario.
Visto che sono arrivato all'esasperazione voglio riportare cosa pensa la gente della situazione (in totale ho fatto le domande a circa 40 persone, è pokissimo ma possiamo farci una idea- o cercato di scegliere da tutte le estrazioni sociali).
Qui riporto le risposte...aiutatemi :)
Non c'è bisogno di risparmiare
non c'è nessuna crisi, non me ne frega niente, l'importante è la partita, è uscito il nuovo nokia?, il nostro sistema economico funziona vedrai che si passerà alle fonti altrnative velocemente senza crisi, ma che domande fai, vedrai che con l'idrogeno non ci saranno problemi, le tecnologie le hanno ma non le mettono in commercio.. come le auto elettriche, ma sai che ho visto una borsetta atupenda da Pr..a, quando finirà il petrolio andremo a carbone e a gas, ècco sei il solito catastrofista ma sai quanto petrolio c'è ancora da scoprire? ci penseremo fra 40 anni.
Alla domanda"siamo in troppi sulla terra e consumiamo eccessivamente per avere una transizione tranquilla alle fonti rinnovabili" ècco le risposte: hahahaha come se la gente mangiasse petrolio, scusa ma cosa centra?, il mercato farà in modo da rendere le tecnologie accessibili a tutti..non c'è motivo di preoccuparsi, mbo hai visto la mia nuova macchina?
Questo a grandi linee fa capire che la gente non ha le idee chiare... e visto che la massa ha la meglio e in iraq buttano il petrolio io domani mi sputtano un pieno di benzina.... tanto non c'è da preoccuparsi vero...?
ma si... inquiniamo... che importa... anno in piu', anno in meno....
alle 21:31
Francesco Bitonti
Una domanda :
" Qualcuno di voi opera nel settore ? "