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Iran. L'amico del giaguaro?

Venerdì 9 Giugno 2006, 01:34 in Geopolitica di

HalliburtonSembrano pettegolezzi di bassa lega, invece è un articolo del Guardian. Lo scorso martedì, sono state fatte alcune interessantissime proposte al governo iraniano: mentre le ultime notizie davano l'Iran con le spalle al muro, minacciato da sanzioni e persino bombe atomiche, come per miracolo la situazione sembra essersi rovesciata. Gli Stati Uniti hanno offerto infatti all'Iran un aiuto per sviluppare la loro tecnologia nucleare civile.

L'accordo prevede anche una collaborazione tecnologica europea. Naturalmente, ci sono condizioni, ovvero che gli iraniani sospendano l'arricchimento dell'uranio, ma ad una più attenta lettura, si scopre che qualora le condizioni non vengano rispettate, le terribili sanzioni che cadranno sulle teste persiane sono... divieto di viaggio per i governanti e blocco degli assets finanziari! Davvero temibile! Ma a cosa è dovuto questo improvviso, chiamiamo le cose col loro nome, "calarsi le braghe" con l'Iran? Qualcuno pensa ad oscure collusioni. Altri a manovre a doppio taglio, altri ancora allo spavento per la minaccia sul petrolio. Ma forse, i motivi sono più terra-terra, come spesso accade: ad esempio, togliere alla Russia quello che sembrava il monopolio sul nucleare iraniano; oppure, vendere un po' di Boeing ed Airbus all'aeronautica civile di Ahmadinejad che ultimamente è un po' male in arnese, ed è sempre meglio arrivare primi in questi grossi business; infine, è di qualche mese fa la notizia (che ha avuto anche strascichi scandalistici) che a differenza del proprio governo la tristemente celebre Halliburton, compagnia petrolifera collegata al vicepresidente Cheney, ha continuato ad avere rapporti diplomatici e di affari col governo iraniano fornendo addirittura componenti chiave per reattori nucleari. Come a dire: il nemico sarà anche brutto e cattivo, ma pecunia non olet e sugli affari ci si può sempre mettere d'accordo.

 

7
7 commenti
7
10 Giu 2006
alle 18:59

Francesco Bit

Notizia appresa ieri :

nel 2005 le riserve mondiali di gas naturale
e petrolio sono aumentate rispettivamente
del 2,1% a 1.838 miliardi di metri
cubi e dell’1,2% a 1.120 miliardi di barili.
E’ quanto emerge dalla World Oil and Gas
Review, presentata a Roma da Paolo Scaroni,
a.d. dell'Eni, e da Daniel Yergin, presidente
della Cambridge Energy Research Associates.

Sarà un segnale ???????

6
10 Giu 2006
alle 16:33

Rolando Giovanni

Non preoccupiamoci tanto c'è il calcio eeeevvai il grande oppio dei popoli.....
E chi ci pensa al petrolio quando bisogna vedere le prodezze del pupone??
Siamo come dei bimbi, basta vedere in tv una macchina,una figa ed un pallone e i problemi spariscono.

N.B. Basta un poco di calcio e la pillola va giù..la pillola va giù....

5
10 Giu 2006
alle 16:30

donpaolo

desideravo invitarti a firmare la "MARCIA VIRTUALE" di cui mi sto facendo promotore...
ti aspetto..e se vuoi passa la voce.
grazie

don paolo

4
10 Giu 2006
alle 09:53

Bernardo Mattiucci

Io non mi sarei comportato come gli usa. Nel senso che... ad oggi, calmare le acque, significa far capire a tutti che il prezzo del petrolio sale per motivi non legati alle politiche internazionali.

Mantenere un clima "isterico" avrebbe contribuito a "nascondere" la verita' ancora per qualche settimana, mese.

Se la gente comune dovesse accorgersi che di petrolio ne abbiamo ancora per 10 anni e poi torneremo (speriamo) al medioevo, sono sicuro che le tensioni interne ai singoli stati aumenterebbero esponenzialmente. Specialmente tra europei e immigrati... che vedrebbero svanire il loro sogno "europero" per colpa dell'avidita' di qualcuno.

La situazione e' alquanto critica.... e andrebbero fatti dei chiarimenti in proposito.....

3
09 Giu 2006
alle 22:38

Francesco Bit

Con le quotazioni del WTI e Brent attuali era chiaro che gli Stati Uniti dovessero in qualche maniera calmierare la situazione . Il mercato petrolifero è troppo isterico di suo per sopportare anche tensioni diplomatiche di questa consistenza .

2
09 Giu 2006
alle 19:30

Fabio Sommantico

Veramente l'Iran si è qualificato per la fase finale dei mondiali, quindi almeno calcisticamente ne sentiremo parlare e come visto che hanno pure una squadra discreta...

1
09 Giu 2006
alle 07:08

Davide P

Scommetto che dell'Iran sui nostri media non sentiremo più parlare... adesso poi che arrivano i mondiali di calcio!
Per fortuna che c'è qualcuno che si occupa di questioni importanti. Grazie

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