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13 Luglio, Baku-Ceyhan: giornata storica anche per l'oro nero.

Sabato 29 Luglio 2006, 12:23 in Geopolitica di

Questa mi era sfuggita, presa com'ero a seguire la guerra in Medio Oriente. Chiedo venia e perdono. Il 13 Luglio, giorno appunto dell'inizio delle ostilità contro il Libano, è storico anche per un altro motivo: l'inaugurazione dell'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan. Non che se ne sia parlato, qui in Italia: a parte un articoletto dell'Espresso (dope si perpetua il mito dei "100 miliardi di barili nel Caspio") poco altro, malgrado la partecipazione italiana al progetto e la presenza dell'ENI all'avvenimento. Eppure c'erano anche i rappresentanti di 32 Paesi, 400 giornalisti accreditati ed un'orchestra sinfonica per soprammercato.
Stelle della situazione i Presidenti azero, georgiano e turco, che ospitano il tracciato dell'oleodotto considerato "una mossa per rendersi indipendenti dal petrolio russo". Non capisco cosa ci sia tanto da rallegrarsi, visto che sempre di petrolio straniero si tratta per la UE. Comunque si cerca naturalmente di non scontentare neanche i russi, e Turchia ed Italia (nell'immancabile persona di Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'ENI) hanno annunciato la costruzione di un altro oleodotto che dovrebbe dirigere al porto di Ceyhan il petrolio russo.

Ma la coincidenza del 13 Luglio, per altri osservatori, è molto significativa. Michael Chussudovsky, professore di economia dell'Università di Ottawa, offre un'analisi interessante sull'apertura dell'oleodotto per gli interessi turchi, americani e israeliani in Medio Oriente, ipotizzando la necessità di un controllo militare delle coste mediterranee per garantire il flusso di petrolio verso Israele (che consuma il 20% del petrolio azero).

Per finire, sembra che l'oleodotto sia responsabile di disastri ambientali, umanitari ed abusi dei diritti umani: se ne occupa l'organizzazione Baku Ceyhan Campaign.

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3 commenti
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01 Ott 2006
alle 22:12

alexis

Dai credito a un personaggio come Chussudovsky?, sbagli, si può essere estremisti di sinistra senza rinunciare ad una certa dignità intellettuale...

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31 Lug 2006
alle 01:38

eugenio

sicuramente la maggior parte di voi lo sapra', ma a beneficio degli altri: in italia la questione dalla campagna per la riforma della banca mondiale (crbm.org) hanno pubblicato anche il libro Eni E Noi Italiani?

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30 Lug 2006
alle 16:08

Coqui

Bella dritta, Debbie, grazie.

Ho già girato a destra e a manca l'articolo di Chossudovsky.

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