Uno sguardo dal picco
Nel mese di luglio, la domanda di petrolio in Cina è salita del 12,2%.
E' una cifra impressionante. Siamo a 6,67 milioni di barili al giorno , destinati a dare energia all'economia e a portare refrigerio durante un'estate particolarmente calda. Nel frattempo, Chavez annuncia di voler triplicare le proprie esportazioni verso la Cina, da 150.000 a 500.000 barili al giorno... sembra proprio che la fame energetica cinese dia spazio a tutti gli outsider che trovano uno sbocco importante per il loro petrolio.Tra il Venezuela e i cinesi, infatti, è stato siglato un importante accordo che prevede la costruzione di ben 20.000 case nello Stato sudamericano ad opera della Cina. In cambio di petrolio, probabilmente, così come lo stesso accordo è stato offerto da Chavez alla Bielorussia.
Sembra inoltre, a completare il quadro di baratti e "sfide", che l'operazione "case" sia finanziata dai cinesi interamente in euro. Come a dire, noi vi diamo il petrolio, però il controvalore non è misurato in dollari... i disubbidienti aumentano.
non centra con scaroni...(ma è vero che scaroni è stato condannato per corruzione???)
ho trovato a giro su internet questa storia di una ditta irlandese che dice di aver creato un dispositivo che viola le leggi della fisica e che ha un efficenza di conversione energetica di più del 100%...
una storia stramba...
vi linko l'articolo sul guardian
http://www.guardian.co.uk/science/story/0,,1858134,00.html
scusate ancora l'OT
Sandro, un altra contraddizione è che i futures sul petrolio per il 2008 vengono scambiati fino a 76$ al barile, Quardate qui:
http://finance.yahoo.com/q/fc?s=CLV06.NYM
Che Scaroni sappia fare meglio i conti? A me sembra che ci sia una paura folle di dire alla gente la verità, perchè gia quest'inverno ne vedremo delle belle...
beh... io scriverei a questo scaroni e gli consiglierei vivamente di tornare a sQuola e di lasciar stare il gioco del "top manager" perche' non e' proprio per lui. Sono le persone "ignoranti" come questo tizio ("ignoranti" nel senso che ignorano le conseguenze delle proprie azioni, specialmente quelle verbali) che gettano nel lastrico l'economia italiania.
Se i milioni di investitori italiani, quelli che hanno subito gravi perdite con la Parmalat, la Cirio e tutte le altre grosse aziende fraudolente che ci sono nel nostro paese, iniziassero ad investire "seriamente" sul gruppo ENI, entro qualche anno ci ritroveremmo con altri milioni di povera gente derubata dei loro risparmi. E' vero che l'ENI ha siglato e sigla ancora accordi, ma e' anche vero che le farneticazioni del loro top-maganer non le farebbe neanche mio nipote che va alla 3a elementare.
A questa gente... come anche ai politici che sono "ciechi" e "sordi" in questi casi, dovremmo chiedere il "perche'" dei prezzi esorbitanti alla pompa del gasolio e della benizina.
Se in un Barile di petrolio ci sono 166 litri qualcuno mi spiega perche' ogni litro di prodotto finito costa il 250-300% del prezzo del prodotto grezzo? Non vi sembra un po troppo?
...poi, forse, sono io che sbaglio qualcosa!
Interessante notizia molto più approfondita di quella del maintream.
Ho poi trovato questa news:
16:02:54 ENI: SCARONI, PETROLIO SUI 50 $ PER PROSSIMI 2 ANNI, 30 $ NEL 2010
(ASCA) - Milano, 1 mar 2006 - Il petrolio restera' ''attorno ai 50 dollari al barile per i prossimi due anni''. E' la stima di Paolo Scaroni, a.d. di Eni, che presentando agli analisti il piano industriale del gruppo 2006-2010 ha pero' affermato di prevedere ''un calo, graduale'' fino ad arrivare a ''30 dollari al barile nel 2010''. fcz/mcc/rs
Lo stesso Scaroni dice invece oggi:
PETROLIO: SCARONI, A QUESTI PREZZI CE N'E' TANTO
(AGI) - Rimini, 24 ago. - Di petrolio ce n'e' e ce n'e' tanto, ci sono riserve per 70-100 anni: la penuria registrata e' frutto dei prezzi troppo bassi che non rendevano conveniente l'attivita' di ricerca ed estrazione. Questa l'analisi dell'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni. "Voglio dire subito - ha detto il top manager intervenendo al Meeting di Comunione e Liberazione - che di petrolio nel mondo ce n'e'. Ed e' anche tanto. Il nostro pianeta dispone di riserve cosiddette 'certe' per oltre mille miliardi di barili, piu' di tutto il petrolio che e' stato consumato dall'inizio dell'era petrolifera nella seconda meta' dell'800 fino ad oggi. Alle riserve certe - aggiunge Scaroni - dobbiamo aggiungere le riserve 'probabili' e quelle 'possibili'. In totale si stima che ci siano sotto terra almeno altri 5 mila miliardi di barili. Abbastanza per soddisfare i consumi crescenti del mondo per i prossimi 70-100 anni". Perche' allora i prezzi sono alle stelle?, chiede il pubblico, perche' "per molti anni - spiega ancora l'Ad di Eni - il prezzo del petrolio e' stato basso, troppo basso. Con quei prezzi, i Paesi produttori e le compagnie petrolifere non avevano ne' l'interesse ne' i mezzi finanziari per investire nella ricerca di nuovi giacimenti. Mentre di petrolio sotto terra ce n'e' in abbondanza, la capacita' di estrarlo, trasportarlo e raffinarlo non ha tenuto il passo con la crescita della domanda. Il caro-greggio non e' quindi dovuto ad una scarsita' della materia prima. E' piuttosto - ha concluso Scaroni - il prezzo che paghiamo per la nostra miopia negli anni '90". (AGI) -
241919 AGO 06
Io noto che lo Scaroni si è lasciato andare a due affermazioni che si contraddicono, lo ha notato pure Francesco Meneguzzo da cui ho tratto l'informazione: http://www.ecquologia.it/sito/pag993.map?action=single&field.joined.id=54220&field.joined.singleid=58112
Quando dice che nel 2008 i prezzi ritorneranno a 30$ al barile e quando dice che avere avuto prezzi bassi come negli anni '90 (30$/barile) è stata una miopia che ci ha portato ai prezzi attuali, mi sembra sia una contraddizione.
Da quel che ho capito lo Scaroni non è nuovo a questi giri di valzer ma non ho altre prove.
alle 09:56
Brutti Valerio
Segnalo a tutti un ottimo libro da leggere: "Duri e puri" di Eugenio Benetazzo edito da "Il nuovo Mondo Edizioni" (11 €).
Vi assicuro che dopo averlo letto, oltre al picco di Hubbert, inizieremo a temere anche la guerra tra euro e dollaro... Una vera e propria bomba probabilmente con la miccia già accesa!
Oltre a vari ragionamenti su moneta, petrolio, banche, Cina, India, ecc. si parla tanto di noi Italiani destinati a fare la fine degli Argentini.
Unico dilemma: non si sa ancora quale sarà il detonatore (tra i tanti citati nel libro) che farà saltare il sistema Italia.
Leggetelo! A me è piaciuto moltissimo!