Uno sguardo dal picco
Ogni tanto, qui si fa una bella panoramica sui Paesi del mondo che vengono colpiti dalla crisi energetica. Ogni aggiornamento vede aumentare il numero di persone costrette ad affrontare una carenza di cibo, materie prime, energia. Ecco le vittime di oggi.
Sud Africa. Si prospetta una nuova crisi con blackout a rotazione, per la fine dell'anno. Motivo ufficiale: chiusura di raffinerie per manutenzione. Mah.
Iraq. Le file per il rifornimento dal benzinaio, a Baghdad, hanno raggiunto una media di 60/80 veicoli. Qualcuno passa la notte in macchina per non perdere il turno. La benzina ha raggiunto il prezzo di 1$ al litro. E poi dice che rimpiangono Saddam...
India. Per sedici giorni una crisi nei rifornimenti ha impedito ai cittadini dello stato di Manipur di fare il pieno.
Bangladesh. Gravi problemi nell'irrigazione dei campi. Le migliaia di pompe installate per supplire alla mancanza d'acqua adesso sono ferme per mancanza di gasolio...
Uganda. Ci sono timori per i rifornimenti alimentari: l'alto prezzo dei carburanti minaccia i trasporti. Il governo ha deciso di rinnovare le infrastrutture per incrementare l'utilizzo delle biciclette.
Libano. Continua l'emergenza rifornimenti. L'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha avvisato che presto gli ospedali potrebbero subire uno stop per mancanza di energia.
Zimbabwe. "Siamo tornati al Medio Evo. Mai pensavamo di dover vivere senza elettricità". Nel Paese, già colpito da una grave crisi energetica, la situazione non accenna a migliorare.
Tajikistan. La produzione del cotone, principale attività del Paese, subisce continui stop per il progressivo innalzamento dei prezzi dei carburanti.
Ghana. Le compagnie minerarie che estraggono l'oro hanno avvisato che la produzione potrebbe fermarsi a causa dei continui blackout che stanno colpendo il Paese e tutta l'Africa.
Inghilterra. Gli impiegati sono stati sollecitati a spegnere luci e computers negli uffici, la sera, e ad andare al lavoro a piedi o in bicicletta per risparmiare energia.
Russia. Il sindaco di Mosca ha annunciato che la città potrebbe dover affrontare un deficit energetico del 20% quest'inverno, forzando la chiusura dei negozi nel mese di gennaio.
La situazione si fa molto seria, non basta l'energia per tutti, soprattutto non basta a questi ritmi di consumo. Mi chiedo cosa accadrà quando sarà evidente che non possono convivere, nel mondo, due giganti consumatori (d'energia ma non solo) come gli USA e la Cina...ossia, m'immagino cosa accadrà...
alle 20:30
Pinnettu
La cosa peggiore è che (salvo rare eccezioni) sono sempre i più disperati a pagare per primi.
E magari, continuando ad avere buona parte del mondo nella miseria, riusciremmo anche a farla franca.