Uno sguardo dal picco

Siamo a 67, il prezzo del barile è tornato quello di qualche mese fa. C'è chi grida alleluja, finalmente si ridiscende, la "bolla" è finita. In USA (qui non se ne è parlato) si dà il merito all'annuncio della Chevron , che ha dichiarato di aver scoperto addirittura 15 miliardi di barili nelle acque del Golfo del Messico.
Naturalmente qui siamo pessimisti (o realisti che dir si voglia...), quindi cerchiamo di vedere più in là. Anzitutto, il grafico proposto : sembra rispettare perfettamente la tendenza al rialzo, con periodici ribassi, seguita fino adesso.
Poi, l'annuncio Chevron. Sicuramente una cifra impressionante, 15 miliardi di barili. Ma ricordiamo sempre quanto sono alti i nostri consumi: i 15 miliardi di barili sono sufficienti agli USA per circa 22 mesi, e a tutto il mondo per appena sei mesi. Anche qualora il dato sia confermato (e spesso non accade), non è sufficiente per scongiurare alcuna crisi.
C'è un altro fattore da considerare. Tradizionalmente, il mese di settembre vede ribassi (fatti salvi casi di uragani), perché la stagione automobilistica è finita e quella fredda deve ancora cominciare. Un po' la stessa cosa succede in aprile/maggio.
C'è anche chi insinua che un calo dei consumi in USA, dovuto alla crisi economica che in quel Paese sta lentamente verificandosi, abbia la sua parte di responsabilità nella discesa del prezzo. E, last but not least, le elezioni di midterm che si avvicinano: è possibile che il governo americano stia facendo quanto è in suo potere per mantenere sotto controllo il prezzo del petrolio e, di conseguenza, quello della benzina, a cui gli elettori sono tradizionalmente molto sensibili.
In realtà la velocità attuale nel cambiamento del prezzo è in linea con altri periodi. Guarda qui.
Il grafico rappresenta il periodo dicembre 2005/settembre 2006. Nota come in febbraio si è avauta una variazione negativa del 15% nel giro di tre-quattro settimane, seguita, fra metà marzo e metà aprile da un recupero del quasi-25%, quindi un aggiustamento, in più fasi, del 5% e di nuovo una salita, ripidissima, del 10% e anche più. La discesa attuale appare ripida se la consideri nel breve termine di qualche giorno, ma se la consideri la tendenza media vedi che è iniziata nel luglio scorso, con piccoli aggiustamenti all'inù che non modificano il trend generale.
Periodi agosto-novembre negli anni 2004 e 2005 hanno avuto andamenti molto diversi fra loro. Il 2004, in particolare, somiglia a quanto potrebbe succedere ora data la compresenza delle elezioni americane di medio termine (vedi qui.
Questa fase discendente mi pare essere una delle più ripide, quasi verticale. Può essere che i 77$ al barile fossero in buona parte frutto della speculazione, e che il prezzo reale possa essere in realtà di 45-50$? Penso questo in considerazione del fatto che i motivi che possono causare un aumento strutturale del prezzo sono essenzialmente due:
a)aumento del costo di estrazione (trivellazioni sempre più profonde, ecc..)
b)offerta che non tiene più il passo della domanda.
Mentre la prima causa è già presente, mi pare che la seconda (per ora!!) non si sia ancora verificata. Si è vero che l’eccesso di produzione si è assottigliato, ma non c’è stato ancora nessun rilevante problema di approvvigionamento…
Boh! chissà!!
Saluti a tutti
Da settembre il dollaro si stà rivalutando rispetto all'oro (il prezzo scende) come si può vedere dal grafico mensile:
http://www.advfn.it/p.php?pid=qkquote&cb=1157984335&symbol=COM%5EGCZ6
Il rafforzamento del dollaro potrebbe spiegare la discesa del prezzo del petrolio.
Mah... guardando il grafico postato da Debora, i fianchi discendenti durano fra 2 e 3 mesi e mezzo suppergiu'. Considerato che, fra alti e bassi, la discesa prosegue da luglio, azzarderei non oltre ottobre (ma con le elezioni americane di mezzo, anche novembre potrebbe essere buono per il prossimo minimo relativo). Oppure, ipotesi B, un rimbalzo a ottobre fino a 70 dollari, poi giù di nuovo a precipizio fino alle elezioni e poi via verso nuove incredibili avventure...
;-)
sarebbe interessante prevedere il giorno in cui il Petrolio tocca il suo minimo per questo periodo. Cosi' mi faccio il rifornimento di gasolio per l'inverno!
:)
Per ora sta tenendo fede: siamo a 65$. se seguye l'andamento dei tre anni precedenti, porebbe scendere anche sotto i 60$, sia pure di poco (intorno a 59$), E lì immagino il New York Times: tutto un grondare melassa e bitume... :-)
Penso che 80-90$/barile si raggiungeranno entro quest'anno. Tra un anno i 100$/barile (sono ottimista)saranno una realtà, e allora ne vedremo delle belle...
E' interessante il grafico. Se lo dividi in segmenti di circa 6-7 mesi noti nel trend rialzista un ritmo costante a due picchi, il primo vertice di prezzo minore di quello del secondo. Se continua così, dovremmo veder scendere il prezzo, come dice Antonello, anche a 60$, per poi risalire a 70$, ridiscendere a 65$ e infine raggiungere di slancio quota 80-83$. E così via fino ai 100$ fra un anno, salvo scoprire prima che Ghawar butta solo acqua Ferrarelle corretta salgemma, e allora facciamo anche 150-200$ (speriamo)... ;-)
se grazia agli annunci sensazionalistici dela Chevron il prezzo del petrolio dovesse scendere del 20%... se quegli annunci dovessero risultati FALSI credo che bisognera' aspettarsi un repentino aumento del prezzo dell'ordine del 40% o anche piu'.
Dal grafico si vede benissimo che nel passato ci sono state fluttuazioni del prezzo del petrolio del 20% - 23% questa non è un anomalia, ma sono le normali ed ingannevoli fluttuazioni del mercato. Quindi se ammettiamo un picco di 77$/barile, fino a 60$/barile si può considerare una normale fluttuazione. Oltre a questo, i fattori che potrebbero far diminuire il prezzo potrebbero essere la qualità sempre più scadente del petrolio estratto, una anche lieve diminuzione (forzata) della domanda o utopici annunci sensazionalistici. In ogni caso è evidente che il TREND generale è in crescita esponenziale, e non potrebbe essere altrimenti visto che siamo in mezzo al picco di Hubbert.
alle 21:20
Coqui
Il secondo link non ha funzionato. Ci riprovo: cliccate qui.
(Il grafico non riguarda, come ho erroneamente scritto, il 2004 bensì il 2005. Stasera va così, chiedo venia).