Uno sguardo dal picco
Il Segretario Generale del GCC, Gulf Cooperation Council, ha sollecitato gli Arabi ad assumere un ruolo proattivo nello sviluppo di energia nucleare.
Esordisce così l'articolo di oggi su Gulf News , nel riportare le conclusioni di un forum dei Paesi del Golfo tenutosi a Manama nel Bahrein proprio sull'argomento nucleare.
"Credo che sarete d'accordo con me che non possiamo più accettare di vivere all'ombra degli altri o ai margini del progresso nucleare, o chiuderci fuori dallo sviluppo in questa sfera vitale."
"Questo crenderà possibile lanciare un programma nucleare Arabo che potrà essere usato in svariati campi, dalla medicina, all'agricoltura, all'industria e alla scienza."
Niente di più attuale, che sentire un discorso simile da Paesi produttori di petrolio. Paesi islamici, spesso dittature, con pochi diritti civili e quotidiane lapidazioni e impiccagioni. Eppure nessuno pare scandalizzarsi, invocare embarghi, temere lo sviluppo di nucleare militare. Insomma, sembra che il nucleare arabo non spaventi proprio nessuno, a differenza di quello iraniano.
La motivazione però dovrebbe dare qualche reale preoccupazione in Occidente, se ci preoccupassimo naturalmente di cose serie e non di assurdità. Ecco la conclusione dell'articolo.
Il programma aiuterebbe inoltre a creare una riserva energetica alternativa a petrolio e gas.
Capito l'antifona? E l'Iran è nella stessa situazione. Altro che guerre islamiche.
alle 17:59
Antonello
Se i paesi mediorientali si stanno interessando agli impianti nucleari è un chiarissimo sintomo che ci stiamo avvicinando al collasso. Intanto a Roma dopo il blackout alle scuderie del quirinale, la rete elettrica cede per un sovraccarico anche nella metropolitana ed è il caos:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=117940