Uno sguardo dal picco
Continuando idealmente il discorso iniziato ieri, visto che le notizie strettamente petrolifere dormono in attesa delle elezioni USA.
Un post interessantissimo l'ho trovato sul blog di David Byrne , proprio quel Byrne leader dei Talking Heads e, almeno nella mia opinione, grande artista e persona di notevole spessore.
David racconta di aver partecipato recentemente ad un meeting newyorkese sul trasporto alternativo, dove ha potuto ascoltare un illuminante intervento di Enrique Peñalosa, ex sindaco della città di Bogotà, Colombia, che al meeting si è presentato in bicicletta.
Ecco la testimonianza di Penalosa:
"Quando sono stato eletto sindaco di Bogotà e mi sono recato in Municipio, mi hanno consegnato uno studio sui trasporti dove si stabiliva come la cosa fondamentale da fare per la città fosse un'autostrada sopraelevata al costo di 600 milioni di dollari. Invece, abbiamo installato un sistema di mezzi pubblici in grado di trasportare 700.000 persone al giorno al costo di 300 milioni. Abbiamo poi creato centinaia di strade riservate ai pedoni, parchi, piazze, piste ciclabili, piantato alberi ed eliminato i cartelloni pubblicitari. Abbiamo costruito la più lunga via pedonale del mondo, più di 20 km. Può sembrare una follia, dato che questa strada attraversa alcuni dei più poveri sobborghi di Bogotà, e molte delle strade circostanti non sono neppure asfaltate. Ma abbiamo deciso di non incrementare le strade per favorire le automobili, per avere invece ottimi spazi per i pedoni. Tutta questa infrastruttura per i pedoni mostra rispetto per la dignità umana. Dice alle persone 'Tu sei importante. Non perché sei ricco o laureato, ma perché sei umano.' Se le persone vengono trattate in modo speciale, così si comportano. E questo crea un nuovo tipo di società."
Aggiunge poi il sindaco alcune regole fondamentali che forse anche i nostri amministratori farebbero bene a leggere:
"Se una pista ciclabile non è sicura per un bambino di 8 anni, non è una pista ciclabile.
Gli ingorghi non sono necessariamente negativi: l'importante è non cercare di eliminarli. Le persone saranno così propense ad usare i trasporti pubblici (nota: la stessa filosofia seguita dal sindaco di Londra).
Costruire più strade non allevia il problema traffico.
Il trasporto non è un fine. Serve solo a migliorare la vita. L'obiettivo non deve essere migliorare i trasporti, ma migliorare la qualità della vita.
Una strada senza marciapiedi privilegia le automobili, e quindi le persone in auto hanno più diritti; questo è antidemocratico".
E quale commento si può fare? Che il paese da terzo mondo siamo noi!!!!
Vorrei inviare questo servizio ad amministratori centrali e periferici, ma siccome non recepiscono perché non hanno cervello, evito di farlo in quanto premere una pietra o la loro testa, si ottengono gli stessi risultati.
Contento di essermi trovato qui 'per caso'. Quel discorso sulla democrazie per le strade è efficacissimo! E quanto saggio!! Io vivo a Catania, un gran caos di auto e di inciviltà, o piuttosto anarchia, automobilistica. Quando vado a piedi mi sento indubbiamente meglio, libero di non innervosirmi di riflesso ai riti da giungla che si espletano lungo il traffico della città. Ai semafori pecore, molto meno organizzate e più puzzosi delle belle e lanose belanti su prati verdi! ciao, Giampaolo. metto questo blog tra i preferiti ;)
Complimenti,
articolo molto interessante che condivido pienamente.
Ringrazio anche il buon Massimo Moruzzi, che ha segnalato nel suo blog il tuo post.
Ciao!
Simone
Ciao, non conoscevo Enrique Peñalosa, ex sindaco di Bogotà, e ti ringrazio per questo bellissimo post (arrivo via i Maestrinipercaso). Un'altra storia che vale la pena di far conoscere è quella di JaimeLerner(.com), ex sindaco di Curitiba, in Brasile, dove ha sviluppato la più efficiente rete di autobus del mondo. Che il vero Terzo Mondo siamo noi e tutti gli stronzi col Cayenne!
parole sante...da un paese di cui noi sentiamo parlare solo quando si tratta di criminalita'...
son contento di andarci a natale!
un motivo in più per amare David Byrne alla follia...
Grandissima saggezza. Anch'io proverò a diffonderla, e quindi ringrazio per la segnalazione:-)
Ho appena girato questo articolo a tutti i miei collaboratori (due.. ma agguerriti..) al mio assessore e a quelli dell'Agenda 21.
Sono molto belle, soprattutto se si pensa che sono dette dal sindaco di una città che noi consideriamo 'terzo mondo'..
E rispecchiano tutte le moderne concezioni di citta sostenibile.
alle 21:56
Doppiafila
Peñalosa é stato un ottima sindaco per Bogotà, ed ha fatto molto per la città (come Mockus ed oggi Garzón). L'esperienza di bogotà non può essere trasferita ad alcuna città europea; e la capitale colombiana partiva così arretrata che qualsiasi direzione avrebbe migliorato molto la situazione... Riconosco la saggezza nel preferire il Transmilenio alla sopraelevata; sottolineo però che nessuno degli entusiasti commentatori cambierebbe mai la sua (caotica) cittpa italiana per questa Bogotá...
Un saluto, doppiafila