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Bush: "Siamo in Iraq per il petrolio".

Mercoledì 8 Novembre 2006, 09:09 in Geopolitica di

Mentre arrivano le prime notizie sulle elezioni USA, che vedono vincitori i democratici alla Camera e il Senato ancora incerto, trovo una chicca della campagna elettorale che merita di essere riportata.

Dopo aver sostenuto per anni che la guerra in Iraq non fosse per il petrolio, ma per le armi di distruzione di massa, per cacciare un dittatore, per ripristinare la democrazia eccetera, durante un comizio in Colorado il Presidente Bush ha esplicitamente dichiarato che rimanere in Iraq è fondamentale per il petrolio.

"Riuscite ad immaginare un mondo dove quegli estremisti radicali abbiano il controllo delle risorse energetiche? E potete immaginarli dire 'Ritireremo il petrolio dal mercato finché non farete ciò che diciamo noi'?. E fare quel che dicono loro potrebbe significare 'Ritiratevi e lasciatevi continuare a diffondere la nostra oscura visione del mondo'. Gli estremisti userebbero l'energia come un ricatto economico, e potrebbero ritirare milioni di barili dal mercato spingendo il prezzo a 300 o 400 dollari al barile."


 

12
12 commenti
12
02 Feb 2009
alle 10:26

emilione il banche'

aveva ragione mio papa' ...andava meglio quanda andava peggio...

emilione il banche' 

 

11
17 Nov 2006
alle 11:13

Keper

Vorrei soffermarmi sull'astuzia di Bush, che permetterà al prossimo repubblicano di poterne sfruttare le potenzialità. Bush mente, svelando una verità: dice che gli Americani sono in Iraq per il petrolio e qui afferma una verità, nel mezzo della frase però, insinua una bugia astuta e atroce, incolpando, nel futuro, gli estremisti islamici del costo del petrolio. Chi segue questo blog da un po, sa che il prezzo tenderà a salire per mancanza di pozzi con petrolio facilmente estraibile e non perché dei pazzi estremisti ne hanno deciso il prezzo!

10
08 Nov 2006
alle 20:57

Bernardo Mattiucci

si vabbe'... ragazzi, state facendo un botta e risposta senza senso... perche', comuqnue, analizzate il tutto d aun punto di vista puramente ITALIANO... ovvero state analizzando il paese piu' spendaccione da un punto di vista tipico di gente che tira la cinghia dal dopoguerra ad oggi. E spesso e volentieri si abbassa anche i calzoni piegandosi a 90°!

Per cui tutto cio' che dite ha pochissimo valore.

Bush e' il presidente di una nazione nella quale convivono migliaia di persone di razza e cultura differente. Un paese nel quale una scintilla puo' far scoppiare la bomba atomica. Un paese nel quale la gente che non lavora e che non ottiene cio' che gli e' DOVUTO per legge, scende in piazza armi in pugno a reclamare i suoi diritti (cioe' il contrario di cio' che si fa qui in Italia). Una nazione che difficilmente riesci a governare se le aziende (libere di licenziare la gente se non ha commesse) non lavorano. E sappiamo tutti che molta dell'economia americana ruota intorno agli armamenti e strutture ad esse collegate.

Per cui e' assolutamente normale per loro, per il loro stile di vita, per come concepiscono la democrazia e la "nazione", fare una guerra ogni 20-30 anni. E' assolutamente normale per loro "pretendere" la lealta' di un un paese che non esiterebbe un solo istante ad usare le proprie risorse per eliminare gli altri dalle carte geografiche.
Certo... non bisogna fare di tutta un'erba un fascio... ma se ci pensaste bene VERAMENTE, vi accorgereste che in medio oriente andavano usate le testate nucleari almeno 1000 anni fa!

Purtroppo cio' che piu' di ogni cosa tendiamo a dimenticare noi itailani (che viviamo in uno stato nel quale il Vaticano detta legge sottobanco) e' che gli estremisti islamici sono molto piu' numerosi di quanto pensiamo e che, soprattutto, non esiterebbero un solo istante a disintegrarci.
Loro non hanno, non tutti almeno, le armi nucleari. Ma sono sicuro che se le avessero non esiterebbero un'istante ad utilizzarle.
Poi ovvio che ci sono sempre altri aspetti da considerare.... e vari complotti da smascherare!
Ma qui chi vive sull'orlo della catastrofe totale-globale siamo noi occidentali. Americani in primis. E questo significa che dobbiamo procurarci le risorse. E se uno stato, come ad esempio l'IRAQ, utilizza le proprie risorse per finanziare dei kamikaze in giro per il mondo (perche' questo ha fatto per decine di anni), beh... va fermato!

E ce ne sarebbero almeno un'altra decina che andrebbero fermati!

9
08 Nov 2006
alle 20:41

Petrolio

Carter non è stato esattamente defenestrato dai suoi elettori. Cerca con Google "Carter" e "ostaggi Iran" o simili e stupirai... ;)

8
08 Nov 2006
alle 15:52

Mr Hide

Il defenestrato era riferito a Carter in maglioncino in TV... Al Goore dopo aver perso le elezioni è stato libero di dire veramente le cose che pensava riguardo allo stile di vita "Americano"... non mi ricordo esattamente la campagna elettorale di Goore... ma non mi sembra che chiedesse a tutti i suoi elettore di tirare la cinghia e risparmiare benzina.

7
08 Nov 2006
alle 15:32

Paolo

Una novità assoluta sulle ipotesi all'origine dei cambiamenti climatici.
Secondo il professor Michel Chossudowsky, docente all'università di Ottawa, dal 1992 gli USA hanno installato in Alaska un gigantesco apparato(Haarp) in grado di sparare nella ionosfera 3,5 megaW di energia sotto forma di micro-onde, in grado di modificare localmente il clima provocando fenomeni atmosferici più o meno violenti a scopo militare, oltre che a disturbare sensibilmente le comunicazioni radio.
Senza contare gli effetti micidiali sulle forme di vita, uomo compreso.
Non so se questa notizia sia una bufala o meno(si veda il sito www.disinformazione.it), anche se avevo già sentito di qualcosa del genere, ma seppure fosse vera l'uomo non è Dio e in nessun caso sarebbe in grado di controllare la natura.
Potrebbe solo innescare processi che poi non è più in grado di controllare, questo sì.

6
08 Nov 2006
alle 14:34

Beppone

Mr.Hide.. Gore non è stato defenestrato miseramente.. le elezioni le ha "perse" per un pugno di voti contestatissimi.. e nei numeri ne ha ricevuti molti di più di Bush..

5
08 Nov 2006
alle 13:39

Paolo

Allora gli elettori USA farebbero bene a recitare una messa funebre in onore del loro dispendiosissimo stile di vita, anche perchè, come l'Irak(e sicuramente anche l'Iran)sempre più drammaticamente sta dimostrando, avere le forze armate più potenti del pianeta non vuol dire essere in grado di rubare agli altri il petrolio, specie se questi altri sono dei combattenti guidati dalla fede e riforniti copiosamente di armi da Russia e Cina(e anche qualche paese europeo tra cui l'Italia).
L'era Bush volge al termine e con essa anche quella della opulenta "America".

4
08 Nov 2006
alle 13:21

Mr Hide

Perdonatemi, ma il vecchio Bush ha perfettamente ragione da un punto di vista USA, e gli elettori lo sanno perfettamente. Sanno che dipendono dal petrolio mediorientale più di quello che dovrebbero, ma non avevano il coraggio di ammetterlo... adesso che l'Iraq si stà trasformando nel moderno vietnam non possono più negare l'evidenza. La disastrosa politica mediorientale era l'unica che gli USA potevano intraprendere per cercare di mantenere il loro insano stile di vita.
Nessun politico USA sia democratico che repubblicano avrebbe mai potuto chiedere ai propri elettori di rinunciare al proprio stile spendereccio... chi c'ha provato in passato è stato defenestrato miseramente. Al Goore è più popolore all'estero che in casa.

3
08 Nov 2006
alle 12:01

Paolo

Questa chicca elettorale dimostra anche a quelli che non sapevano, che quella parte degli elettori statunitensi che hanno RIvotato il petroliere Bush è una massa di perfetti idioti.
Bisogna vedere cosa succederà dopo le elezioni del midterm, netta vittoria elettorale(almeno alla camera) dei democratici.
Se, come sembra, anche il Senato diverrà a maggioranza democratica, a George W.Bush probabilmente verranno tarpate le ali della sua disastrosa politica mediorientale...probabilmente.
Resta da vedere come reagiranno le lobbies petrolifere che hanno come uomo di punta proprio l'inquilino attuale della Casa Bianca.

2
08 Nov 2006
alle 10:42

pentolaccia

ahaa vabbé.... viva la sincerità!!

1
08 Nov 2006
alle 09:46

Beppone

bleah... che ipocrisia

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