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Etanolo e cibo: c'è bisogno di equilibrio.

Venerdì 17 Novembre 2006, 12:19 in di

Tanto interesse ha destato il post su "cibo e biodiesel" , da meritare un seguito. Càpita proprio a proposito quindi l'articolo AP uscito su UsaToday , dove un consorzio no-profit di scienziati lancia l'allarme sulla necessità di bilanciare i bisogni energetici con l'aumento dei prezzi del granturco e la conseguente pressione sulla produzione di cibo.

John Bonne, direttore del Council for Agricultural Science and Technology, sottolinea come dobbiamo capire la complessità dell'interazione tra allevamento, produzione di cibo ed energia, per non rischiare di finire fuori strada.

Espandere l'industria dell'etanolo non deve avvenire a discapito dell'alimentazione o dei prezzi. In alcune aree degli States, come lo Iowa, la produzione di etanolo sta già usando quasi tutto il granturco disponibile, mettendo in crisi l'industria dell'allevamento.

Lo studio prende in considerazione anche gli impatti ambientali, i sottoprodotti, e le ripercussioni della crescita dei prezzi sui Paesi poveri che usano il granturco come fondamento dell'alimentazione.

"Siamo entrati in una nuova era dell'agricoltura che nessuno ha saputo prevedere. Un'era in cui il valore dei prodotti agricoli è determinato più dal prezzo dell'energia che da quello delle materie prime." 

L'opzione di mangiare meno carne non è ovviamente neppure contemplata da scienziati o economisti, anche se rappresenta invece un'ottima idea per risparmiare su tutte le risorse. E' vero anche, però, che è un pensiero sconfortante quello di mangiare meno carne allo scopo di riempire il serbatoio dell'auto...

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5 commenti
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18 Nov 2006
alle 21:44

Federico Gandolfi

Se posso permettermi :) mi dispiace per il pensiero sconfortante, ma credo che per gli animali sarebbe molto confortante evitare torture e macelli. Considerando la follia energetica della carne (distruzione di calorie e proteine per l'allevamento, acqua, luce ed energia per pulizia e cure, refrigerazione e trasporto termico post-macellazione..) è molto difficile che i biodiesel facciano peggio in quanto a rendimento. Certamente la cosa più logica sarebbe semplicemente coltivare per mangiare (al massimo per vestire e poco altro, non per bruciare) ma vallo a spiegare agli interessati.. :-/

4
17 Nov 2006
alle 18:45

Mirco

La produzione di etanolo dal granturcoo è già in crisi negli USA, proprio perché il prezzo del granturco sta salendo. Andava bene perché il granturco costava poco e quindi si poteva scialare.
Comunque, l'etanolo può essere prodotto a partire dalla cellulosa, usando dei reattori con batteri specifici. La materia prima, la cellulosa, è molto più abbondante e può provenire da miriadi di sorgenti (dai residui di legno dell'industria, dagli scarti della produzione agricola e da produzioni agricole specifiche a crescita rapida).

Lo stessa vale per il diesel prodotto dalla soia, dove i reattori che stanno entrando in produzione possono produrre dalle alghe quasi 100 volte più carburante rispetto alla soia.

3
17 Nov 2006
alle 18:27

Maria Teresa Tabini

Concordo con Paolo,sarà un conforto sapere che gli allevamenti intensivi presto potrebbero chiudere.
Per motivi etici ho rinunciato alla carne ed agli insaccati molti anni fà. Se consideriamo l'impatto ambientale e lo spreco di risorse senza necessità alcuna al benessere dell'uomo,possiamo considerare la carne alla pari dei carburanti.

2
17 Nov 2006
alle 14:44

Paolo

"Del resto i biologi e i nutrizionisti ci dicono che l'uomo è un animale onnivvoro...".
Scusate la "v" di troppo nella mia precedente mail...

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17 Nov 2006
alle 14:37

Paolo

Per me è un pensiero confortante. Non amo particolarmente la carne per cui ne consumo poca e se dovessi vedere dal vivo come macellano un animale non la mangerei più sicuramente.
Del resto i biologi e i nutrizionisti ci dicono che l'uomo è un animale onnivvoro tendenzialmente vegetariano perchè la nostra specie ha introdotto nella sua dieta la carne in tempi successivi alla sua apparizione, tanto che il nostro metabolismo non è completamente adattato a tale alimento.
Prova ne è che un suo consumo oltre la norma ci espone a diverse patologie(tra cui il cancro).
In particolare le carni rosse.
E se sono pompate di ormoni, come purtroppo capita sempre più spesso, le patologie si moltiplicano.
Meglio una dieta vegetariana allora, così niente più malattie legate al consumo di carne, niente più animali tenuti in condizioni disumane e macellati, niente più inquinamento idrico da parte degli allevamenti, niente più metano liberato nell'atmosfera, niente più granturco sottratto all'alimentazione umana.
Per quanto riguarda le biomasse, queste dovrebbero fare parte di un mix di energie rinnovabili perchè da sole non potrebbero mai e poi mai alimentare tutto il parco auto mondiale.
Ci vorrebbero almeno tre pianeti come la Terra e pieni di terreni fertili per avere tutto il granturco necessario a produrre bioetanolo.Stesso discorso per colza e affini.

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