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Gheddafi: "Vanno in Sudan per rubare petrolio".

Lunedì 27 Novembre 2006, 09:46 in Geopolitica di

 A quanto pare, Gheddafi non è poi diventato quel docile agnellino che dipinge la TV. Accordi sì, sorrisi e strette di mano anche, proclami contro i fondamentalisti pure, ma zittire il colonnello è impresa impossibile.

Riporta Globalresearch una notizia Reuters secondo cui Gheddafi, domenica scorsa, ha accusato l'Occidente di tentarsi di sottrarre il petrolio al Sudan attraverso il piano ONU per il Darfur

"L'Occidente e l'America non si stanno impegnando per simpatia verso il popolo sudanese o africano, ma per il petrolio e per smanie di colonialismo."

"Respingete ogni offerta di aiuto", ha poi suggerito in un incontro con rappresentanti del Sudan e membri della fazione ribelle del Darfur.

"Essere occupati dall'esercito sudanese è comunque meglio che essere occupati dalle forze ONU, e il peggior disastro sarebbe se anche la NATO si posizionasse in Sudan."

Proprio un agnellino. 

12
12 commenti
12
17 Dic 2006
alle 03:29

blognews

Un tema veramente importante visto che non solo Gheddafi vuole impradonirsi del petrolio ma anche la guerra civile che logora il paese ti invito a vedere il mio blog http://newsfuturama.blogspot.com/ ciao

11
29 Nov 2006
alle 09:55

Paolo

Le persone filo-americane sono affette da una miopia socio-intellettiva incurabile.
Trovare la società USA migliore e superiore alla nostra è sintomo di disinformazione totale sul mondo.
Sicuramente gli imbecilli che hanno introdotto quella festa yankee completamente estranea alle nostre radici culturali, come Halloween, fanno parte di quella categoria sopra menzionata.
Il guaio è che tutto il mondo occidentale continua a guardare e a cercare di uniformarsi alla società USA, ma è anche vero che sono sempre di più gli Europei che la stanno rigettando.
Peccato che i loro(e i nostri)governanti non rientrino tra questi Europei...

10
28 Nov 2006
alle 21:04

Bernardo Mattiucci

Silvio, e' vero che labici e' meglio, ma e' anche vero che se tu la usi regolarmente, e' perche' non hai l'esigenza di doverti spostare per lavoro.

Io al momento sto vivendo a casa dei miei. Prima abitavo a Milano e la macchina la usavo solo durante i fine settimana per andare al cinma a Melzo o per andare a fare fuoristrada su qualche montagna del nord. Per il resto andavo a piedi o con i mezzi (quando diluviava!).

Prima ancora avevo una percorrenza di circa 65.000 km l'anno e il mio percorso cambiava quasi tutti i giorni. Non era possibile, per me, neanche viaggiare con i 2 colleghi che abitavano a 2 km da casa mia... perche' gli orari non coincidevano mai ed io non tornavo mai a casa per la stessa strada (facevo 2 lavori).

Tutto questo e' "out". Deve cessare. Bisognerebbe incentivare il telelavoro, gli ecovillaggi, i lavori nei piccoli centri, preferire le nostre merci a quelle importate ed essere NAZIONALISTI, cosa che in Italia non sappiamo neanche cosa sia (c'e' gente che loda ogni santo giorno la societa' americana, vestendosi e decantando le "meraviglie" della soc. d'oltreoceano).

Nel futuro, ma iniziando subito, bisognera' trovare il modo di recuperare quei valori che abbiamo perso a favore di una societa' petrolio-dipendente... ma e' dura da far capire alle persone di oggi... con i ragazzi che amano andare in discoteca (sento certi racconti allucinanti... di gente che si parte dalla provincia di frosinone, al sabato pomeriggio, per andare in discoteca a Rimini... e lo fanno 2 o 3 volte al mese!), al ristorante in riva al mare (quando si abita in montagna) ed altre cose simili...

9
28 Nov 2006
alle 15:42

silvio

Sarà ma io ho rinunciato all'automobile da 16 anni (la bici è MEGLIO, giuro!) e anche se mi rendo conto che comunque l'energia si succhia un bel pezzo del mio (miserrimo) stipendio, trovo che vivo molto ma molto meglio.
Invece dei grandi discorsi teorici, preferisco il piccolo gesto quotidiano.
Da vera formichina anarchista.
No auto, no cellulare,poco PC e poca TV, spesa MOLTO controllata (e possibilmente GAS)per me e i miei cuccioli che crescono, almeno in famiglia, in un mondo diverso (forse) migliore.
E un bicchiere di vino al giorno. Ciapa là!
E scusate se insisto BICI E' MEGLIO!!!!

8
28 Nov 2006
alle 15:01

Debora/Petrolio

Geppetto,
spero si sia capito che la mia definizione di "agnellino" era un'ironia verso i luoghi comuni usati dai nostri media... ;-)

7
28 Nov 2006
alle 14:21

fausto

P.s sapete che metodo usa(va) per bloccare i migranti al confine tra Niger e Libia, ovvero nel bel mezzo del deserto? Campi minati.

Esatto.
Con le mine che gli vendevamo noi italiani: tra le più economiche ed efficaci allora disponibili sul mercato.

6
28 Nov 2006
alle 13:03

LUCA

Senza bisogno di fare i moralisti, vale per Gheddafi il vecchio detto per cui il più pulito ha la rogna. Le sue mire espansionistiche nei confronti del Ciad sono note da tempo, e la presenza dell'Onu (se non addirittura della Nato) nel cortile di casa certo non gli può far piacere. Non dimentichiamo che Gheddafi è quello che si è accordato con Berlusconi per bloccare le zattere dei migranti, per poi cambiare idea quando ha capito che B. non aveva la minima intenzione di costruirgli l'autostrada costiera che aveava promesso.

P.s sapete che metodo usa(va) per bloccare i migranti al confine tra Niger e Libia, ovvero nel bel mezzo del deserto? Campi minati.

5
28 Nov 2006
alle 12:23

Francesco

Ciao,
per quanto riguarda il global warming trovate sul mio blog le foto di una raccolta di frutta "primaverile" a fine novembre...roba strana! :-(

4
28 Nov 2006
alle 12:10

Bernardo Mattiucci

Vergognamoci... ecco cosa dobbiamo fare.
A "Pregare" non dovremmo neanche pensarci perche' e' da "vigliacchi"... anche se questa mia presa di posizione e' discutibile (fatelo!).

Piangersi addosso, affidarsi alla provvidenza senza fare nulla, accusare i cinesi di rovinare il mercato senza reaggire e tante altre cose simili... sono tipici atteggiamenti di una societa' fallita... allo sbando... alla fine dei suoi giorni.

Da oltre 50 anni la nostra societa' e' paralizzata. Pensiamo solo alle apparenze... ai titoli (...di studio, ...onorifici), alla moda (non solo quella del vestire), alle mille stronzate che la societa' ci offre e che noi accettiamo senza neanche pensarci.
Da oltre 50 anni ci beviamo tutte le "virita'" che vogliono farci bere senza neanche perdere un minuto a riflettere su cio' che stiamo facendo.

E questi sono i risultati...

... ovvero una societa' incapace di valutare i pro e i contro degli eventi che la sommergono. Una societa' che accetta ogni cosa in modo assolutamente passivo. Una societa' che se ne frega altamente del proprio futuro e del futuro dei propri figli... una societa' che mette al mondo dei bambini perche' e' "normale" farlo e poi non vuole accettare la responsabilita' di essere GENITORI e alla fine preferisce vederli per strada..... arroccandosi dietro a 1000 scuse... tra le quali la piu' violenta e' quella che e' la societa' di oggi che non va e che i propri figli sono comunque diversi dagli altri. E poi si scoprono assassisini minorenni, violentatori minorenni, ladri minorenni, spacciatori minorenni, trafficanti minorenni... e tante altre cose... con le quali i minorenni non dovrebbero neanche avere a che fare.
Se ieri (30 anni fa) era normale per un bambino chiedere un giocattolo o una macchinuccia, oggi e' normale chiedere il manuale del killer perfetto.
Se ieri le ragazzine giocavano con le bambole, oggi giocano con le pillole anticoncezionali... e si scopre che una percentuale altissima delle ragazze ha rapporti completi prima dei 15 anni!
Se prima i ragazzi guardavano "Bim Bum Bam", oggi guardano Beautiful, dove un uomo si passa tutte le donne presenti ad eccezione di sua madre e di sua sorella... fregandosene che ad ogni puntanta ha messo incinta una donna (o ragazza) diversa.

E questo e' il risultato della Democrazia...
...Dove uno trai piu' industrializzati ed economicamente potenti stati del mondo viene considerato ancora un paese in via di sviluppo e vengono incentivate ancora le aziende che chiudono i propri stabilimenti in Italia per riaprirli in Cina.

E le conseguenze sono che noi per anni abbiamo incentivano la Cina a produrre i nostri prodotti a costi estremamente bassi... ed ora ci meravigliamo che tutti questi prodotti stanno finendo nei nostri negozi. Dove credete che vengono prodotto le maglie da 200 euro delle aziende nostrane? In Cina... al costo di 2 euro l'una!
E la tecnologia delle nostre automobili secondo voi chi la produce? L'italia? no. E' la Cina!!!

La Libia di Gheddafi e' un paese di transito, proprio come l'Italia. Ci vivono 5 popoli differenti e l'unico modo per tenerli a bada e' quello di imporre leggi severe... cioe' la Dittatura.
Ma e' anche un paese che sta costruendo il proprio futuro nel deserto... strappando ettari di terreno coltivabile alle sabbie infuocate del sahara.
E' un paese che sta cercando di ricreare la propria identita' e che non vuole sottomettersi al volere degli stati industializzati di un occidente in declino.

Chi sbaglia, in questo frangente... non e' lui. Ma noi!

3
28 Nov 2006
alle 09:53

Geppetto

Non mi piacciono i dittatori ma non condivido categorie del tipo "agnellino" o "non agnellino", o "concorrenza sleale" quando si parla dei cinesi.

Il postulato dittatore = cattivo e' palesemente falso: se chiediamo per esempio alle centinaia di migliaia di morti ed ai milioni di feriti e orfani iracheni, credo che ci direbbero che preferivano vivere male sotto Saddam piuttosto che di merda sotto Bush.
I cinesi si stanno tirando un mazzo che noi neanche ce lo sognamo: perche' non dovrebbero avere il diritto di proporre i loro prodotti sul mercato?
Invito alla prudenza, soprattutto quando il discorso acquista uno stampo moralistico (vd "agnellino", "sleale").

Tutte le nazioni hanno a mio avviso il diritto di esistere e di svilupparsi, anche se questo significa per noi tirare la cinghia.
L'unica cosa che possiamo fare e' rimboccarci le maniche ed essere, sul piano competitivo, meglio di loro.
Credere di esserlo lanciando frecciatine fa forse bene all'animo di chi scrive, ma non cambia la situazione reale, o meglio la cambia in peggio perche' di riflesso diffonde l'idea che ci sia un cattivo da combattere e che noi, in questo inutile confronto, siamo i buoni.

A me quelle espresse dal Geddhafi, sembrano prese di posizione legittime ed e' pure un bene che si abbia il coraggio di pensare e dire certe cose.
Ma l'umanita' e' forse al mondo per fare la serva di quelli oltreoceano?

2
28 Nov 2006
alle 08:28

Crystal

Se ci siamo ridotti così è perchè abbiamo perso la Fede, perchè siamo allucinati dalle cose materiali.
Torniamo a pregare; dice la Madonna che questo è un periodo di Grazia, approfittiamone.

saluti

1
27 Nov 2006
alle 17:32

vil

Oggi leggo di tanti bei sogni e progetti per il dopo. Comunità che vivono serene in armonia con il pianeta, persone che si aiutano vicendevolmente etc... Consideriamo che chi tende a rendersi conto di questi problemi solitamente ha una certa sensibilità ed un certo approccio al mondo. Consideriamo la situazione che c'è oggi a napoli, le ramificazioni delle mafie sul territorio nazionale e quelli che si sparano all'uscita delle discoteche. Consideriamo le crisi economiche che abbiamo osservato: totale assenza di sicurezza, anarchia, impunità etc. [vedi passaggio sovietico alla russia]. Per millenni ci siamo presi a clavate ed ora crediamo di riuscire a vivere sereni e tranquilli senza fonti energetiche come i fossili?
La fame crea delle reazioni assai imprevedibili. E la degradazione culturale è assai + rapida di quello che i + si attendono. In dipendenza dalla situazione geopolitica mi aspetto non poco caos e degenerazione. Il pensiero buonista insieme alla visione di infinite risorse svanirà in un lampo. Gheddaffi è solo uno che non fa finta di nulla, e ha i suoi bravi motivi.

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