Uno sguardo dal picco
I giapponesi hanno perso la loro parte controllata del giacimento iraniano di Azdegan, quello che sembra essere gigantesco ma come la tela di Penelope non entra mai in produzione. Così, si torna all'antico, ovvero all'Iraq , che invece malgrado il disastro politico e le rivolte ormai continue pare aver finalmente raggiunto la parità con la sua produzione anteguerra.
Il Giappone è uno dei Paesi messi peggio dal punto di vista energetico. Il suo vicino produttore, l'Indonesia, è agli sgoccioli e non potrà più rifornirlo per molto, e il 90% delle risorse proviene dal Medio Oriente. I giapponesi controllavano il 75% di Azdegan, ma sono stati costretti a mollare per via del "programma nucleare" iraniano. Così, gli occhi sono puntati su tre giacimenti iracheni, tra i quali quello di Est Baghdad. Se consideriamo che il Giappone ha investito massicciamente sulla ricostruzione irachena, non dovrebbe essere una mission impossible.
> Pablo, purtroppo vado di fretta. Ti dico solo che dovresti, per qualche minuto,
> non considerare la corrente alternata.
si, vai troppo di fretta e non leggi quello che ti scrivo, quindi non continuiamo questa discussione futile.
Io ragiono con i numeri, non con gli slogan.
Poi, riguardo al pc che funziona con due batterie da camion, beh, se questa è l'idea, chiunque può fare le opportune moltiplicazioni e valutare la sostenibilità di una soluzione del genere....
ciao
Pablo, purtroppo vado di fretta. Ti dico solo che dovresti, per qualche minuto, non considerare la corrente alternata.
Cioe'... tu stai facendo un errore "classico", ovvero di considerare la corrente elettrica utilizzabile nelle case solo come "Alternata". Ed e' per questo che parli di Raddrizzatore. Io ti dico invece che dovresti pensare a produrre LOCALMENTE la tua energia e sfruttarla al meglio delle tue possibilita', ovvero come la produci.
L'impianto luci e' sdoppiato, ma solo per una questione di "praticita'" e normativa. Sono pero' entrambi a 220 volt alternata ed entrambi vengono alimentati dalla stessa identica linea.
Immagina invece una casa con la linea prese (Forza Motrice) a 220 volt e la linea luci indipendente, a 12 o 24 volt in Corrente Continua, alimentata da Pannelli solari e utilizzante Lampade a LED alimentate alla loro tensione nominale. Quelle in commercio integrano un'apposito "alimentatore" integrato per poterle inserire nei comuni portalampade a 220 volt. E se conosci l'elettrotecnica, sai bene che ogni passaggio in piu' ti porta a delle piccole perdite.
Io, in questo momento, ti scrivo da un PC alimentato da un pannello solare da 300 watt. E' ancora un prototipo e fa abbastanza "schifo", ma credimi... c'e' un bel risparmio anche in questo.
Quanti di voi, come me, lasciano il PC acceso dalla mattina alla sera ininterrottamente?
E sai quante batterie ho io?
2! e sono poco piu' grosse di quelle di una comune automobile.
Spesa totale di circa 1000 euro!
> parlo di lampade a LED si... e vengono utilizzate nei paesi del "3° mondo"
> ma anche in INDIA e non di rado in EUROPA... in case da "ricchi" per creare
> effetti di luce assolutamente particolari.
Le usiamo da un pezzo anche in italia.
Gli utilizzi tipici vanno dalle spie di segnalazione alle lampade per illuminazione votiva, ma anche per illuminazione d'accento o altri usi.
Da un paio d'anni a questa parte l'offerta di modelli si è ampliata moltissimo e ormai tutte le case principali offrono corpi illuminanti per usi generali equipaggiati con lampade a led
In europa sono usate anche per i semafori, mentre qui in italia non ancora (credo ci sia qualche ostacolo normativo ma non sono documentato)
> Ti posso dire che fanno
> moltissima luce e consumano una fesseria.
Come no.
Hanno una discreta efficienza luminosa (40/60 lm/w) migliore delle lampade ad incandescenza (20/25 lm/w) ma peggiore delle lampade fluorescenti (80/100 lm/w) o a scarica.(60-140 lm/w a seconda dei tipi)
Per contro, la resa cromatica è scadente, costano un botto, anche se questo è compensato parzialmente dalla lunghissima durata (5-7 volte una lampada fluorescente)
Comunque va detto che ci sono continue evoluzioni, e per il futuro ci si attende moltissimo da questo tipo di lampade
> Li ho provati, quelli seri... e
> hanno quasi esclusivamente vantaggi!
Mah, i dati tecnici sono quelli che ti ho detto.
Dal punto di vista energetico, a tutt'oggi la lampada a LED non è ancora il modo più efficiente per convertire l'energia elettrica in luce.
> Per quanto riguarda gli impianti delle
> case... e' vero... forse un'inverter costera' anche poco...
Non ho parlato di inverter (apparecchio che converte la CC in CA) ma di raddrizzatore (apparecchio che converte la CA in CC)
> ma nelle case
> con 100 w non ci fai nulla...
Tu hai detto che con 100w si può illuminare un intero villaggio, non io.
> te ne servono almeno 3000 di Watt in
> alternata.
Non per tutto il tempo.
i carichi maggiori sono dati da lavatrice, ferro da stiro, forno (prendetevi il forno a gas!!!) e ormai sempre di più da condizionatori/pompe di calore (orrore!!!)
segue frigorifero e infine illuminazione.
Sai quanto incide l'illuminazione nella bolletta di una abitazione?
> Se si iniziasse a sdoppiare l'impianto luci da quello delle
> prese di corrente si avrebbe un risparmio enorme.
Che significa sdoppiare? in tutti gli impianti recenti il circuito luce è separato dal circuito forza motrice.
> E per quanto riguarda la
> Corrente Continua, penso che usata all'interno delle abitazioni e prodotta
> in locale, possa essere una piu' che valida soluzione a tutti i problemi
> energetici.
A *tutti* i problemi energetici direi proprio di no, magari ad una parte di essi, ma occorrerebbe risolvere il problemino di accumulare l'energia prodotta in locale, visto che non la vuoi cedere all'enel sotto forma di corrente alternata.
Come ho detto in precedenza, non mi pare molto saggio riempirsi la soffitta di batterie da camion.
> Sia essa "monofase" che "trifase" (essi'... esiste la trifase
> in continua!).
Ah si? In questo caso andrò a trovare il mio vecchio prof di elettrotecnica e gli sputerò in un occhio :-)
> Tornero' sull'argomento nei prossimi giorni!
attendo con impazienza.
ciao
Pablo...
parlo di lampade a LED si... e vengono utilizzate nei paesi del "3° mondo" ma anche in INDIA e non di rado in EUROPA... in case da "ricchi" per creare effetti di luce assolutamente particolari.
Ti posso dire che fanno moltissima luce e consumano una fesseria. Li ho provati, quelli seri... e hanno quasi esclusivamente vantaggi!
Per quanto riguarda gli impianti delle case... e' vero... forse un'inverter costera' anche poco... ma nelle case con 100 w non ci fai nulla... te ne servono almeno 3000 di Watt in alternata.
Se si iniziasse a sdoppiare l'impianto luci da quello delle prese di corrente si avrebbe un risparmio enorme.
E per quanto riguarda la Corrente Continua, penso che usata all'interno delle abitazioni e prodotta in locale, possa essere una piu' che valida soluzione a tutti i problemi energetici. Sia essa "monofase" che "trifase" (essi'... esiste la trifase in continua!).
Tornero' sull'argomento nei prossimi giorni!
Per favore Paolo non mi parlare dei pali fotovoltaici che ogni volta che ne vedo uno mi viene l'orticaria.
Non so se avete fatto caso, ma molti di quegli antiecologici e antibuonsenso pali, spesso e volentieri vengono costruiti vicino a tralicci della corrente di tutti i tipi (alta, bassa e media tensione)... anche vicino a pali che portano la bassa tensione a qualche casa li vicino.... praticamente l'unico motivo per cui vengono costruiti è per far finta di essere moderni ed ecologici ARRGGHHHHHHHH!!!!
Bernardo,
> Vincenzo, la produzione localizzata e' fattibile se cambia drasticamente il
> modo di concepire le case.
Un raddrizzatore da 100W non mi pare "cambiare drasticamente il modo di concepire le case".
Si tratta di un apparecchio acquistabile con pochi euro in qualunque negozio di elettronica.
> Attualmente esistono tecnologie economiche per
> illumnare interi villaggi con appena 100W, ovvero la potenza che noi
> italiani abbiamo in una sola stanza (o al massimo 2!).
Non solo noi italiani suppongo....
Comunque di che stiamo parlando? di lampade a LED? a induzione? a scarica?
Alludere a chissà quale tecnologia senza citarla non rende il discorso molto credibile.
E poi quando dici "interi villaggi" cosa intendi? un paese di 1000 abitanti? un villaggio indiano con 4 tepee ?
Parliamone.
> Purtroppo pero' queste tecnologie funzionano in Corrente Continua, ovvero
> quella prodotta dai sistemi fotovoltaici. E in Italia questo genere di
> "stravolgimento tecnologico" non deve essere fatto. Bisognera' continuare,
> sempre e comunque, ad usare la 220 volt alternata... fornita dall'ENEL e
> mai e poi mai avere un impianto totalmente staccato dalla rete. Non so bene
> quali siano le normative, ma credo che, comunque, una connessione ENEL
> debba esserci per forza!
Pare quasi che tu alluda a chissà quale complotto.
La corrente alternata trifase è semplicemente molto più conveniente e sicura della continua sia in fase di produzione che di trasporto che di utilizzazione.
Basta pensare alla semplicità e alla robustezza del motore asincrono trifase rispetto al motore in cc.
E' chiaro che la rete attuale è stata concepita per distribuire la corrente (alternata) prodotta con i generatori rotativi azionati da turbine e non per i pannelli fotovoltaici.
I motivi (economici e tecnici) di questa scelta sono tuttora validissimi e comunque la cc è molto più difficile e antieconomica da "maneggiare" a tutti i livelli.
Per quanto riguarda la connessione alla rete ENEL, occorre considerare che nel caso del fotovoltaico, se non si dispone di un accumulo sufficiente, non appena tramonta il sole si resta senza energia.
mentre se durante il giorno non si usa l'energia prodotta, questa va irrimediabilmente persa.
Dubito che riempire di batterie tutte le soffitte d'italia possa essere sostenibile sotto qualsiasi punto di vista, mentre il cosiddetto "conto energia" che ovviamente richiede una connessione alla rete ENEL mi pare un approccio più intelligente al problema.
Cmq per vedere l'impatto del fotovoltaico nell'illuminazione basta dare un'occhiata ai pali della luce con pannello fotovoltaico e lampada a risparmio energetico che sono spuntati in qualche incrocio di campagna:
Fanno poca luce, nel migliore dei casi la batteria si esaurisce tra l'una e le due di notte, per compensare l'azione del vento sul pannello e il peso della batteria occorre sovradimensionare il sostegno in acciaio, cosicchè, per una lampadina in un incrocio si usano 160-200Kg di ferro anzichè i consueti 60-80kg
Per non citare il fatto che le batterie ricaricabili andranno sostituite prima o poi (diciamo ogni 3 anni se va bene)
I costi economici sono proibitivi e il costo energetico totale, secondo me è ancora più proibitivo, per non dire dell'impatto ecologico dovuto allo smaltimento delle batterie esauste.
Vincenzo, la produzione localizzata e' fattibile se cambia drasticamente il modo di concepire le case.
Attualmente esistono tecnologie economiche per illumnare interi villaggi con appena 100W, ovvero la potenza che noi italiani abbiamo in una sola stanza (o al massimo 2!).
Purtroppo pero' queste tecnologie funzionano in Corrente Continua, ovvero quella prodotta dai sistemi fotovoltaici. E in Italia questo genere di "stravolgimento tecnologico" non deve essere fatto.
Bisognera' continuare, sempre e comunque, ad usare la 220 volt alternata... fornita dall'ENEL e mai e poi mai avere un impianto totalmente staccato dalla rete. Non so bene quali siano le normative, ma credo che, comunque, una connessione ENEL debba esserci per forza!
C'e' poi da dire che per come stanno crescendo le nostre citta', ovvero palazzoni di 20 piani pieni zeppi di appartamenti, pensare ad una alimentazione localizzata e' pressoche' impossibile. Bisogna quindi tornare alla produzione "industriale" con trasporto della stessa per migliaia di chilometri.... non c'e' scampo! Per ora!
Orsù Ugo, in fin dei conti noi abbiamo sempre la produzione della Basilicata, i giapponesi no!
:D
Chissà perchè tutte le tecnologie per usare le energie rinnovabili sono poco avanzate dal punto di vista industriale.
Ho il sospetto che abbiano piuttosto il grave difetto di non portare profitti alle lobbies petrolifere...
Ad onor del vero, i Giapponesi sono ancora leader nelle tecnologie e nei progetti di ricerca inerenti il fotovoltaico; per loro sfortuna, questa tecnologia è ancora abbastanza immatura dal punto di vista industriale.
A metterli davvero nei guai, assieme alle ristrettezze nel campo dei combustibili fossili, hanno provveduto anche alcuni seri problemi tecnici alle centrali nucleari verificatisi negli ultimi 3-4 anni, con relativi ed inevitabili scandali politico-giudiziari.
In rete ho trovato poca roba, riguardo a Tokaimura; ma anche le crepe comparse in alcuni reattori nel 2003 non erano malaccio. Non riesco più a trovare le notizie d'agenzia relative; eppure le avevo lette...
ciao
Ohi... Debora, "Il Giappone uno dei paesi messi peggio"?
Ma non ti viene in mente un esempio peggiore? (suggerimento, è molto, molto più vicino....) :-)
Certo, ho detto L'Italia di mister mortadella, quella attuale del politico Prodi il quale mi dà il voltastomaco al pari del suo mediatico predecessore, ma avrei dovuto scrivere "l'italietta di sempre" aldilà del colore politico al potere.
Con la classe politica che gli Italiani si meritano visto che la votano comunque(io non l'ho votata), che sia centrodestra o centrosinistra, non si va da nessuna parte...
"Così accadrà nel prossimo futuro per la Russia di Putin, maggiore fornitrice di gas per l'Europa e la stessa Italia di mister mortadella, altro paese immobile sul fronte delle energie rinnovabili.
Sarà, ma ho la sensazione che per questo inverno avremo altri "cali strutturali" nella fornitura di gas russo.
Il black out "made in Germany" dell'altra sera non fa presagire nulla di buono sul fronte energetico..."
Come non essere d'accordo.. e alla fine andremo a parlare di rigassificatori ma non di altro..
Penso che l'italia (con la i minuscola) non sarebbe stata diversa se anzichè la mortadella ci fosse stato un magnate dei media.. purtroppo è la mentalità del fare la cosa per tappare nel breve il buco o la pezza del problema che non ci permette di "pensare"...
Guardare ancora al petrolio fa sembrare gli Stati dei moribondi alla ricerca dell'ultima boccata d'aria.
E il Giappone di certo non brilla per la ricerca sulle energie alternative e rinnovabili.
Battuta: piuttosto farebbe bene a cercare di riprodurre in laboratorio la bistecca di balena, visto che sta portando la specie(insieme alla Norvegia) all'estinzione.
Comunque la situazione del Giappone è emblematica di tutti i paesi dipendenti dall'estero per la propria sopravvivenza energetica, ovvero prima o poi chi ha le risorse energetiche in casa cesserà di esportarle causa la loro riduzione, lasciando a secco chi non ne ha.
Quello che non specifica l'articolo sopra è che l'Indonesia ha deciso di non rifornire di petrolio il suo maggiore cliente, il Giappone appunto, proprio perchè quello ancora disponibile è sufficiente solo per il suo mercato interno.
Così accadrà nel prossimo futuro per la Russia di Putin, maggiore fornitrice di gas per l'Europa e la stessa Italia di mister mortadella, altro paese immobile sul fronte delle energie rinnovabili.
Sarà, ma ho la sensazione che per questo inverno avremo altri "cali strutturali" nella fornitura di gas russo.
Il black out "made in Germany" dell'altra sera non fa presagire nulla di buono sul fronte energetico...
alle 12:28
Bernardo Mattiucci
vedo che anche tu vai di fretta. le batterie, 2 (e non sono da camion) servono per accumulare l'energia necessaria a farmi usare il PC anche dopo il tramonto. Per il resto uno al 90% l'energia prodotta direttamente dai pannelli fotovoltaici.
Per quanto riguarda il resto... sei libero di interrompere la discussione, ma considera che nella stragrande maggioranza dei casi, il non cambiamento deriva proprio dal fatto che si ragina al "passato" pensando al "futuro".
Considerare un'impianto elettrico totalmente nuovo tenendo presente il vecchio scherma/stile di distribuzione energetica non e' la cosa migliore.
La corrente alternata viene prodotto nelle centrali, innalzata di tensione, inviata a destinazione con una rete di distribuzione a diverso voltaggio a seconda dei chilometri che deve percorrere, ri-abbassata di tensione e distribuita localmente nelle case. Questa viene poi utilizzata dai singoli utilizzatori, in media 3 KW per abitazione, nei modi che ritengono piu' opportuno.
Quando si parla di impianti fotovoltaici si produce localmente la corrente continua, la si accumula, la si trasforma in alternata (con ovvie perdite), la si rivende all'enel che te la paga con uno sconto sulla bolletta della corrente alternata ecc... ecc...
Se la usi direttamente, comunque, la trasformi da continua ad alternata e la immetti sull'impianto.
Impianto che ti costera' una mezza fortura perche' per essere "conveniente" deve garantirti almeno 2 dei 3 KW che impieghi normalmente grazie all'ENEL.
Io invece suggerisco di utilizzare la corrente continua come viene prodotta.... immettendola in un impianto separato da quello della corrente alternata, in modo da utilizzare le lampade a LED e/o apparati in corrente continua che nulla hanno da invidiare a quelli in alternata.
Il concetto e' quindi quello di limitare quanto piu' possibile le perdite energetiche...
...se poi vogliamo comunque avere la botte piena e la moglie ubriaca allora e' un'altro discorso.
Il fatto che i lampioni stradali "solari" non illuminano e' solo perche' si usano tecnologie, credo, non propriamente adatte a tale scopo. Inoltre bisognerebbe vedere effettivamente l'utilita' dei lampioni stradali perche' io non penso che in una strada di campagna ci sia cosi' bisogno di "illuminare" le strade... visto che, comunque, devi accendere le luci delle macchine.
Tu parli di numeri... certo... ma e' come se volessi una macchina che ti percorre 100 km con 1 litro di gasolio e avere, al contempo, le prestazioni di una ferrari. Non e' la stessa cosa.
Io so che le Lampade a Led sono un ottima soluzione, se abbinate ad impianti elettrici opportunamente progettati, per risolvere una buona parte dei consumi. Anche perche' nelle case, come ho detto in precedenza, stanno proliferando sempre di piu' le lampade ad incandescenza da 100W... e sai benissimo che di quei 100W solo una parte viene convertita in luce... mentre il resto andra' a riscaldare l'ambiente!