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I rigassificatori, un nuovo cargo cult?

Giovedì 2 Novembre 2006, 01:23 in Gas di

La definizione è perfetta. Non è mia ma di Energy Bulletin , che analizzando la frenesia che sembra cogliere anche gli americani per la costruzione di rigassificatori, si chiede:

Sorprendentemente, governi, industria e pubblica opinione continuano a comportarsi come se fossero membri di un cargo cult , convinti che sufficienti navi gasiere arriveranno ad evitare il disastro. Sfortunatamente, i fatti non supportano tale ottimismo.

Ma quali sono questi fatti? Matt Simmons, banchiere d'investimenti nell'energia ed ex-consulente della Casa Bianca, spiega che le compagnie non stanno facendo investimenti nei Paesi produttori di gas, come il Qatar. Queste rende titubanti coloro che devono finanziare la costruzioni di rigassificatori: ci sarà abbastanza gas da ripagare l'investimento? In Italia evidentemente il problema non si pone, visto che i quattrini li tiriamo fuori noi. 

Inoltre, la maggior parte del gas da liquefare è nel solito Medio Oriente, un'area non certo stabile. E i Russi hanno deciso che il loro gas verrà inviato principalmente attraverso gasdotti, e non navi. E poi l'Indonesia ha annunciato che a partire dal 2010 tutto il gas che produrrà resterà per il consumo interno... questo significa che anche il Giappone diventerà un competitore per il gas sul mercato globale. 

In caso di una seria crisi del gas, l'importazione di gas liquefatto rappresenta una ben povera soluzione, una vera goccia nel mare. Ma è bello credere che, se solo costruiremo i porti, le navi per magia arriveranno

12
12 commenti
12
10 Feb 2012
alle 18:59

pilotaDD

evviva, dopo mesi di misteriosa sparizione riesco a leggere di nuovo gli interventi...

ma andando al tema, non si diceva che siamo globalmente pieni di metano grazie alla tecnologia dello shale gas? Basta essere pronti a distruggere ben bene il proprio territorio, ma se lo fanno gli ami quanti altri lo faranno nel mondo? Dopo di chè magari le gasiere ci arriveranno dalla Patagonia o dal Madagascar...  

PS x Paolo, cosa è successo alle mitiche centrali di Rubbia (quelle al torio?)?

11
03 Nov 2006
alle 11:22

Paolo

Beh, smontata l'illusione Rubia(grazie Proxima per l'indirizzo nella tua mail), il solare resta sempre una buona soluzione atta a ridimensionare il nostro fabbisogno energetico.
Ipotizzando che tutti i condomini e gli uffici della nostra penisola facessero ricorso a pannelli fotovoltaici o ad apparati di riscaldamento solare dell'acqua montati sui tetti(dopo opportune politiche di agevolazioni e incentivazioni fiscali), immaginate quanto meno petrolio e gas importeremmo.
Ho potuto constatare di persona l'acqua calda(tanto calda!) corrente ottenuta in pieno inverno tramite serbatoi metallici installati sul tetto di un condominio.
E' tutta questione di volontà politica che in Italia non c'è.

9
03 Nov 2006
alle 09:31

Enrico Sanseverino

ma come? io credo di essere uno che si informa molto oltre la media, e legge tanto, ed ero assolutamente convinto che i rigassificatori fossero non necessari, ma indispensabili, e poi arriva questo blog e report di domenica scorsa e rimani moolto perplesso sulla qualità dell'informazione a cui un esponente del presunto ceto medio progressista può concretamente accedere....

8
02 Nov 2006
alle 14:13

Ugo Bardi

Epporcamiseria, ma come fa un poveraccio a capirlo che se il coso gli dice "non pubblicato" invece è pubblicato? Misteri dei blog..........

7
02 Nov 2006
alle 14:07

Paolo

Io me ne sono reso conto ma mi sa che altrettanto non ha fatto Ugo Bardi(sigh!)

6
02 Nov 2006
alle 14:02

Petrolio

Avviso tecnico.
Quando postate un commento, vi ritrovate una pagina di errore. Ma è solo apparenza: il commento viene regolarmente pubblicato. Speriamo di risolvere presto!!!!
;)

5
02 Nov 2006
alle 13:47

Paolo

Scusate nei Mwh della mia mail c'è una h di troppo.Intendevo Megawatt(Mw)

4
02 Nov 2006
alle 13:45

Paolo

Magari se facessimo come la Germania, che produce oltre 600 Mwh di elettricità all'anno derivata dalla sola energia solare a fronte degli appena 5(Mwh) prodotti dall'Italia allo stesso modo, forse il problema dei rigassificatori, veri megaordigni dalla potenza esplosiva di una bomba atomica, sarebbe molto,molto meno impellente.
Invece costringiamo il nobel Rubia ad andarsene in Spagna a costruire le sue innovative centrali solari continuando così a dipendere dagli stranieri e dai loro capricci per il nostro fabbisogno energetico.
Tanto la bolletta energetica la pagano alla fine sempre i soliti sfortunati noti...

3
02 Nov 2006
alle 12:46

Ugo Bardi

Splendido post, Debora. La questione dei rigassificatori è veramente un Cargo Cult. Spenderemo un sacco di soldi per fare i terminali; poi aspetteremo il gas che non arriverà mai.

Per approfondire, vedere anche:


http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=89&Itemid=38

Ugo

2
02 Nov 2006
alle 12:44

Ugo Bardi

Splendido post, Debora. La questione dei rigassificatori è veramente un Cargo Cult. Spenderemo un sacco di soldi per fare i terminali; poi aspetteremo il gas che non arriverà mai.

Per approfondire, vedere anche:


http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=89&Itemid=38

Ugo

1
02 Nov 2006
alle 12:43

Ugo Bardi

Splendido post, Debora. La questione dei rigassificatori è veramente un Cargo Cult. Spenderemo un sacco di soldi per fare i terminali; poi aspetteremo il gas che non arriverà mai.

Per approfondire, vedere anche:


http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=89&Itemid=38

Ugo

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