Uno sguardo dal picco
Non amo parlare di argomenti ampiamente trattati altrove, ma l'accordo Italia-Gazprom merita qualche approfondimento.
Anzitutto perché sembra aver avuto una gestazione lunga e difficile. Ci è voluto un anno per mettersi d'accordo, e leggendo la timeline sembra esserci stato un corteggiamento con rifiuti, ripensamenti, passi avanti e passi indietro. Ovviamente, gli atteggiamenti da primadonna di Scaroni facevano parte della strategia, ma lasciano capire molto bene come la Russia abbia bisogno di vendere il suo gas forse più di quanto noi abbiamo bisogno di comprarlo. Vorrei saperne di più, dell'accordo, di cui per il momento trapelano soltanto i punti principali senza particolari dettagli.
Interessante il fatto che non si parli di rigassificatori, ma viceversa di una partecipazione italiana nella costruzione di impianti di liquefazione in Russia: ulteriore riprova di quanto andiamo sostenendo da tempo, ovvero che non ce ne sono abbastanza da garantire rifornimenti di gas liquefatto.
Gazprom l'ha spuntata sulla vendita diretta di gas in Italia: evidentemente l'interesse strategico della compagnia si sta spostando verso il downstream. Essere solo produttori è limitante, meglio avere il controllo diretto del mercato ove si opera... ma la stessa cosa vale per ENI, che con le prospettive di accesso ai giacimenti russi si garantisce la sua parte di upstream che in fondo è la vocazione storica della compagnia italiana.
Sembra anche che la Gazprom abbia messo un piede in EniPower, che produce energia elettrica dal gas e la vende all'estero. Il cerchio per i russi si è chiuso, e l'Italia è adesso il più grande cliente Gazprom del mondo.
Chissà se ora si continuerà a parlar male di Putin e a dipingere la Gazprom, sui giornali, come il diavolo incarnato? All'ipocrisia in effetti non c'è limite... D'altronde, occorre fare business, garantirsi l'energia ma anche non scontentare gli alleati politici che la pensano diversamente.
I consulenti della NATO, ad esempio, hanno ultimamente avvertito l'Europa che la Russia potrebbe avere in mente di costituire una "OPEC del gas" destinata a strangolare l'economia e i rifornimenti energetici del Vecchio Continente. E poi, riporta SpaceWar, le relazioni tra Russia e USA sono in lento e continuo deterioramento...
che forza! per un pugno di gas Putin è diventato un santo! non è più uno che ha sterminato i ceceni, ne quello che ha fatto i complimenti a Olmert per il presidente d'Israele accusato di stupro di adolescenti! non è quello a cui non ha dispiaciuto la morte della Politovskaja (il nome l'ho scritto un po' a caso)!
la Russia culla della Democrazia, dispensatrice di gas ecc..
veramente ridicolo il concetto che agli USA freghi qualcosa del nostro accordo con la Russia! l'Italia non conta un tubo; gli unici cui importa sono 4 oligarchi russi che d'ora in poi ci venderanno il gas direttamente, magari faranno loro il prezzo e potranno strangolarci con calma.
Ciao, penso che la punizione potrebbe essere la richiesta USA di piu soldati in afghanistan, visto l'imminente vertice NATO a Riga.
Questo perchè obiettivamente la guerra in afganistan la stanno miseramente perdendo(e prevedo una fine vietnamita in cui gli elicotteri prelevano gli ultimi uomini dal tetto dell'ambasciata americana di Kabul, il resto verrà massacrato)
Come mai proprio la Russia sia destinata ad essere la nazione salvatrice del mondo?
Una risposta credo possa essere trovata in uno dei 10 messaggi di Medjugorie(che sono il seguto dei 3 di Fatima) in cui la Madonna dice che la Russia è la sua nazione prediletta, forse grazie alla grande devozione che i russi hanno per la Madre di Dio.
Certo passare da un totalitarismo comunista ad un Esempio di nazione è un vero e proprio miracolo ed a questo dobbiamo dire grazie a Papa Giovanni Paolo II.
Il tempo spiega tutto.
saluti
E' chiaro che sullo scacchiere geostrategico mondiale Russia e Stati Uniti stanno giocando una partita dagli esiti incertissimi.
Sta all'Europa non lasciarsi strangolare nello scontro da guerra fredda tra i due contendenti.
Per ora(e definitivamente forse) sembra che l'attacco yankee all'Iran sia scongiurato soprattutto perchè alle spalle dell'ex Persia c'è l'asse cino-russo che in quanto a capacità militari ed economiche eguaglia l'asse Israele-USA.
E poi la risorta grande Russia di Putin ha i più grandi giacimenti di gas naturale al mondo, cosa che attira fortemente l'interesse dei paesi che ne hanno bisogno, Italia compresa.
Non c'è niente che possa far passare in secondo piano il fabbisogno energetico di una nazione, nemmeno le esigenze del declinante Impero Americano di mantenere la leadership del comando tra i paesi dell'Occidente.
E allora forza con gli accordi strategici per la fornitura del gas con zar Putin(e con l'Algeria)...
Tra le tante capacita' che ad una persona non farebbe piacere essere riconosciute, c'e' quella dei "salti pindarici"... passando da un'argomento all'altro con estrema facilita' e fluidita'. A me, quando viene riconosciuto (e quando ci riesco), fa invece piacere!
Si parla di accordi tra l'Italia e la Russia, ma anche tra gli altri stati europei e la Russia.
Moniti della NATO e possibili reazioni americane...
Vediamo...
la piccola e quasi insignificante Italia sorpassa tutti (o quasi), riuscendo (in qualche modo) a strappare un buon accordo con la Russia. Gli altri restano al palo... sconfitti dal "ridicolo" nemico!
A questo punto interviene la Nato... che si lancia in moniti sugli europei nei confronti ella Russia. Perche'?
Semplice....
Gli americani hanno da tempo un patto con un diavolo... quello israeliano, che chiede/pretende loro di neutralizzare l'altro diavolo del medio oriente: l'IRAN!
Non sono di queste "idee" la Russia e la Cina.
Stringendo patti con la Russia, l'Italia e l'Europa non farebbe altro che favorire la suddetta... e quindi andare contro gli interessi americani.
La Nato, quindi, non fa altro che appoggiare la politica americana cercando, in qualche modo, di limitare i danni provocati dagli accordi europei con i russi.
Ma come potrebbero, gli americani, danneggiare tutta l'europa con un solo colpo?
Semplice: attaccando l'IRAN... il quale, a piu' riprese, ha detto che reaggira' con una reazione molto dura su chi gli e' a tiro... ovvero... l'Europa (Italia in primis, insieme alla Grecia)!
Salti pindarici?
Non lo so!
Sta di fatto che la Russia potrebbe aver inserito una clausola nel contratto che le permettera' di chiudere i rubinetti in qualsiasi momento.
Questo significa che ci stiamo buttando a "pesce" tra due fuochi...
Da un lato la Russia ci condizionera' la politica estera... altrimenti ci nega il GAS...
Dall'altro gli USA ci condizioneranno l'esistenza... altrimenti attacca l'IRAN!
E in tutto questo c'e' qualcuno che ci guadagna?
Si....: la CINA!
C'è una corsa, da parte dei più grandi stati europei, agli accordi energetici con la Russia del primo vero statista politico, dopo il crollo dell'URSS, Putin.
Allora gli USA( e le lobbies economiche alla Casa Bianca) dovrebbero "punire" tutta l'UE a quanto pare.
Mi sembra francamente troppo...
Ciao a tutti è la prima volta che scrivo.
Che dire, almeno questo inverno non rimarremo al freddo(vabbè che un novembre così caldo non si era mai visto, effetto serra e scie chimiche?)
Io credo che GAZPROM abbia in realtà costretto l'ENI a firmare anche se ci è voluto tanto.
Io credo che in Italia si continuerà a parlare male di Putin, perchè cmq ormai le aziende strategiche italiane sono in mano ai privati e pensano solo ai soldi, in questo caso ha vinto la logica delle azioni...
Credo che questo accordo è stato un intervento divino.
Secondo voi dobbiamo aspettarci una punizione americana o ormai gli USA non ne hanno piu la forza?
saluti
Non ho "tradotto" il tuo post.
Ho espresso solo il mio pensiero coincidente col tuo.
Potevo anche esprimere il contrario, non credi?
Però devo ammettere che non è stato per me immediato capire la tua posizione da come ti sei espressa nel post.
Forse sono lento a comprendere...
Paolo, quello che hai scritto è esattamente quel che penso io.
Non si capiva dal post?
SOB! ;)
Cara Debora, penso che gli accordi energetici con la Russia di Putin siano sostanzialmente benvenuti, aldilà dei moniti lanciati da una NATO lottizzata di fatto dagli USA.
Non possiamo essere ancora un loro stato cliente nè dobbiamo farci condizionare dall'evidente deterioramento dei rapporti politici tra Russia e Stati Uniti.
Il problema energetico è prioritario rispetto alle rivalità politiche dei nostri "padroni" USA.
Mi chiedo se il Governo Berlusconi avrebbe fatto altrettanto...
alle 14:13
Crystal
S. Francesco era ricco eppure divenne un Santo.
Non so dare le valutazione all'affare della Cecenia, della giornalista e di Olmert, so solo che non credo a quanto dicono i giornali e mi lascia perplesso il fatto che spesso invece non dicono.
Sono contrario a tutte le guerre ma sono convinto che Putin è l'unica speranza per l'umanità.
Bush invece è una minaccia per l'umanità.
saluti
Crystal