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Sale, no, scende... e chi lo sa?

Giovedì 23 Novembre 2006, 12:46 in Esperti di

Sul prezzo del petrolio se ne dicono di tutte, ultimamente. Dopo tre anni di vertiginosa crescita, questa provvisoria stabilizzazione ha sorpreso un po' tutti.

Dovremmo fidarci degli esperti? Mica tanto, visto che anche loro non hanno la più pallida idea di ciò che sta accadendo. Due esempi. Josef Schachter , consulente ed esperto canadese, avverte che  la stabilizzazione del prezzo è dovuta solo ad un autunno eccezionalmente mite, e che con l'arrivo del freddo il prezzo risalirà e saranno dolori. Si arriverà a 65 dollari a Dicembre e fino a 70 a Febbraio.

Contemporaneamente Dariusz Kowalczyk della CFC Seymour, da Hong Kong, si dichiara sicuro che nel 2007 l'offerta sarà eccedente la domanda, grazie principalmente ad un aumento di produzione nei Paesi non-OPEC, e che quindi il prezzo scenderà

Negli ultimi tre anni sono riuscita a prevedere rialzi e ribassi con un anticipo di tre mesi (e no, non mi sono arricchita: era solo per gioco). Ma a questo punto getto la spugna e smetto di fare pronostici. Only time will tell. 

13
13 commenti
13
28 Nov 2006
alle 14:03

mariano

..e se il petrolio fosse vittima di una nuova bollA speculaTIVA ( cioè sulle fonti di energia alternativa) visto che quella edilizia ORAMAI è FINITA ??? CIAO MARIANO

12
27 Nov 2006
alle 13:50

LUCA

http://www.swisspolitics.org/it/news/index.php?page=news_inhalt&news_id=7213111

Questo intervento sul peak del CEO della Total secondo me conferma l'assoluta alterazione della realtà che viene praticata dalle oil-major (+ o - siamo a Hollywood). I soliti piedi in due scarpe: il petrolio finisce? si, ma forse no, e forse iniziamo ad usare le energie alternative? si, ma non molto....
e via di questo passo. Certo che il prezzo per ora non cresce, perchè il post mid-term election non si è ancora concluso. I nuovi (?!) patti in corso con Siria ed Iran non sono ancora effettivi, e la rete di relazioni di Chavez (soprattutto Lula) è ancora troppo potente. Due problemi fondamentali da risolvere: Messico ed Equador. Chiariti questi, e rimodulata la situazione Libano/Siria/Iraq/Iran/Afganistan vedremo il dopo Bush all'orizzonte.

11
24 Nov 2006
alle 18:14

Antonello

Il prezzo del petrolio potrebbe essere sceso a causa di una contrazione momentanea della domanda dovuta al fatto che adesso và molto di moda carbone e gas. Da un punto di vista politico sia i repubblicani che i democratici hanno comunque interesse ad attuare qualsiasi politica adatta per contenere il prezzo, è questo è poco ma sicuro.

In ogni caso il prezzo è destinato alla lunga ad aumentare, ma non all'infinito dato che la qualità del petrolio estratto si abbasserà sempre di più, si potrebbe perfino arrivare in futuro (lontano?)anche a 1$/barile, ma a quel punto non lo vorrà più nessuno.

10
24 Nov 2006
alle 11:12

Coqui

Uhm... d'accordoe, Bernardo, ma qualcosa o, ancor meglio, qualcuno deve aver passato l'ordine alla truppa di stabilizzare il prezzo (attraverso Goldman Sachs?). Cadute del 20, 25 per cento del prezzo si sono già verificate in passato, ma rientravano in un gioco di alti e bassi continui dove un alibi geopolitico lo si trovava sempre: L'Iran ha l'atomica, no, sì, forse? In Nigeria hanno rapito quattordici tecnici e il cagnolino mascotte della piattaforma? Presto, petrolio a 70 dollari!

Oggi succedono esattamente le stesse cose, l'Iran forse ha l'atomica e forse no, in Nigeria continuano a rapire tecnici, l'Iraq è ormai un Vietnam conclamato. Niente da fare: il petrolio resta ieraticamente inchiodato sul suo olimpico plateau di 58 dollari.

E' un po' anomalo, ammettiamolo: si sta preparando il botto oppure hanno sacrificato l'oro nero per addolcire la recessione globale scegliendo il minore fra i mali?

:-o

9
24 Nov 2006
alle 09:19

Bernardo Mattiucci

Il discorso internet, scusami, ma va preso con le molle e da tutt'altra parte. Certo... e' vero che chi ha potuto e avuto la faccia tosta ha gonfiato in modo spropositato i costi e quindi il lavoro di chi ha "costruito", di fatto, il web moderno... ma la New Economy sarebbe potuta esistere... se solo qualcuno si fosse fermato, un solo istante, a spiegare cosa diammine fosse questa New Economy.
Vedi... ho 34 anni e sono esattamente 20 anni che uso il PC... e quasi 18 che con un computer mi connetto a qualcosa di non meglio identificato. Per come la vedo io, la New Economy non e' ancora stata effettivamente sperimentata e ti faccio 2 esempi:

1) i negozi virtuali: quasi sempre, gli ordini che arrivano via web, vengono stampati e/o processati in modo assolutamente normale, da persone in carne ed ossa. Questa non e' New Economy.

2) le transazioni bancarie on-line, ad esempio i Bonifici: ti e' mai capitato di vedere come funzionano? Tu effettui il bonifico on-line.. ti viene autorizzato... e viene processato..... dalla stampante! Si, perche' il tuo bonifico on-line viene stampato in sede e processato dal personale della banca. Questa non e' New Economy.

Potrei farti tanti altri esempi di situazioni piu' o meno legate al falso concetto della New Economy, come ad esempio l'integrazione tra le Intranet, le Extranet e Internet (spero tu sappia la differenza)... ma non e' questo il punto.

La bolla speculativa c'e' stata perche' la gente comune, purtroppo, da molta importanza alle parole e ai "titoli" (...di studio, ma non solo quelli) e poco importa se nei fatti la realta' e' differente. Negli anni d'oro della New Economy sono sorte aziende di tutti i tipi e solo alcune sono rimaste in piedi... perche' hanno avuto tutto quel potere?
Perche' erano le "prime"?
Perche' avevano le conoscenze?
Perche' si presentavano alle riunioni con abbigliamento firmato e con macchine da centinaia di migliaia di euro?

Il Petrolio segue invece una strada differente...
....e chi ha le redini in mano di questa risorsa sa benissimo come andranno le cose.
Loro, i Signori del Petrolio, non stanno imbrogliando nessuno... semplicemente non vogliono, non possono e non DEVONO considerare l'eventualita' che l'ORO NERO possa esaurirsi. Lo trattano sempre come se fosse abbondante e quando non lo e' adeguano il mercato alla disponibilita' immediata.
Gia' il fatto che viene "trattato" quello che verra' estratto tra qualche mese e' da considerare allertante... perche' se nel frattempo accade qualcosa nell'area del pozzo petrolifero in questione, tutto e' da riconsiderare....

Al momento non sta accadendo nulla di nuovo e nulla di diverso da quanto previsto per questo periodo. E credo sia questo il fattore principale che mantiene costante il prezzo del petrolio. Certo... le elezzioni in USA hanno giocato un ruolo fondamentale... ma ci sono state... e non e' cambiato nulla.

Se in Medio Oriente dovesse realmente acuirsi la crisi tra Israele, Libano e Siria+Iran, allora il prezzo iniziera' a salire... e all'aumento causa "crisi politica" si affianchera' l'aumento causa "crisi estrattiva"... e cosi' il prezzo seguira una curva ascendente che mettera' in ginocchio l'economia del mondo e per tutti noi sara' l'inizio della fine!

8
23 Nov 2006
alle 22:11

Coqui

Confermo anch'io (la grafica è ottima e abbondante).

Secondo me, che non sono tecnico, questi prezzi prima sull'ottovolante e poi improvvisamente comatosi, sono inconvenienti della sovrapposizione fra economia dei derivati (i futures, che, in ultima analisi, sono un gioco d'azzardo sotto mentite spoglie) e risorse reali.

Come ha scritto Paul Roberts in "Dopo il petrolio", dai mercati finanziari non arriverà nessun segnale del picco, perché sulla formazione dei prezzi, la quantità di risorse disponibili, fatto salvo un improvviso sprofondamento negli abissi dell'intera Arabia Saudita (e comunque andrebbero a recuperare il petrolio anche laggiù), appare decisamente ininfluente.

Per me il paradigma resta la bolla della New Economy. Su quel ciarpame Internet si sono costruite immense fortune sui fantasmagorici rendimenti prospettati dai cosiddetti analisti, e altrettanto rapidamente queste fortune si sono dissolte come neve al sole quando ci si è accorti che non sarebbe mai stato possibile vendere alta moda e parure di diamanti attraverso il web.

Questo non significa che Internet non esiste. Solo che degli imbroglioni hanno fatto finta che fosse un'altra cosa.

Secondo me, col petrolio sta succedendo la stessa cosa. Il prezzo sale? benissimo. Il prezzo scende? Benissimo. Ma intanto, quanto petrolio è rimasto là fuori?

7
23 Nov 2006
alle 21:01

Pinnettu

...si confermo pure io !!

6
23 Nov 2006
alle 20:51

Bernardo Mattiucci

...si... io te lo confermo! :)

5
23 Nov 2006
alle 17:39

Debora/Petrolio

Qualcuno mi conferma che la grafica ora si vede decentemente? Thanx!
deb

4
23 Nov 2006
alle 16:35

Crystal

In mancanza di dati ufficiali ne approfitto per scrivere il mio parere personale.

I democratici che hanno vinto le elezioni, ben sapendo che Bush tramite Goldman&Sachs ha abbassato artificialmente il prezzo del greggio, hanno voluto il giochetto anche per loro.
Quel che è sicuro è che il prezzo prima o poi salirà e saranno guai.
Cmq per me ormai le borse sono tutte truccate.


3
23 Nov 2006
alle 13:51

Bernardo Mattiucci

Concordo con mariano. credo si possa affermare che questo e' il vero "picco" petrolifero... un periodo nel quale, cioe', la domanda e l'offerta si bilanciano mantenendo il prezzo sostanzialmente invariato. Le prossime variazioni saranno in netto rialzo, per il prezzo, e e saranno permanenti!

E', insomma, "la quiete PRIMA della tempesta"!

E' come nel caso degli Tsunami... prima della grande onda il mare si ritira... resta per qualche ora "ritirato"... e poi torna prepotentemente ad inondare tutto!

2
23 Nov 2006
alle 13:50

Paolo

Magari è la classica calma che precede la tempesta, magari il prezzo del petrolio si è stabilizzato a causa del ricorso sempre più massiccio al gas naturale, magari è semplice speculazione di mercato.
In ogni caso il prezzo riprenderà a salire senza dubbio e molto rapidamente...

1
23 Nov 2006
alle 13:06

mariano

questa calma apparente riguardo i prezzi,nonostante tutto ciò che accade intorno all'oro nero, mi preoccupa molto; è come se stessero nascondendo l'arrivo di un problema maggiore (ad ognuno la sua idea : cambiamenti climatici - crisi energetica - crisi economica - ????? ciao mariano

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