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Blu notte ed Enrico Mattei.

Sabato 16 Dicembre 2006, 13:47 in Italia di

 Mi considero un'ammiratrice di Enrico Mattei. E' stato un esponente di quella razza estinta, i grandi italiani. Non era mica un santo, tutt'altro: faceva intrallazzi, usava i politici, esercitava l'arte levantina della furbizia ed era anche un po' imbroglione (come quando in Libia trivellava in diagonale per "succhiare" a ufo dai pozzi algerini). Sosteneva che i politici vanno usati come un taxi, si fa una corsa, si paga e si scende. Insomma, un bel pelo sullo stomaco.

Ma non si è mai arricchito. Non ha mai usato il potere per prestigio personale. Pensava al Paese: sentiva molto forte la necessità, l'impellenza, di rendere l'Italia indipendente dal punto di vista energetico. Col petrolio, ovviamente, visto che era il presidente dell'ENI e non si occupava di energia solare! Ma sapeva perfettamente che un Paese piccolo, vaso di coccio tra vasi di ferro, avrebbe potuto cavarsela solo con contratti convenienti per i Paesi produttori, con una stretta di mano e un fifty-fifty che faceva la felicità degli arabi ed era l'incubo delle Sette Sorelle.

Sarò complottista, ma credo che l'abbiano ammazzato. In fin dei conti, di moventi ce n'erano a iosa, e di nemici anche. Carlo Lucarelli, in un vecchio Blu Notte, si è occupato del caso Mattei: senza trovare risposte, ma ponendo tante interessanti domande.

Lo trovate qui, il video per questa domenica: su raiClick, il Caso Mattei

12
12 commenti
12
05 Set 2008
alle 18:21

lui la plume

Io penso che .... sarebbe meglio non dipendere dal petrolio e sopratutto dal suo prezzo, la politica del fifty-fifty la stiamo pagando ora, salata.

In cambio cosa abbiamo avuto: l'ENI.

Pessimo affare.

Senza questo personaggio oggi molti problemi li avremmo risolti con tecnologie migliori.

Ma questo e' solo il mio pensiero che si e' formato nella lettura del libro "l'avventura del petrolio", un po' piu' anziano del film citato... e forse un po'  piu' obiettivo.

 

11
29 Feb 2008
alle 22:19

Fabio il Lucarellinho

Mattei è solo un anello della catena di granti Italiani
anch'io ho visto il video
oggi gente come lui non c'è ne stanno più
ci sono stati molti grandi italiani negli ultimi 50 anni e tutti sono stati uccisi
cosa che vuol dire che dovremo continuare a vivere nella merda e non ci meritiamo sta gente.

10
18 Feb 2008
alle 19:50

Pierangelo Sardi

Condivido l'ammirazione per Mattei, ma non basta ancora: il suo ricordo merita azioni concrete, generose, utili a ripristinare quello che lui aveva creato in Italia e soprattutto nel mondo, dove adesso si starebbe molto meglio se la sua opera non fosse stata troncata. Sono così convinto che noi italiani abbiamo certamente tanti difetti, però siamo capaci di improvvise, formidabili conversioni: quindi siamo capaci di ricominciare sulla sua linea, anche nell'interesse di coloro che allora lo hanno voluto morto. Sto mettendo su un forum, per adesso solo un semplice manifesto, rinvenibile su www.conversioneitaliana.it. Se vi interessa, scrivetemi intanto su Pierangelo

9
19 Dic 2006
alle 21:26

Crystal

Un caloroso Buon Natale a Tutti.

In questa società secolarizzata, distratti da regali ed alberi di Natale, ci scordiamo del Vero significato del Natale.

I miei auguri, guardando verso l’alto di questa montagna:


Discorso della montagna

1 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

3 "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
4 Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
5 Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7 Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8 Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9 Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

13 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null`altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.

14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,

15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.

16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.

18 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.

19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

20 Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

(Dal Vangelo secondo Matteo, c.5, v.1-20)

saluti

Davide

8
18 Dic 2006
alle 11:12

Paolo

Bernardo è un estremista nel suo modo di esprimersi, però dice la verità quando descrive l'Italia come un paese in cui manca il senso del nazionalismo ed è comandato da puttane politiche e non che lo hanno svenduto alle oligarchie internazionali finanziarie.
Secoli e secoli di dominazione straniera e spezzettamento politico hanno prodotto la piccolissima Italia di oggi.
Mettere Enrico Mattei tra i grandi Italiani mi sembra un'esagerazione, visto che aldilà del cercare un canale di approvvigionamento energetico che scavalcasse le sette sorelle ed essere poi tolto di mezzo dalle stesse, non avrebbe certo ottenuto l'indipendenza energetica dell'Italia dipendendo sempre dagli arabi per il petrolio.
E' stato sicuramente un ottimo manager di industria col fiuto finanziario-politico sufficiente a tirare dalla sua parte i paesi islamici fornitori di greggio.
A mio parere, il "grande Italiano" tipo, che non nasce da secoli(se eccettuaiamo forse Papa Giovanni XXIII) e che non intravedo almeno ad oggi, potrebbe essere un uomo politico in grado di fuoriuscire dagli schemi logori ed asserviti alle lobbies economiche della classe politica nostrana, e in grado di mandare a quel paese neoliberismo, FMI, globalizzazione, multinazionali in generale, UE delle oligarchie finanziarie.
Ma forse farebbe la fine di Enrico Mattei...

7
17 Dic 2006
alle 20:58

Bernardo Mattiucci

Crystal, consentimi di dissentire sulla tua ultima affermazione. Raccomandarsi a Dio, mettersi nelle sue mani e sperare in un intervento divino... o accusare (come fa sempre mia Nonna) il Diavolo come mandante e causa di ogni male, e' cercare in ogni modo di sfuggire alle nostre responsabilita'.

Siamo esseri umani, animali intelligenti, dotati delle piu' incredibili e micidiali potenzialita'... e davanti ad ogni singolo e "stupido" problema cerchiamo sempre l'intervento divino?
E' come al bambino che per ogni piccola cosa chiama la mamma o il papa' o il fratello piu' grande e forzuto!
Quel bambino non crescera' mai se non affrontera' DA SOLO i propri problemi.
E cosi' non cresceremo mai neanche noi.

Qui il problema e' uno e soltanto uno: noi non abbiamo MAI sviluppato quel nazionalismo tipico di paesi come la Francia, la Spagna e la Germania.
Per noi l'importante e' arrivare a domani... e se per farlo dobbiamo svendere anche le mutande di nostra madre... ben venga! non ce ne importa nulla!

Ed ora, semplicemente, ne stiamo pagando le conseguenze!

6
17 Dic 2006
alle 16:39

Crystal

Ciao Debora,
io credo che Mattei l'abbia fatto assassinare la concorrenza anglo-americana.

50 e 50% era una percentuale cristiana.

D'altronde per capire chi sono stati i colpevoli basta vedere dopo chi ci ha guadagnato(e chi ci ha perso)

Ciao Bernardo, io credo che Grandi Italiani saranno innanzitutto quelli che si convertiranno alla Misericordia di Dio e nel Suo Nome opereranno.

saluti

5
17 Dic 2006
alle 10:32

Giovanni

Di certo dava fastidio alle sette sorelle e questo è comprensibile.(è il libero mercato,il profitto non è ne giusto ne sbagliato, è profitto e basta, c'è chi si "accontenta" e chi invece vuole ottenere il massimo con ogni mezzo).

Ma il vero problema di Mattei,il grande problema di Mattei sono state ,non le 7 sorelle MA LE PUTTANE NOSTRANE.

Le puttane oggi presenti in numero maggiore rispetto ad allora,disposte per un tozzo di pane a svendere gli interessi collettivi del paese.

Per esempio,ci si interroghi e si studi su cosa aveva in mente di fare (e avrebbe fatto) Gardini se non lo avessero stoppato.

Le nostre puttane che indossano toghe e grembiulini,abiti gessati e casacche politiche,saltimbanchi ed arlecchini,che hanno depredato e consentito di depredare e portare allo sfascio un paese costruito col sudore,e da gente come Mattei,che pur con i suoi difetti (ma i pregi li compensano)aveva un solo scopo:
il benessere collettivo.

ps.scusate lo sfogo,ma il dna di Mattei purtroppo è estinto!

4
16 Dic 2006
alle 21:15

Bernardo Mattiucci

Sono sempre il solito che rema controcorrente... colui che la pensa in modo differente. I Grandi Italiani sono quelli che toglieranno di mezzo i governi corrotti che ci governano e che ci hanno governato negli ultimi 55 anni (circa) e che diranno la verita' sul referendum tra Monarchia e Repubblica... che vide un netto vantaggio della Monarchia ed una, chissa' perche', vittoria della Repubblica.

I Grandi Italiani sono quelli che elimineranno tutti quei manager che sono diventati grandi grazie allo sfruttamento della gente promettendo chissa' cosa e guadagnando miliardi a non finire che, regolarmente, vanno a depositare all'estero.

E Grandi Italiani saranno quelli che mi spiegheranno come ha fatto Dalema a comprare una barca da 20 milioni di euro!

3
16 Dic 2006
alle 20:56

Petrolio

Crystal,
se guardi il video, si parla proprio di quell'episodio.
Mattei in Sicilia promise posti di lavoro agli emigranti, poi quella stessa sera salì sull'aereo che esplose e lo uccise.
Forse le due cose sono collegate...?

2
16 Dic 2006
alle 19:45

Crystal

Ciao,
al Sud ed in Sicilia quando sentiamo parlare di grandi italiani cominciamo a preoccuparci.

Grandi Italiani furono ad esempio Giuseppe Garibaldi, noto massone, che tramite il suo colonnello, Nino Bixio, fece fucilare a strage parecchi cittadini di Bronte(CT) solo perchè avevano creduto alle sue false promesse(la terra ai contadini) per poi confiscarle anche alla Chiesa.
Invase il Regno delle Due Sicilie senza una dichiarazione di guerra.


Grandi Italiani furono Enrico Cialdini ed Alfonso La Marmora, fucilarono, distrussero,misero a ferro e fuoco città e paesi durante la repressione del Brigantaggio.

Grande Italiano fu Alcide de Gasperi, aveva l'opportunità di unire finalmente l'Italia e rimediare ai danni prodotti dall'invasione piemontese del Sud e della conseguente emigrazione di massa dei meridionali, preferì dirottare tutti i fondi del Piano Marshall verso la nascente industria del nord.

Mi fermo qui perchè sto uscendo fuori tema.

Enrico Mattei. Quest'estate sono stato sotto la finestra da dove si affacciò, nel paese di Gagliano-Castelferrato, in cui arrivò a dire che sarebbero dovuti tornare perfino gli emigrati in Germania per quanto lavoro sarebbe stato creato.
Tutte menzogne. Decine e decine di pozzi metaniferi aperti in quella zona, pochissimi posti di lavoro e royalties da "paese africano" pagati ai comuni dell'area in cui vi è un tasso di disoccuoazione tra i più alti della Sicilia.
Con Enrico Mattei ci ha quadagnato, mi dispiace dirlo, solo Milano e Metanopoli.

saluti

1
16 Dic 2006
alle 14:40

gianni

ben detto ! splendido il film di Rosi con G.M. Volontè e personaggio di altri tempi; famosa la frase " i partiti sono come un taxi, si sale,si paga e poi si scende". La morte rimane un mistero o forse no.

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