Uno sguardo dal picco
La lavandaia di Borgunto fa i conti dell'OPEC. di Pietro Cambi
Mi metto il grembiulino, la cuffietta e la matita dietro l'orecchio e mi ripresento nella mia riuscita interpretazione della "Lavandaia di Borgunto".
L'OPEC lunedi scorso ha esposto il suo "outlook" per il 2007 , nel quale si vede un rallentamento nella crescita mondiale (principalmente dovuto alla frenata della locomotiva americana).
E per il mercato petrolifero?
Ecco il quadro che l'OPEC propone:
-Domanda in crescita di1.4 milioni di barili/giorno per il 2007
-Produzione non OPEC in aumento di 1.8 milioni di barili (ma chi e' che
aumenta, la Russia?)
-Tagli OPEC: gia realizzati 500k barili su un taglio di 1.2 previsti.
Gia' cosi sarebbero sotto di 100k barili/giorno rispetto all'aumento della domanda.
Tuttavia prevedono di tagliare ancora di altri 500k barili, oltre ai 700k di tagli gia' deliberati ma non ancora realizzati, per un totale di 1.7 milioni di barili al giorno di tagli.
Mi sembra evidente che le loro stesse cifre non vanno d'accordo.
Se la domanda aumenta di 1,4, l'offerta di 1,8 e loro hanno gia' tagliato la loro produzione di 500k (oltre agli altri 700k previsti) non si capisce perche' dovrebbero tagliare ancora.
In queste condizioni non c'e' senso logico (e nemmeno economico, sembrerebbe) nel voler tagliare ancora.
Ed allora perchè farlo?
Casualmente un taglio di 1.3 milioni di barili corrisponde a circa il 5% della loro produzione e, sempre casualmente, e' un tipico tasso di "depletion" post picco.
C'e' un detto: "A pensar male si fa peccato ma ci si azzecca".
Una cosa e' certa: è evidente che il prezzo al barile e' attualmente ai minimi e puo solo aumentare.
E poi ce ne e' un'altra: al solito nessun giornalista economico "specializzato" nel settore energia si è interrogato su cifre che si smentiscono da sole due righe piu' sotto.
Buon Natale,
Pietro Cambi
Non riesco a capire cos'hanno in mente. Forse hanno accettato il fatto che non riusciranno a spuntare più di 60 dollari, pena una recessione globale che limerebbe anche un po' di loro stravizi, tipo lavandini con la rubinetteria in oro e altre pacchianate. Non riesco a capire COME l'occidentale medio può accettare di non poter più prendere la macchina come e quando gli pare...
Nel nostro piccolo ci stiamo provando.
Non è che sto usando il plurale maiestatis, siamo un piccolo gruppo di amici ed " esperti" del settore e stiamo partendo con almeno un paio di iniziative su scala locale ma di impatto un po' piu' vasto ( si spera).
Una di queste iniziative è agevolmente duplicabile: molte scuole ed edifici pubblici hanno spazio da vendere per l'installazione dei pannelli fotovoltaici ma, disgraziatamente, o non hanno soldi o non capiscono l'importanza dell'installazione dei medesimi.
Bene.
Allora, piuttosto di alzare l'ici e tagliare servizi essenziali ( scuole materne, centri giovani, biblioteche comunali e se qualcuno a Borgunto o dintorni si sente fischiare le orecchie fa bene) ce li VENDANO, o, per meglio dire, ce li affittino !
un metro quadro di pannelli fotovoltaici rende circa 60 euro all'anno. Consorziati in un gruppo cospicuo, i cittadini potrebbero essere in grado di installare pannelli ad inseguimento solare su un asse conseguendo circa il 15% di rendimento in piu' rispetto a quelli tradizionali " fissi" verso sud.
Di questo 15% il 10 % potrebbe andare al Comune.
Sono circa 6 euro/mq/anno.
Non e' tanto?
Puo' essere.
Ad esempio , pero', sulla scuola di Borgunto ci sono circa 500 metri quadri disponibili.
Farebbero circa 3000 euro l'anno in mano al Preside ( ad esempio) a costo assolutamente zero per la Comunità ( i pannelli fotovoltaici hanno manutenzione nulla ( una lavata all'anno )).
Da confrontare con i circa 8000 euro l'anno a disposizione per attività didattiche.
Sembra niente ma la maggior parte dei volenterosi cittadini che sarebbero interessati ai pannelli fotovoltaici, anche come forma di investimento, non possono installarli semplicemente perche' vivono in condominio e i condomini non danno il permesso.
Un piccolo esempio ma moltiplicato per 8800 comuni italiani ed una decina di edifici pubblici per comune potrebbe fare installare l'equivalente di una centrale atomica per potenza di picco.
Scusa se è poco.
Lavandaie di tutto il mondo: UNITEVI!
(simbolo proposto: mastello, bucato e cuffietta tutt'intorno.
8o)))
Pietro Cambi
mah se si danno da fare riescono a estrarne di + sbattendosi di +, ora hanno grossi soldi in mano. accellera il plateau ma lo mantiene stabile. forse guadagneremo 1 anno, 2. xro basta discuterne, bisogna formulare scenari sia micro che macro. analizzare casi storici di pestilenze, guerre, situazioni critiche. come reagirà la gente nelle diverse nazioni? in che misura cambierà la distribuzione e scambi commerciali? come verranno distribuite le risorse del mondo? includiamo il global warming. io sono moscovita e di temperature ne capisco: un inizio d'inverno così caldo non me lo ricordo nel nord ovest. immagino cosa succederebbe se ci fosse lo stesso rapporto di surplus di calore ma con un irraggiamento di giugno-luglio. arriveremo ai 40°c reali + umidità? oppure una sciacquata lunga mesi x l'accelerazione del ciclo d'acqua? scaviamo!
L’interrogativo che mi ponevo in un commento due post fa!!!
Certo che la previsione di un aumento della produzione non OPEC di 1,8 mln b/g è sorprendente!!
Ciao.
alle 17:04
Michele
è stata condotta una ricerca e ne ho sentito parlare alla radio... (radio105) dove veniva riportato il limite di costo della benzia/gasolio per i prorpi spostamenti.
Per la maggior parte degli intervistati il limite è dato da 2 €/l... il restante disse che non ne avrebbe mai potuto fare a meno.
Credo che manchi poco ai 2€/l, e allora vedremo cosa salterà fuori...