Uno sguardo dal picco
Gli amici dell'Aspo spesso mi prendono in giro perché tendo ad usare come unità di misura energetica il piatto di spaghetti. Lo so, sono ignorante in fatto di faccende scientifiche, ma in fin dei conti l'energia può misurarsi a calorie, e di calorie gli spaghetti ne vantano parecchie.
Ecco infine la prova che non mi sbaglio: un signore americano ha trovato il modo di produrre energia con la sua cyclette , che notoriamente va appunto a piatti di spaghetti. La produzione di energia è circa "150 Watt per 30 minuti di pedalata a 52 anni". David, così si chiama, sostiene che l'energia che produce ogni mattina e stiva nella batteria è sufficiente per alimentare alcune lampade a LED, il monitor del suo computer ed altri piccoli elettrodomestici. Con la cyclette ha prodotto energia persino per far andare due seghe elettriche e per guardare la TV.
Guardare, appunto, per credere. E buoni spaghetti.
Secondo me l'idea non è poi così male... il divano oggi è fin troppo comodo per vedere la tv... se l'energia fosse auotoprodotta, anche con un efficienza (globale) negativa, sarebbe comunque un gran successo, magari si guarderebbero solo i programmi che veramente ci interessano. E poi se pedali non ne prelevi altra dalla rete... ad es, io vorrei il mio portatile alimentabile come le macchine da cucire di una volta (quelle della singer) che ridere, ma che risparmio!
ciao... vuoi in qulche modo potreste farmi avere per email uno schema della bici che produce energia (dinamo-->inverter-->batteria ecc)xche mi servirebbe assolutamente per un progetto scolastico x gli esami di quest'anno... mi fareste un gran piacere... vi ringrazio in anticipo
L'idea di produrre energia utilizzando l'uomo non la scarterei. Pensiamo non alla singola persona che pedala per prodursi la propria energia ma alle tante persone che potrebbero fare questo "mestiere" magari perché disoccupate o ai carcerati che sono per la società solo un onere.
Moltiplichiamo l'energia prodotta da ognuno per il numero di persone e vedrete che non diventa più tanto trascurabile. Certo, non é la soluzione al problema energetico ma un contributo.
Servirebbe inoltre ad educare in quanto solo verificando quanto sacrificio é necessario a produrre energia, saremmo molto più sensibili all'uso razionale.
Avanti quindi con la costruzione di una centrale lettrica ad energia umana!!
Verissima la questione delle piccole potenze.
La bicicletta ci salva per la maggiore efficacia, non per una maggiore efficienza: un motore di automobile equivale a 500-1000 persone!
Quindi il bello è che - in vari casi - la bicicletta fa esattamente quello che ci serve.
Lavoro muscolare per produrre lavoro, non per produrre energia e da questa nuovamente lavoro.
A pensarci mi viene freddo (anzi, caldo: mi sento già sudato...)
Sarebbe più interessante quella discoteca, non ricordo dove, che sfrutta l'energia elettrica ricavata dall'energia meccanica dovuta al continuo movimento dei suoi clienti che pestano il pavimento(il trasduttore) mentre ballano, per autoalimentarsi...
Generare energia elettrica con il lavoro muscolare può essere una buona idea quando l'energia in gioco è piccola: non stopensando all'accendino piezoelettrico,ma alla radio a manovella, la wind up radio (ne ho parlato in questo post). Se come dice Marco B. non esistono telefisori a pedali, esiste però la radio a manovella! Girando la manovella per un minuto si ha energia per circa un'ora.
In questo caso le potenze in gioco sono molto basse. Per potenze maggiori è più conveniente il fotovoltaico: come ben dice Ugo Bardi, per rifornire la mia energia muscolare ho bisogno di terra coltivabile. Una piccola porzione di questa terra con pannelli solari produrrebbe l'energia elettrica della mia pedalata.
La pedalata è invece consigliabile a chi ha riserve di energia corporea (leggi grasso) di cui vuole disfarsi ...
Complimenti a Ugo Bardi per l'articolo 'L'asino e il ciclista', illuminante e chiaro come al solito.
E ovviamente complimenti anche a Debora per il suo prezioso blog.
Comunque produrre energia alla 'Paperino' ha anche l'indubbio vantaggio di mantenerci in forma. Se pensiamo alle palestre che pretendono di essere pagate per farci fare e un po' di spinning.....
C'è un po' di confusione tra energia e potenza. Il watt è un'unità di misura della potenza, con le dimensioni di un'energia (misurata in joule o calorie) per unità di tempo. Dunque dire "una energia di 150W" non ha senso.
Quello che si può calcolare è quanta energia viene prodotta pedalando per una certa quantità di tempo con una certa potenza istantanea.
In ogni caso, questo scenario "alla matrix" in cui gli esseri umani vengono usati come fonte di energia mi pare insostenibile, tranne che per brevissimi periodi, in situazioni di emergenza, o per obiettivi minimi (vedi lampadina che si accende a "scuotimento" o orologi automatici che si ricaricano per movimento del polso).
Pedalando come quel tizio, e cioè non dico da forsennati ma quasi, si producono 150W di potenza istantanea. Bene, ci si può accendere una lampadina, e forse tenere su un piccolo laptop, per esattamente il tempo della pedalata. Che lo si faccia proprio durante la pedalata, o si accumuli l'energia e la si riusi in seguito, il discorso non cambia: si tratta di pochissima energia, ricavata attraverso un percorso tortuosissimo ed energicamente assai inefficiente, che all'origine è peraltro nucleare. I raggi solari per irraggiamento dalla fonte nucleare primaria (il sole) ci portano l'energia; essa, via fotosintesi, viene fissata nei vegetali, quindi passata all'uomo (direttamente o mediatamente la carne degli erbivori o prodotti derivati), quindi modificata nella sua forma chimica di stoccaggio dal fegato dopo l'ingestione, trasformata quando necessario in glucosio, utilizzato a sua volta per la contrazione dei muscoli (con complicate reazioni aerobiche o anaerobiche), che a loro volta attivano delle leve muscolo-scheletriche le quali opportunamente poste su una bicicletta attivano un volano e una dinamo, e poi il resto dei passaggi è nel video.
Una catena lunghissima in cui la dose iniziale di energia non solo non si accresce, ma viene ad ogni passaggio fortemente decurtata, sia per principi termodinamici sia perchè il sistema consuma larga parte del "bottino" per auto-sostentarsi (come le mucche, che prima di finire bistecche bevono acqua pompata con tanta energia e mangiano vegetali irrigati con altrettanto sforzo; o ancora, molto più in piccolo, come il fegato, che per espletare le sue funzioni sottrae energia sempre dalla stessa riserva iniziale).
A parte l'inefficienza di tutti questi passaggi, resta una sproporzione *ineludibile* di vari ordini di grandezza tra la quantità di energia che uno può prodursi così e quella che gli serve per portare avanti i suoi normali "compiti" quotidiani nella società attuale, per quanto morigerati si voglia essere nel consumo energetico.
Una società in cui l'energia prodotta è l'energia muscolare umana o animale, può avere a disposizione non più dell'energia che si fissa nei vegetali che si riescono a coltivare per mezzo di quegli stessi muscoli, al netto dello sforzo di coltivazione, con un bilancio globale imprescindibile e solo leggermente positivo.
Questa società esiste: si chiama società pre-industriale (gran parte dell'Africa funziona ancora così), ma non si danno in essa televisori da tenere accesi pedalando, che nessuno può averli costruiti.
Da dove viene allora tutte la "vivacità energetica" che ci vediamo intorno? Beh... lupus in fabula, dal petrolio, forma di stoccaggio energetico "gratuita", incredibilmente efficiente, non rinnovabile, e quasi terminata.
Date un'occhiata all'ultimo libro di Angela, che spiega il tutto perfettamente.
m
Magnifico Charlton Heston nei panni dell'Investigatore Robert Thorn in: "2022: i sopravvissuti".
Ugo Ugo,a pedalare non era Heston(detective Thorn)ma l'uomo libro Sol Roth,ex docente universitario.
Mi hai fatto venire la voglia di andarlo a rivedere per la 50ma volta...
P.S.:non era nemmeno un frigorifero,bensì l'illuminazione dell'appartamento che andava appunto a pedali.
Lo so,mi odi :) :) :) :)
Debora, non sei ignorante, sei solo imprecisa. Se ti riferisci per esempio a 100 gr di pasta (di grano) cruda questa equivale a circa 350 KCAL.
Per la cronaca, nel film "Soylent Green" (credo in italiano "i sopravvissuti") c'era una scena in cui il protagonista, Charlton Heston, faceva funzionare il frigorifero pedalando. Era del '73, faceva vedere una Los Angeles bollente da cambiamento climatico, sovrappopolata e proletarizzata. Profetico.
E' vero che si può fare energia anche pedalando, ma i costi sono un po' folli. Per un ragionamento su questo punto vedi il mio articoletto "L'Asino e il Ciclista"
http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=27&Itemid=38
UB
Secondo il parere dell'illuminato Leonardo Maugeri non bisogna faticare per trovare fonti di energia che sostituiscano il greggio,perchè signori il greggio c'è e ci sarà sempre a iosa,basta allarmismi-dice-basta illustrare scenari di guerra per il petrolio,basta coi filosofi dell'ozio che appiccicano la parola war alla parola oil!!!
Quindi lasciamo che il ciccione americano pedali,stupido lui.
Intanto-essendo in disaccordo con l'illuminato-i necroneocons progettano war for oil in maniera ubiqua,e,essendo siciliano,nutro il timore che a breve vengano in Sicilia per mettere le loro zozze mani sui pozzi appena scoperti,magari con la scusa della "guerra alla mafia" di cui loro sono artefici sin dal lontano sbarco a Marsala...
Help meeeeee
alle 11:47
Tapis Roulant
idea interessante..si potrebbe applicare alle palestre per creare delle piccole centrali elettriche