Uno sguardo dal picco
Quando un Presidente dichiara di voler ridurre la dipendenza dal petrolio, il mondo in genere discute o sghignazza.
Se il Presidente che fa tale dichiarazione è Ahmadinejad, è preoccupante.
Eppure è così. Riporta l'ANSA :
Il presidente iraniano Ahmadinejad ha proposto di ridurre la dipendenza dell'economia dalle entrate petrolifere.(...) Ahmadinejad ha limitato le entrate nel petrolio nel bilancio dello stato calcolando il greggio al prezzo di 33,70 dollari al barile.
Interessante. In pratica, pare che il gossip su mosse USA e saudite per abbassare il prezzo del petrolio e danneggiare l'economia iraniana non sia del tutto infondato. Calcolare le entrate su base 33 dollari quando il prezzo è a 53 è un'ottima risposta... che denota, però, come le strategie stiano funzionando e, soprattutto, come sotto sotto si sia già ai ferri corti.
alle 12:05
max
Il prezzo elevato del petrolio in tutti questi anni ha fatto si che venisse alla luce il progetto costosissimo dell'oleodotto Baku-Tblisi-Cheyan atto a rifornire Europa e Usa senza minimamente attraversare il territorio dell'odiata Federazione Russa di Vladimirotic Putin.
Sempre con il barile a 70$ si potè portare a compimento la dispendiosa pipeline Caspio-Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan sempre sponsorizzata Usa(leggi:Unocal).
Fatto ciò il prezzo del greggio può scendere sotto i 50/40$...
...noi siamo più felici,Karzai è più ricco e felice,Musharaff è più armato e più felice,Putin è più incazzato del solito,George ha ottenuto una mega festa organizzata dall'èlite petrolifera americana!
Dicono che sputacchiava briosamente ottimo champagne francese.