Uno sguardo dal picco
Beh, sembra proprio che alla fine ce l'abbiano fatta.
Dopo più di trent'anni di nazionalizzazione (dal 1972), pare che le multinazionali del petrolio tornino finalmente in Iraq ad estrarre e commercializzare greggio, cosa che dopotutto è il loro mestiere. Per i primi tempi, fino a non si sa quando, il guadagno sarà "equamente" ripartito così: 75% alle compagnie, 25% all'Iraq. In seguito, le multinazionali prenderanno il 20%, che è sempre il doppio di quanto accade solitamente.
Racconta L'Independent , latore della storia, che la nuova legge in proposito sta per essere approvata dal Parlamento iracheno, proposta dagli USA. Il direttore del Global Policy Forum sostiene che la maggior parte della popolazione si opporrà a una simile rapina del petrolio, e che l'operazione è come gettare nuova benzina sul fuoco. L'opposizione si sta già ribellando a quella che considera un rinuncia alla sovranità.
Missione compiuta quindi, anche se con quasi quattro anni di ritardo.
Update: mentre in Medio Oriente si fanno le guerre per il petrolio, in Europa si continuano a preferire i dispetti .
Scusate ma non resisto. Se avete voglia di farvi passare la voglia, andate a leggervi la "lista della della spesa" di una giornata in Iraq:
http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=31954
... e scommetto che manca ancora qualcosa.
:-(((
si.. beh... in realta' l'articolo non l'ho letto.
sai... sono in partenza per la Libia (quella di Gheddafi!) e non voglio partire depresso!
:)
Bernardo, forse volevi riferirti ai piani di attacco aereo con armi nucleari tattiche(1/15 di potenza della bomba atomica di Hiroshima) con cui Israele intenderebbe distruggere le installazioni nucleari dell'Iran...
Quell'area sta diventando incandescente.
Leggo su Il Giornale, che in Israele e' pronto il piano per un massiccio attacco aereo all'IRAK. Se cio' dovesse verificarsi non so fino a che punto l'IRAQ possa pensare al proprio petrolio!
Ops! Volevo dire 25%...
Vedremo nei fatti quanto di quel 75% andrà alle compagnie petrolifere e quanto di quel 20% andrà all'Irak.
Con questo Governo fantoccio gli USA hanno posto le basi per una guerra civile tra sciti e sunniti che scaraventerà il paese in un bagno di sangue...
alle 18:42
elena
Buongiorno a tutti,
approfitto per fare i miei più sinceri complimenti per questo interessantissimo blog e per segnalare un articolo di Maurizio Blondet:
"Quanto petrolio c'è in Somalia?"
http://tinyurl.com/ya7za6
riguardante i recenti attacchi da parte statunitense "per colpire una base di Al-Qaeda" (pare che negli ultimi tempi spuntino basi ovunque ci sia qualche interesse petrolifero/geopolitico da difendere/ripristinare..).
Che ne pensate? Io non ho molte conoscenze su temi petroliferi, può essere un'ipotesi solida quella fatta nell'articolo?
Grazie e auguri di buon anno.