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104 miliardi di euro per cambiarsi la macchina.

Lunedì 5 Febbraio 2007, 09:30 in Energia di

Era da un po' che meditavo di scrivere qualcosa su questo ignobile spreco della costrizione a comprare auto nuove (ma sempre stufe ottocentesche), e sull'enorme business che si prepara per chi le costruisce. Leonardo Libero, direttore di Energia dal Sole , mi ha risparmiato la fatica regalandomi questo eccellentissimo articolo.

Grazie a Leo, e buona lettura. La prossima volta massacriamo le lampadine a "basso consumo".

Tredici milioni di idiozie energetiche di Leonardo Libero

Il "Giornale" di ieri, riportando dati di "Quattroruote", ha fatto il conto delle auto che sarebbero - saranno - rottamate in seguito alle norme antismog emanate dallo stato e dalle amministrazioni locali (di ogni colore politico, aggiungo io); e lo ha fatto limitandosi a quelle immatricolate prima del 1997, cioè le euro 0 ed euro 1: sono 13.000.000.

Credo di poter dare per scontato che, con quello che costa mantenere un'auto, anche solo di spese fisse e obbligatorie come bollo, assicurazione, revisioni e controlli vari, quelle che sono in circolazione devono essere considerate mediamente in ordine, diversamente verrebbero rottamate dai proprietari di loro iniziativa. Mi sembra prudente far conto che siano in media alla metà della loro vita presunta.
 
Il costo energetico di un'auto media è stato calcolato, mi risulta, in 18.000 kWh. Questo diversi anni fa, ma i miglioramenti di processo e di prodotto si dovrebbero essere all'incirca compensati agli effetti energetici. Comunque facciamo 15.000 kWh. Che diviso due fanno 7.500 kWh. Che moltiplicati per 13.000.000 fanno 97.500.000.000 kWh = quasi un terzo del fabbisogno elettrico totale annuo italiano, letteralmente buttato via. Si aggiunga l'anticipata - di diversi anni e in una volta sola anzichè scaglionata - spesa del costo energetico delle auto sostitutive; pari a 13.000.000 x 18.000 = 234.000.000.000 kWh = oltre i due terzi del fabbisogno totale elettrico annuo italiano.
 
Sotto l'aspetto economico, ammesso che le auto ora da rottamare valessero in media, prima dei provvedimenti restrittivi, anche solo 2000 euro ciascuna, l'impoverimento patrimoniale dei proprietari è di 13.000.000 x 2.000 = 26 miliardi di euro, importo quasi pari ai tre quarti (74,28%) della Finanziaria 2007. Quanto alla spesa complessiva di acquisto delle auto sostitutive - o meglio, alla capacità di spesa complessivamente impegnata in esse - ammettedo che il loro prezzo medio unitario sia anche solo di 8.000 euro, essa ammonterà a 13.000.000 x 8.000 = 104.000.000.000 di euro. E vi risparmio gli esempi di come molto meglio si potrebbe spendere una cifra simile per scopi energetici-ambientali. Siete tutti in grado di immaginarveli da soli.
 

 

31
31 commenti
31
28 Dic 2007
alle 23:05

paolo r

 per chi è scettico sul traffico delle nostre auto rottamante verso l'est europa, basta che si apposti davanti ad un qualsiasi demolitore, in particolare nei fine settimana (a monza ve ne sono 2) lungo la circonvallazione. Stazionano in permanenza all'esterno dei demolitori delle bisarche (camion trasporto auto) con targhe dell'est, che partono appena cariche di auto NON ROTTAMATE, ma perfettamente funzionanti, dato che salgono sul mezzo con le loro ruote. GIURO che la mia auto la renderò assolutamente inservibile al momento di rottamarla...e mi pagherò il carro atrezzi, ma non importa.

30
13 Feb 2007
alle 13:08

Alessandro

Basterebbe convertire al gpl più automobili. Queste azioni del governo sono sempre poco lungimiranti. Sempre a favore di qualcuno che non siamo noi elettori.

29
10 Feb 2007
alle 13:56

Louis

e chi ha parlato di vivere nell'età della pietra??
Io uso pc e telefonino, ma al contempo non ho la macchina, e uso i mezzi pubblici. Lo so, ho il sedere più stanco, ma nel frattempo so di fare la cosa giusta per Torino*.
Ok, ma se siamo tutti s'accordo: com'è che vi lamentate dell'auto? Avete un mezzo che inquina e consuma inutilmente: fatene a meno. O spaccate le gambe al figliuolo così avete il pass handicappati.


*sì, sono campanilista

28
08 Feb 2007
alle 10:55

hronir

@Louis: la macchina (come mezzo di trasporto) puo' servire per legittimi motivi. Quel che si contesta e' la spinta all'acquisto frenetico e frequente con la scusa di rispettare l'ambiente. Il contrario del consumismo non e' il non-consumare-del-tutto, ovvero il non-vivere, ovvero ancora il vivere-come-all'eta'-della-pietra. E' semplicemente l'acquistare nei precisi limiti delle necessita' e dei bisogni, semplicemente il non assecondare la spinta all'usa-e-getta, al ricompra-invece-di-riparare, al butta-via-e-sostituisci-anche-se-funziona-ancora-perfettamente...

Per tornare alle auto: va bene, ripeto, imporre vincoli e standard elevati per le auto nuove, ma se invece di incentivare all'acquisto, si usassero quei soldi, chesso', per potenziare i mezzi pubblici, anche il povero lavoratore dipendente a meno di 1000 euro al mese sarebbe ben felice di risparmiare tempo e benzina e lasciare l'auto a casa per andare al lavoro (e poterla pero' usare per andare a far la spesa settimanale con i sacchetti pesanti...)

27
08 Feb 2007
alle 09:23

Debora/Petrolio

Ehm Louis, quello che questo blog in sintesi propugna è proprio il non-consumo, almeno di certi prodotti.
Ma per farlo occorre spiegare perché, e dove sta l'irrazionalità del'acquisto...

26
08 Feb 2007
alle 09:16

Louis

Scusate, neh. Ma non comprarla proprio la macchina (e la tv, e la stufetta elettrica)?

PIC, fate ogni due per tre gli ambientalisti, ignorate però le motivazioni (o scuse) degli euro 01234 (in substantia: l'inquinamento che ci fa paura è il pm10 e altri inquinanti che non provocano inquinamento globale, quindi possiamo vendere 'ste auto dove vogliamo, ma lontano dalle nostre città)
e non vi comportate da tali, ignorano il buon senso ambientalista, che non deve andare nella direzione del consumare bene, ma del non consumare.

Sull'analisi dell'LCA a capo3d. Bell'idea, ma non capisco dove vada a parare.

25
07 Feb 2007
alle 11:31

Debora/Petrolio

Grande W.!!
Ti quoto in pieno!

;-)

24
07 Feb 2007
alle 11:23

W.B.

Semplicemente: la gente, nonostante il consumismo diffuso, non riesce a tenere il ritmo richiesto dal sistema economico, e quindi si sta passando dal diritto all'obbligo di consumare (tutti i decreti Bersani vanno in questo senso). E vuoi che lascino fuori le automobili nuove? Tutti i conticini moneta più moneta meno, ovvero particolato più o meno, sono vanificati ANCHE SOLO da questo banalissimo dato sociologico-comportamentale: a uno che sta pagando le rate della macchina nuova che il governo gli ha imposto di comprare, chi glielo va a dire di prendere il treno - che oltretutto, se si è una famiglia, è pure più costoso?
Le macchine vecchie sono macchine che più facilmente stanno ferme.
Ci sono altre decine di considerazioni da fare, e che potete fare da soli - chi abbandona le sirene della propaganda. E' ridicolo, è un ridicolo canto del cigno della mobilità a benzina che darà il colpo di grazia alla gente modesta, cioè la sola che nonostante il martellamento pubblicitario ha ancora l'auto vecchia. che è poi la stessa gente che per i percorsi significativi o quotidiani sarebbe disponibile a usare i mezzi pubblici, se convenienti ed esistenti (magari coi soldi che si buttano via per la rottamazione), perché non c'ha la puzza sotto il naso...
E vabbé... continuamo pure a mentirci senza pudore e aspettiamo IL NOSTRO cadavere lungo il fiume...

23
06 Feb 2007
alle 20:24

DKe

A me continua a non convincere quell'articolo...
Mettere in mezzo a dei conti componenti quali "mi risulta", "dovrebbero essere all'incirca" e "Comunque facciamo" danno idea di una certa approssimazione finale. Comunque sia il costo energetico delle vetture è interessante da sapere però va confrontato con l'efficienza dei veicoli. Difficilmente un'auto euro 0 a benzina fa molto più di 10 Km/l mentre una euro 4 (per cui siano accettati gli incentivi) dovrebbe fare almeno 15 Km/l.
In soldoni ritengo che il costo energetico di ammortizzi nel giro di pochi anni grazie al risparmio sui consumi. Inoltre, in termini economici, ciò implica un risparmio per gli acquirenti di veicoli nuovi.

Sono d'accordo sul fatto che un'auto di 10 anni non sia a metà vita ma almeno ai 3 quarti. Inoltre c'è da segnalare che l'EURO 0 non esiste in se perché indica l'assenza della normativa europea sulle emissioni, quindi una Euro 0 può potenzialmente avere quanti più anni possibile. Da ciò nel fare conti dovremmo anche considerare il numero di auto Euro 0 ed Euro 1 circolanti... cosa che non mi pare aver visto.

Al fin della fiera sono perfettamente contrario agli Ecoincentivi perché "drogano il mercato" ma pure ad un articolo con calcoli fatti in questo modo. Rilancio proponendo all'autore di rifare i calcoli mettendo sul piatto tutte le considerazioni fatte sinora e provare ad ottenere nuovi risultati, magari che lo smentiscano oppure che lo confermino nella ragione.

Una cosa che non molti sanno è che per avere i famosi 800 euro di incentivi l'auto acquistata non possa superare i 140 (grammi/km "dovrebbero essere"... comunque il valore che scrive quattroruote e per me potrebbero anche essere banane al minuto che tanto 140 resta) di CO2 da quello che mi ha detto il concessionario (e così la polo nuova a GPL non può avere gli ecoincentivi... però quelli sul GPL si).

22
05 Feb 2007
alle 22:39

Ugo Bardi

Ho detto più di una volta "Leonardo Libero for President" Vuoi mettere?


21
05 Feb 2007
alle 22:36

Coqui

Come al solito il link non è stato implementato nel testo: www.solomotobmw.it/public/web/_new_report/rep_baltiche.htm

I tag HTML a me non funzionano...

20
05 Feb 2007
alle 22:35

Coqui

Ho trovato qui un accenno sul traffico verso Est di auto "rottamate". E' un diario di viaggio attraverso le Repubbliche Baltiche, e risale, addirittura, al 2001: Mercoledì 8 agosto: "Attraversiamo la zona dei grandi laghi mazuri fino ad Augustow e Suwalky, raggiungiamo la frontiera di Budisko dove c’è una fila interminabile di camion, molti dei quali con le nostre auto "rottamate" principalmente di marche tedesche: siamo in Lituania.

19
05 Feb 2007
alle 20:57

Corrado Truffi

è palese che, semplicemente, l'unica rottamazione che dovrebbe essere incentivata è quella definitiva. Se il governo desse che so, 1000 euro per rottamare una euro 0 a patto che tu e tutti i tuoi parenti dello stesso nucleo familiare nei successivi 3 anni non possano acquistare altre macchine, questa sì sarebbe un'operazione ecologica.

18
05 Feb 2007
alle 18:43

max

No Debora,nessun link!
Se riesco a trovare online l'edizione di ieri del tg1 sarò il primo a informarvi.
Anche altri attenti osservatori hanno fatto un balzo dalla sedia quando hanno sentito quella notizia...le nostre auto non le portano rottamate nell'Est Europa,le portano proprio così come le abbiamo consegnate noiii!
Se qualcuno ha qualcosa da dire in merito lo dica.
Prima che gli sparisca l'auto da sotto casa per poi ritrovarla a Budapest.

Ripeto:speriamo che non sia vero.

17
05 Feb 2007
alle 18:41

Leonardo LIBERO

Grazie intanto a quelli che hanno commentato. Cerchero di rispondere, diciamo, globalmente.

BERNARDO legga per favore il commento di HRONIN: non è detto, anzi non è quasi possibile, che un'auto, solo perchè "vecchia", sia anche "fuori uso": ogni due anni deve passare la revisione, pena il blocco.
Quanto al mercato dell'Est, c'è di peggio, anzi di meglio: nell'articolo del Giornale si dice che quelle "vecchie" auto si vendono bene ... in Germania, dove le norme anti-smog sono meno severe delle nostre (noi vogliamo sempre apparire i primi della classe) e dove comunque non si sognerebbero mai di incentivare o imporre rottamazioni: in quello l'Italia è unica al mondo.
GIORGIO: la realtà è ben diversa da come la pensi tu. Io ho una Hyundai 1300 che ha 16 anni e 176.000 km e va benissimo, ora a GPL. Mia moglie ha una Opel Corsa che di anni ne ha 18, ma di km solo 60.000; perciò è ben al di sotto della metà della sua vita e, per "salvarla",l'ho fatta convertire anch'essa a GPL. Ho un amico che ha fatto 300.000 km con una ... Duna diesel. E non sono casi eccezionali.
ANDREA: il "costo energetico" di un prodotto è la quantità di energia consumata per produrlo, a cominciare dalle materie prime. Certo è un calcolo da fare con grande accuratezza. Per esempio, se in Internet cerchi "PV pay back time" trovi degli studi, fatti da fior di Università (p.es. Utrecht), i quali smentiscono largamente che fotovoltaico non "restituisca" nel corso della sua vita l'energia spesa per produrlo, come sostengono ancora talvolta i suoi detrattori. Preciso che oggi sarebbe giusto comprendere nel "costo energetico" di un'auto o di un frigo anche l'energia che si dovrà consumare per smaltirlo una volta fuori uso; e francamente non so se in quei 18.000 kWh medi per auto essa fosse stata compresa.

Cari saluti a tutti.

Leonardo Libero

16
05 Feb 2007
alle 17:58

Debora/Petrolio

Ci dai un link max?
Magari qualcosa da Google News?
Effettivamente è notizia assai sconcertante; ma, non per dubitare, da quel che so le auto vanno direttamente alla rottamazione. Come fanno a finire all'Est? Forse per via illegale? In tal caso non possiamo accusare i governanti di nulla...

facci sapere

15
05 Feb 2007
alle 17:55

pentolaccia

caro Antonello il problema è che a brindare sono sempre in pochi.. e di manica stretta, visto che a noi non ci offrono manco un sorso

PS: questo è un paese abitato da masochisti

14
05 Feb 2007
alle 17:51

max

Ho proprio sentito bene cari blogghisti!
Quello che era un sospetto stamane adesso è conferma.
Prego leggere quello che scrissi alle 12:18.
L'ORRORE.
L'ORRORE.
L'ORRORE.

13
05 Feb 2007
alle 17:49

Bernardo Mattiucci

Precisino.... cio' che dici e mi accusi potrebbe essere vero. Ma se andassimo ad indagare bene sul chi ha permesso ai vari politici di arrivare li' dove sono ora... ne scopriremmo delle belle.
Insomma... la colpa e' un po di tutti... e non pensare che le banche diventeranno padroni di qualcosa se il popolo si indebita a causa delle leggi fatte dallo stato....

Resto dell'idea che si sta tirando troppo la corda. La gente iniziera' a cambiare l'automobile... forse lo fara' ancora per questa volta.... ma tra 2 anni altri milioni di cittadini dovranno cambiare la propria perche' nel frattempo sara' entrato in vigore l'Euro 5 (o il 6) e automaticamente euro 1 e 2 andranno banditi. Insomma... e' un circolo vizioso che potrebbe funzionare se tutti disponessero di uno stipendio adeguato.
Ma in Italia, oltre ad avere uno stipendio troppo basso gia' per arrivare a fine mese, non si ha la certezza del proprio posto di lavoro.

Io da libero professionista riesco a guadagnare circa 1/10 di cio' che guadagnavo come impiegato. Certo... ho le mie soddisfazioni... sto realizzando i miei sogni... sto sempre in giro per il mondo... ma non ho certezze... e questo grazie all'abitudine dei tanti clienti che avevo che non pagavano.

Sai meglio di me che la gente accende mutui a tutto spiano solo per illudersi che possiede ancora una vita normale....
....ne accenderanno altri per cambiare la macchina. E ricominceranno i suicidi per disperazione economica. La gente verra' sfattata perche' non puo' pagare tasse, mutui e affitti... e intanto chi doveva guadagnare lo fa...

....e tra questi ci sono le banche... che permettono alle multinazionali di chiudere gli stabilimenti in italia ed aprirli in cina...

Non so se ci sara' mai un "The day after tomorrow"!

12
05 Feb 2007
alle 17:22

mariano

non dimenticate, che con la scusa dei cambiamenti climatici, iniziano a colpevolizzarti, tramite pubblicità, che se non compri le nuove auto "ecologiche" sei responsabile del disastro artificiale annunciato ( e io continuo a vedere aerei che con le loro scie chimiche sciolgono l'umidità e le perturbazioni, creando un effetto serra artificiale ...sarà vero ????)ciao mariano

11
05 Feb 2007
alle 16:54

Antonello

Caro pentolaccia penso che tu abbia messo il dito nella piaga. Sono perfettamente d'accordo con te quando dici che ci sono molti capitalisti che in questo momento festeggiano, ma se ci fai caso anche gli ufficiali di Hitler festeggiavano nel bunker di Berlino un attimo primo della disfatta, anche sul Titanic si distribuiva brandy e musica un pò prima della fine. Oggi è lo stesso, alcuni capitalisti si aggrappano alle loro illusioni forse in un disperato quanto vano tentativo di esorcizzare il futuro.

Il XX secolo è stato un momento in cui l'uomo ha potuto esprimere grazie al petrolio tutte le sue potenzialità, è stata un epoca piena di tragedie, ma anche di momenti di altissima poesia, e adesso tutto questo si troverà tra non molti anni "in fondo al mare". Cin-cin.

10
05 Feb 2007
alle 16:21

Il Precisino

Scusa Bernardo, ma ti sbagli di grosso.
Lo stato non diventerà padrone di un bel niente.
Le banche, a cominciare da quelle centrali italiana ed europea, sono società private che non hanno nulla a che fare con gli stati di cui si fregiano il nome.
Anzi... lo stato è il primo debitore nei loro confronti.
L'obiettivo dei verdincentivi è quello, solito di tutti i provvedimenti incentivanti di qualsiasi governo, di far sopravvivere perennemente la catena di sant'antonio che regge l'economia occidentale... ne più ne meno.

Ma la cornucopia s'è quasi svuotata.

9
05 Feb 2007
alle 15:13

Bernardo Mattiucci

E' la solita baggianata simile al "canone rai", che lo paghi anche se odi a morte la suddetta emittente... anzi... lo paghi anche se hai solo l'impianto satellitare... o se hai acquistato un televisore + lettore dvd perche' ti piacciono solo i films da affittare.

Insomma.... appellarsi alla necessita' di cambiare auto per inquinare meno e' una presa per i fondelli... visto che, come dice Max, quelle auto usate sono destinate al mercato dell'est.

Se e' effettivamente cosi'... l'obiettivo e' tutt'altro... ovvero costringere milioni di persone ad indebitarsi ancor di piu' per cambiare auto. E per farlo dovranno accendere nuovi mutui.... che non potranno pagare. Alla fine lo stato diventera' padrone di tutto e potra' decidere qualsiasi cosa... visto che i cittadini, indebitatisi fino al collo, non potranno far altro che starsene buoni. O prendere il coraggio a 4 mani e scendere, a piedi, in piazza!

Insomma... di ecologico questa nuova stangata non ha assolutamente nulla!

8
05 Feb 2007
alle 13:25

pentolaccia

Io sono mooolto scettico sulla questione degli ecoincentivi.... Si tratta di un modo camuffato per far girare il mercato delle 4ruote. Sul 24ore qualche giorno fa in prima pagina titolavano se non ricordo male così: "gli econincentivi fanno volare il mercato delle auto".
e questo è lampante e logico...meno lampante e molto discutibile è come dei tali provvedimenti possano diminuire l'inquinamento in modo efficace: molto più concreto in tale senso (se ovviamente questo è l'obittivo più importante che ci si prefigge di raggiungere) sarebbe dare soldi alla gente per "non" comprare macchine o per tenerle parcheggiata in garage.
L'ecoincentivo per cambiare macchina (se si tiene conto della questione sollevata da max (di cui non ero a conoscenza)) è una discreta presa per i fondelli.. fa comodo solo (anzi forse sarebbe meglio dire "soprattutto") ai costruttori e ai petrolieri...
Io francamente sono dell'opinione che i vari tycoon dell'auto abbiano brindato a champagne quando hanno sentito che entro il 2012 arriveremo a norme più severe.

7
05 Feb 2007
alle 13:04

giorgio frigerio

Dire, come fa l'articolo, che un'auto antecedente al 1997 sia a metà della propria vita utile mi sembra eccessivo.E' vero che ci sono in giro auto di 20 anni che ancora circolano ma per quella che è la mia esperienza la maggior parte delle auto dopo 10-12 anni hanno i mesi contati. Scrivo questo non per giustificare gli ecoincentivi ma per dire che se si fanno dei calcoli e li si pubblica su un BLOG devono essere credibili...

6
05 Feb 2007
alle 12:18

max

Sul non-senso del cambio dell'auto vorrei dire la mia.
Ieri durante il tg1 delle 13:30 si diceva che le nostre carrette inquinanti,dopo averle cambiate con auto nuove e pulite,saranno destinate ai cittadini dell'est europeo.
Ora,o ho capito male o qui c'è qualcuno che mira al nostro deretano(inquinante)?
Esiste forse qualche barriera invisibile anti-inquinante?Magari nell'universo tangente e che dunque non vediamo?
Perchè signori miei,fanno di tutto per toglierci la nostra panda del 1997 per poi destinarla alla famiglia bulgara...non ha senso:come inquinava sulle strade italiane inquina sulle strade(?!)di Sofia.
Spero d'aver capito male,perchè altrimenti qui è in gioco la nostra intelligenza.

5
05 Feb 2007
alle 11:52

Andrea

Non ho ben capito come venga calcolato il costo energetico. Per costo energetico si intende la quantità di energia necessaria a produrre l'automobile?

Un dubbio su cui mi sono sempre arrovellato è questo: è vero che un'auto euro 4 inquina meno di una euro 0, ma se si considerasse l'inquinamento prodotto nella costruzione dell'auto nuova il bilancio sarebbe comunque favorevole alla scelta di cambiare auto?

4
05 Feb 2007
alle 11:40

hronir

Sono perfettamente d'accordo.
Settimana scorsa ho fatto il viaggio Ginevra-Milano su una Fiat Uno Sting dell'87. La macchina era ancora in perfette condizioni (ha solo 65'000 chilometri), abbiamo fatto un pieno di una trentina di litri (scarsi) e siamo arrivati a Milano con piu' di meta' del serbatoio ancora pieno! Sara' anche un euro0, ma provate a confrontarlo con i consumi di una fiammante euro4...!
Mah...
(trackback)

3
05 Feb 2007
alle 10:56

Antonello

Non ti preoccupare Debora, questa ipocrisia dello spreco camuffato da ecologismo affretterà solo il crollo finale.

Per quanto riguarda invece le prossime risorse energetiche del futuro ho sentito che l'asfalto delle nostre strade può essere un ottimo combustibile.

2
05 Feb 2007
alle 10:54

Paolo

E' inevitabile che l'adeguamento al risparmio energetico si tradurrà in un costo aggiuntivo per la gente che dovrà acquistare auto, elettrodomestici, lampadine a basso consumo e in lauti guadagni per i produttori.
Semmai l'unica cosa che potrebbe fare il Governo per venire incontro ai forzati acquirenti sarebbe di spingere sul pedale delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di questi prodotti, in modo tale da renderne il prezzo minore rispetto ai prodotti che non risparmiano sui consumi energetici.
Escluderei comunque le auto, perchè le case automobilistiche hanno avuto già fin troppe regalie statali e perchè sarebbe comunque molto positivo avere città sgombre dal traffico grazie a politiche atte a scoraggiare il traffico privato a favore di quello pubblico.
In fondo l'uomo non nasce su quattro ruote...

1
05 Feb 2007
alle 10:48

Bernardo Mattiucci

Questa della rottamazione forzata sono indeciso se considerarla una cosa buona o se considerarla, invece, la seconda parte della stangata prodiana. Non lo so...
Certo e' che vedere in giro dei "bidoni" di lamiera di 30 anni arrancare su una salita e far rischiare la vita a chi c'e' intorno... e non solo dentro... mi viene l'orticaria. Ho una Jeep d'epoca... che per un capriccio della burocrazia italiana ho dovuto accantonare e non posso restaurare... (manca il libretto originale... io ho quello nuovo) e riportare al suo vecchio splendore. Ma e' ferma da 4 anni... e sto per rottamarla.
E gli altri?

Qui in Italia, ancora una volta, si pensa alle auto.
E i camion?
Quanti camion, di 40-50 anni, sono ancora in circolazione? E quanti treni ci sono, alimentati ancora a gasolio... vecchi di 50 anni buoni... che sbuffano maleodoranti nuvole nere?

Ancora una volta si tentera' di penalizzare i piu' deboli... coloro che con la 500 cercando di arraggiarsi e arrivare a fine mese con il loro risicatissimo stipendio.... e non si pensa a quante cose si potrebbero fare in alternativa.

Boh.
E' l'ennesio granchio...

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