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A proposito di Afghanistan: la Dottrina Carter.

Giovedì 22 Febbraio 2007, 12:32 in Geopolitica di

Visto che sull'Afghanistan cadono i governi, è utile ricordare cosa ci si va a fare.

A tale proposito, menzioniamo la famosa Dottrina Carter , che ha stabilito in pratica che gli Stati Uniti hanno il diritto di usare la forza per proteggere i propri interessi nel Golfo Persico e dintorni.

Sull'Afghanistan, così si pronunciò il Presidente Carter:

"Le truppe sovietiche in Afghanistan pongono una grave minaccia alla libera circolazione del petrolio mediorientale".

23
23 commenti
23
27 Feb 2007
alle 21:49

Luca

e .... solo un altro appunto. Il terrorismo non e il risultato di schegge impazzite o di una follia degenerativa, ma una forma radicale di un sistema economico in lotta. Altrimenti qualcuno mi deve spiegare come fanno certe fazioni, ad ex i Tamil in Sri Lanka, ad avere fondi per combattere almeno da vent'anni, per non parlare dei palestinesi. E- evidente che c'è chi trova conveniente finanziarli.
Saluti.

22
27 Feb 2007
alle 12:27

LUCA

Scusate, ma io non ho mai detto che OGGI, e nemmeno negli ultimi anni, Bin Laden sia in combutta con la CIA, bensì che negli anni della guerra anti sovietica in Afghanistan, l'uomo è stato ampiamente utilizzato dagli americani (appunto in funzione anti sovietica), è questo lo dicono gli americani (vd. sopra la Dottrina Carter / Bresinskj)
Fino Al 2000 il sig. Osama Bin Laden non era affatto stato ripudiato dalla sua famiglia (cosa che ancor oggi avviene più di nome che di fatto) ma ne era un membro autorevole. Che la famiglia Bin Laden avesse importanti investimenti negli States e che fosse in affari con la stessa famiglia Bush anche questo non è certo un segreto, e nemmeno strano, vista la comune attività petrolifera. E' ovvio che tutto questo non significa che OGGI Bin Laden agisca dietro indicazioni della Cia, ma solo che c'è stato un passato - indiscutibile, vd. ad esempio il testo di Cooley che ho citato sopra, ma ve ne sono a decine - di collaborazione. Non sopporto le dietrologie, e non ho mai ritenuto valide le teorie che portano a pensare che Bin Laden non sia stato il "padrino" dell'attentato al World Trade Center, ma questo non toglie che l'amministrazione americana non ha mai raccontato la verità sull'11/9, e non ci deve impedire di vedere l'uso politico e moralmente distorto che l'amministrazione Bush ha fatto dell'attentato, ad esempio coinvolgendo l'Iraq, che ne è sempre stato asssolutamente estraneo.

21
26 Feb 2007
alle 22:19

Elisa

X tutti quelli che credono che Bin Laden sia in combutta con la CIA e con i suoi genitori: state attenti che vostro figlio non diventi un terrorista! potreste diventarlo automaticamente anche voi secondo questi ragionamenti sballati!!!

ciaociao

20
26 Feb 2007
alle 17:42

Sara

Peccato che Bin Laden è stato disconosciuto e ripudiato da tutta la sua famiglia... eppure ci sono ancora dei tontoloni che continuano a credere a "prove" tutt'altro che veritiere di presunti rapporti CIA/bin laden. Praticamente secondo loro le colpe dei figli ricadono sui padri, anche se i figli sono stati ripudiati dai propri padri. Ragazzi datevi una bella svegliata!

19
26 Feb 2007
alle 11:54

LUCA

Se è per questo il padre di Bin Laden è morto in aereo mentre tornava dal ranch dei Bush in Texas, molti anni or sono.

18
26 Feb 2007
alle 10:03

fausto

Belle robe!

Tanto per farsi due risate: sapevate che il buon vecchio Bin Laden, rampollo di buona e ricca famiglia saudita (anche se di madre siriana), era figlio di un tizio che ha fatto carriera come palazzinaro? Ebbene si, era una famiglia di costruttori edili vicina (molto vicina) alla famiglia reale saudita.

E ora arriva il bello: tra i lavori più importanti, l’azienda di suo padre realizzò le maggiori caserme dell'esercito USA in Arabia Saudita (molti anni or sono), secondo rigidi criteri difensivi volti a mitigare gli effetti di eventuali atti terroristici (!).

La cosa, nel 2001 o 2002, causò anche una buffa polemica giornalistica dalle nostre parti; la notizia venne passata, tra le risate (o le lacrime) generali persino nei nostri TG in prima serata, me lo ricordo distintamente. La faccenda forse non è molto importante, ma almeno mi ha strappato qualche sorriso.

Il mondo è piccolo anche oggi.

17
25 Feb 2007
alle 12:51

Bernardo Mattiucci

Ragazzi, credo che sia alquanto fuori luogo tirare fuori gli scheletri dall'armadio degli americani... perche' noi italiani non vogliamo che l'IRAN venga sanzionato in quanto il suo maggior fornitore...

16
24 Feb 2007
alle 16:30

Luca

bè Andy .... il libro di Jhon F. Cooley: "Una Guerra Empia" non è esattamente una «fonte alternativa», dato che è un libro del 1999 (!!!!!), e lui è stato per quarant'anni il corrispondente dell'ABC dal medio oriente. Eppure denunciava la continua collaboraziona tra la Cia e Bin Laden. Come la mettiamo?

15
23 Feb 2007
alle 21:06

Tonino

Gli Usa sono tutto il contrario di tutto...
hanno armi nucleari e vogliono fare la guerra perchè l'iran ha il nucleare...
"lottano" contro il terrorismo ma in passato hanno ADDESTRATO O COMUNQUE APPOGGIATO QUELLA STESSA GUERRIGLIA CHE ORA COMBATTE...
UNA VOLTA LI CHIAMAVANO I GUERRIERI DELLA LIBERTA' QUANDO SI TRATTAVA DI SCONFIGGERE I COMUNISTI RUSSI...

Sono fortunati che hanno ancora non degli alleati ma dei veri propri SERVI come Berlusconi e Prodi...

La resistenza sara disposta a tutto per cacciare via questi Ipocriti esportatori "democratici"

14
23 Feb 2007
alle 20:35

Pinnettu

Beh max, evidentemente la conoscevi pure tu!!!
Vero Debora! non ricordo più i particolari di quella bruttissima faccenda, ma ricordo che gli abitanti dell'isola furono letteralmente cacciati via. La base è una vera e propria portaerei in mezzo all’oceano indiano di grandissima importanza strategica per gli USA. Dateci anche uno sguardo con google earth, vedrete che nei piazzali sono presenti alcuni B-52 ed alcune aerocisterne (presumibilmente KC-135) . Notate pure quelle quattro “cupole” sul lato nord-est della pista. Sono sicuramente i ricoveri per i bombardieri “invisibili” B-2. La base è infatti da pochissimo tempo l’unica, fuori dal territorio USA, in grado di ospitare i B-2. Questi ultimi fino ad ora hanno sempre operato partendo dal suolo patrio con tempi di missione lunghissimi e diversi rifornimenti in volo.

Ciao a tutti

13
23 Feb 2007
alle 18:59

Andy

Gli americani addestravano solamente i muhjaeddin afgani, e non i muhjaeddin di origine araba quali erano bin laden e soci. Solo che tutti parlano di "muhjaeddin" in senso generico e quando si parla dell'aiuto degli americani ai muhjaeddin si fa di tutta l'erba un fascio. Il problema è che un sacco di gente ci casca. Ormai che gli americani hanno addestrato i terroristi del'11 settembre è diventata una conoscenza comune, dovuta alla disinformazione ed alla malafede di molti "storici" (fra virgolette) a cui importa più fare propaganda che non la verità effettiva dei fatti.
Morale della favola: non fidatevi delle fonti cosiddette "alternative" sparano una marea di cavolate.

12
23 Feb 2007
alle 18:38

Debora/Petrolio

max,
guarda che in questo blog la base Diego Garcia la conoscono tutti, fa parte dell'esame per essere ammessi... :D
Tu, piuttosto, conosci la tristissima storia dei suoi abitanti, deportati a forza e abbandonati a se stessi? :O

11
23 Feb 2007
alle 17:59

max

Uno che conosce la base Gb Garcia merita un bacio in fronte!!!
Ogni altro commento è pleonastico.

10
23 Feb 2007
alle 15:50

Ex Gringo

Sara difficile da accettare ma per quento le tradizioni dei Talebani ci possano sembrare crudeli e incivili...hanno ragione, dal momento che una nazione pretende di esportare la democrazia col sangue (con interessi tutt'altro che di democrazia ma energetici) si pone sullo stesso piano sanguinario dei Talebani...anzi peggiore perchè questa nazione utilizza armi di sterminio di massa...aerei, bombe, carriarmati ecc...
Per tanto gli Usa (ma se a farlo fosse un'altra nazione il discorso non cambierebbe) passano dalla parte del torto.

9
23 Feb 2007
alle 15:29

Dal petrolio a...

Per Gli Usa i Talebani e Bin Laden non erano terroristi quando si trattava di cacciare l'invasione dell'Unione Sovietica dall'Afghanistan...e' palese che gli Usa sono lo stato più ipocrita della terra...la guerra al terrorismo è una mascherata per difendere gli interessi petroliferi Usa in medio-oriente...
sono arrivati a questi livelli di menzogna e ipocrisia perchè sanno che il picco è già stato superato...sono un impero in diclino e sono disposti a tutto per accaparrarsi più petrolio possibile...SANNNO CHE FRA QUALCHE ANNO POTREBBE INIZIARE BREVI MA COSTANTI BLACKOUT NEL LORO PAESE USA...
Anche l'Iran è territorio ricco di petrolio...gli Usa col pretesto del nucleare iraniano vogliono attaccare l'iran (ma proprio gli Usa fanno la morale che di armi nucleari ne hanno in quantità?)
Almeno l'impero romano dichiarava i suoi obbiettivi di conquista...gli usa invece si mascherano di bontà...ma alla fine abbiamo paesi devastati e sfuttati da loro...OGGI DUE TERZI DEL PETROLIO IRAQENO GUARDA CASO E' DESTINATO A INDUSTRIE PETROLIFERE USA...mentre con Saddam era nazionalizzato...Saddam fece comodo agli ipocriti USa anche nella guerra contro l'Iran...allora come si può credere alla barzelletta degli Usa liberatori! Apprezzo di più uno che piuttosto dica che
gli piace il ruolo di colonizzatori/sfruttatori degli Usa...

A questo punto l'era del petrolio sta per finire, le difficoltà di approvigionamento aumentano sempre di più...il medio oriente una volta cacciati gli Usa che probabilmente perderanno le guerre...potranno "ricattare" dopo tutti i massacri subiti, i paesi occidentali alzando il prezzo del petrolio...ecco che quindi se non si vuole far diventare il medioriente UNA NUOVA SUPER POTENZA CONSIGLIEREI A QUELL' "GENIO" DI BUSH DI NON FARE LA GUERRA MA IMPEGNARSI IN TECNOLOGIE COME LE FUEL CELL, L'IDROGENO ECC...IN MODO CHE OGNI PAESE SIA AUTONOMO ENERGICAMENTE E QUINDI NE AGGRESSORE NE AGGREDITO...E POI ANCHE PER IL CLIMA,ormai la minaccia numero uno non è il terrorismo, ma il clima...CI STIAMO LETTERALMENTE SCIOGLIENDO!

8
23 Feb 2007
alle 15:16

Pinnettu

Non sarei tanto sicuro che gli americani siano pronti per un attacco all’Iran.
Men che mai per le considerazioni tecnico-militari riportate sull’articolo segnalato da Antonello (che ringrazio comunque per la segnalazione).
Alcuni passaggi sono quasi ridicoli
..”10000 obbiettivi colpiti in un singolo raid”…
..”Ogni portaerei trasporta centinaia di missili cruise.”..
..”cacciabombardieri che partono dagli USA”.. ecc. ecc.
In realtà gli americani potrebbero trovarsi di fronte a numerosi ostacoli.
Per iniziare escluderei che in questo momento ci siano truppe di terra sufficienti anche solo per mettere il naso dentro l’Iran , considerando il massiccio impiego di uomini in Iraq e Afganistan.
Quindi potrebbe essere avviata solo una campagna aerea. Ma se questa non fosse mirata esclusivamente ai siti nucleari, ma fosse una operazione su vasta scala le cose non sarebbero per niente facili.
Ci vollero quasi due mesi di intensi bombardamenti per piegare l’Iraq nella guerra del golfo e altrettanti per la Serbia. In quelle occasioni furono utilizzati centinaia di aerei da combattimento che partivano da territorio amico con tutti i vantaggi di natura logistica e di sicurezza delle basi.
Date uno sguardo alle cartine e guardate quanto è grande l’Iran. Gli aerei americani dovrebbero volare sopra l’Iran per centinaia di Km e per colpire in profondità potrebbero addirittura aver necessità di un rifornimento in volo sui cieli iraniani. Gli unici aerei in grado di colpire in relativa sicurezza e senza bisogno di rifornimento in volo sono i b-1 i b-2 e i b-52. Ma se la Gran Bretagna non acconsentisse all’utilizzo della Base di Diego Garcia, sarebbero costretti a partire dagli Stati Uniti e pure in numero limitato (un’incubo).
Quanto alle portaerei, queste non imbarcano più di 70-80 aerei da combattimento, parte dei quali si occupa comunque della sicurezza della portaerei stessa. In una sola notte una portaerei non credo sia in grado di lanciare oltre 50 aerei.
Pensare di schierare aerei in grandi quantità in Iraq e Afganistan, significherebbe dare ghiotti obbiettivi alla guerriglia locale, alla quale andrebbe aggiunto il problema della logistica.
In conclusione, senza poter utilizzare aeroporti di nazioni confinanti, un attacco convenzionale su vasta scala andrebbe avanti molto per le lunghe, (altro che una notte) e metterebbe in conto anche grosse perdite.
Se quindi qualcosa succederà, probabilmente sarà un attacco, mirato alle installazioni nucleari , con missili cruise e una manciata di bombardieri strategici.
Dopo però potrebbe succedere di tutto…..

Saluti a tutti

7
23 Feb 2007
alle 10:02

fausto

Allego un pò di cronistoria sul personaggio: tutto sommato era relativamente giovane, è morto presto. Come molti altri laggiù.

Ahmad Shah Massoud.

6
22 Feb 2007
alle 22:05

Luca

Concordo totalmente con ciò che dice MacKinder. L'Afghanistan è stato un buco nero per i sovietici che avevano 10 volte gli uomini ed un decimo dei "problemi d'immagine" (leggi umanitari) che abbiamo noi. L'unico uomo che avrebbe potuto riunire le tribù pashtun, tagike ed uzbeke era Amhad Sha Massud, il leone del Panshir. Indiscusso ed incorruttibile leader della resistenza anti sovietica anche politicamente volava molto più in alto dei vari Karzay, Hekmatyar e compagnia .... oggi signori della guerra ognuno nel suo feudo. Comunque Massud è stato ucciso, da un finto giornalista kamikaze, l'11/9/2001, mentre qualcun altro tirava giù le torri. Ironia estrema.

5
22 Feb 2007
alle 19:45

Antonello

Desidero segnalare il seguente:

"Iran: pronti all'attacco. I preparativi statunitensi per l'invasione sono ultimati."

http://italy.peacelink.org/conflitti/articles/art_20477.html

Inutile ricordare che l'Afghanistan confina con l'IRAN...

4
22 Feb 2007
alle 17:07

mackinder

Il linguaggio è una lama affilatissima, chi non sa usarla si taglia la gola da solo: per anni i nostri governi ci hanno detto che i soldati erano in "missione di pace" e ce li hanno mostrati col fucile a tracolla e il bimbetto in braccio.
Adesso l'opinione pubblica pensa all'esercito come a delle specie di crocerossine in grigioverde e non riesce neanche a concepire che, talvolta, un soldato possa sparare e morire.
A questo punto nessun governo italiano (anche di centro destra) potrebbe resistere a più di 2-3 alpini morti in combattimento.
I prossimi due-tre mesi saranno, come sempre in Italia, in bilico tra la farsa e la tragedia.

3
22 Feb 2007
alle 15:27

max

Partendo dal fatto che il buon Monroe si rivolta nella tomba,la dottrina Carter(o Brzezinski?)ebbe un solo fine:contrastare l'influenza sovietica in Asia centrale;o se volete far pagare caro ai sovietici l'invasione di Kabul nel dicembre millenovecentosettatntanove.
Oggi qualcuno non dimentica che tale dottrina prevedeva l'addestramento e l'armamento di persone a cui oggi si da la caccia,leggi Osama il dializzato e il Mullah Omar il cecato,passando da Al Zawakiri il mutilato.
Ieri li si armava(e indottrinava),oggi li si perseguita per attentati false-flag che non hanno commesso l'11/9.
Nell'ottobre 01 iniziò la battaglia statunitense per far transitare le pipelines dall'Afghanistan.
Karzai,delegato Unocal,è il presidentissimo.
Bombe sulla popolazione più povera del globo.
Alleanza del Nord vista da noi intelligenti occidentali come i paladini del bene(dimentichi che negli anni di Clinton i paladini erano chiamati i talebani).
Dopo 6 anni siamo ancora qui a parlare di talebani(ma non erano tutti morti?)che presumibilmente in primavera attaccheranno(?)e noi italiani dovremo contrastarli con spade di cartone sulle alture dell'Hindu-Kursh.
URLO DI DISPERAZIONE.

2
22 Feb 2007
alle 14:57

fausto

La storia dei conflitti verificatisi in Afghanistan è interminabile; si tratta di un Paese che è praticamente privo di riserve di idrocarburi, ma paradossalmente vive in guerra proprio a causa di questi, da quasi un trentennio. Considerata la miserrima speranza di vita media per quella nazione, oramai si può dire che la maggior parte dei suoi abitanti ha dovuto vivere la parte più consistente della propria esistenza in mezzo alle armi ed ai massacri.

Per una semplice, e “politicamente castrata”, cronistoria degli eventi allego la voce di wikipedia.

Allego anche una bella, e scomoda, descrizione dei fatti più recenti verificatisi attorno al Mar Caspio ad opera del prof. Ugo Bardi, utile a far luce sul fatto che i malvagi, a volte, sono degli idioti.

Petrolio sul Caspio

Buona lettura, e occhio alle date.

1
22 Feb 2007
alle 14:27

mackinder

L'ultimo "occidentale" a vincere in Afghanistan è stato Alessandro Magno, 2300 anni fa: negli ultimi 150 anni ci hanno sbattuto le corna sia gli inglesi (che persero un intero corpo di spedizione) che i societici. Anche il tracollo dell'impero americano comincerà sulle pietraie dell'Asia Centrale.
Heartland non è una terra come le altre, non ci si va per dominarla. L'unica domanda sensata da farsi è quella che si pone oggi Maurizio Blondet:
"...riusciremo almeno a portarne in patria i corpi dall'Afghanistan, oppure dovranno essere bruciati sul posto con un bidone di benzina, come faceva la Legione straniera a Diem Bien-Phu?..."

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