Uno sguardo dal picco
Escono le stime periodiche sulla produzione di petrolio (crude + condensate) elaborate dall'EIA , US Energy Information Administration. Queste ultime sono aggiornate al 30 Novembre 2006: siamo a 73.410.000 barili al giorno, sotto il record stabilito nell'ormai famigerato mese di Maggio 2005 a 74.151.000.

Eloquenti anche le chart relative all'Arabia Saudita e al Mare del Nord. Ma mentre per quest'ultimo non ci sono dubbi sul calo di produzione dovuto ad esaurimento, per l'Arabia Saudita, malgrado le voci insistenti sulla depletion di Ghawar, resta il dubbio che la chiusura dei rubinetti sia in parte decisa a tavolino.


(Fonte: DailyKos)
Le stime ufficiali di produzione IEA, AIE ecc ecc, sono da tempo al centro dell'attenzione da parte di molti gruppi importanti. Il problema con un ente come l'AIE, piu' che sull'attendibilita' delle stime di produzione PASSATA, riguarda piuttosto le proiezioni di produzione FUTURA. E' qui che tutte le storture di stampo politico saltano fuori.
Fino a non molto tempo fa, l'IEA proiettava tranquillamente una prodeuzione giornaliera di 135 o piu' milioni di barili a giorno al 2025, una roba totalmente fuori dal mondo.
Poi ha dovuto ridurre questa proiezione di un bel po' ,ma sempre sparando molto alto. Questa agenzia riesce a dire "abbastanza" la verita' quando tratta dati del passato (e bisogna stare attenti a cosa viene messo nel computo, se petrolio convenzionale, gas liquidi, gas naturale o petrolio pesante, spesso viene tutto aggregato sotto nomi stranamente ambigui, e auesto e' un metodo per truccare le statistiche) ma per nulla quando si tratta del futuro.
Se una associazione come la ASPO e' nata e' stato proprio per confutare autorevolmente queste stime propagandistiche e potenzialmente letali per tutti, e introdurre una seria e scientificamente ragionata discussione sull'argomento.
I sauditi, bene o male, potrebbero star barando in molti modi, ma una cosa e' certa: ogni anno hanno meno petrolio da estrarre del precedente, e questo vale per TUTTE le nazioni. Le scoperte di buoni giacimenti sono diventate ormai rare come avvistamenti di tigri bianche, piu' della meta' dei paesi produttori sono in declino, e le alternative fossili (dal petrolio pesante, alle oil sands, alle scisti, al carbone) sono meno convenienti energeticamente e soprattutto sono un delirio di emissioni di CO2.
Questo produce una sostanziosa accelerazione negativa sulle economie, trascinate inesorabilmente verso il basso da ricavi energetici sempre piu' scarni e quindi incapaci di alimentare la crescita. Questa potra essere mantenuta per un po con carbone e robaccia simile, ma a che prezzo?
Pensate un po': noi vogliamo crescere e consumare sempre di piu' e gia' questo e' un male in se' per le emissioni e l'inquinamento che creiamo.
In futuro, vogliamo continuare con una ulteriore crescita dei consumi, ma con combustibili meno pregiati (quindi ce ne vogliono di piu'), e piu' inquinanti di prima ( creando MOLTO piu' CO2, ad es).
E' un po come se un drogato, in mancanza di eroina incominciasse a farsi in vena con il solvente per le unghie.
Forse sarebbe il caso di iniziare la disintossicazione.
Saluti
Giusta la cautela sul picco saudita.
o no.. proprio ora che avevo fatto il contratto per l'hummer nuovo con pozzo di petrolio incluso nel prezzo..mi sà che ho preso un pacco :(
Mah. Alcuni continuano a non credere nell'olocausto: continuamo a protrarre discussuoni su come è stata progettata la barca mentre questa affonda di + ogni minuto. Fa + caldo ogni santo anno e non è una cosa che si ferma a un certo punto: un po ogni anno può anche rendere il pianeta del tutto invivibile. Invece di svolte radicali ci limitiamo a togliere qualche peletto. Nulla verrà fatto finchè qualcuno potrà continuare a vivere + o - con l'attuale qualità della vita. e solo quando le cose saranno evidenti e toccheranno la maggioranza potente qualcosa potrebbe essere mosso. La co2 è libera, o la si fa fuori in qualche modo altrimenti continuiamo solo a riscaldarci. e nessuno sa a quale temperatura il pianeta troverà un equilibrio. forse +5°C? e se fossero 20? 30? 3 anni fa ci dicevano che era tutto lento e graduale, oggi ci dicono che è questione di mesi. io attendo quest'estate x decidere se muovermi radicalmente verso nuovi lidi.
e' da un po' che leggo il blog e sono ora abbastanza convinto del fatto esista un problema di petrolio per i prossimi anni. sono meno sicuro del fatto che l'attuale situazione climatica sia tutta colpa nostra. Ho letto che il riscaldamento potrebbe essere stato determinato anche da un'incremento dell'attivita' solare. La cosa non mi tranquilizza anzo infatti è molto peggio se non dipende da noi ma dal sole: forse i nostri consumi potremo decidere di ridurli ma difficilmente potremo controllare l'attività del sole.
Ho letto l'articolo proposto da Bernardo.
L’ex direttore di New Scientist Calder, che non è uno scienziato e neanche un direttore di una rivista scientifica (e leggendo l'articolo si capisce pure bene perché lo hanno licenziato), cerca di arrampicarsi sugli specchi, e si contraddice pure quando dice (tra le tante stupidaggini):
"Se è vero, come sostengono gli scienziati dell'Intergovernmental Panel on Climate Change, che «molto probabilmente la maggior parte dell’aumento delle temperature sia dovuto ai gas serra prodotti dall'uomo», Calder sottolinea come quel «molto probabilmente» corrisponda a una sicurezza del 90%, che lascia un margine di errore del 10%. Un'enormità inaccettabile per assurgere a verità scientifica."
E' evidente che Calder confonde la Scienza sperimentale con la matematica astratta, o con un nuovo tipo di religione moderna (scientismo). E' chiaro che una teoria scientifica in campo sperimentale non può MAI avere un margine di errore dello 0%. Un margine di errore del 10% in campo sperimentale è sicuramente un buon valore per dar credito a tale teoria.
Non avrei parlato di questo insignificante personaggio se non fosse per il fatto che in giro ci sono troppi fanfaroni strapagati (e da stroncare) che cercano di "insegnare" Scienza senza capire nulla di questi argomenti.
Nel frattempo, i signori negazionisti hanno cominciato ad ammettere che fa un pò caldino (al di là di chi sia il responsabile); evidentemente, qualcuno di loro ha imparato a leggere il termometro. Un innegabile passo avanti.
Per i dati sulla produzione, che dire? Conosceremo bene la situazione odierna solo tra alcuni anni, fa parte del gioco purtroppo. E' un fatto abbastanza normale che occorra parecchio tempo per mettere assieme tutti i dati di di estrazione relativi ad una data annata. Per ora si vive sospesi in una calma surreale.
Bernardo hai proprio ragione.
Noto che Maurizio Belpietro ti sta simpatico!!!
Lo studioso svedese,forse Blomquist,ha scritto un libro massiccio in cui sbugiarda le teorie catastrofiche degli ultimi anni,alla faccia di Al Gore.
Dove siede la verità nell'aula chiamata VERITAS?
Max, mi riferisco anche a questo articolo: L’effetto serra è un bluff.
Ad ogni modo al telegiornale hanno appena detto che bisogna risparmiare energia per migliorare la produzione industriale e quindi l'economia. Ovviamente non pensano minimamente a sensibilizzare al risparmio per salvarci il culo dall'estinzione di massa!
Se ci avete fatto caso c'è già la pressione dei massmedia. Non vi sembra strano questa improvvisa ondata di terrore per il riscaldamento globale quando fino a pochi mesi fa nessuno sapeva niente?
Vedo spesso pubblicità di prodotti a basso consumo dove lo speaker sottolinea più volte le propietà energetiche del prodotto. Su mtv c'è anche un video (non ricordo il nome del complesso) dove si vede un gruppo di ragazzi che sostituiscono le lampadine tradizionali con modelli a risparmio, senza contare le iniziative, promosse anche da Debora per la sensibilizzazione sul problema energetico.
Ovviamente non posono dire apertamente che il petrolio stà finendo cosi possiamo continuare lo shopping senza sensi di colpa.
Ecco, come conferma Max, i dubbi sulle stime del post restano in piedi...
Dov'è la verità vera?
Difficilmente si può condurre una vita da cicale se il petrolio a buon mercato scarseggia.
Molto più probabile è l'inaugurazione di politiche di risparmio energetico che saranno tanto più incisive quanto più elimineranno i consumi energetici non indispensabili e voluttuari.
Che ne dite se si cominciasse a bandire tutti gli sport motorizzati, Formula1 e motociclismo in primis?
Immaginate le rivoluzioni nazional-popolari dei tifosi in piazza(e degli sponsor) di queste discipline sportive!
@Debora:
I miei dubbi Debora scaturiscono dal fatto che internet è un gigantesco sistema mediatico, e allora cosa può impedire a chi ha interesse a confondere le acque, a fare controinformazione sulla disinformazione?
Tanto vale andare avanti per fede nella verità, come faccio anch'io, anche se i dubbi restano...
L'Eia ingannò negli anni Novanta perfino quel volpone di Brzezinski,in merito alle stime residue di petrolio.
Era palesemente falso!!!
Dopo dieci anni riecco le stime dei cervelloni dell'Eia...
Bernardo,ti riferisci allo studio di quel prof svedese (ospite di Ferrara a otto e mezzo)che parla di effetto serra inesistente e anzi miglioramento del clima?
io sono convinto che la pressione sui massmedia ci sara'... ma per incoraggiare sempre piu' alle spese folli ed inutili.
Tentare di far cambiare testa a milioni di cittadini ormai nati e cresciuti nel piu' sfrenato consumismo e' alquanto improponibile. Meglio e' tentare di far esplodere la bolla dando la colpa a qualcun'altro.
La vita e' una sola e i politici, anche quando sbagliano, difficilmente pagano per gli errori commessi.
E non dimentichiamoci che c'e' qualcuno che insiste nel dire che non c'e' nessun Global Warming!
I grafici dicono chiaramente che il peak oil è già passato. Adesso dovremo solo attendere gli effetti che sono: prezzo della benzina e del gasolio alle stelle (indipendentemente dal prezzo del petrolio), inflazione in grande rialzo, disoccupazione pronunciata, pressione massima sui mass-media per incoraggiare al risparmio. Leggi restrittive per promuovere il risparmio energetico, con la scusa della salvaguardia dell'ambiente, elezioni politiche sempre più contestate e confusionarie... e così via fino al cataclisma finale.
paolo,
questi sono i dati dell'Ente del Governo USA, forse il più autorevole al mondo in proposito.
Possiamo anche non crederci, ma se non crediamo a nessuno diventa anche inutile parlarne! ;-)
Sono realmente affidabili queste stime? Chi ci da la garanzia che questi grafici attestino la situazione reale della produzione mondiale di petrolio? Alle multinazionali petrolifere e ai paesi produttori di petrolio conviene dare in pasto alle masse la notizia della penuria prossima ventura del petrolio?
E poi i dubbi sulla reale produzione saudita generano ancora più confusione.
Più voci su internet affermano che il peak oil sia stato raggiunto, come si evince dal primo grafico, a maggio 2005, quindi sarebbe ormai alle nostre spalle il massimo di produzione mondiale di petrolio, ma se fossero vere le voci su una chiusura volontaria dei rubinetti sauditi, allora il peak oil potrebbe essere ancora di là a venire.
Alla fine mi chiedo, se sia possibile stimare con una certa affidabilità quanto petrolio di facile estrazione ci resta e per quanti anni ancora.
Forse l'unica ipotesi abbastanza probabile per l'immediato futuro è un "prezzo stellare" del petrolio.
Resta da capire a cosa mirino le supposte manovre saudite di razionamento del petrolio, se al rincaro del prezzo dell'oro nero, o alla costituzione di robuste scorte per il mercato interno.
Però, visto che come popolazione gli arabi della penisola arabica sono pochini per dar vita ad un mercato interno sufficiente, propendo per una via di mezzo con la prevalenza della prima ipotesi...
alle 09:53
silviu'
ciao, riccioli naturali!
sto andando in giro (un po' di soppiatto) ad appiccicare un tazebao. so che non c'entra niente con il tuo blog ma comunque (come diceva Pintor) puoi usarlo per incartare il pesce o le patate! Eccolo qua:
“se stamattina, o nei prossimi giorni, vi vien voglia di fare qualcosa di carino, tenero e gratuito (anco solo uno dei tre va bene) prendete una bella busta e ci scrivete sopra l’indirizzo:
bozidar stanisic
via d.failutti, 4/1
33050 zugliano (ud)
dentro ci mettete un foglio con su scritto il vostro di indirizzo, la frase “mi interessa il sogno di Orlando” e 10 o 15 euro. anche di più se vi gira, non di meno.
fatelo senza aspettarvi niente di preciso, se non la sicurezza che questa non è una catena di Sant_Antonio.
se quello che vi arriverà (è sicuro che arriverà) vi farà almeno sorridere, beh, avrete fatto felice anche me (oltre che voialtri) e naturalmente il bozidar.”
ho scoperto una volta che, quando le cose ti van male, la cosa migliore (per te), è fare qualcosa per un altro.
Ciao e, comunque, grazie!