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Finirà la birra... prima del petrolio!

Mercoledì 28 Febbraio 2007, 09:45 in Risorse di

Il miglior blog sul petrolio che c'è al mondo, TOD , oggi parla di birra. Per dare una notizia che non farà certo piacere ai più. Riporta dal Financial Times un annuncio allarmatissimo del sig. Heineken in persona, Jean-François van Boxmeer: la rapida espansione del settore dei biocarburanti sta causando cambiamenti strutturali nell'agricoltura europea e USA. La domanda di mais o soia incoraggia gli agricoltori a convertire, eliminando granaglie come l'orzo, indispensabile per la produzione di birra.

Una delle conseguenze sarà la crescita del prezzo della birra: solo nel 2006 il prezzo dell'orzo è aumentato da 130 a 240 euro a tonnellata!

Insomma, abbiamo appena scoperto un altro problema dei biocarburanti, oltre all'uso intensivo di petrolio per far crescere il mais: la produzione causa un effetto a cascata sulle altre produzioni agricole.

L'articolo di TOD così conclude:

Quelli a cui stiamo assistendo sono i disperati sforzi del nostro sistema industriale per cercare una fonte energetica diversa non appena si manifesta una carenza. Ma subito si trova un altro collo di bottiglia.

La scarsità delle risorse si diffonde, e i prezzi in crescita ci suggeriscono che abbiamo realmente bisogno di cominciare a pensare al lato "domanda" dell'equazione, invece di cercare sempre soluzioni dalla parte dell'offerta. Tutte le risorse sono a rischio, e non basta trovare sempre nuovi sostituti. Dobbiamo imparare a diminuire la domanda *di tutto*, e subito.

Insomma, dovremo decidere se fare a meno della benzina o della birra. Nel migliore dei casi.
16
16 commenti
16
12 Mar 2007
alle 08:48

riccardo

caldaie ad ALTO rendimento...

:)

qualcosa si sta muovendo! 

15
11 Mar 2007
alle 13:08

Roberto

Sempre a pensare alle automobili...... E le case? Cominciamo a fare leggi più serie e non permettiamo più la costruzione di case non coibentate seriamente o l'instatallazione di caldaie a basso rendimento e poi ne riparliamo.  

14
05 Mar 2007
alle 22:00

AndyCapp

Cosa cazzo è il petrolio ??

13
02 Mar 2007
alle 00:05

Bernardo Mattiucci

Il piaceta terra puo' offrire solo due cose che sono decisamente abbondanti... l'ARIA e l'ACQUA DI MARE.
Il resto, derivato o meno, creera' sempre una condizione per la quale e' necessario una certa "economica", ovvero una "gestiore di risorse scarse".

Ma, purtroppo, al momento non sappiamo usare ne l'aria, ne l'acqua!

L'idrogeno non lo trovi in natura, e per produrlo hai bisogno di Centrali Nucleari (col sole e l'Elettrolisi non ci fai niente)... e queste, per funzionare, hanno bisogno di un combustibile radioattivo, che sul nostro pianeta inizia a scarseggiare. E per sostituirlo, ad esempio con il Torio, hai bisogno di energia per poter rendere questo minerale "utile" alle centrali nucleari.
Insomma... non e' una cosa semplice.

L'Automobile diventera' un bene extralusso tra pochi decenni... e non se ne sentira' piu' il bisogno.

Bisogna smetterla di pensare alla "normalita'" spararsi 150-200 km al giorno per andare al lavoro. In futuro ci si alzera'... si uscira' di casa con la zappa in mano e ci si rechera' nel vicino orticello a coltivare legumi, ortaggi e quello che si vuole. Sara' l'unico modo, per noi, di sopravvivere.

E trascorreremo le serate raccondando ai nostri figli e ai nostri nipoti di quando guardavamo la televisione o andavamo al cinema, al Pub o in discoteca!

12
01 Mar 2007
alle 15:30

auto

"Quando la gente iniziera' a capire che lavorare per 20 ore al giorno e tornare a casa con 100 euro scarsi al mese non e' una situazione normale... beh... sara' quello il momento di ricominciare a vivere e a desiderare di vivere!
Attualmente sono in pochi ad aver capito che non conviene fare questa vita di sacrifici... "

Bravo, ottimo! la penso anch'io cosi...ma fino ad ora
almeno dove vivo io...pochi stanno capendo che non vale più la pena!

11
01 Mar 2007
alle 15:28

auto si auto no

per la birra non è un problema si può fare anche a meno...l'importante è che non ricada anche su altre colture di cereali od ortaggi fondamentali per l'alimentazione...forse la strada dei biocarburanti e da abbandonare....non è meglio produrre idrogeno per le fuel cell facendo quindi andare le vetture a corrente elettrica? o auto ad aria compressa!?

Ma un altra domanda che vi pongo è questa...
ben vengano i carburanti alternativi...MA NON E' CHE LA NOSTRA SOCIETA' VIVE AL DI SOPRA DELLE SUE POSSIBILITA'...E SE LA SOLUZIONE FOSSE QUELLA DI METTERE IN DISCUSSIONE IL VEICOLO AUTO PIU' CHE NUOVI CARBURANTI?
l'auto mobile è il simbolo della rivuluzione industriale...ora siamo già nell'era post-industriale...e se il futuro fosse un futuro senza Auto? e di energie rinnovabili per le cose essenziali tipo riscaldamento, luce , acqua calda, qualche elettrodomestico....


10
01 Mar 2007
alle 11:32

max

"Panem et circenses" dicevano ai tempi di Augusto!
Via la seconda,ma guai a togliere la prima...
Qualcuno ricorda la puntata dei Simpson in cui viene riproposto il proibizionismo facendo svenire tutti i cittadini di Springfield?
Qui da me sarebbe uguale.

9
28 Feb 2007
alle 18:27

Bernardo Mattiucci

Ugo, infatti la cosa che ci fa irritare maggiormente e' che i danni li faranno in pochi, ma li pagheremo tutti!

8
28 Feb 2007
alle 18:18

Ugo Bardi

Brava Debora. Queste cose vanno dette; ma qui tutti sono gasatissimi con la fesseria delle "Agroenergie" e via a seminare biodiesel. Gli passerà, ma faranno dei danni

Ugo

7
28 Feb 2007
alle 16:02

Bernardo Mattiucci

Gira che ti rigira il problema resta sempre e solo uno: il DIO DENARO!
quello fara' in modo che la gente muoia di fare pur di comprare e spendere.
Quando la gente iniziera' a capire che lavorare per 20 ore al giorno e tornare a casa con 100 euro scarsi al mese non e' una situazione normale... beh... sara' quello il momento di ricominciare a vivere e a desiderare di vivere!
Attualmente sono in pochi ad aver capito che non conviene fare questa vita di sacrifici...
Nel mondo ci sono milioni di ettari di terreno che non vengono coltivati perche' non c'e' interesse.
L'idea di riunire un gruppo di persone volenterose che si riuniscano per coltivare quel terreno e rendersi indipendenti dal punto di vista alimentare ed energetico, e' semplicemente entusiasmante.
Certo... servono un po di soldi per acquistare i terreni... ma e' tutto fattibile... e non certo in uno stato come l'Italia dove vengono tassati i FIGLI, i DISABILI, gli ARTIGIANI, i VECCHI e l'aria che respiriamo!

6
28 Feb 2007
alle 15:10

Paolo

Se lavorassi in una industria automobilistica comincerei seriamente a pensare a cambiare lavoro prima di rimanere disoccupato...

5
28 Feb 2007
alle 15:08

Paolo

Il motore a scoppio da che è stato inventato ci ha ammorbato l'aria di veleni e ci sottrae l'ossigeno per vivere, ci distrugge l'udito con il suo frastuono infernale(ma oltre i 40 km/h è solo rumore di pneumatici sulla strada) e ora vorrebbero anche sottrarre gran parte dei cereali al nutrimento dei popoli per alimentarlo coi biocarburanti?
Con la crisi alimentare mondiale che seguirà al peak oil non credo ci sarà spazio per i biocarburanti.
Se vogliono le rivoluzioni alla francese, con la politica dei biocarburanti chi ci comanda è sulla buona strada...

4
28 Feb 2007
alle 14:33

Antonello

La storia ci insegna che le rivoluzioni "lievitano" sempre quando manca il pane. Il vero problema sarà quando mancherà il grano, altro che birra!

3
28 Feb 2007
alle 14:22

Luca Lombroso

E noi berremo vino mi verrebbe da dire.
Peccato che nella terra del lambrusco mentre si fanno monumenti al lambrusco in mezzo a una rotatoria
http://www.emiliaromagna.cia.it/Agrimpresa/2007/03-2007B.pdf
la superficie a vigneto (in E.R.) è calata da 90000 ettari nel 1987 a circa 60000 nel 1997.
Chissa ora...
ciao

2
28 Feb 2007
alle 11:12

fausto

Accidenti, questa è bella: con 240 euri/ton, ottengo circa 464700 lirette/ton (sono un tipo arretrato!); considerato che una parte dei soldi vanno spesi in stoccaggio e IVA, alla fine dovrebbero restare almeno 30-35 mila lirette/q.le.

Purtroppo, non basta ancora a convincere mio padre a tornare a seminar qualcosa sulla terra scoperta; già, in questi ultimi dieci anni di prezzi folli (azzerati), in molti dalle nostre parti hanno preferito evitare di andare in perdita seminando.
Pazzesco in un mondo in cui si continua a morire di fame, non trovate anche voi?

E per dieci o quindici anni, in questo bel contesto di carestie mai scomparse, c'è persino chi ci ha raccontato che il miglior modo per risolvere i problemi delle nazioni povere era quello di eliminare le produzioni europee.
Come dire: non si mangia? Allora produciamo meno e vedrai che si risolve tutto!

In definitiva, comunque, il problema combustibili è un tutt'uno con l'agricoltura, per vari motivi; staremo a vedere.

Intanto, come ogni anno, a casa mia ci stiamo preparando a distruggere stupidamente, tramite tranciatrice, una vera montagna di legname: sono gli scarti della potatura, che nessuno mangerà mai. E la cosa ridicola è che per fare questo dobbiamo anche usare mezzi meccanici che questa roba la potrebbero anche raccogliere ed imballare.

Sì, siamo matti. Non c'è dubbio.

1
28 Feb 2007
alle 10:56

Bernardo Mattiucci

Beh... guai a chi mi togliera' la birra!

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