Uno sguardo dal picco
Ricordo nel film "Febbre da cavallo" Proietti che ad un certo punto diceva: Quel cavallo lì, è bono pe' l'ammazzatora.
L'ammazzatora a Roma è il mattatoio,e tale azzardata associazione di idee mi è venuta leggendo una storia sul Daily Kos .
Pare che nel mondo esista oltre un miliardo di persone sovrappeso, e 300 milioni di obesi. E malgrado i provvedimenti che si cerca di prendere per ridurre il consumo di energia, o l'inquinamento, praticamente nulla si fa sul fronte del cibo.
Da sempre ormai si considera l'alto consumo di carne come sintomo della "modernizzazione" verso cui si è incamminato un Paese. I Paesi in via di sviluppo fanno gran consumo di polli (si trovano in effetti pollerie ad ogni angolo), mentre la carne rossa tutti i giorni in tavola indica l'avvenuto trionfale ingresso tra i Paesi avanzati.
Probabilmente saremo forzati a rivedere un po' questo parametro. L'anno scorso l'ONU ha rilasciato un report dal titolo La lunga ombra dell'allevamento , che in sintesi sostiene che l'allevamento sia uno dei principali contribuenti all'inquinamento ed al consumo di risorse: gli animali consumano moltissimo grano, moltissima acqua e producono rifiuti. Per non parlare del consumo di risorse per il trasporto, l'ammazzatora, la distribuzione.
E neanche fa bene alla salute, in fin dei conti. Viene da fantasticare: se in futuro metà del grano andrà alle vacche, e l'altra metà al biodiesel, cosa ci mangeremo?
Bello davvero il sito "voglia di terra".
I piagnistei sul rame e sui frutti andati a farsi benedire mi ricordano tanto le discussioni tra mio padre e mio zio quando è ora di cominciare con i trattamenti nelle vigne. Puntualmente, ogni anno, mio zio salta fuori con il solito lamento: “la perdiamo tutta!”. Per fortuna, si sbaglia sempre...
Per la frutta, qua da noi abbiamo una terra che fa schifo; per vedere una pianta produrre, ci tocca averne altre due spoglie...
Ma esattamente, dove risiede l’autore? Ho notato che segnala pioggia, ne avremmo bisogno anche dalle mie parti; nel modenese siamo quasi a secco qui in pianura, non avevo mai visto una cosa simile.
bye
Io preferisco la energia alternativa anche se mi priva del grano, mi dispiacerebbe molto se non mangerei piu pasta, pero con il trangenico o come cavolo si chiama.
fausto, allora la pensiamo uguale...
dai, facciamoci un giro in campagna, il contadino è amico mio:
http://www.vogliaditerra.com
;-)
fausto, allora la pensiamo uguale...
dai, facciamoci un giro in campagna, il contadino è amico io:
http://www.vogliaditerra.com
;-)
Accidenti, le ho sparate grosse: la direzione mi ha tirato le orecchie!
La mia ramanzina era effettivamente fuori tema; preferisco anche io fagioli e carciofi agli hamburgher.
Non avevo nulla da dire contro il post, e ho presente per esperienza diretta che cosa sia una porcilaia industriale. Volevo semplicemente mettere in guardia dal rischio di veder attribuire all'attività agricola anche colpe che non ha. Tutto qua.
Se mi sono lasciato prendere dall'animosità, me ne scuso; credo dipenda dal fatto che vedo morire il mondo agricolo della mia terra, ormai popolato solo da vecchi stremati. Probabilmente, è il mio nervo scoperto.
fausto,
per quanto mi riguarda, nemmeno li menziono i gas serra. E poi ho la sensazione che tu abbia una visione, perdonami, un po' naive sia dell'agricoltura che dell'allevamento intensivi.
Sono filiere allucinanti, che non hanno nulla del "bestiame" che tu citi, immense catene di montaggio dove al posto delle macchine ci sono gli animali. Non esistono biomasse, erba, batteri, nulla.
Se si tornasse a un tipo di allevamento naturale, quello sì con l'erba e i batteri, allora non ci sarebbero problemi di risorse.
Ma siamo alle solite: dovremmo mangiare carne una volta al mese e questo per noi è no buono...
Mi ha molto colpito il post di Gaetano, da cui ricopio il link all'articolo sul bestiame:
Al solito, abbiamo trovato un perfetto responsabile per il riscaldamento globale: l'agricoltore. E' il colpevole perfetto: non conta assolutamente niente a livello politico, è socialmente abbastanza emarginato, molto spesso è abbastanza povero anche qualora risieda in nazioni progredite. E deve svolgere un lavoro sporco, faticoso ed insostituibile.
Ergo, se dobbiamo mettere in croce qualcuno costui è certamente il soggetto ideale: presto, accendiamo i roghi ed innalziamo le croci!
Qualcuno si è domandato, almeno per un secondo, che cosa succederebbe se eliminassimo il bestiame da una certa area agricola? La biomassa generata sotto forma di legno ed erba, dove andrebbe? I lombrichi, funghi e batteri che se la mangiano, secondo voi, che cosa producono alla fine della fiera? Sapete che su ogni ettaro di terra possiamo trovare, normalmente e nei climi temperati, insetti ed animaletti che stanno nel sottosuolo per masse di varie tonnellate?
La fola degli escrementi delle vacche è nata decenni or sono, e non morirà mai. Dato che negare l’evidenza termometrica del riscaldamento globale non è più possibile, ora il negazionismo si dedica alla caccia di colpevoli a cui addossare buffe e stravaganti responsabilità.
Se volete attuare un efficace provvedimento a riguardo dei gas serra, dopo avere sterminato tutti gli agricoltori, le vacche, le galline ed i maiali, fate così: eliminate ogni animale, insetto, fungo o batterio che esista sui campi e nei boschi. Altrimenti costoro potrebbero prendere rapidamente il posto degli odiati allevamenti! Ah, dimenticavo: distruggete ogni palude esistente al mondo, perfida fonte di immani quantità di metano.
La domanda giusta non è quanto gas serra produce, in totale, una certa attività. La domanda giusta è quanto gas serra AGGIUNTIVO può produrre una certa attività rispetto alla situazione riscontrabile prima della sua messa in opera.
Nella vita, come sempre, per avere le risposte giuste bisogna saper fare le domande giuste.
Ahaha! è vero, siamo troppo obesi = tra un po' non ci sarà più carne! Me n'è venuta in mente un altra: i servizi sui pazzi che si mettono a mangiare gli insetti.. stesso filo conduttore! I giornalisti mi vanno sbellicare dalle risate
infatti si disboscano ettari di foresta amazzonica per fare campi di allevamento di bestiame...per questi allevamenti poi si consumano migliaia di litri d'acqa...anche questo produce co2...Ci vuole un cambiamento in tutti i settori della società...un cambiamento degli stili di vita a 360 gradi...la terra continuera ad esestere...bisogna vedere se ci concederà quelle condizioni sufficienti alla sopravvivenza di uomini piante e animali...d'altra parte anche marte è un pianeta vivente...
Furbi i Potenti, prima ci invitano a spendere e spandere con il loro capitalismo sfrenato e distruttivo, adesso invece ci vogliono far morire di fame, perchè è questo che intendono quando dicono "ci sono troppi obesi"
Noi ovviamente caleremo la testa e loro appronteranno delle leggi che legittimano il farci morire di fame.
Ovviamente fare la dieta non riguarda Lorsignori, che continueranno ad ingozzarsi come maiali e diventeranno più ricchi e potenti di prima perchè terranno il popolo, affamato, per le palle.
saluti
Classe dirigente e sub_classe digerente, se mi perdonate il gioco di parole. Mi pare che abbiano calcolato la prima in 2 milioni di persone in tutto il mondo. Un bel po' di cappi (o di forche e/o forconi).
Il problema è che c'è almeno 20 milioni di vice pronti in agguato...La vedo spessa!
Chiedo scusa alla padrona di casa...col cappio non ci lincio i politici tipo Mastellina,ci vorrebbe...la...for...ca direttamente!!!
Scusate ma non posso resistere agli impulsi precambriani della mia menteee.
Miiiaaaaooo
Consapevolezza i consumatori?? Potere i consumatori?? Quella dei consumatori è una categoria mentale da cancellare! Quella di "classe dirigente" invece è un'idea da mantenere (l'idea sola, la realtà: cappio. ops!)
Moreno, ti ringrazio per la precisazione....
Segnalo, per chi fosse interessato all'argomento, "Ecocidio, Ascesa e caduta della cultura della carne", di Jeremy Rifkin. Un saluto a tutti
Precisazione: il Gas Naturale (impropriamente chiamato Metano) NON è un prodotto di scarto del petrolio.
Si prepara una rivoluzione alla francese?
E' vero che d'istinto vien voglia di far fuori certi politici e certi manager d'industria, ma poi si ragiona, almeno io lo faccio, e si conclude che è meglio metterli fuori gioco(politicamente ed economicamente) con metodi meno brutali.
Così come si potrebbero indirizzare certe scelte di mercato facendo leva sul potere(immenso) che hanno i consumatori, se solo avessero più consapevolezza.
Basterebbe iniziare a consumare molta meno carne rossa per ridurre gli allevamenti e i relativi consumi e inquinamento, e per ridurre anche le patologie tumorali e le malattie dell'apparato cardiocircolatorio, visto che l'uomo fondamentalmente è un erbivoro che si costringe a mangiare la carne(e l'intestino mediamente lungo lo conferma).
Si potrebbero manipolare tanti mercati come ad esempio quello petrolifero se si usasse l'auto unicamente per le necessità e non per inutili motivi, se si costruissero le case con isolamenti termici efficienti o se si incentivasse a fare altrettanto con quelle già costruite.
Quanto si potrebbe fare se i privati cittadini(specie i ciccioni ipernutriti) e i Governi solo lo volessero...
Su, già ci ha richiamato una volta: evitiamo l'istigazione al linciaggio dei SOLI politici proprio sul SUO blog!!! Includiamo anche qualche manager e qualche banchiere... che non fa mai male!
:P
:D
Su, già vi ho richiamato una volta: evitate l'istigazione al linciaggio dei politici proprio sul MIO blog!!!
:D
A proposito di allevamento bovini e loro impatto sull'ecosistema c'è un'interessante articolo di Rifkin sul sito dell'Espresso: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Rivoluzione-vegetariana/1484627
Personalmente ho in cantina circa 5 cappi ben annodati,spero di usarli al più presto...sapete com'è,i politici poi fuggono e chi li piglia più?
Il vecchio Mao diceva: "a ciascuno secondo il suo bisogno". Nel mondo del capitalismo terminale è diventato " a ciascuno secondo il suo potere d'acquisto".
Se l'America fa biodiesel e bioetanolo con il nostro pranzo i nostri capi politici non resta che chinare la testa.
Ma a quel punto "il potere politico esce dalla canna del fucile": imparate a annodare i cappi, ci sarà da fare.
Bernardo,
tutto giusto. Ma la Borsa del gas non si farà: gli altri Paesi produttori hanno già risposto picche...
Tante... troppe.... sono le cose che cambieremo nel nostro modo di vivere e concepire la vita. Il petrolio sta finendo e con esso finiranno, a buon mercato si intende, il cibo, l'acqua, le medicine, i trasporti, le refrigerazione, la cottura e tutto il resto.
Scordiamoci che il Gas Naturale sara' la naturale fonte di salvezza per la nostra razza perche', al momento, e' conveniente solo in quanto prodotto di scarto del petrolio. Se Putin realizzera' la sua "OPEC" del Gas, il costo al metro cubo di questo "potenziale sostituto del petrolio" salira' alle stelle. E tutta l'economia dei paesi che, come l'Italia, costringono i cittadini ad allacciarsi al metanodotto, andra' a farsi friggere (con cosa non lo so!).
L'Alimentazione, nei paesi "occidentali", e' fin troppo ricca.
Qualche giorno fa ho visto uno splendido film... "Snow Walker". Davvero spettacolare.... che mi ha fatto riflettere non poco. Quanti di noi riuscirebbero a sopravvivere nelle medesime condizioni? Poche! Molto poche!
alle 11:43
Crystal
Credo abiti in toscana ;-)