Uno sguardo dal picco
Ogni tanto mi tocca parlare del nostro Paese, anche se francamente non seguo molto la politica italiana perché la considero piuttosto irrilevante rispetto ai problemi che ci attendono.
Comunque questo Pacchetto Energia è sulla bocca di tutti, e mi piacerebbe sapere cosa ne pensa chi è più esperto di me in cose italiane. Qui il testo integrale , ecco alcuni degli spunti:
- +55% di detrazioni per interventi di ristrutturazione dedicati al risparmio energetico;
- mobilità: -20% di carico fiscale per il GPL; riduzione delle accise per il biodiesel
- industria: detrazione fino al 20% per l'acquisto di motori elettrici; obblighi di risparmio energetico
- incentivi al fotovoltaico: edifici pubblici e privati potrenno diventare produttori di energia, pagata 0,49 euro al kWh
- 1 miliardo di risorse all'industria per sviluppare tecnologia ambientale
- "Revisione" CIP6, 1,5 miliardi per le energie alternative.
Il Governo Prodi stranamente dimostra una vocazione verde, tutta ancora da dimostrare coi fatti e nemmeno tanto verde sulla carta, solo dopo gli allarmi mediatici sul clima di Blair, dell'ONU e compagnia bella.
E poi dare del ministro "azzeccato" a quel pagliaccio attaccato alla poltrona di Pecoraro Scanio mi sembra francamente eccessivo.
Concordo sulla mancata vocazione ambientalista del Governo Berlusconi, ma bisogna vedere come si sarebbe comportato al posto di quello attuale nello stesso contesto di questo periodo...
Tutto si può dire di Prodi e del suo governo...ma non che non sia un governo verde...credo che l'uinico vero elemento di discontiniuta tra Berlusconi e questo governo sia la politica ambientale...secondo me l'unico ministro azzeccato di questo governo è proprio Pecoraro scanio all'ambiente...L'unico dispiacere in caso di caduta del Governo Prodi secondo me sarebbe proprio la conseguente caduta di una "buona" politica ambientale...anche perchè quella di Berlusconi era inesistente...per il resto il governo Prodi è deludente ...
Consiglio di leggere questo post di Ecoalfabeta:
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2007/02/decreti-energia-alcuni-commenti.html
Per Riccardo.
Ovviamente il treno per rifare tutto il parco edilizio esistente lo abbiamo perso da un po' di tempo. L'occasione d'oro l'abbiamo avuta negli anni '70
Riguardo gli interventi poco impegnativi già la pratica del 36% in dieci anni (la certificazione non era richiesta) aveva dato qualche segnale di malfunzionamento. Molti preferivano fare in nero parte del lavoro risparmiano fin da subito parte dell'IVA.
Il mio timore è che anche con quella del 55% (in 3 anni e non in 10) per la quale serve necessariamente la certificazione energetica dell'edificio la gente decida di fare parte del lavoro in nero risparmiano un po' di IVA, il costo della certificazione e la scocciatura di un ulteriore iter burocratico.
Sono curioso di vedere cosa capiterà... Il tempo ci darà una risposta.
Riguardo il prezzo fissato della certificazione mi spiace deludervi ma la UE sta spingendo moltissimo per togliere le tariffe professionali al fine di avere un mercato concorrenziale. Si pagherà il prezzo di mercato. In assenza di controlli sulla qualità delle pratiche presentate il prezzo si abbasserà parecchio (purtroppo a scapito della qualità). La stessa cosa è successa per le pratiche della Legge 10 (isolamento e impianto termico degli edifici). Nessun controllo. Prezzi molto contenuti (anche 120 € ad appartamento di grossi condomini) qualità scadente. In poche parole la pratica invece d'essere un'occasione per progettare energeticamente l'edifico e diventata una mera scartoffia buracratica da "subire" al fine di avere la concessione edilizia.
Ho trovato il pacchetto energia un risultato notevole (non perfetto, ma finalmente qualcosa si muove). Sul 55%, mi sembra che ciò che manca siano politiche pubbliche locali che aiutino gli interi condomini a ristrutturare (e allora c'è economia di scala e vantaggio per tutti anche in 3 anni). E inoltre, mi sembra molto importante la certificazione degli edifici che diventa abbastanza rapidamente obbligatoria. In pratica, fra breve vendere un edificio di classe A sarò più vantaggioso che venderne uno di classe B. Inoltre, è vero che ristrutturare riduce anche i costi per chi abita, quindi un modo per finanziare l'investimento iniziale può essere cedere il risparmio futuro a qualcuno che ti presta i soldi (è l'idea ESCO, mi sembra): ad esempio l'ATER (case popolari) del Lazio ristrutturerà in bioedilizia alcuni edifici facendosi finanziare da privati e cedendo per vent'anni il risparmio (e/o gli introiti da vendita dell'energia fotovoltaica prodotta).
Ottimo l'incentivo al fotovoltaico, ottimo il piano dal lato dell'offerta affidato a Pistorio (che è una persona davvero competente), di cui qui nessuno ha parlato, ottimo anche che l'azione sul solare termico affidata a Rubbia. Quanto ai cip6, se ho letto bene la logica del decreto, si da un piccolo contentino (20% delle cose già decise in passato), anche per gestire il transitorio (ad esempio c'è un problema finanziario colossale per la gestione dei rifiuti della regione Lazio...), ma d'ora in poi il sostegno va davevro solo alle vere rinnovabili.
Sulla mobilità sostenibile, invece, concordo che la sudditanza alla Fiat è davvero dura a morire in questo paese. Personalmente, riempirei di soldi Marchionne a patto che investisse solo in motori ibridi elettrici o a idrogeno e promettesse che d'ora in poi tutti i nuovi modelli fossero solo ibridi, elettrici o a idrogeno. Magari, se fossero fuirbi, ci farebbero anche più soldi di quanti ce ne fanno adesso...
Dici bene Francesco! Negli ultimi anni abbiamo costruito quasi sempre case energeticamente vecchie.
Già con la crisi petrolifera degli anni '70 avremmo dovuto imparare qualcosa.
Sai com'è... si dice che a tribolare si fa sempre in tempo. Tanto vale godersi la vita...
Mi chiedo cosa diremo ai bambini nei prossimi anni quando ci chiederanno: "Perchè non c'è più petrolio?".
Purtroppo abbiamo perso un'occasione che probabilmente non si ripresenterà più...
Siamo stati degli stupidi... se solo avessimo fatto una valutazione costi benefici relativa all'isolamento degli edifici ci saremmo accorti di quanto sarebbe stato conveniente isolare termicamente gli edifici.
Già prima dell'emanazione del D.Lgs. 192 (per intendersi quello relativo all'isolamento degli edifici e al loro impianto termico) ho proposto queste valutazioni ai miei clienti. Oltre la metà hanno sposato la mia visione ed hanno deciso di isolare la loro futura casa con 10 cm di isolante.
Solo 10 perchè di più non ce ne stavano!
Un costo (anche se sarebbe giusto chiamarlo investimento) agevolmente recuperabile in meno di 10 anni in tutti i casi da me analizzati.
Sarebbe bastato poco per capire che mettere qualche centimetro in più di isolamento nelle case sarebbe stato molto conveniente. Probabilmente avevamo altro da fare...
tutto molto interessante
i nostri governanti non potrebbero leggere "petrolio"?
"rifare tutto il parco edilizio esistente"
chi pensa che si possa, in poco tempo, rifare tutto?
il parco edilizio, soprattutto italiano, è vecchio, anche antico, ed ha un tempo di rinnovo molto molto lungo.
domanda per valerio: quanto costa mettere i doppi vetri ad un appartamento medio? o una caldaietta a condensazione? o qualche metro quadro di collettori solari termici, che si ripagano +/- anche senza gli incentivi del fotovoltaico? su interventi del genere, credo che scaricare il 55% in 10 anni diventi cosa poco appetibile...
scusate se mi ripeto, ma stiamo facendo passi avanti!
almeno al governo abbiamo qualcuno che sa vagamente di cosa stiamo parlando!
infine sarei d'accordo per la tariffa standard e "popolare" per la certificazione degli edifici
"Guarda però che qui dobbiamo rifare tutto il parco edilizio esistente".
Quello che mi fa più male è che molte brutte cose sono state costruite di recente!
In questi ultimissimi anni abbiamo visto una crescita urbana senza precedenti; le conoscenze per fare un buon lavoro in teoria c'erano già.
Un'immane occasione sprecata.
Debora il tuo discorso non fa una piega. Guarda però che qui dobbiamo rifare tutto il parco edilizio esistente (che al 99,9% fa schifo) perchè tra non molto la gente non potrà più permettersi di scaldare la casa o l'ufficio...
Qui ormai dobbiamo tirare tutti i freni e realizzare tutto ciò che è possibile in questi pochi anni di abbondanza che ci restano.
Valerio è giusto quel che dici.
Ma è anche vero che le abitazioni (o le strutture produttive...) che sprecano più energia sono quelle più grandi.
Un mio conoscente straricco ha una villa, e il suo contratto ENEL è da ben 16 kW!!! In confronto ai nostri da 3kW, puoi immaginare i consumi.
Se adeguasse il suo villone al risparmio energetico, sarebbe un risparmio ben più consistente che quello di uno qualsiasi di noi, e 18.000 euro di detrazione gli farebbero molto comodo visti i suoi introiti.
Viceversa, l'adeguamento energetico di un appartamento medio in un condominio, come ha la maggior parte degli italiani, che non prevede tetto e muri perimetrali integrali, si fa con una spesa molto inferiore ai 100.000 euro, di almeno il 50% se non di più...
Sono un tecnico progettista e da alcuni anni mi occupo di risparmio energetico e di energie alternative relativamente al settore delle costruzioni. In poche parole il mio lavoro consiste nell'affiancarmi ai progettisti edili delle abitazioni cercando di curare l'aspetto energetico degli involucri edilizi, aspetto che purtroppo è sempre stato trascurato...
Non sono in grado di commentare tutti gli interventi proposti dal legislatore in quanto riguardano settori che esulano dalla mia sfera professionale.
Ma un mio commento riguardo la detrazione d'imposta del 55% lo vorrei fare.
Confesso che sono molto perplesso del contenuto del decreto...
Ai più la cosa è passata inosservata ma il testo della legge contiene una particolarità che con ogni probabilità renderà poco appetibile qualsiasi intervento di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.
Mi riferisco a quei tre anni concessi per la ripartizione della detrazione del 55%.
Facciamo un esempio: decido di riqualificare energeticamente la mia vecchia abitazione e prevedo un intervento di rifacimento di varie parti dell'involucro edilizio (muri, tetto, serramenti, ecc.) per un ammontare di 100.000 €
La legge mi da diritto di compensare il 55% di 100.000 € (cioè 55.000 €) con l'IRPEF che pago all'erario. Il tutto da farsi in tre anni. Quindi il primo anno potrò compensare al massimo 55.000/3=18.333 €. Stessa cosa dicasi per il secondo e per il terzo anno.
Secondo voi quante persone ci sono che pagano oltre 18.000 € di IRPEF all'anno?
Secondo me una minima parte della popolazione. La stragrande maggioranza della gente paga molto meno perchè non gode di stipendi lordi di 5.000-6.000 € al mese.
Bene... Se io dovessi pagare 5.000 € di IRPEF l'anno potrò compensare ogni anno solo 5.000 €. Quindi in tre anni ne avrò compensati solo 15.000!!!!
Siamo molto lontani dai 55.000 ipotizzati dal legislatore...
Chi sarà avvantaggiato maggiormente? Ovviamente chi paga tanta IRPEF cioè chi prende un buon stipendio!!!
La cosa non cambia se si fa riferimento ad un intervento meno oneroso.
Visto che per accedere alla detrazione si deve richiedere la certificazione energetica dell'abitazione (per intendersi la casa verrà classificata di classe A,B,C, ecc al pari di congelatori e lavatrici) quando l'intervento è di basso importo al risparmio ottenuto dovrà essere tolta la spesa di tutte le pratiche tecniche necessarie.
La vita è già complicata... pochi decideranno di iniziare un altro iter burocratico.
E' un vero peccato... Questo decreto avrebbe potuto dare un fortissimo impulso alle ristrutturazioni degli edifici esistenti. Proprio in un periodo in cui ci si aspetta prima o poi lo scoppio della bolla speculativa immobiliare che con il rialzo dei tassi di interesse non tarderà ad arrivare.
Credetemi... quando sento i TG parlare di questo 55% quasi fosse l'inizio di una rivoluzione energetica non so se piangere o ridere. Sicuramente mi sento preso in giro!
Vorrei solo spendere una parola sull'intervento legislativo relativo al fotovoltaico. Buona la tariffa incentivante. Bisognerà vedere se poi all'atto pratico si riuscirà a creare un sistema di scambio energia semplice ed efficace. Onestamente non ho ancora letto il decreto.
Peak,
ad essere paranoici come te si sta in consistente compagnia!!! ;-)
riccardo,
d'accordo con te: ci vuole il tecnico che certifica. E' vero però anche che se si rende obbligatorio un certo intervento, la certificazione deve avere una tariffa fissa e... "politica". Altrimenti finiamo col solito spennamento generale!
"Ogni tanto mi tocca parlare del nostro Paese, anche se francamente non seguo molto la politica italiana perché la considero piuttosto irrilevante rispetto ai problemi che ci attendono."
standing ovation...
Sono un paranoico da fantageopolitica se credo che l'attuale interesse al risparmio energetico sia solo una moderna rivisitazione del c.d. "tirare la cinghia" in vista della prossime guerre verso Afghanistan e Iran e che il surriscaldamento globale sia solo un modo per rendere il tutto umanamente accettabile?!
premetto che sono un tecnico abilitato, quindi forse sarò di parte, ma non mi sembra possibile invocare la sburocratizzazione ed allo stesso tempo sperare in un esperto governativo super partes che viene a casa, vi consiglia come risparmiare energia e già che è lì vi sbrina pure il frigo
queste misure saranno pure deboli, tardive e migliorabili ma finalmente si introduce nella pratica la certificazione energetica degli edifici
avete presente come è cambiato il mercato dei frigoriferi grazie all'etichetta della classe energetica?
avete presente quanto consumano le case a bolzano, dovo sono qualche anno più avanti?
avete presente cosa vuol dire rendere il solare termico obbligatorio (!!!) per tutte le nuove abitazioni?
per finire, avete presente che i decreti attuativi della legge 10 del 91 li stiamo ancora aspettando?
finiamola di lamentarci sempre!
Credo che questo "pacchetto energia" sia l'inizio di qualcosa di veramente importante. Finalmente potremmo cominciare a chiederci quanto consuma la nostra casa a livello energetico? Se troppo, non sarà mai venduta a un prezzo di rilevo. Allora diventa importante fare interventi energetici in modo che ognuno di noi possa dare un contributo per all'ambiente.
Bravi!!!
Mi spiegate (non sono riuscito a seguire tutti i colpi di scena) se le infami "assimilate" sono escluse VERAMENTE dal CIP6?
Se del caso mentitemi: non spegnete questo fievolissimo raggio di speranza sui destini italiani.
La parola che sentirete in futuro sempre più spesso in queste leggi/decreti sull'energia sarà: "OBBLIGATORIO/A". Ecco un primo esempio:
"I decreti attuativi prevedono poi incentivi al sistema agroenergetico stabilendo obiettivi di miscelazione obbligatoria di biocarburanti in crescita fino al 2010; riduzione della tassazione sul biodiesel e sul bioetanolo."
http://www.spystocks.com/dettaglionotiziatop.asp?ActionNum=193458&Tipo=E
Alcune considerazioni:
- L'accesso al conto energia è stato molto sburocratizzato, non si fa più parte di una graduatoria ma si realizza l'impianto e si invia la comunicazione al gestore
- Le aziende sono incentivate a consumare MENO e non di piu attraverso diversi meccanismi (motori a basso consumo, contributo su quota fotovoltaico etc etc)
- Un contributo del 55% per solare termico e isolamento termico non mi sembra male.
Certo tutto è migliorabile e non dobbiamo accontentarci ma se ci lamentiamo anche dei provvedimenti che vanno nella giusta direzione ....
Questo pacchetto energia è già qualcosa in direzione del risparmio energetico, se solo ci fosse meno burocrazia(vedi soprattutto il 55% di detrazione sulla ristrutturazione energetica riguardo al tecnico abilitato, roba da scoraggiare anche l'ambientalista più convinto!).
Per quanto riguarda la mobilità sostenibile trovo inutile il minor carico fiscale al 20% sul GPL e la riduzione delle accise sul biodiesel, così come le continue regalie(ogni occasione è buona) alle case automobilistiche, ovvero gli incentivi fiscali per l'acquisto di auto nuove, perchè il Governo servile fa finta di non capire, per paura di "contrariare" i costruttori di auto e le multinazionali del petrolio, che è PRIORITARIO scoraggiare l'uso dell'auto privata e di conseguenza non incentivarne il suo acquisto, perchè euro4 o 5 o 100, questo trabiccolo su quattro ruote vomiterà sempre CO2 e nanopolveri(più altri veleni) dal tubo di scappamento.
E l'impiego dei biocarburanti non potrebbe mai sostituire in toto(se non per una quota insufficiente), per ovvii limiti di estensione delle terre coltivabili, i carburanti derivati dal petrolio.
Poi non mi è chiaro se nella revisione CIP6 sono stati esclusi definitivamente gli inceneritori ancora da realizzare.
In definitiva Prodi & C. secondo me hanno fatto un timido passo verso il risparmio energetico, ma ci sarebbe stato molto più da osare in questa direzione...
Quello che mi sarebbe piaciuto vedere nel "pacchetto" è una riduzione della burocrazia, che ad esempio nel vecchio conto energia era (è) allucinante. E invece, per il 55% di detrazione ci vuole il progetto firmato dal tecnico abilitato, e via discorrendo, che fa tanto PIL, ma rende al volenteroso cittadino la vita impossibile, oltre ad annullare parte del vantaggio economico (anche perché il tecnico i soldi li vuole subito...). Perché non si può avere semplicemente un dipendente dello Stato (ad esempio di una agenzia energetica) che viene chiamato, guarda cosa si sta facendo, dice ok e rilascia il diritto alla detrazione? E magari suggerisce anche migliorie, perché l'arte dell'efficienza energetica è piena di inghippi, ed in giro ci sono tanti venditori di fumo, per cui sarebbe veramente bello avere un consulente super partes a prezzo politico che ti suggerisse i migliori interventi da fare sulla tua casa, migliori anche in termini di rapporto qualità/prezzo.
Dovrei leggermi tutto per capirci qualcosa e sinceramente non mi va.
Dagli spunti che riporti credo sia l'ennesima presa per i fondelli. Cioe'... si incentivano le aziende a consumare piu' energia? O cosa?
Si incentiva la gente a consumare piu' gas (russo)?
E il biodiesel come lo produci?
alle 14:35
No global
"E poi dare del ministro "azzeccato" a quel pagliaccio attaccato alla poltrona di Pecoraro Scanio mi sembra francamente eccessivo."
D'accordo! Ma allora trovami un'altro possibile ministro dell'ambiente credibile e che non sia attaccato alla poltrone...di questi tempi un pagliaccio ne sostituisce un'altro!