Uno sguardo dal picco
Energy Bulletin riporta un'importante intervista rilasciata a Bloomberg da Matthew Simmons, chairman della compagnia di investimenti nell'energia Simmons&Co. International ed ex consulente per l'energia del Presidente Bush sr.
Secondo Simmons, il mondo ha già raggiunto il picco della produzione petrolifera, specialmente se si guarda all'impressionante declino del giacimento gigante di Cantarell in Messico e a quello dei pozzi del Mare del Nord . Nel resto del globo la produzione è piatta, e in Arabia Saudita non si vedono aumenti dall'ottobre 2005. Anche i nuovi progetti non diventeranno effettivi prima di due o tre anni, e sarà tardi. Conclude Simmons:
"Credo che nei prossimi anni il problema del picco del petrolio rimpiazzerà il clima nella preoccupazione, nei discorsi e nelle discussioni generali."
Qui sotto l'intervista. Buona visione.
Mi piace questo blog e sono felice di averlo trovato!!!Gente stimolante a iosa.
Clima.
I continui allarmi mi hanno sempre provocato la reazione contraria,dal terrorismo a tutti i costi alla marjuana.
Ma quando scende in campo l'Onu+scienziati+governi+manifestanti+cittadini mi vien da pensare che allora è giunto il momento di preparare la legna da ardere perchè si va incontro a un luuuuungo "inverno".
A sentire il geologo Mario Tozzi è troppo tardi per tutto,il protocollo di Kyoto è roba superata(da 1990 o prima),ci vorrebbe un protocollo drastico che valga quanti 100Kyoto.
Ma se ci costringessero all'auto solo 100 giorni su 365,noi paladini del clima(sulla carta),saremmo pronti ad accettare tale diktat?
Altrimenti vai con la legna...
Desolato.
Crystal, il trend al calo mi sembra chiaro, un anno di aumento dell'estensione della banchisa (+1,7% secondo la tua fonte) è cosa gia avventuta in passato.
Non è l'eccezione che conferma la regola, è che in queste cose ci sono alti e bassi, è la tendenza che conta, e quella mi sembra chiara e inequivocabile. Di certo non è con queste cose che si può mettere in dubbio il riscaldamento globale.
Se i ghiacciai alpini e mondiali cominciassero a crescere di estensione tutti contemporaneamente, beh, quello si sarebbe una prova contro il global warming, ma mi pare che stia accadendo l'esatto contrario.
Behh! credo che siate un poco vittime della sindrome MOD (Misperception of Dynamics) anche se con segno contrario di quello che fanno i politici e gli economisti.
Le cose da voi dette (riduzione voli etc) accadranno
con ogni probabilità nel decennio 2010-2020 e a cavallo della mediana del decennio per poi peggiorare fra il 2020 e 2030 a meno che non facciamo qualcosa e subito!!!!
Questo fulmineo interesse dei politici per l'ambiente e l'energia ci dice che ormai siamo alla resa finale dei conti. Le cose stanno accelerando! E' molto probabile che nel biennio 2007-2008 la massa comincerà a capire in modo inequivocabile che ormai la nostra civiltà è destinata ad affondare. Ci saranno provvedimenti drastici come vietare l'uso di lampadine ad incadescenza, circolazione a targhe alterne, limitazione dei voli, ecc. E questo è niente!, gli anni seguenti saranno molto molto peggio.
Le prove della truffa cominciano a venire a galla?
GLOBAL WARMING? mah....
CANALE POLO: GENNAIO, PACK ARTICO IN CRESCITA RISPETTO AL 2006
Andamento dell'estensione del pack nei mesi di GennaioUn titolo così può suonare stonato alla luce dell'ultimo, allarmante, rapporto dell'IPCC che ipotizza la totale scomparsa della banchisa durante i mesi estivi entro la fine del secolo. Ciononostante le ultime rilevazioni della NSIDC relative al mese di Gennaio evidenziano un guadagno significativo della superficie del pack rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Con molta probabilità si tratta solo dell'eccezione che conferma la regola, tuttavia è una notizia che vale la pena di essere riportata e commentata.
CONTINUA SU:....
http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-5889.htm
Mi associo alle previsioni... anche io penso che non si avra' prima di 2 o 3 anni almeno... ma quando cio' avverra'... la prima "riduzione" drastica si avra' per il traffico. Niente piu' vacanze... niente piu' seconda auto... niente piu' beni di lusso. Se non, appunto, per le elites.
Il problema e' che una tale dichiarazione farebbe scoppiare una miriade di guerre intestine e non che sconvolgeranno tremendamente le societa' di tutto il mondo. E la loro economia!
Prepariamoci dunque a scenari come quello del film "I figli degli uomini" ed aumentiamo la nostra capacita' di sensibilizzazione almeno a livello nazionale.
Su "il giornale" di oggi c'e' un articolo che parla dei blog piu' influenti. Dopo beppegrillo.it c'e' il "nostro" Blogosfere.it. E noi di petrolio siamo tra i piu' importanti. Vero Debbi?
Credo anch'io che tutto questo allarme mediatico mondiale sia di preparazione a drastici e impopolari provvedimenti economici dei Governi(più in là del 2008), e come è logico saranno i non ricchi a subirne le conseguenze immediate da subito...
Io vedo mani potenti che stanno caricando il meccanismo: gli allarmi si moltiplicano, le previsioni diventano inquietanti, clima e energia sono sulla bocca di tutti.
Azzardo questa previsione: entro l'anno, o al più nel 2008, ci sarà la dichiarazione dello stato d'emergenza mondiale. Avrà la forma di una dichirazione congiunta dei governi e sarà accompagnato da provvedimenti drastici, forse la limitazione del traffico aereo.
Sarà troppo poco e troppo tardi, serivirà essenzialmente a prolungare di qualche anno i privilegi delle elites.
Beh, forse avremo bisogno di qualcosa con cui riscaldarci, e tanto(scherzi della Corrente del Golfo)...
Beh... petrolio e clima sono al centro dei nostri discorsi gia' da tempo... :)
Noi sappiamo bene a cosa stiamo andando incontro... e sappiamo bene cosa fare: parlare...parlare....parlare... sensibilizzare la gente a questo problema... fa capire alle persone menefreghiste che tutto cio' che stanno facendo ora e' inutile se non pensano al loro futuro. E il loro futuro non e' mettersi da parte qualche migliaio di euro per la famiglia o per la casa o il matrimonio... i figli... i nipoti ecc.... tutto questo non ci sara' piu' se i problemi legati al cambiamento climatico e quelli legati all'esaurimento del petrolio a buon mercato si andranno a sommare. La gente iniziera' a fare pazzie per procurarsi il cibo e qualcosa con il quale riscaldarsi (semmai ce ne sara' bisogno).
E la sicurezza sara' un lontano ricordo!
E' OT ma leggete, se ne avete la possibilita', l'articolo su Il Giornale, a pagina 15.
Troppo ottimista Simmons!
I cambiamenti climatici sono destinati a peggiorare...altro che solo preoccupazione da fine del petrolio!
alle 23:43
100 M.ILIONI DI T.ONNELLATE
@@@Salve, sarei interessata a lavorare con voi nel settore della biomassa, siamo in due, io e il mio fidanzato, e cerchiamo anche casa...---
Purtroppo in questa fase non si riesce a costruire una struttura lavorativa troppo in evidenza
la biomassa fa paura, la scarsità di metano e gasolio fa alzare il loro prezzo e il business dei produttori
immettendo biomassa sul mercato diminuirebbe la domanda di metano e petrolio e quindi diminuerebbe il loro prezzo e il business dei petrolieri
quindi sono già venuti a farmi la pelle
una persona che aveva risposto all'annuncio è venuta a minacciarmi, e varie altre cose
il business della legna esiste , ma conviene trovare degli amici anonimi da cui farsi dare un bosco e produrre legna clandestinamente
io sono troppo nell'occhio nel ciclone perchè sono un personaggio pubblico e quindi ti ritroveresti automaticamente sotto minaccia anche tu e il tuo
fidanzato
in questo blog spiego molte cose
http://100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/