Auto elettriche? Scordatevele. C'è il picco del litio.
Pubblicato da Debora Billi alle 10:30 in Energia, Risorse
Si fa un gran parlare, ultimamente, delle batterie al litio che dovrebbero essere la soluzione ai problemi delle auto elettriche (tutto in un remoto ed ipotetico futuro, naturalmente).
In un articolo del Toronto Star (via AutoBlogGreen), il direttore del Meridian International Research riporta un recente studio secondo cui non c'è al mondo sufficiente litio per i 900 milioni di veicoli circolanti nel mondo. L'ipotetica richiesta sarebbe di 420.000 tonnellate di litio all'anno, ben sei volte l'attuale produzione (oltretutto concentrata in Cile e Bolivia). Ogni eventuale risparmio derivante da una produzione di massa delle batterie al litio verrebbe quindi immediatamente vanificato dalla scarsa disponibilità della materia prima.
La cosa, comunque, non ci stupisce. La situazione attuale delle risorse non consente alcun tipo di stravolgimento generale delle infrastrutture o del sistema globale. Sognare "tutte le auto a batteria", o "tutti i tetti a pannelli solari", o "tutta l'elettricità a nucleare" è appunto solo un sogno. Non ce n'è "abbastanza di nulla", e prima ce lo mettiamo in testa meglio è.
L'unica soluzione è un moderato mix di tutte le fonti energetiche, e soprattutto un enorme ridimensionamento dei consumi. Ma questa soluzione non piace a nessuno.
(nella foto: l'auto elettrica di Edison, 1913)
Update: il prof.Ugo Bardi, Presidente di Aspoitalia e ordinario di Chimica all'Università di Firenze, si fa carico della patata bollente e chiarisce la questione litio sul suo blog . Prima di rallegrarvi però, leggete bene: "Non sarà la stessa mobilità di oggi".







1. Marco Pagani, Venerdì 2 Marzo 2007 ore 11:31
Sono totalmente d'accordo. La coperta è troppo corta e non basta per tutti, non serve stiracchiarla di qua e di là.
Ridurre i consumi non è un proposito ascetico alla Savonarola, ma un serio progetto politico. Si tratta di valutare cosa è importante per la nostra qualità della vita e cosa non lo è, in modo da diminuire i consumi di energia e materia. Nel frattempo potremo fare crescere le nostre opportunità creative e relazionali. La decrescita grosso modo è questo: consumare di meno, vivere di più!
Per farlo dobbiamo però prima liberarci dalla dittatura del PIL e ridefinire il progresso.
2. Paolo, Venerdì 2 Marzo 2007 ore 11:33
Questo pianeta è ormai troppo piccolo per gli attuali 6,5 miliardi di esseri umani che vi abitano ed è ormai piccolissimo per tutti noi a causa dell'economia neoliberista.
Ridimensionare enormemente i consumi energetici per l'Occidente vorrebbe dire al contempo impedire al terzo mondo di raggiungere un sufficiente benessere economico per i suoi abitanti.
Ovvero, qualsiasi politica di forte contenimento del consumo energetico nei paesi sviluppati sarebbe vanificata dall'ovvio e sacrosanto miglioramento del tenore di vita degli abitanti dei paesi in via di sviluppo(per non parlare di quando Cina e India consumeranno ai livelli occidentali).
E si sa che il maggior numero di esseri umani nel mondo è concentrato proprio in India, Cina e gran parte del terzo e quarto mondo.
Ci vorrebbero almeno altri due pianeti come la Terra per soddisfare la domanda di risorse di tutti i suoi abitanti, ma visto che ne abbiamo a disposizione solo uno non si fa nemmeno nulla attualmente per prolungare artificiosamente nel tempo la presenza della specie umana su questo piccolo pianeta azzurro.
Il nostro destino è già segnato come tutte le specie animali riprodottesi in un numero di individui eccessivo e che quindi hanno consumato la maggior parte delle risorse ambientali disponibili al proprio sostentamento.
Gli esperti dicono che il numero ottimale di esseri umani compatibile con le risorse terrestri sia di 2 miliardi; è molto probabile che la Natura ci riporti in tempi rapidi a quel numero se non anche di meno...
3. Bernardo Mattiucci, Venerdì 2 Marzo 2007 ore 11:43
Concordo... sull'articolo e sui commenti. Ora non ho voglia e tempo di scrivere... ma come sapete... di soluzioni ce ne sono... il problema resta sempre e solo uno: la volonta'!
4. Massimo, Venerdì 2 Marzo 2007 ore 11:49
Sarebbe una tragedia se pensassimo al nostro futuro sulla falsa riga di quello di oggi. Auto che ti entrano dentro il cervello, nell'apparato respiratorio, sui piedi. Il picco del petrolio le toglierà di mezzo piano piano o all'improvviso, vedremo, ma comunque ci sarà sempre bisogno di una mobilità publica o privata e quasta sarà coperta da veicoli elettrici a batteria. Non pensate il nostro futuro affacciandovi alla finestra, con strade intasate, immaginate un mondo fatto di fruscii e veicoli, quelli che servono veramente, silenziosi. Il litio, se pensate cosi', sarà più che sufficiente.
Tzzzzzzzzzz,
Massimo
5. max, Venerdì 2 Marzo 2007 ore 12:04
Come tutti dovrebbero sapere il litio è rilasciato dal sole durante le primissime ore del mattino.
Catturando tali raggi mattutini avremmo tutto il litio che occorre,vendendolo anche ai plutoniani!!!
6. fabiomas, Venerdì 2 Marzo 2007 ore 18:45
Secondo l'USGS http://minerals.usgs.gov/minerals/pubs/commodity/lithium/lithimcs07.pdf
"The identified lithium resources total 760,000 tons in the United States and more than 13 million
tons in other countries."
In più va ricordato che il litio è riciclabile.
7. Francesco, Venerdì 2 Marzo 2007 ore 18:50
max, stai delirando?
Scusa, ma non ho capito...
8. Ugo Bardi, Venerdì 2 Marzo 2007 ore 23:11
Debora, forse sei stata un pochino troppo pessimista con questo post. L'ho commentato a
http://aspoitalia.blogspot.com/2007/03/il-problema-con-il-litio.html
Ugo
9. Roberto, Domenica 4 Marzo 2007 ore 01:47
Debora, il prof ha ragione: non essere pessimista, anche perché ho intenzione di essere il primo a comprare un SUV ansiolitico :-)
Di una cosa sono sicuro: dal punto di vista logistico, indietro non si torna. Non per scelta deliberata, almeno. Questione di orgoglio, forse. O forse perché quel punto di crescita in più non ammette tentennamenti: "noi tireremo dritto", l'azionista lo esige.
Anche perché, diciamocelo: CHI ha davvero bisogno di un'automobile se non per (1) "lavorare" e (2) sciropparsi 400 e più chilometri ogni estate per (1a) andare a Rimini e lasciare l'auto parcheggiata in albergo o (1b) arrivare in automobile al Circolo polare artico, bere la birra, farsi la foto davanti al cartello Napapiiri e tornare in Italia? Nessuno comprerà mai una macchina al litio per fare un uso "razionale" dell'auto: l'auto o la si usa o non la si usa. Come e perché? "Sono fatti miei", risponde l'automunito. E qualche utile idiota disposto a cantare le lodi dei parcheggi in pieno centro lo si trova sempre.
Quindi, se qualcuno spera nell'automobile al litio per ridurre l'inquinamento, ok, può darsi. Per cambiare stile di vita, invece, e ritrovare, come ha scritto qualcuno, una dimensione dell'umanità "in quanto specie, anche quando si muove", se lo può scordare, a mio modesto parere. L'automobile è un indicatore di benessere a prescindere: la sua sparizione richiederebbe una maturità intellettuale che in Italia non è nemmeno lontanamente in vista.
Vanno in macchina perfino in palestra, voglio dire; e, d'altro canto, SUV è l'acronimo di Sport Utility Vehicle. Una contraddizione in termini, certo, ma tant'è.
Oggi l'ottimismo vola, ma voi vedete qualcosa di diverso?
10. Roberto, Domenica 4 Marzo 2007 ore 09:34
PS - L'unica speranza è che le macchine a pila non facciano più di 50 chilometri con un "pieno" (la scarsa autonomia è il principale ostacolo alla diffusione di un'auto), e che la ricarica richieda almeno 8 ore. In questo caso il danno si ridurrebbe alla città (dove, peraltro, non dovrebbe avere alcun senso usare l'auto).
Un lato positivo comunque c'è: riprendono quota il viaggio romantico e la navigazione a vela... ;-)
11. gelli, Giovedì 8 Marzo 2007 ore 13:24
ma va ti spara cu quattru pistole..:)
12. franco biasco, Domenica 16 Settembre 2007 ore 21:25
sono un sessantenne (quasi) espero tanto che l'ottimismo prevalga sempre e poi ci sono sempre i fleshman e pons le batterie a zinco aria e imotori elettrici che possono farci sperare in un futuro migliore.
13. Nuccio Santandrea, Giovedì 3 Luglio 2008 ore 18:36
da molto tempo stò cercando qualche sito o blog, che mi dia un aiuto nelle mie ricerche sull'argomento elettrico. sono certo che la soluzione per una mobilità sostenibile passi dall'elettrico. questo è un sistema che ha un rendimento altissimo. il rifornimento di energia può essere fatto in moltissimi modi: bici=250w=celle fotovoltaiche, moto=1kw-10kw=batterie+fotovoltaico, auto=5kw-40kw=batterie+fotovoltaico+generatore, camion=trasporto su rotaie(treni). ricarica batterie=eolico,fotovoltaico,correnti acqua,palestre!
Quanta energia si consuma nelle palestre? e se venisse trasformata in energia elettrica?
Il litio non è il solo elemento con cui si può fare una batteria: come dice il nostro amico Franco esistono anche quelle "zinco-aria" ed esistono anche le "ZEBRA" che sono a base di comune sale! hanno un buon rapporto peso/capacità e non si tratta di esperimenti, ma esistono molte applicazioni tra cui alcune costruite in italia (MES-DEA).
chi fà i conti con le risorse mondiali di litio dovrebbe considerare anche che in molte applicazioni, sono più adatte le altre tipologie.
Personalmente stò ultimando l'assemblaggio di una moto elettrica nella quale uso una batteria ai polimeri di litio. la scelta sul litio è stata necessaria principalmente perchè ho trovato un costruttore che me le fà su mie specifiche.
i miei obiettivi sono quelli di una velocità di 110-120km/h ed una autonomia di 180-200km con un peso inferiore ai 100kg.
Facciamo ciascuno un piccolo passo in avanti e tutta l'umanità si troverà un passo avanti.
saluto tutti
Nuccio
14. giuseppe cannistraci, Lunedì 20 Ottobre 2008 ore 17:37
Ciao Nuccio,
snon molto interessato al tuo progetto di moto.
Ci daresti qualche info in più al riguardo?
per quanto riguarda il Li, sicuramente NON è a disposizione in quantitià infinite, cosiccome NIENTE lo è nel pianeta Terra (dal Ferro, all'oro, al petrolio, all'acqua potabile, al semplice terriorio da coltivare).
Ma un uso razionale e la possiblità di un riciclo possono notevolmente ampliare i margini di questa disponibilità e, probabilmente, renderla sufficiente ai nostri scopi per un altro tot di decenni.
Ovviamente NON è pensabile risolvere i problemi energetici con il Li (a parte che il Li servirebbe solo ad immaganizzare energia che andrebbe in ogni caso prodotta, come?).
Non è pensabile che popolazione terreste e conusmi pro-capite possano crescere indefinitamente.
Questo a prescineder edai metodi "puliti" di produzione di energia che troveremo,e alle modalità di produzione del cibo che inventeremo.
Immaginatevi tra due secoli, energia prodotta dall'idrogeno mediante fusione nucleare, derrate alimentari vegetali prodtte mediante OGM ad altissima resa...questo potrebbe permetterci di sostenere la vita per un numero di persone notevolmetne più elvato...ma se rrivassimo a essere 250 miliardi, con consumi energetici e di cibo paragonabili a quelli del cittadino USA medio odierno? Pensate che non si creerebbero problemi di disponibilità di risorse anche in quel caso?
Bisogna affidarsi ad abili simulazioni scientifiche per capire fino a che punto possiamo vivere utilizzando ogni anno al max il 100% delle risorse annue che il nostro pianeta può darci.
15. aston, Giovedì 4 Dicembre 2008 ore 16:05
ok vedremo strada facendo....intanto andiamo avanti con queste auto elettriche....
16. Pasquale Lombardi, Venerdì 20 Marzo 2009 ore 14:22
La morale di fondo del tuo messaggio mi par chiaro sia: non esiste un motivo valido per usare spopositatamente degli strumenti da lavoro (come le macchine) seppur aventi consumi economici pari a un giocattolo.
Eppur ho il dover di ricordare che, nonostante la morale di fondo sia sacrosanta, le persone continuano a usare in maniera spropositata risorse energetiche.
Detto questo è d'obbligo la distinzione tra: l'invito a non farsi facili illusioni del fatto che con il litio potremo consumare, spendere e spandere come ci pare e ci piace senza remore, che è sempre valido aldilà delle tecnologie usate, NUOVE o VECCHIE, un conto invece è scoraggiare l'introduzione dei motori elettrici per la locomozione di trasporti e automezzi per la locomozione di lavoratori e/o studenti.
Non dimentichiamo che anche noi che proponiamo i valori ecologici, per andare all'università usiamo i mezzi pubblici (diesel con emissioni significative), quindi chi è senza peccato scagli la prima pietra.
A parita di utilizzo di un motore a diesel, preferisco usarlo per produrre energia, che non installarlo su una macchina in larga scala.
I motori hanno una manutenzione più difficile di un impianto elettrico, mentre le auto elettriche sono semplicissime: batteria, motorino e finisce qui.
Quindi se i motori a diesel si utilizzassero per produrre energia elettrica sarebbe molto molto meglio.
Se si lasciasse così agli utenti comuni come lavoratori e studenti, utilizzare macchine semplici e con poca manutenzione, questo va a vantaggio dei lavoratori e dei costi che gravano sulle famiglie, visto che paghiamo già abbondanti tasse per sostenere lo stato e la società.
Il discorso non abbraccia solo il campo scientifico ma tutti i campi della vita umana, se parliamo di energie pulite dobbiamo per forza fare un discorso a largo spettro ed è impossibile essere specifici in un campo del sapere.
17. francobiasco, Sabato 8 Agosto 2009 ore 19:44
non ci sarà mai il problema del litio, perchè la vera rivoluzione sarà con le batterie aria-zinco, gli ultracapacitors e qualcos'altro.