Uno sguardo dal picco
Della misera quota di rinnovabile in Italia, oltre il 50% (la parte del leone) è costituita dall'idroelettrico.
Ebbene, grazie al global warming e alla siccità incombente, possiamo prepararci a dire addio anche a quest'unica rinnovabile che nel nostro Paese ha un qualche peso. Ecco qui: L'acqua non c'è e l'Enel taglia la produzione di energia idroelettrica. "In seguito alla minor disponibilità idrica - è scritto nella documentazione inviata alla Camera dall'amministratore delegato della società elettrica- Enel ha ridotto il ricorso a fonti idroelettriche di circa il 20% a gennaio e febbraio 2007, rispetto agli stessi mesi del 2006".
Inutile, peraltro, svociarsi a chiedere il microidro .
Poveri turisti orfani della neve ed imprenditori del settore orfani del profitto ai quali non frega un tubo dei reali motivi alla base della scomparsa delle precipitazioni nevose.
Sai che dispiacere(non certo per il sottoscitto)!
Magari con i loro lacrimoni potrebbero alimentare i cannoni sparaneve sperando nel contempo nella probabile nuova era glaciale che investirà l'emisfero nord del pianeta in seguito all'interruzione della Corrente del Golfo a causa dell'effetto serra e dello scioglimento dei ghiacciai artici e groenlandesi.
A parte l'ironia c'è davvero da preoccuparsi per il rischio siccità...
@ Paolo: dire che siano pochi ricchi a dispiacersi della mancanza di neve è fuorviante. non hai idea di quanta gente, nonostante la neve sia ormai schifosa, sia presente sulle piste. vagonate di turisti del centro-sud italia ma anche stranieri dell'est.
Ragazzi non riesco ad essere in disaccordo con voi nemmeno se mi sforzo.
Questo Blog è una miniera.
Fausto grazie x il tuo ultimo contributo. Ad essere più "criticoni" verso il sistema degli impianti sciistici mi viene da dire... è vero l'acqua "nevificata" rientrerà nel ciclo, però impattiamo su scorte idriche "ordinate" e accessibili che avranno tempi di ricarica "lunghi", più lunghi dell'attuale "rinnovabilità" viste le poche precipitazioni :-(
Una sola chiosa: l’acqua utilizzata per l’innevamento artificiale, quando si scioglie, inevitabilmente riprende il suo naturale cammino verso i torrenti e gli acquiferi sotterranei; le perdite per sublimazione sono piccole, e alla fine della fiera la neve artificiale ci restituirà il volume idrico che la costituiva pressoché integro. Semmai, sono più sensate le obiezioni sul costo energetico e sul (violento) impatto ambientale delle attività sciistiche.
Dopo aver visto sventrare buona parte dei versanti montani della mia provincia a furia di lama a cingoli per realizzare piste da sci, mi continuo a domandare con che fegato la mia regione (ed altre ancora) abbia il coraggio di considerare eccessivamente negativo l’impatto paesaggistico dei generatori eolici. Sic.
anche qui a vicenza, dove si trova la più grande riserva d'acqua sotterranea d'europa (non a caso gli USA ci vogliono piantare una base sopra!) a luglio. se non piove almeno 2 gg. alla settimana, saranno problemi seri; i fiumi sono già al minimo , sulle prealpi qualcosa ha nevicato, ma il vento caldo e secco Phon ha sciolto anche la neve in tramontana e quindi le falde non si ricaricheranno per quest'estate. le perturbazioni sono sempre più fiacche e deboli e alla mattina trovo sempre più sali di bario ecc. sul parabrezza della mia auto (alla faccia di chi non crede alle scie chimiche aeree). Si prevede un'estate caliente. ciao mariano
Senza acqua gli impianti sciistici chiuderanno comunque e non sarò certo io e tanti come me(ovvero la maggioranza della popolazione) a sentirne la mancanza, tranne i pochi ricchi e appassionati e qualche dipendente stagionale.
Tra l'altro certo turismo selvaggio ha devastato e continua a devastare aree di grande valore paesaggistico, tra cui le Dolomiti, grazie a imprenditori del settore senza scrupoli e le connivenze delle autorità locali.
Come ho scritto in un mio precedente intervento, per integrare la carenza d'acqua dolce si potrebbe ricorrere, visto che l'Italia è una portaerei naturale circondata per 8.000 km di territorio dal mare, a batterie di dissalatori disseminate lungo le coste alimentati esclusivamente ad energia solare(o eolica, o mareale).
Purtroppo questa non è strategia da Governo Prodi o Berlusconi, per cui è molto più probabile che si andrà a bussare alle porte di qualche Stato ricco di riserve d'acqua, magari la solita Russia.
Dipendenze dall'estero energetica e idrica, bell'affare per questa italietta...
Mi scuso per i molti errori di scrittura del mio precedente post, ...forse è meglio che prendo un caffè doppio prima di scrivere qualcosa !
Prima della produzione idroelettrica, verrà tagliata di brutto quella termoelettrica, che necessita anch'essa di tantissima acqua per far condensare il vapore prodotto. Se l'estate va male (anche solo appena peggio di quella di qualche anno fa) è probabile che ci saranno gravissimi blackout.
I cannoni sparaneve sono un altro lampantissimo esempio di malallocazione delle risorse che si commenta da solo, così come l'energia spesa per far funzionare i colossali impianti sciistici, che "pur si muovono", giusto qualche attimo prima della crisi energetica-ambientale che ci aspetta. Naturalmente bisognerebbe far chiudere tutto prima possibile, ma l'ideologia del mercato ce lo vieta: bisogna lasciare che il mercante scateni i suoi istinti animali, perchè farà il bene della nostra società, aiuterà anche i più poveri fra noi. I grandi capitalisti delle dolomiti devono essere lasciati liberi di fare tutti gli affari che annusano nell'aria, è un loro diritto divino, la loro libertà è sacra, è una libertà che trascende la ragione, come dice Bondi.
La riduzione della portat dei fiumi e dei bacini idrici è veramente impressionante. Nel medio versante adriatico le precipitazioni piovose e soprattutto quelle nevoso sono state praticamente assenti e già se ne scontano le conseguenze in agricoltura.
L'acqua è l'elemento più importante per la vita sulla Terra e la sua disponibilità è un bene a cui nessuno può rinunciare. I mutamenti climatici e la pessima gestione da parte dell'uomo stanno portando ad un repentino deficit di acqua dolce.
In Russia anno già "fiutato l'affare" e si stanno attivando per uno sfruttamento "strategico" del loro immenso patrimonio indrico.
L'acqua in montagna è servita per i cannoni sparaneve, tra le altre cose. La gente aveva prenotato e non aveva nevicato abbastanza. Il reddito di chi vive in montagna dipende dall'acqua, come quello di chi vive in pianura e vorrebbe allagare le risaie.
Gente... sarà un'estate in cui ci diranno di non piangere per non sprecare risorse. :-(
Da parte mia vi posso dire che il fiume fibreno, le cui sorgenti sono state considerate tra le piu' grandi d'Europa, ha un livello piu' basso di almeno 50 cm rispetto alla sua portata "standard". Ebbene... questo livello non era mai stato raggiunto prima!
alle 09:21
WB
Mah, veramente io volevo andare a fare fondo (non fondo innevato artificialmente che è un controsenso folle che fanno a Dobbiaco) arrivando sul posto (sud Tirolo) in treno. Insomma, credo si possa essere moderatametne "turisti" riducendo al minimo l'impatto, ovviemante con senso della misura.
Andare in norvegia in aereo e poi fare fondo è ovviamente ipocrisia. Insomma: porsi il problema e scegliere,caso per caso, pronti anche a rinunciare.