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Il go-kart elettrico straccia tutti.

Martedì 20 Marzo 2007, 00:02 in Current Affairs di

Beh, questa è bellissima e devo raccontarvela. In diretta dalla lista Aspo (grazie Massimo):

"Ieri sul circuito apposito di Reggello (Firenze) un costruttore di go-kart elettrici ha chiesto il permesso di poter gareggiare insieme ai go-kart col
motore a scoppio della categoria 125cc che mi dicono essere i più performanti oltretutto avendo anche il cambio.

Con molta sufficienza è stato accordato il permesso di partecipare però... a patto che la partenza avvenisse dall'ultima fila, per non intralciare i concorrenti 'normali'.
Pronti, via!
Indovinate chi ha vinto.
Alla fine della gara è caduto il gelo e il silenzio più assoluto."

Spiega poi Massimo:

"Già nella seconda metà degli anni '90 si producevano go-kart elettrici da competizione che raggiungevano i 100 km/h in meno di 3 sec.(!!).
Ma la novità sta nel fatto che per la prima volta vengono in competizione con i più potenti go-kart endotermici, stracciandoli. Fino a ieri l'altro i go-kart elettrici, con batterie al piombo, riuscivano a mala pena a stare dietro agli ultimi endotermici e solo per i primi giri poi le batterie non reggevano più e si sgonfiavano rapidamente.

In questo caso, con le batterie a litio polimeri, si è alleggerito il kart di 60/90kg, si è riusciti ad erogare quasi costantemente oltre 300 A, e le batterie che avevano la stessa capacità di quelle al piombo 40Ah risultavano ancora avere un quarto della capacità iniziale, e si sono ricaricate in meno di 1,5 ore.
Non so se mi spiego!"

56
56 commenti
56
19 Mag 2010
alle 02:23

simonej

Anche se con i nuovi condensatori si ottiene una densità di carica del doppio è ininfluente purtroppo...Questo è dovuto all'energia specifica della benzina che è paurosamente alta: 34.6Mj/Kg per litro,contro i 2,46Mj/kg di questo oscuro condensatore (potete trovarlo qui http://en.wikipedia.org/wiki/EEStor) che non si sà neanche se funzioni veramente nonostante i brevetti.Facciamo delle considerazioni:nel brevetto dice che la tensione degli elettrodi del condensatore è 3500V, si ricarica in 6 minuti e ha una vita media di 9 milioni di kilometri. E' troppo svantaggioso per chi ci deve guadagnare!Il prezzo tra la vendita e il consumo di energia se per eguagliare quelle che serve a una macchina per percorrere 9 milioni di chilometri dovrebbe essere di 800.000€ considerando una macchina che faccia i 15 Km/litro.Per ottenere un veicolo funzionante bastano pochi e semplici componenti:condensatori, motore elettrico,inverter,freni a disco(che su una vettura del genere possono essere ridotti dato che il motore elettrico può recuperare molta energia in frenata, senza intervenire con i freni a disco.Prima che permettano una cosa del genere deve finire il petrolio,i gas che la terra ne è ancora piena.Poi se vogliamo sperare che l'energia elettrica per caricare i generatori venga fornita da fonti rinnovabili dobbiamo aspettare che si esaurisca pure l'Uranio...

55
08 Nov 2009
alle 19:11

Davide Bientinesi

verrei nolleggiare un go kart

 

54
14 Lug 2009
alle 22:59

Beppe

Por Vedapac

Cabron espiero che te marciscas il pisellos por la tua pubblicidad de mierda, te cageria in bocas  !

Jiho de putas

Cojon !

 

 

53
14 Lug 2009
alle 08:53

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52
02 Lug 2008
alle 12:12

nana

ciao a tutti! volevo informare che oltre la metà del petrolio è gia fatto fuori.. il consumo è aumentato e del resto è sicuro che a quelli che hanno in mano questa fonte di guadagno, cercheranno ancora di arricchirsi più che possono. Il prezzo aumenterà e il giorno che sarà agli sgoccioli diventerà una catastrofe "pensando a quello che si ha investito in questi beni, più che altro costi...." Consiglio a tutti di diventare soci di queste cose "specie elettricità che si evolve in continuo"..è la prima volta che entro in questo sito e complimenti per il linguaggio tecnico a riguardo, nei quali sono proprio una frana.. vorrei consigliarvi di investire in queste aziende, così si da una mano alla produzione, all'antiinquinamento e se si scegliesse l'azienda giusta il guadagno magari oltre a 6 cifre.saluti

51
22 Feb 2008
alle 10:13

daniele

come la vedete grigia ragazzi,nn siate cosi pessimisti

50
19 Ago 2007
alle 12:24

pilota

era una gara dove i migliori giravano in 39 sec, nelle categorie serie girano in 36,5....... sarebbe arrivato esimo!!!!

49
11 Giu 2007
alle 13:29

Kartelec

Please visit www.kartelec.com

48
12 Mag 2007
alle 10:30

Andrea

Salve Marco. Sono uno studente in ingegneria e appassionato di go kart. Da un anno pensavo il perchè nessuno costruisse un go kart elettrico e con poca manutenzione.Finalmente qualcuno ci ha pensato! Mi piacerebbe molto incontrarvi e vedere il go-kart. Io sono di Torino. Se fossi così gentile da dirmi quando avete intenzione di partecipare ad una gara nel nord Italia, verrei volentieri a vederla. Nel caso ti lascio la mia e-mail: levi86@hotmail.com

47
09 Apr 2007
alle 10:22

Roberto Paravani

Pregherei Marco Falci, se lo riterrà opportuno, di inviare una mail a redazione@etruriaturismo.it per decisioni e accordi sulla realizzazione di un articolo sulla questione... 

46
05 Apr 2007
alle 06:55

Roberto Paravani

Ho rilanciato la notizia su Etruria Turismo, rubrica Karting, dalla quale riprenderemo a seguire il campionato regionale, facendoci inoltre portavoce presso le amministrazioni competenti, perché a Rioveggio siano migliorate le condizioni generali...Spero poter dedicare una pagina al pilota.Seguono i miei dati 

45
04 Apr 2007
alle 12:21

Val Ter

L'intervento di BIKECITY me l'ero perso.

Quoto tutto, ho solo qualche dubbio sul maiuscolo.

Massi' dai: quanno ce vo' ce vo'.

44
04 Apr 2007
alle 11:43

Fabio

Ciao Pablo, grazie per la tua risposta.

Personalmente credo che il "problema" sia abbastanza definito: gli interessi che girano attorno al petrolio ostacolano qualsiasi tipo di tecnologia alternativa (e non bisogna essere un maghetto per capirlo). Purtroppo questi interessi non parlano solo una lingua ma sono radicati dapperttutto nel mondo e questo rende la soluzione al "problema" ancora più difficile. Fortunatamente vi è la previsione che il petrolio stia finendo (e modestamente non sò quanto sia vero o siano vere le proiezioni che parlano di un tempo residuo, con i consumi odierni, che vanno dai 70 ai 130 anni) e questo spinge (oltre al continuo aumento del prezzo dell'oro nero) alla ricerca di nuove tecnologie per fornire energia. É vero che tante soluzioni possono essere bufale, ma molte altre,seppur valide, non essendo accompagnate da sostanziali investimenti, rimangono talvolta nella loro fase progettuale. Caro Pablo, pensa solamente al classico motore a scoppio e a quanti investimenti ha ricevuto in più di un secolo dalla sua scoperta: gli investitori siamo noi quando compriamo un'automobile!!! Questo ha portato a fare motori piccoli di cilindrata con un rendimento altissimo. É vero che il circolo tecnologia/ricchezza è legato. A me piacerebbe che sia legato in modo intelligente. Questo è un discorso molto ampio e interessa anche lo stato di ricchezza elevato di cui godiamo noi mentre molta più gente muore di fame? no, di sete!!! Non voglio andare fuori tema.

Nel mio primo intervento volevo sottolineare come non sia solo un problema tecnologico (che lascio agli esperti la più ampia e gradita trattazione...aspetto ancora che mi parli di quei condensatori) ma anche di abitudini errate: auto che consumano tantissimo nel centro di Roma a che servono? Ma anche altre cose...senza andare a fare il figlio dei fiori, lungi da me.

 Ad ogni modo, secondo me, lo scopo deve rimanere la conservazione del mondo a livello naturalistico (senza l'ipocrisia dei nostri politici, però) e l'ottimizzazione delle risorse. Credo, almeno questo, sia condivisibile, no?

 Il mio p.s. sulle frasi famose sta a dire semplicemente che molte volte nella storia non si è creduto agli sviluppi futuri di tante tecnologie che poi hanno rivoluzionato il mondo. La nostra capacità di valutazione, per quanto sostenuta dalla scienza in nostro possesso non è però accompagnata dalla "prevegenza". Non dobbiamo essere pessimisti. La tecnologia troverà la soluzione...a quale problema? Piano piano a tutti, spero :) Cerchiamo di non cadere in un disfattismo inutile e MOLTO COMODO.

 Buona giornata. A presto,

Fabio

43
03 Apr 2007
alle 19:07

pablo

> Caro Pablo, la tua saccenza parla da sola...
> oppure hai degli interessi sul petrolio :)

Cosa te lo fa pensare?

> Peccato che non proponi soluzioni.

Io non conosco le soluzioni ai problemi mondiali.
Non saprei nemmeno dire *quali* sono i veri problemi.
Quali sono gli obbiettivi da perseguire? Massimizzare la massa di carne umana vivente? Ottimizzare la massa di carne umana in modo da ottenere condizioni accettabili e sostenibili?
Cos'è accettabile?
Come vedi mi è difficile perfino capire quali sono le domande giuste, figurati se posso conoscere le risposte...


[..]
> P.S. riguardo ai "maghetti della tecnologia" e alle
> tue affermazioni ti invito ad andare a leggere le frasi
> famose che era meglio non dire e che infatti la storia
> dei "maghetti della tecnologia" ha poi invalidato
> nel giro di pochi anni.

Io non ho capito nulla. Se vuoi riformulare in modo meno sibillino sei il benvenuto.

ciao

42
02 Apr 2007
alle 23:51

Fabio

Caro Pablo, la tua saccenza parla da sola...oppure hai degli interessi sul petrolio :) Peccato che non proponi soluzioni. Grazie per la tua precisazione circa i condensatori di cui già parlava DrSlump sopra. Sarò qui a leggere, se tu vorrai, eventuali delucidazioni a riguardo.

Buona fortuna e pace a te. A presto,

Fabio

P.S. riguardo ai "maghetti della tecnologia" e alle tue affermazioni ti invito ad andare a leggere le frasi famose che era meglio non dire e che infatti la storia dei "maghetti della tecnologia" ha poi invalidato nel giro di pochi anni.

41
02 Apr 2007
alle 22:15

BIKECITY

 

 

E' ORA DI ELIMINARE IL NOSTRO PILOTA AUTOMATICO

PUBBLICITA’ PROGRESSO
"USA LA BICICLETTA !!!!!"
“Lo sfruttamento dei marciapiedi con percorsi ciclo-pedonali , la realizzazione delle piste ciclabili che permettono alla bici un andatura piu' brillante. incentivi per mezzi elettrici, domeniche ecologiche, targhe alterne..bla..bla..bla….bla..”
basta!!!! bisogna oramai superare questa mentalita' di richiedere o di aspettare che chi ci governa risolva i problemi del traffico dello smog della mobilita’ ecc....
Sono 20 anni che gli amministratori (STATO- REGIONE- PROVINCIA- COMUNE) rilasciano promesse, fanno progetti ma oramai lo hanno capito anche i bambini che sia la mentalita' del cittadino (macchina-dipendente) che il “potere economico” ritardano e bloccano ogni idea di mobilita' alternativa non inquinante.

- AVETE MAI VISTO IN TELEVISIONE O SU UN QUOTIDIANO UNA PUBBLICITA' RELATIVA ALL'USO DELLA BICICLETTA!!!!!!!!!???;
- AVETE MAI VISTO UNA PUBBLICITA' CHE METTA IN GUARDIA DELL'ARIA CHE RESPIRIAMO NELLE NOSTRE CITTA'
_ SICURAMENTE AVRETE VISTO (6 PUBBLICITA' SU DIECI!!!!!!)IN TELEVISIONE MACCHINE CHE SI SDOPPIANO CHE SI SMOLECOLANO CHE VOLANO CHE BALLANO OPPURE MACCHINE CHE PARLANO O CHE SFRECCIANO SU STRADE LIBERE IMMERSE NELLA NATURA ECC....
- SIETE A CONOSCENZA DI UN PROVVEDIMENTO RAZIONALE E FORTE DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE CITTADINA A PARTE LE INEFFICACI TARGHE ALTERNE E LE FINTE DOMENICHE ECOLOGICHE (L'ULTIMA DOMENICA ECOLOGICA SVOLTASI A ROMA IO MIA MOGLIE ED ALTRI CICLISTI PER ARRIVARE AL CENTRO CON LA BICI ABBIAMO INCONTRATO UN TRAFFICO ADDIRITTURA SUPERIORE AD UNA DOMENICA NORMALE, MOTO, MOTORINI, GPL,EURO 4 EURO 3 EURO 2 ECC).

Ripeto che il problema della MOBILITA’ ALTERNATIVA ED ECOLOGICA dobbiamo risolverlo NOI stessi, basta piangersi addosso, basta con le inutili manifestazioni con il ” popolo ciclista” che la domenica va’ a spasso con i figli in bicicletta e dal lunedi’ mattina si mette in coda con l’automobile nelle congestionate strade di Roma!!!!!!..
Personalmente e' da piu' di due anni che mi reco al lavoro con la bicicletta, alternata all’uso della bicicletta a pedalata assistita (elettrica) percorrendo almeno 20 km e vi garantisco che sono completamente soddisfatto,(niente code, niente stress, niente spesa per carburante, niente rumore, niente multe, senza problemi di parcheggio, un po’ di salutare movimento ecc..) chiedendomi proprio per questo perche' non lo facciano anche gli altri????? gli altri che sento lamentarsi del traffico, gli altri che sento lamentarsi dell'aria irrespirabile, gli altri che si lamentano dei costi proibitivi che comporta la macchina (costo iniziale, bollo, assicurazione,bollino blu, garage, benzina, manutenzione), gli altri che si lamentano che non trovano parcheggio, gli altri che si lamentano degli aumenti dei prezzi del carburante, gli altri che si stressano per le lunghe code o ancora peggio gli altri che chiedono a gran voce le piste ciclabili...................
Inoltre voglio concludere rivolgendomi al ”popolo ciclista”, che purtroppo non vedo in sella alla loro amata bicicletta e che non incontro la mattina per strada per andare al lavoro, “peggio per loro.. non sanno quello che si perdono….”.
40
02 Apr 2007
alle 10:27

pablo

@fabio
> Quello che vorrei dire che, dal punto di vista di un
> economista (in corso d'opera all'università :),
> è che il problema non è tecnologico:

Già, sicuramente gli gnomi e i maghetti della tecnologia toglieranno le castagne dal fuoco anche questa volta.
Nessuno sa come fanno! a noi (gente con una certa cultura) 'sta tecnologia ci fa anche un po schifo, troppo gretta e materiale inadatta alle nostri menti elevate.
L'importante è che gli gnometti tecnologici continuino a fare funzionare le cose.
Ci sono sempre riusciti e ci riusciranno ancora, sennò come potremmo noi economisti continuare a riemprici la panza e sparare sentenze su come funziona il mondo (senza peraltro averne la minima idea) ?

> non preoccupatevi
> se i condensatori a nano fibre potrebbero esplodere,

Guarda che quelli semmai sono i condensatori elettrolitici, che però sono stati inventati un secolo fa e nessuno si è mai preoccupato delle "terribili" esplosioni. Sarà forse perchè vengono commercializzati in custodia antiscoppio ?


> la ricerca risolverà il problema.

Questa fede cieca e assoluta nel potere della tecnologia è la vera religione dei nostri tempi.


> Qualcuno potrebbe
> dire: in che tempi? La risposta è semplice: dipende
> dall'interesse applicato, dagli investimenti.

Ecco un tipico esempio del "pensiero rovesciato" degli economisti:
Gli investimenti, il vero motore di tutto.
Il denaro può qualunque cosa. E' il denaro che fa accadere le cose.
Il denaro insieme agli gnometti magici della tecnologia.

Troppo inquinamento?
Metti un po di denaro nell'auto ecologica e tac! questi ti inventano l'auto ecologica.
Non c'è più petrolio? investiamo nel sintetico! in fin dei conti l'acrilico è stato un vero successo!

Il problema è che la ricchezza è un effetto della tecnologia e non il viceversa.
Le "leggi" economiche non possono ancora andare oltre le leggi fisiche.

39
01 Apr 2007
alle 13:13

Espatriato

Sono d'accordo col commento del "complotto". Dobbiamo essere seri, lo sviluppo, o per meglio dire, l'applicazione delle nuove tecnologie è estremamente condizionato da chi ha i soldi e di chi va i soldi nel campo che verrebbe soppiantato. Quando, un giorno, il mondo esaurirà le riserve petrofilere allora sarà possibile utilizzare le nuove tecnologie. La cosa che a me da un po' più di ansia è quanto petrolio ci sia ancora a causare non solo inquinamento ma anche conflitti.

38
24 Mar 2007
alle 14:32

Debora/Petrolio

Gasp Fabio, grazie a te per i bei complimenti!!!

:-) 

37
24 Mar 2007
alle 12:37

Fabio

Ciao a tutti. Veramente mi sorprendo anche io dello straordinario senso di civiltà post moderna che in questo sito regna. Purtroppo mi rendo conto che è privilegio di pochi quando vedo auto con potenze assurde (e sprechi enormi) girare in città magari con una sola persona dentro. Quello che vorrei dire che, dal punto di vista di un economista (in corso d'opera all'università :), è che il problema non è tecnologico: non preoccupatevi se i condensatori a nano fibre potrebbero esplodere, la ricerca risolverà il problema. Qualcuno potrebbe dire: in che tempi? La risposta è semplice: dipende dall'interesse applicato, dagli investimenti. In tempo di guerra (purtroppo) la tecnologia corre in modo spaventoso perchè chi per primo ottiene la nuova risorsa bellica, allora vince.

L'altro aspetto del problema che avete messo in campo riguarda l'ottimizzazione del pendolarismo ma anche la possibilità di fare lunghi viaggi su trasporti pubblici (treni). Questo è un problema di ottimizzazione sociale diretto sia al cambiamento delle abitudini delle persone sia alla organizzazione di istituti quali ad esempio il car sharing (ma è giusto un esempio, potremmo inventare nuove soluzioni più dinamiche grazie anche alla diffusione dei mezzi informatici).

Resto convinto che il petrolio è una dipendenza che l'Uomo può togliere ma evidentemente NON è un problema tecnologico ma, ahinoi, politico, economico o aggiungete voi. E' brutto vedere alcuni commenti di persone senza alcuna speranza di un cambiamento. E' bello scoprire ogni giorno che faccio questo tipo di ricerche su internet nuove tecnologie (per quanto la mia limitatissima conoscenza in materia mi permetta solo di stupirmi e parzialmente valutare le applicazioni).

Grazie per questo sito, grazie per i vostri ricchi commenti.

Fabio

36
23 Mar 2007
alle 20:18

Marco Falci

Ah! se volete leggere l articolo originale il collegamento è questo...

http://groups.msn.com:80/EcoEnergieVeicoliEcologici/general.msnw?action=get_message&mview=0&ID_Message=566

Ciao! Marco Falci

35
23 Mar 2007
alle 20:14

Marco Falci

Ciao!

Premetto che è da circa un anno che guido anche kart con motore termico, in particolare adesso gareggio con un 100 ICA, le sensazioni che da l' elettrico, sono positive per quanto rigurda: l' erogazione della coppia che è pronta e disponibile subito da 0 giri,al contrario di quella data da un termico,che è limitata, brusca e poco sfruttabile; per quanto riguarda la guida, la coa positiva è che essendoci meno vibrazioni ci si puo concentrare meglio,facendo meno fatica.

L' assetto è molto simile ad un termico ed anche la tenuta dipende solo dal modo in cui si fanno le varie regolazioni, ovviamente la disposizione dei vari componenti è condizione fondamentale, che però resta un bagaglio tecnico personale che per il momento preferisco nn diffondere.

Cmq tutte queste cose sono frutto di esperienza maturata in due anni di competizioni FIA per kart elettrici, compresa la guida.

 Per quanto riguarda il rumore, escluso quello della catena e dei vari organi meccanici e di rotolamento è praticamente silenzioso.

ah! cmq la soddisfazione, il divertimento e le prestazioni nn hanno niente da invidiare ai termici.. anzi...

cm al solito per le domande sn qui.

Ciao a tutti! Marco Falci.

 

 

34
23 Mar 2007
alle 08:25

Val Ter

Ciao Marco,

Si, mi piacerebbe sapere qualcosa sulle sensazioni che hai provato guidandolo.

E' vero che la coppia erogata dal motore elettrico e' abbondante e progressiva? E la diversa disposizione dei componenti (batterie etc etc) influisce sull'assetto del mezzo e la tenuta di strada?

E la rumorosita' com'e'?

Insomma e' proprio un altro mondo rispetto al termico o piu' o meno siamo li'?

33
22 Mar 2007
alle 21:45

Marco Falci

Ciao a tutti! Sono il pilota del kart sopra citato nell articolo... vi posso assicurare che il futuro con questi mezzi esiste eccome...

Se volete fare qualche domanda io ci sono. 

Ps: la pista nn è quella di reggello ma di rioveggio.

Marco Falci

32
22 Mar 2007
alle 07:54

renso

Ritornando alle scarpe. Ho visto un servizio un po di tempo fa alla televisione, in cui, in una stanza attraverso dei macchinari, si producevamo, dato un disegno al computer, un paio di scarpe su misura. Tutto quasi totalmente meccanizzato. Questo "calzolaio" era collegato ad un negozio dove vi erano i modelli da esposizione. Questo potrebbe essere un buon metodo di delocalizazzione della produzione. Che aumenterebbe l'occupazione di conseguenza.

31
21 Mar 2007
alle 20:40

Dylan

Che i veicoli elettrici possano allegramente stracciare le sportive più blasonate non è una novità, vedi ad esempio la Venturi Fetish. Coppia da urlo, disponibile tutta e subito. Non c'è picco di potenza come nelle normali "stufe" a quattro ruote, semplicemente è tutta lì sotto il piede appena si schiaccia. Per inciso, talmente brutale da risultare quasi inguidabile. Unico neo per i giornalisti del settore che l'hanno provata: non si sente arrivare.

Scusate il quasi OT.

Beh, però anche io ho parlato di "picco". :-)

30
21 Mar 2007
alle 19:23

Euroasiatico

"Lascia che ti porti un esempio un po' stupido: se non ci sara' piu' il fabbricone che fa le scarpe per mezza italia e poi coi TIR le manda ai negozi, ci saranno tanti piccoli artigiani che riprenderanno a produrre scarpe sotto casa perche' la gente scalza non ci vorra' comunque andare.

Difficilmente si chiudera' una porta senza che se ne aprano delle altre, tutto sta a essere pronti a cogliere le occasioni di cambiamento.

Quelli che ne usciranno davvero sconfitti saranno quelli che non si vorranno adattare: per questo io vedo in pole position quelli che da sempre sono abituati ad adattarsi."

 

Leggendo questo blog rimango sempre più a bocca aperta...di come finalmente si sia diffusa una saggia consapevolezza del bisogno di una civiltà post moderna...davvero interessante :) 

29
21 Mar 2007
alle 19:19

Euroasiatico

"Bernardo, il futuro della società prossima ventura è un probabilissimo ritorno al passato che si chiama agricoltura, un po' meccanizzata, giusto un po' però, grazie alle rinnovabili"

Sono d'accordo paolo...è quello che si chiamerà civiltà post-moderna....a molti potra sembrare un ritorno alla prestoria...ma siamo già ora alla "preistoria" se ci pensate...guerre, carestie, 2/3 del mondo non hanno cibo, l'acqua scarseggia, epidemie...stiamo portando il mondo all'autodistruzione....forse l'affermazione di paolo sopra, sara il sistema migliore per vivere tutti dignitosamente, più sani...meno viziosi e ipocriti....il fatto è che ci hanno educato con la convinzione che questo fosse il migliore dei mondi possibili...forse diventeremo più umani.... 

p.s mi raccomando che l'agricoltura sia biologia...ah già ma tanto senza la petrolchimica...non riescono a farli i diserbanti...meglio cosi  

 

28
21 Mar 2007
alle 19:17

Euroasiatico

"Bernardo, il futuro della società prossima ventura è un probabilissimo ritorno al passato che si chiama agricoltura, un po' meccanizzata, giusto un po' però, grazie alle rinnovabili"

Sono d'accordo paolo...è quello che si chiamerà civiltà post-moderna....a molti potra sembrare un ritorno alla prestoria...ma siamo già ora alla "preistoria" se ci pensate...guerre, carestie, 2/3 del mondo non hanno cibo, l'acqua scarseggia, epidemie...stiamo portando il mondo all'autodistruzione....forse l'affermazione di paolo sopra, sara il sistema migliore per vivere tutti dignitosamente, più sani...meno viziosi e ipocriti....il fatto è che ci hanno educato con la convinzione che questo fosse il migliore dei mondi possibili...forse diventeremo più umani.... 

 

27
21 Mar 2007
alle 15:38

Euroasiatico

"La mobilità privata su mezzi motorizzati, assolutamente superflua, non ha futuro nel dopo picco perchè sarà la prima ad essere sacrificata rispetto ai consumi energetici di prima necessità, a meno di non sottrarre all'alimentazione umana una bella fetta di cereali per produrre biocarburanti con le conseguenze facimente immaginabili."

 

bisogna vedere di che entità sara il disastro, certo l'importante è garantire l'elettricità per fini domestici e di sopravvivenza...anch'io sono contrario a biocombustibili, vista la fame nel mondo è assurdo usare campi per combustibili...

ma penso che l'idea che ha avuto un ingengnere che ho visto ad ambiente italia, potrabbe garantire anche una certa mobilità dei veicoli elettrici...dai pannelli solari sul tetto, ricarica la batteria del suo scooter , ma potrebbe essere anche un auto....se dopo il crollo della civiltà petrolifera saremo bravi a produrre e risparmiare energia rinnovabile...potremmo permetterci il "lussi" di girare con qualche veicolo elettrico...magare per dei tragetti non lunghissimi ma discreti...

per i tragitti più lunghi si potrebbe usare il treno o pulman? Anche perchè il problema auto riguarda anche il loro numero...oggi nelle grandi città per via del traffico si viaggia a 30 all'ora...per questo per andare a lavoro scelgo il pulman...faccio prima

26
21 Mar 2007
alle 15:30

Euroasitico

Ho sentito parlare di queste pile a litio polimeri...oltre che potenti dicono che non hanno sostanze tossiche...e sono piuttosto ecologiche...se fossero utilizzate per immagazzinare l'energia dei pannelli solari, sarebbe un grande passo per l'indipendenza energetica...oppure comprarsi auto elettriche con questo tipo di pile...ricaricandole con l'energia solare se si ha la fortuna di avere pannelli solari sul tetto...

potrebbero entra in competizione con le fuel cell a idrogeno?

ho letto che fin dai tempi Nikola Tesla, prima del sopravvento dell'auto a scoppio...si progettavano auto elettriche...

  

 

25
21 Mar 2007
alle 14:01

Bernardo Mattiucci

beh.... di soluzioni piu' o meno geniali ce ne sono tante.

ma fino a quando le citta' saranno piene di squallidi sistemi ottocenteschi e sovrapposizioni multiple di progetti scadenti... non ci sara' spazio per l'innovazione.

Ricordo di un progetto, credo realizzato in USA (ma non ricordo in quale citta'), nel quale i "servizi" (telefono, tv via cavo, acqua, gas ecc...) vengono installati attraverso un sistema di gallerie sotterranee nelle qualei ci sono anche nastri trasportatori per i rifiuti e tante altre cosette interessanti. All'esterno, in pratica, non c'e' null'altro che la gente! 

24
21 Mar 2007
alle 09:50

fausto

@DrSlump

In effetti, mi sono espresso davvero male! Allo stato attuale utilizziamo tecniche differenti. Essenzialmente elettrolitici a doppio strato: sorta di spugne, generalmente a carbone, che in ogni minuscola cavità realizzano un elemento del condensatore stesso; l'enorme miniaturizzazione delle distanze tra ogni coppia di armature fa aumentare vertiginosamente la capacità del dispositivo. Le fibre, come giustamente ricordavi, ora sono solo materiale sperimentale.

Bella storia.

Ho letto sulla wiki inglese che a Shanghai hanno realizzato un intrigante sistema di trasporto pubblico simile ad un filobus, ma privo di linea aerea; i mezzi viaggiano tramite opportune supercapacità, codesti condensatori quindi, e si ricaricano solo in corrispondenza delle fermate. Un bel modo per ridurre costo ed impatto visivo della trazione elettrica.

23
20 Mar 2007
alle 18:05

DrSlump

@Fausto:

I "Supercondensatori" utilizzati fin'ora sono cosa diversa rispetto a quelli con nanofibre di carbonio.

Purtroppo è difficile trovare qualcosa di completo per poterne spiegare bene il funzionamento: la maggior parte delle pubblicazioni scientifiche sono a pagamento... e che pagamento. 

22
20 Mar 2007
alle 15:13

Val Ter

Francesco, stai guardando solo una tessera del mosaico e invece dovresti guardarlo nella sua interezza, sempre ammesso che sia possibile.

Lascia che ti porti un esempio un po' stupido: se non ci sara' piu' il fabbricone che fa le scarpe per mezza italia e poi coi TIR le manda ai negozi, ci saranno tanti piccoli artigiani che riprenderanno a produrre scarpe sotto casa perche' la gente scalza non ci vorra' comunque andare.

Difficilmente si chiudera' una porta senza che se ne aprano delle altre, tutto sta a essere pronti a cogliere le occasioni di cambiamento.

Quelli che ne usciranno davvero sconfitti saranno quelli che non si vorranno adattare: per questo io vedo in pole position quelli che da sempre sono abituati ad adattarsi.

21
20 Mar 2007
alle 15:03

Francesco

siccome è impossibile che tutti gli attuali pendolari possano traslocare vicino al posto di lavoro oppure possano trovare un posto di lavoro vicino a casa, è abbastanza ovvio che in molti si ritroveranno per strada.. bella prospettiva!

20
20 Mar 2007
alle 14:57

Paolo

Bernardo, il futuro della società prossima ventura è un probabilissimo ritorno al passato che si chiama agricoltura, un po' meccanizzata, giusto un po' però, grazie alle rinnovabili.

E per quanto riguarda l'industria, questa sarà il più possibile localizzata ed essenziale e legata(come l'agricoltura) alle singole economie locali, vere protagoniste nel dopo petrolio e globalizzazione.

Almeno speriamo che sia così dopo la fine dell'era del petrolio e degli stravolgimenti che ne seguiranno...

 

Questo è quello che mi auguro

19
20 Mar 2007
alle 14:28

bridge

Per Bernardo. il mio era un post sarcastico...

18
20 Mar 2007
alle 13:57

Val Ter

Bernardo, io da buon informatico sto imparando a riparare biciclette.

Il business del futuro! :-D

17
20 Mar 2007
alle 13:40

Bernardo Mattiucci

bridge, io fossi in te eviterei di leggere msnbc perche' dietro ci sono i petrolieri... ed e' ovvio che ognuno tiri l'acqua al proprio mulino.

Per tutti gli altri.... ma secondo voi, se non ci sara' piu' il petrolio e tutti i relativi derivati, diretti e indiretti, con cosa dovrebbero funzionare le aziende? 

Il lavoro ad oggi e' possibile perche' ci sono materie prime da sfruttare, trasportare, trattare, utilizzare e convertire in prodotti. Ma quando mancheranno i trasporti e l'energia elettrica fruira' con il contagocce, vedrete che il problema "pendolarismo" verra' eliminato del tutto.

Ed e' il motivo degli scambi di opinione di ieri relativi alle migrazioni di massa!

 

16
20 Mar 2007
alle 13:16

fausto

Interessante la questione dei condensatori a nanofibre; purtroppo, la loro densità di energia è attualmente circa un decimo di quella ottenibile con gli accumulatori tradizionali (almeno stando alla voce “supercapacitor” della wiki inglese).

Vorrei anche segnalare (esperienza diretta di mio padre, radioamatore del tempo che fu) che ogni condensatore deteriorato ha la funesta tendenza a saltare in aria, con effetti non proprio esilaranti per i presenti. Caricare un simile dispositivo con grandi quantitativi di energia è una cosa che richiederebbe qualche riflessione sul fronte della sicurezza.

15
20 Mar 2007
alle 13:14

Francesco

di questo blog chi utilizza l'auto per andare al lavoro?

14
20 Mar 2007
alle 12:55

Wolf

il pendolarismo non è un male la cui soluzione è la macchina;

piuttosto: la macchina è un male che tra le sue conseguenze ha il pendolarismo e lo sprawl urbano

 WB 

13
20 Mar 2007
alle 12:30

Deserteur

In futuro converrà sempre di più vivere a tiro di bicicletta dal luogo di lavoro. I più informati, come i lettori di questo blog, farebbero bene a pianificare di organizzarsi in tal senso, compatibilmente ovviamente con gli altri vincoli. Anche cambiando lavoro, all'occorrenza. Abbiamo ancora un po' di tempo...

12
20 Mar 2007
alle 12:29

Velenux

Il futuro della mobilità privata esiste: si chiama bicicletta :) 

11
20 Mar 2007
alle 12:18

Francesco

un futuro con mobilità privata assente è auspicabile è verò, ma solo per chi vive e lavora nello stesso paese o nella stessa città.per i pendolari turnisti (ad esempio) potrebbe essere un problema..

10
20 Mar 2007
alle 12:16

Paolo

Il problema è sempre lo stesso: qualsiasi sistema di trazione per auto che metta completamente fuori gioco petrolio, gas e derivati difficilmente trova allocazione sul mercato di massa.

Almeno fino a quando le multinazionali petrolifere non avranno fatto profitto con  l'ultima goccia di sbobba nera e di gas disponibile.

Il complotto esiste, eccome...

 

 

9
20 Mar 2007
alle 12:13

bridge

Cara Debora,

questo blog non ha capito nulla. ci sarà ancora moltissimo petrolio in futuro!!!!!! :)

leggi qui: http://www.msnbc.msn.com/id/16288769/site/newsweek/ 

8
20 Mar 2007
alle 11:42

Val Ter

In effetti un futuro con mobilita' privata assente o fortemente ridotta non mi sembra poi cosi' male.

L'inquinamento atmosferico e' solo uno dei mali della motorizzazione privata, gli altri sono congestione dei centri urbani, inquinamento acustico, occupazione del suolo pubblico e minaccia costante per pedoni, ciclisti, bambini ed animali.

L'auto elettrica risolverebbe solo -forse- il problema delle emissioni, ammesso che l'elettricita' per caricarla arrivi da fonti rinnovabili.

Senza auto privata si potrebbe anche scoprire che si vive meglio, tutto sta a voler provare.

7
20 Mar 2007
alle 11:38

DrSlump

No mi dispiace, sono ancora argomenti di trattazione accademica, dove l'inglese è la lingua utilizzata.

Per spiegartela in due parole, il principio di funzionamento dei condensatori a nanofibre di carbonio, utilizzano queste ultime per aumentare la suprficie equivalente alle armature, aumentando la carica Q immagazzinabile e quindi la capacità totale del condensatore, a parità di dimensioni. Il risultato sono degli accumulatori in grado di immagazzinare una carica elettrica elevata, unita ad una durata relativamente illimitata del dispositivo.

 

P.s. non sono auto dipendente: uso la macchina il sabato o quando c'è sciopero dei mezzi pubblici. E per carità, più che auto, io le chiamerei "Stufette Fighe su Quattro Ruote". 

P.p.s. un bella comunità è: http://energierinnovabili.forumcommunity.net/

dove vengono trattati vari argomenti su energie alternative, varie ed eventuali, con tanto di esperimenti dal "vivo" ;) 

 

6
20 Mar 2007
alle 10:15

Paolo

DrSlump, sei eccessivamente ottimista sul futuro dell'automobile, quanto abbastanza autodipendente, o sbaglio?

Hai qualche sito in italiano da suggerire per l'argomento?

5
20 Mar 2007
alle 09:35

DrSlump

Il litio è cosa obsoleta: cerca "nanofiber capacitors".

4
20 Mar 2007
alle 09:34

DrSlump

Dimenticavo:

vorrei fare i complimenti per l'ottimo blog, non mi faccio mai mancare una lettura prima di andare a dormire :) 

3
20 Mar 2007
alle 09:34

Paolo

Letto il post su questo stesso blog relativo al picco del litio?

Comunque non credo che ipotizzare un futuro senza mobilità privata motorizzata sia essere pessimisti, anzi, è assolutamente augurabile avere città senza traffico privato...

2
20 Mar 2007
alle 09:26

DrSlump

Suvvia non siamo così pessimisti: http://www.autobloggreen.com/2007/03/19/zap-releases-details-and-drawings-of-their-impending-644-horsepo/

 

"formation at this point leads us to believe that Zap!, like fellow electric carmaker Phoenix, will be using batteries purchased from Altairnano. Claims from Zap! indicate that their vehicle with these batteries will be able to travel 350 miles between charges, after a charge time of only 10 minutes. Phoenix claims a similarly short charge time for their vehicles with the Altairnano batteries."

 Oppure possiamo prendere esempio la Tesla Car, della TeslaMotors. Monta un motore elettrico da 280Cv, in grado di far mangiare polvere ai blasonati 8 cilindri ferrari, e di percorrere (dichiarati) 250Miglia, ovvero 400Km. Non male per una macchina con batterie al litio (tecnologia ormai obsoleta).

Pur tuttavia, parliamo di batterie chimiche. Le nuove tecnologie (nanofiber capacitors), permettono di realizzare accumulatori capacitivi con tempi di ricarica tipici dei condensatori (un paio di secondi), ma con prestazioni paragonabili alle batterie chimiche.

 

Insomma, la tecnologia c'è, e anche in abbondanza, basterebbe applicarla. 

1
20 Mar 2007
alle 08:36

Paolo

Percorrenza massima per ricarica, autonomia delle batterie e tempo di ricarica: tre fattori che rendono non competitivo un veicolo elettrico con uno a motore a scoppio.

Sorridiamo per lo smacco subito dai go-kart a scoppio, giusto questo e poi ritorniamo alla realtà della favola(irrealizzabile) delle auto elettriche che soppiantano quelle a motore tradizionale.

La mobilità privata su mezzi motorizzati, assolutamente superflua, non ha futuro nel dopo picco perchè sarà la prima ad essere sacrificata rispetto ai consumi energetici di prima necessità, a meno di non sottrarre all'alimentazione umana una bella fetta di cereali per produrre biocarburanti con le conseguenze facimente immaginabili.

Certo, in questa assurda società neoliberista è molto probabile che per sostenere il mercato automobilistico si facciano scelte assurde a discapito dei popoli, ma mi auguro che il pochissimo buon senso delle classi politiche, almeno in questo caso, prevalga...

 

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