Uno sguardo dal picco
Qualcuno sulla lista Aspo si diverte a fare due conti.
Quando l'Iran ha catturato i 15 soldati inglesi il barile era a 58$. Adesso (mentre scrivo) è a 66 e 59. Calcolando una media di aumento di 5 dollari circa, e considerando che l'Iran produce 2,5 milioni di barili al giorno, in dieci giorni di "crisi" l'Iran tira su 200 milioni di dollari. Come minimo: se il prezzo salirà ancora il gadagno aumenterà.
Questo succede quando lo swing producer (Arabia Saudita) non ha più nulla da spremere...
La produzione petrolifera iraniana è di 4 milioni di barili, di cui 2,5 vengono esportati e 1,5 usati per il consumo interno. Di questi 1,5 una parte viene fatta raffinare all'estero.
L'Iran è sempre stato debole nella raffinazione; fino ad oggi, hanno sempre esportato petrolio per poi reimportare i raffinati sufficienti a coprire le mancanze delle loro raffinerie.
Ora l'amministrazione USA, con alcune mosse già descritte da queste parti, ha messo i bastoni tra le ruote al comparto raffinazione ed ai fornitori di raffinati per l'Iran, creando evidenti difficoltà.
Gli iraniani non si sono scomposti granché, ed hanno semplicemente razionato la benzina.
Sarebbe utile il commento di qualcuno che ha ben presente la cronologia di questi eventi recenti; io temo di aver descritto il tutto in modo confuso, alcune cose non le ricordo bene.
Mah, io so che a Roma hanno pure commissariato una banca iraniana.
saluti
Ma l'embargo all'Iran non era solo sulle armi e sui macchinari connessi al nucleare?
Ciao Deborah, a parer mio dovresti anche considerare gli embarghi che ormai sono effettivi nei confronti dell'Iran.
Infatti gli Iraniani stanno avendo in questi giorni delle difficoltà perchè non riescono a vendere il petrolio ed acquistare la benzina.
E so anche di lunghi black-out.
Non ho ben capito il motivo, ma in Iran in questo momento hanno difficolta a raffinare benzina, fatto sta che le cose sono connesse.
saluti
....io fossi in loro userei armi nucleari. tanto se ci sara' radioattivita' sara' imputabile unicamente alle installazioni colpite!
Ecco come il solito spirito affaristico si impone sulla drammaticità della situazione iraniana.
In attesa che l'accoppiata infernale USA/Israele scateni il probabile bombardamento(e l'incognita Russia?) sulle installazioni nucleari del paese(con armi convenzionali o no?), gli ayatollah traggono profitto dall'aumento del barile di greggio.
Gli affari prima di tutto...
alle 15:16
tugkjdtu
Secondo me questa notizia è vera !!!!!!!