Cerca
Blogosfere
Mar 0715

Sondaggio (casareccio): "Mi faccia tre etti di idrogeno, grazie"

Pubblicato da Debora Billi alle 11:41 in Energia


Dopo l'Aspoconvegno , mi è venuta voglia di sondare gli umori dei più per quanto riguarda il problema energetico imminente. Con l'aiuto del marito, negli ultimi giorni, ci siamo divertiti a "portare il discorso" sull'argomento con chiunque capitava di incontrare.

I risultati sono stati sconcertanti. A differenza di quel che in genere pensiamo qui, la maggior parte delle persone è perfettamente consapevole del problema. Il petrolio è agli sgoccioli, l'energia costerà sempre di più è ciò che più spesso ci è stato ripetuto, casalinghe di Voghera incluse. Molti sono pessimisti sul breve termine, prevedendo addirittura razionamenti e collegando molto bene il problema energetico a quello climatico.

Ma a medio-lungo termine spunta il sol dell'avvenir: l'idrogeno. La favola idrogeno ha fatto presa fino in fondo. Non appena sistemeranno le ultime questioncelle, tutti avremo e produrremo idrogeno e di energia ce ne sarà in abbondanza. C'è stato chi addirittura ha sostenuto che hanno appena inventato l'idrogeno in buste di plastica da comprare al supermercato. Chissà da dove prendono le loro informazioni. Fatto sta, che tutti sono in fiduciosa attesa del deus ex-machina.

Come ha ricordato un anziano, che invece la sa lunga, negli anni '60 si diceva che tutti avremmo avuto il nostro pezzettino di uranio per produrre energia nucleare comodamente a casa nostra. Si è visto come è andata a finire.

Ma più preoccupante è stata la reazione di alcuni artigiani interpellati. Il ferro raddoppia ogni 15 giorni, ha riferito un fabbro, tra un po' lo compreremo dal gioielliere. E la stessa cosa vale per tutte le materie prime, vetro compreso: anche se si fa con la sabbia, il procedimento è evidentemente energivoro. Tutti hanno convenuto che, se continua così, tra non molto sarà impossibile lavorare per i costi insostenibili delle materie prime.

Update: Ugo Bardi approfondisce qui  le leggende urbane sull'idrogeno. 

Trackback

Indirizzo di Trackback per questo post:
http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=57602

Commenti

1. fra, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 12:20

In questa epoca che si muove a passo di gambero (cioè all'indietro), forse presto finirà anche l'età del ferro. Rimane la pietra, tra un po' ci sarà il picco produttivo del legno. Comunque un' interessante occupazione per il futuro legata alla natura a questo link. Saluti, fra. http://www.aamterranuova.it/article1658.htm

2. Francesco, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 13:19

scusate se dico una cosa scontata, ma qualsiasi materia prima prima o poi raggiungerà il suo picco, se viene usata, ma non reintegrata..

3. Paolo, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 13:56

"la maggior parte delle persone è perfettamente consapevole del problema..." ma, come fa notare Debora, credulona alla fiaba dell'idrogeno. Nel frappempo sotto col solito tenore di vita!

Con questo tipo di opinione pubblica, brava solo a parlare(come noi del blog) e a credere alle favole, non si va da nessuna parte.

La favola idrogeno sarebbe reale se lo si producesse utilizzandolo rigidamente in loco, o trasportandolo inglobato in panetti in grado di restituirlo all'occorrenza (notizia che ho letto molto tempo fa non ricordo dove,), un po' come si ingloba la nitroglicerina nella farina fossile.

O se si realizzasse la fusione fredda a livello industriale...se non ci fossero i soliti interessi delle lobbies economiche a negarcela.

La società dei consumi sfrenati, del neoliberismo, globalizzata, per sua natura rinnega totalmente il riciclaggio standardizzato delle risorse perchè può esistere solo senza di esso, così assistiamo all'aumento del prezzo di tutte le materie prime.

C'è un tesoro immenso di risorse nelle nostre discariche che attende solo di essere riciclato(con processi il meno energivori possibile), e si risponde con la raccolta differenziata, assolutamente insufficiente, dei rifiuti che spesso(vedi le cronache sugli scandali inerenti) vengono seppelliti chissà dove invece di essere riciclati.

Credo che lo scenario del film "2022: i sopravvissuti" sia sempre meno fantascientifico...

 

4. tap, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 13:56

La gente non è stupida, il messaggio dai media gli arriva, completamente distorto ma arriva. Capisce che c'è qualcosa che non va, che siamo troppo dipendenti dai combustibili fossili, che il petrolio sta finendo perchè ce lo siamo bevuto tutto e perchè adesso altri paesi come la Cina vogliono brindare anche loro. Non serve sapere nient'altro, perchè non c'è scappatoia.

Per gli americani ciò è più che sufficiente per dare il consenso ai guerrafondai che li governano, democratici e repubblicani che siano. Gli americani WASP sono colpevoli, perchè in piena guerra irachena hanno rieletto a stra-maggioranza Bush e riconfermato al mondo il fatto che "il loro tenore di vita non è negoziabile". Questa è una frase destinata ad essere ricordata, che troveremo scritta sui libri di storia se mai ce ne saranno in futuro. I nostri collaborazionisti sono anch'essi colpevoli, perchè non ci spiegano veramente come stanno le cose e perchè si arricchiscono con i vari business dell'ultima spiaggia senza esprimere nessun indirizzo politico, limitandosi ad amministrare la neocolonia Italia per conto degli Usa, una neocolonia che deve seguire come un cagnolino le decisioni militari degli Usa, Perchè non ha senso discutere se sia giusto o meno tenere i nostri militari in Afghanistan, quando è ovvio che stiamo occupando un paese senza averne alcun diritto ma che se non lo facessimo in Italia scoppierebbe il finimondo... che è scandaloso che l'Italia, a migliaia di km di distanza dagli Usa, si prostri in modo così vergognoso, quando esiste una splendida Cuba a testimoniare che se un popolo la vuole veramente, l'indipendenza, se vuole davvero essere una nazione sovrana, la può ottenere, anche a costo di prendere in mano le armi. Ma il bubbone prima o poi scoppierà, ed è bene che scoppi.

5. tap, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 14:29

Paolo, il riciclaggio può essere utile fino ad un certo punto. Temo che la sfida energetica che abbiamo davanti sia di dimensioni tali che se anche riciclassimo tutto il riciclabile non risolveremmo il problema, sarebbe una goccia nel mare. Riciclare poi è un attività produttiva vera e propria, e non possiamo permetterci di distogliere risorse preziose per smaltire i rifiuti. Il problema va affrontato alla radice, i rifiuti non devono essere proprio prodotti, cioè i consumi devono essere tagliati. A cominciare dai beni di lusso, riconvertendo le risorse che si liberano in attività ultra-sostenibili, quali il rimboschimento ed il recupero delle conoscenza e delle capacità lavorative legate allo sfruttamento del fattore terra. Ora come ora l'università ti insegna come progettare il design di un'automobile, ma sarebbe più produttivo se ti insegnassero a mungere una vacca! (L'università, per intenderci, deve tornare un luogo riservato ad una strettissima elite). Il "meccanismo" del mercato, ovviamente, sballato com'è segue la strada del car-design, nelle cui facoltà vedi squadre di giovani che furiosamente disegnano giorno e notte automobili... davvero un'allocazione ottima delle risorse! E lo Stato cosa fa? Neanche gli avverte che stanno buttando nel cesso i loro anni migliori.

6. Paolo, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 14:46

E allora come spieghi la gran massa di cittadini cubani scappata in Florida in tutti questi anni? Evidentemente non erano molto d'accordo a prendere le armi per difendere la loro indipendenza.

In quel paese il Governo è antiamericano, la popolazione lo è molto meno e per questo esiste uno stato di dittatura permanente. E poi si sa che il comunismo sul modello sovietico non fa mai bene ai popoli.

Il contrario esatto del nostro paese dove la classe politica se frega altamente del montante e giustificato antiamericanismo tra la gente, mettendosi sempre più a 90° al cospetto del potente alleato d'oltreoceano.

Non che l'Europa sia meglio ovviamente. 

Il bubbone scoppierà sicuramente, e farà danni a non finire...

7. Paolo, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 14:54

Ho dimenticato di dire, riguardo al discorso sul riciclaggio, che se non si ferma l'incremento demografico della popolazione mondiale, e di questo se ne è parlato al convegno ASPO di sabato, qualsiasi politica improntata a ridurre i consumi globali in generale, anche la più efficace, sarebbe inutile.

Il riciclaggio sistematico comunque avrebbe il benefico effetto di ridurre di molto le importazioni di risorse e favorirebbe le economie locali.

In fondo è ciò che predicano i modelli di economia sostenibile...

8. Halley Fire, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 15:40

Per il poco che vale, una recente discussione che ho avuto sull'argomento conferma esattamente l'impressione che hai avuto tu.

9. fausto, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 15:46

tap wrote: 

Ora come ora l'università ti insegna come progettare il design di un'automobile, ma sarebbe più produttivo se ti insegnassero a mungere una vacca! (L'università, per intenderci, deve tornare un luogo riservato ad una strettissima elite).

Mi è capitato spesso di sentir discutere di cose simili. Io spacco legna e raccolgo uva da sempre; i miei genitori mi hanno "incentivato" (a pedate) a farmi un'istruzione, università inclusa. Li ringrazio.

Non nego certo che il  senso pratico e la capacità di improvvisare siano cose utili; ma nella vita di un essere umano dovrebbe esserci posto anche per altre cose.

Quanto all'agricoltura, studiate! a imparare a tenere la vanga e ad accendere il fuoco fate sempre in tempo. Ve lo garantisco.

10. max, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 16:56

Anch'io sono per un'esistenza diciamo bucolica. Virgilio del resto non desiderava comunicare altro.

Prenderei volentieri lezioni di badilate,per poterle inculcare fisicamente ai nostri elitari politici con pashmina viola alla Mastella.Avete visto che razza di viola usa quell'omino padre del reato di opinione?

Un badile è per sempre.

11. Bernardo Mattiucci, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 16:59

Ci sono anche io... come al solito... e non vi risparmio critiche...

Partiamo con l'universita'...  Se i precedenti governi non avessero incentivato le aziende ad assumere solo i laureati, anche per le mansioni piu' semplici ed inutili (ad esempio: "cercasi centralista con laurea in lingua e letteratura italiana".... ecc.. ecc... ), l'universita' non sarebbe diventata quello che e'... ovvero un guazzabuglio di studenti e studentesse che tutto fanno meno che imparare... e di professori che se ne guardano altamente da mettere a repentaglio il loro posto d'orato.... ergo... non serve piu' a niente... e solo una piccolissima parte degli studenti che vi accede ne esce effettivamente preparto. C'e' da dire anche che manca totalmente l'insegnamento di base... ovvero... un discorso da fare quando al ragazzo gli viene posta la fatidica domanda: "cosa farai da grande?". Beh... c'e' come minimo un'altra domanda, apparentemente molto stupida, da fare al ragazzo subito dopo la sua risposta, ovvero, "perche'?"!

Riciclaggio... il riciclaggio e' sicuramente utile, ma vi sono tante cose che non quandrano le processo di produzione-utilizzo-riciclaggio e andrebbero affrontate in un modo, diciamo, piu' ampio. Ad esempio... consentire la nascita di 50.000 aziende che raccolgono gli stessi rifiuti, nella stessa regione... e provincia... equivale a prendere in giro i cittadini e a speculare sulla buona volonta' di chi vorrebbe differenziare la spazzatura. Nella mia zona ci sono una decina di aziende che raccolgono i rifiuti... e quasi tutte hanno serissimi problemi economici... molte hanno messo o metteranno i dipendenti in cassa integrazione... e i rifiuti vengono raccolti da aziende di altri comuni e province. Non c'e' la possibilita' di crescere se ci sono migliaia di concorrenti... e comunque c'e' e ci sara' sempre un problema: dove portare i rifiuti? Se prendete in considerazione Napoli e provincia, hanno una valanga di spazzatura da smaltire... ma non vogliono impianti di compostaggio, termovalorizzazione, depositi temporanei, discariche, riciclaggio... niente. NOn vogliono niente... non permettono neanche la risoluzione tranquilla delle emergenze periodiche... e si lamentano, oltretutto, della presenza dei rifiuti. Ma cosa dovrebbero fare le aziende competenti? Caricare i rifiuti di Napoli e andarli a scaricare in Piazza del Duomo a Milano? E perche' quelli di milano dovrebbero accettare i rifiuti napoletani? perche' sono piu' fessi? Un minimo di responsabilita' e capacita' di chiudere la bocca e non manifestare sarebbe cosa alquanto gradita... specie se le manifestazioni finiscono per danneggiare i manifestanti stessi!

Americanismo...  non vorrei sbagliare, ma Mister Mortadella ha vinto le elezioni inneggiando ad una politica pacifista con la quale avrebbe ritirato le truppe da Iraq e Afganistan. Ed ora? Perche' hanno riconfermato tutto? Forse e' perche' gli fa comodo avere i militari all'estero... o forse perche' i soldi della Goldman Sachs fanno piu' comodo in tasca... E' bene poi rammendare una piccola cosa... prima della seconda guerra mondiale, anche in Italia c'era una condizione simile a quella presente in Afganistan e in Iraq. Forse c'era qualche piccola differenza... ma anche qui da noi c'era la dittatura... e non si viveva bene. Poi che alcuni anziani e molti male-informati continuano a dire che i cattivi sono gli americani e non i tedeschi beh... se mi permettete e' ignoranza

Ad ogni modo... le risorse aumentano e aumenteranno sempre. L'unica cosa da fare e' utilizzare le nostre attuali conoscenze per recuperare gli ultimi 30 anni durante i quali il genere umano non ha fatto un cavolo. I fondali marini sono strapieni di minerali gia' parzialmente purificati... vanno solo recuperati e lavorati. Non e' una cosa impossibile... ma certo e' che se uno parte dall'idea che e' piu' facile bombardare uno stato ricco di ferro piuttosto che recuperarlo dal fondale del mare.... allora lasciamo perdere e facciamoci da parte!

12. max, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 17:08

Tap mi duole dirlo ma se tu sedessi nella poltrona di Prodi (o quella appartenuta a Silvio) prenderesti le identiche decisioni di politica estera del sopracitato Professore.

Idem con patate il sottoscritto:esiste un patto eterno di sudditanza nei confronti degli americani,purtroppo è questo il fatto che molti si ostinano a non capire.

Tiri in ballo la Cina e la sua "sete",ma sai da uno a dieci quanto gliene importa all'italiano medio? Non l'ha smosso nemmeno un mega attentato (indovina quale?) che a ripensarci mi viene il gelo alla vene,la nausea tanto è stato manipolato ad arte dagli stessi autori...no,non il dializzato,l'orbo e il mutilato,ma menti raffinatissime con l'hobby della Borsa,dei golpe,inquilini di Davide. Piromani pompieri direbbe Falcone.

Tap,noi abbiamo perduto!

13. Antonello, Giovedì 15 Marzo 2007 ore 20:50

"Come ha ricordato un anziano, che invece la sa lunga, negli anni '60 si diceva che tutti avremmo avuto il nostro pezzettino di uranio per produrre energia nucleare comodamente a casa nostra. Si è visto come è andata a finire..."

Un giorno che non mi andava di fare sempre il "pessimista" mi sono rivisto lo storico film (1968) "2001 Odissea nello spazio". Stranamente mi ha fatto tenerezza, con quel suo ingenuo auto-compiacimento per aver fatto tantissima strada dall'uomo primitivo in poi. All'epoca erano tutti gasatissimi con la futura conquista spaziale, la fiducia assoluta nelle infinite capacità della scienza e della tecnica. Computer super-intelligenti, ma sempre sottoposti all'uomo (anche quando si ribellano) sempre capace di un imprevista ed inesauribile inventiva. La parola "petrolio" non viene mai menzionata nel film. La pura energia della mente umana basta e avanza per tutto.

A distanza di quasi 40 anni penso che anche le nostre prossime discussioni dovrebbero orientarsi di più verso la "tecnologia del futuro". A tal proposito ho di recente visitato un sito con argomenti molto interessanti:

-Accendere un fuoco - Come riuscire ad attizzare un fuoco senza fiammiferi o accendini.
-Kit di sopravvivenza - Cosa portare quando si decide di intraprendere un viaggio pericoloso.
-Trovare il Nord - Come orientarsi senza bussola sia di notte che di giorno.

http://www.arcadiaclub.com/sopravvivenza.htm

14. Paolo, Venerdì 16 Marzo 2007 ore 09:58

La classe dirigente nazista sicuramente è stata cattivissima e una delle peggiori del XX secolo ed è inesatto dire "i tedeschi sono stati cattivi" perchè è colpevolizzare un popolo usare certe frasi.

C'erano i cattivi ma c'era anche tanta gente onesta che non approvava la classe dirigente.

Così dire antiamericanismo non vuol dire essere contro il popolo USA, almeno per me, ma semplicemente rigettare le classi attuali politica ed economica di quel paese che con le loro strategie, vedi neoliberismo, globalizzazione, guerre per "esportare la democrazia", stanno portando la nostra civiltà tecnologica verso il collasso, con buona parte di responsabilità delle classi politiche europee loro serve.

In questo senso gli "Americani" (e gli Israeliani)sono sicuramente i cattivi di oggi.

Fermo restando la grande valenza dell'intervento USA nell'ultimo conflitto mondiale che ha salvato l'Europa dall'occupazione nazista e l'estremo oriente dalla dittatura nipponica.

Per quanto riguarda le risorse Bernardo, dire che sono in aumento e aumenteranno in un mondo in cui non sono infinite, mi sembra una frase azzardata, anche perchè sono in diminuzione in tutto il pianeta e senza petrolio a buon mercato, spiegami come si potranno estrarre e lavorare i minerali quasi puri sul fondo del mare.

Per dirne una, in Cina(servizio di RAI news24 che ho visto su RAI3 questa mattina), la risorsa acqua scarseggia drammaticamente e la risorsa terreni per le coltivazioni(la desertificazione avanza drammaticamente) anche, a causa della rapacità della tumultuosa industria. Grazie a questa e ai capitali guadagnati, il paese riesce a sfamare il suo miliardo e mezzo di abitanti comprando il surplus di cereali USA(provocando l'aumento dei prezzi di queste coltivazioni e mettendo in crisi altri paesi più poveri e che ne hanno bisogno) altrimenti la popolazione cinese crollerebbe numericamente in pochi anni causa carestia.

Quando non ci saranno più surplus nel pianeta a causa della mancanza di petrolio, e i paesi cosidetti granai del mondo destineranno giocoforza le coltivazioni ai propri mercati interni, il cerchio delle risorse alimentari per paesi come la Cina si chiuderà.

Definirla "tigre di carta" sotto l'aspetto economico non è affatto sbagliato.

E non manca ancora molto...

15. Bernardo Mattiucci, Venerdì 16 Marzo 2007 ore 12:05

Paolo, con la frase "le risorse aumentano e aumenteranno sempre" mi riferivo, ovviamente, al loro costo sul mercato e non alla loro quantita'.

C'e' da dire una cosa pero'... l'estrazione delle risorse da una miniera richiede energia, molta, perche' le risorse vanno portare in superficie con montacarichi, nastri trasportatori, mezzi meccanici ecc....

Dal fondo del mare, con un "batiscafo" radiocomandato, e' possibile riportare in superficie diversi quintali di minerali semplicemente riempiendo di aria dei serbadoi appositamente realizzati sul "batiscafo" stesso. Insomma... non e' impossibile.

Ma resta il fatto che la soluzione piu' ovvia e' sempre quella scartata per prima. Questo ce lo ha insegnato la storia in diverse circostanze...

 

16. Paolo, Venerdì 16 Marzo 2007 ore 12:22

Facile equivocare sulle parole scritte, scusa.

 

17. riccardo, Venerdì 16 Marzo 2007 ore 12:32

per quanto riguarda i rifiuti: non basta il riciclaggio, ovvio, va integrato con la riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti stessi, ma anche il riciclaggio può essere importante, e chi vuole può venire a studiare come si fa in provincia di treviso (comune di treviso escluso) dove con il metodo "priula" abbiamo ottenuto risultati veramente interessanti (oltra ai premi di legambiente per i comuni ricilcloni che ormai non si contano più)

mortadella: errori ne fa tanti, ma mi risulta che abbia vinto le elezioni promettendo il ritiro dall'iraq e non dall'agfanistan (obiettate pure che anche re silvio aveva promesso il ritiro dall'iraq, dopo averci mandato lui i nostri per poter sedere sorridente al tavolo dei grandi grazie alle vite di alcui volontari, imitando in questo, per chi non lo sapesse, una tale benito) - (obiettate pure che sull'agfanistan c'è sempre stata ambiguità e disaccordo nel centrosinistra) - (obiettate pure che si dovrebbe dire afganista e non agfanistan...) obiettate pure che avete anche abbastanza ragione!

18. riccardo, Venerdì 16 Marzo 2007 ore 12:37

dimenticavo: a proposito dell'incremento della popolazione mondiale, avete dati su come sta andando? ci stiamo avvicinando al picco?

grazie 

19. Paolo, Venerdì 16 Marzo 2007 ore 13:49

Non è una ragione per trovare qualche lato positivo del mortadella.

Come Berlusca, anche lui merita la discarica senza riciclaggio, inclusa tutta la classe politica italiana.

Per quanto riguarda la popolazione mondiale, anche se in incremento tuttora, è da un po' di tempo che la curva ascendente è sempre meno ripida...segno che il picco si sta avvicinando.

La questione da porsi è se, dopo il punto di picco, la curva discendente sarà: una retta parallela all'asse orizzontale del grafico, poco ripida o moderata, dolce insomma, o se assumerà la pendenza di una retta  verticale.

Allo stato attuale stiamo facendo di tutto per rendere reale la terza possibilità...

20. tap, Venerdì 16 Marzo 2007 ore 21:25

Paolo, forse non hai idea di chi siano gli "esuli cubani". Si tratta di un gruppo limitatissimo di malavitosi, sono di fatto una cosca mafiosa che gestisce dalla Florida il narcotraffico dal sud-america, impastati nelle banche di Miami dedite al riciclaggio dei dollari depositati dai produttori sudamericani, il tutto gestito dalla Cia, ovviamente, che usa la droga come moneta per pagarsi il controllo del colonie sudamericane. Non esiste alcuna "massa" di esuli! I media montano tutto, è ovvio, ti pare che se ci fossero carrette dei caraibi che facessero la spola da Cuba alla florida i media non ce lo sbatterebbero in prima pagina?? Gli esuli cubani sono tutt'altra cosa, sono gente poco raccomandabile di cui la Cia si è servita più volte per le innumerevoli attività di sabotaggio e counterinsourgency in territorio cubano, la più famosa delle quali è stato il fallito sbarco alla Baia dei Porci. Sono criminali malavitosi che meriterebbero la fucilazione seduta stante.
Così come la meriterebbe molti dei nostri politici collaborazionisti, perchè gli "esuli" sono i potenziali collaborazionisti pro-Usa pronti a prendere il controllo del paese ed a trasformarlo come la vicina e poverissima Haiti.
Mi dispiace, ma dire che Cuba è "povera" è un errore grossolano, siamo più poveri noi, se permetti. Dire che la popolazione non vuole il comunismo è assurdo, poichè il miracolo cubano è consistito esattamente nell'appoggio che la popolazione diede al pugno di guerriglieri guidati da Castro, che mise finalmente fine ai governi al limite del grottesco messi su e rovesciati, così, come una giostra, dagli Usa negli anni precedenti.

Ripeto, a guardare la mentalità di molta della classe media italiana, mi riferisco in particolare a quella piccolo-borghese tutta intrinsa del più bieco individualismo, e la metti a confronto con la mietezza d'animo del cubano medio, beh, su chi dei due sia più povero non avrei alcun dubbio. E lasciamo stare i discorsi sulla "dittatura" e sulla "democrazia", per favore, perchè dire che l'Italia sia "democratica" è una grossolana ingenuità. E dire che Cuba è una "dittatura" non voluta lo è altrettanto, perchè senza il consenso della popolazione il regime cubano sarebbe stato già abbattuto dalla Cia con un soffio.

21. Bernardo Mattiucci, Sabato 17 Marzo 2007 ore 09:54

Al momento, i dati "ufficiali" indicano in 6,582,774,978 il numero di individui che popolano questo pianeta!

E le proiezioni indicano in 7 miliandi la popolazione nel 2012. 

22. Giancarlo, Lunedì 19 Marzo 2007 ore 10:30

Mi sembra che l'idrogeno sia, come dire, (sci)-volato via dai commenti...come mai?

23. riccardo, Martedì 20 Marzo 2007 ore 11:37

giancarlo: forse noi che, anche grazie all'aiuto di debora, cerchiamo di guarare dal picco non parliamo molto di idrogeno perchè siamo più "smaliziati" della signora cesira... e se qualcuno tenta di vendermi un pieno di H2 per la mia pandina dicendomi che è ecologico io prima mi faccio spiegare come l'ha ottenuto, quell'H2 (primo principio... secondo principio... amen!)

non ti pare? 

24. Fede, Lunedì 14 Maggio 2007 ore 14:31

Ieri sera in una trasmissione su Rai3, quella di Fazio, è intervenuto Rifkin, il quale ha detto che l'idrogeno è una buona alternativa: non sono molto preparato ma da quanto ho capito la sua idea è quella di creare una rete in cui ognuno fabbrica da sé l'idrogeno di cui ha bisogno.

Volevo fare poi un'altra osservazione. Ho sentito dire da alcuni che lavorano nel settore energetico che le alternative al petrolio ci sono già e si sa già come utilizzarle, ma le grandi compagnie petrolifere aspettano a lanciarle perché vogliono aspettare il momento economicamente più opportuno. Il succo del discorso è che quando avranno finito di darci il petrolio cominceranno a darci qualcos'altro, e il tutto tornerà a loro vantaggio. Quanto di vero c'è in tutto questo? Aiutatemi perché ho le idee molto confuse...

25. riccardo, Lunedì 14 Maggio 2007 ore 15:08

ciao fede

rifkin da molti è considerato una specie di profeta; quando parla di idrogeno sicuramente ne sa qualcosa, ma basta non cadere nell'equivoco: l'idrogeno non è una fonte energetica (come il petrolio) ma un vettore, come erroneamente si sente dire da vari cosidetti giornalisti (per pietà non parlo dei politici). può essere quindi più o meno "ecologico" a seconda di come viene prodotto. rispetto all'energia elettrica ha alcuni pregi ed alcuni difetti, ma in fondo non vedo perchè essere l'energia del futuro più dell'energia elettrica.

certo che le alternative al petrolio ci sono già, sono le energie rinnovabili, (anche il nucleare, secondo alcuni) ma il bello è che non credo riusciranno in tempo a darci l'energia abbondante ed allo stesso basso prezzo attuale, quindi ci dobbiamo preparare poco o tanto a stringere la cinghia. non lo si sente dire in pubblico per non far incxxxxe il dio PIL e tutti i suoi sacerdoti (politici ed economisti)

per quanto riguarda altre alternative al petrolio, più "esoteriche" ed originali, io non ci credo, perchè l'universo fino ad oggi ha girato seguendo dei principi che non sono aggirabili (primo e secondo principio della termodinamica... amen!)

26. Fede, Lunedì 14 Maggio 2007 ore 16:21

È strano però che non si possa fare proprio niente... in Svezia stanno cercando di rendersi indipendenti dal petrolio nel giro di una quindicina di anni, e già sono a buon punto, visto che loro il petrolio lo usano solo nel settore trasporti.... poi ovviamente gli svedesi non sono molti (sui 10 milioni) e hanno tante risorse, ma perché non prenderli come esempio? Comunque anche qua da noi qualcosa si sta muovendo, visto che dal gennaio 2007 per le nuove case è obbligatoria l'installazione di pannelli solari per soddisfare almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda. E se questo provvedimento si estendesse non sarebbe un buon punto di partenza? Io sul futuro dell'energia sono piuttosto ottimista, basta avere voglia di fare e non guardare agli interessi dei singoli. Basterebbe anche uno stile di vita più sobrio e non credo sia una cosa impossibile.

27. riccardo, Lunedì 14 Maggio 2007 ore 16:48

grande fede! se non sbaglio con te siamo circa in tre, in questo blog, a non vedere solo il lato "oscuro" del picco. come dici tu si possono fare tante cose, speriamo solo di riuscire a farle, ed a farle in tempo

28. Fede, Lunedì 14 Maggio 2007 ore 16:53

:)

Io vedo troppo catastrofismo in giro. E ho una mia teoria. Secondo me pericoli immediati non ce ne sono. Ma gli scienziati creano allarmismo per dare una mossa a chi deve fare qualcosa. Spero di avere ragione...

Scrivi un commento

:

:

:

(facoltativo):

Attendere la pubblicazione del commento
Profilo
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi

Mappa del blog

Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Scienza - Salute
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat