Uno sguardo dal picco
Il grafico qui sopra (da Energy Bulletin) raffigura il petrolio consumato dall'apparato militare americano: è con stupore che scopro che ben oltre la metà viene bruciato all'estero (parte gialla).
La frase "guerra per il petrolio" assume tutto un altro significato. Sono 200.000 barili al giorno usati per far andare 200.000 carrarmati, 200 navi e 11.000 aerei con lo scopo di controllare le aree petrolifere. C'è della follia in tutto questo: in un certo senso, se non si facesse la guerra, non ci sarebbe bisogno di fare la guerra.
Nei prossimi anni il Pentagono comprerà tanti veicoli militari quanti ne ha già ora, veicoli il cui consumo non si misura in "miglia per gallone" ma in "galloni al minuto": un bombardiere B-52 consuma 55 galloni, ovvero 209 litri ogni minuto di volo, e il pieno costa tra i 100.000 e i 300.000$ a seconda del carburante.
Degli studi hanno dimostrato che è impossibile cambiare tutto questo sistema per renderlo più risparmioso. L'apparato militare può agire su caserme e impianti per risparmiare energia, ma sui veicoli non c'è nulla da fare.
Fate i bravi e non esagerate, altrimenti tolgo i commenti (così il rompipalle impara!!! ha ha ha).
Firmati con nome e congnome... altrimenti sei il solito bebe' che ha imparato a scrivere guardando i cartoni animati!
Ah... e spiegami dov'e' che vuoi arrivare! Ti ho forse rubato la scena?
Io credo che l'ironia non escluda il rispetto, se poi qualcuno si offende, chiedo scusa in anticipo.
Il rompiquaquà non ha lavorato nel campo petrolifero nemmeno come autista del nipotino di Mattei.
Forse faceva il meccanico del suo girello...:D)
Ad ogni modo quello da lui descrito è un universo tangente al nostro,pleonastico fino al midollo!
Per dirla come Sam Diamante:quelli come lui vanno sempre a coppie.
Oppure citando Chan:uomo che litiga con testa di vacca su muro è come treno senza binari:va da nessuna parte!!!
miaaaoooo
Caro rompipalle,
di esperti petroliferi che la pensano come me ne trovi qui a iosa: http://www.aspoitalia.net, e in genere quando commentano qui hanno la cortesia di firmarsi con nome e cognome anziché con parolacce. Forse perché possono dimostrarlo, di essere esperti.
Su questo blog si tenta invece di fare giornalismo. E con tutte le corbellerie che scrivono i giornali a proposito di petrolio, mi sento più che autorizzata a dirne delle mie.
Cordiali saluti.
Il rompipalle, faresti meglio a documentarti sul sito dell'ASPO che guarda un po' è dove la titolare del blog e noi umili commentatori del dopo peak oil andiamo ad attingere un pochino di preparazione e tecnicismi...
Per "Il rompipalle"
Bè oltre allo sciorinamento di quelli che per te sembrano essere "gli stereotipi del tormentone petrolio" tanto per farci sentire degli stupidi disfattisti, perchè ora, con le tue "solide spalle di preparazione e tecnicismi", non ci illumini e fai partecipe la comunità del blog delle tue altolocate opinioni sull' argomento così come fanno gli altri senza tanta saccenza?
P.S.: prendilo come un augurio a migliorare le capacità comunicative, e non come un affronto.Antenello... il commento de "Il Rompipalle" non e' inutile... ma costruttivo... e denota il senso di "nervosismo" che aleggia negli ambienti petroliferi. Come a dire... "o cavolo... qui c'e' gente che OSA ribellarsi al SISTEMA"!!!!
«Per farlo, tuttavia, servono solide spalle di preparazione e tecnicismi, che sul tuo sito e sui tuoi commenti, ahimè, non vedo proprio.»
Vuoi una trattazione scientifica ricca di formule che neanche gli esperti e addetti ai lavori comprendono? Beh... mi spiace deluderti ma qui non ne troverai. Non c'e' bisogno di scomodare la matematica per capire che il mondo sta andando a rotoli e se tu e quelli come te accettano il "confronto" solo sulla base di una formula matematica, allora e' evidente che senza quel pezzo di carta chiamato "LAUREA" non reppresentate assolutamente nessuno.
Qui si discute, si parla, si esternano punti di vista, ci si stuzzica e si ipotizzano possibili scenari futuri. Nient'altro!
A noi e alla nostra cara Deborah (ah... tanti auguri oggi e' la tua festa!) piace questo modo di comunicare e di discutere perche' permette a chiunque di intervenire e capire cio' che accade nel mondo.
Mi spiace... ma non riuscirete a farci stare zitti!
grande antonello!
grande deborah!
Lavori nel campo petrolifero da circa 20 anni?
Non occorre che te ne scusi. E' evidente che ne capisci poco di questo blog. Qui non si tengono lezioni di ingegneria chimica riferita al petrolio. Ma si discute (alla pari) delle possibili cause sociali che possono derivare dal suo declino. Se poi non ti piace proprio questo blog, beh... Nessuno ti costringe a leggerlo.
Scusa se te lo dico ma hai scritto un commento inutile.
Cara Debora,
mamma mia che banalità di articolo che hai citato. E' degno di un ciarlatano del calibro di Andrea Margelletti. Quello che si fa chiamare professore, per capirci, senza ahimè esserlo in alcuna università.Ci sono un po' tutti gli stereotipi del tormentone petrolio. Te li riassumo.L'america cattiva (che veste la divisa) è alla ricerca quotidiana di un nuovo modo di sfruttare il mondo.Ohibò, ecco che ha scoperto che l'Iraq ha le seconde riserve di petrolio del pianeta, e gli fa guerra.Ecchissenefrega che le riserve sono solo stimate, io americano sono cattivo per natura, e la guerra la faccio lo stesso.Oltretutto lo sappiamo tutti che siamo al picco produttivo, e quindi ne ho bisogno di petrolio. Anche se dei fascisti schifosi dicono che il picco di Hubbert è una palla perchè si tratta di un modello matematico, e come tale ha bisogno di dati certi per fornire verità certe. Che palle con 'sti fascisti disfattisti. S'è detto che il petrolio è finito e quindi è finito. Basta!Oltretutto i miei 200.000 carri armati (ne ho in realtà il 10% di questo numero, ma controllando tutti i giornali del mondo non ho problemi ha pompare un po' l'arsenale) consumano un patrimonio in benzina, e devo in qualche modo dare pane alle famiglie dei miei carristi.Però oggi sono buono, e vi voglio raccontare la verità sul mio maniacale interesse per il petrolio.Come tutti ben sapete, infatti, è già da diversi anni che io America sono riuscita a bloccare la diffusione del motore ad acqua, e la stessa cosa sto' facendo oggi con l'idrogeno (maledetti scienziati, quante cose vi inventerete mai pur di danneggiare la mia sete di petrolio!!!). Per la produzione della molecola di idrogeno ho bisogno di un carcking che produco con idrocarburi (inquinando il mondo), ma fortunatamente al mio amico Pecoraio Scanio questo non l’hanno insegnato ai corsi serali che ha frequentato, e quindi posso continuare a far finta che Rifkin sia un genio.La mia bramosia mi ha portato a sfruttare tutte le disponibilità di greggio nel mondo, soprattutto nei paesi arabi. Loro, poverini, il petrolio volevano tenerselo sotto la sabbia come forma di risparmio per il futuro. E io, invece, subdolo mercante manipolato dai sionisti, li ho costretti a vendermelo tutto. Ai pochi che ancora lo custodivano sotto la sabbia ho fatto invece guerra.
Il petrolio, come tutti ben sapete, sta per finire. Anzi, è già finito. Eh si, perché nel 1975 si disse che nel 2000 le riserve sarebbero state quasi esaurite, ed i tradizionali interlocutori a secco. A causa di quei maledetti scienziati che hanno incrementato il tasso di recupero, invece, eccomi al 2007 con riserve accertate del 40% superiori a quelle disponibili nel 1973. Scienziati fascisti! Ma vi volete fare i fatti vostri!
Comunque, nonostante questi intralci malefici, io vado avanti nella mia guerra del petrolio. E per essere certo di condurla a mio vantaggio, la faccio nell’area del Golfo Persico.
Io America, del petrolio prodotto nel Golfo Persico, ne beneficio per circa il 15% sul totale di produzione. Il resto se lo prende l’Europa, il sud est asiatico ed il Giappone. Ma avendo 200.000 famiglie di carristi da sfamare, devo per forza fare guerre in tutta la regione. Eh si. Questo è il paradosso della grande superpotenza di oggi. Tu lo consumi (il petrolio, ndr) e io ti faccio la guerra che serve a fartelo avere ai distributori Agip.
Adesso, però, mi perdonerete se mi assento. Devo preparare gli ultimi dettagli dell’attacco all’Iran e rivedere gli appunti per la guerra del 2012 alla Cina. Negli ultimi giorni sono stato impegnato a destabilizzare l’Italia democratica dalla mia base segreta di Vicenza, e non ho studiato molto.
Cara Debora, lasciati solo carezzare dalle parole di uno che col petrolio ci lavora (davvero, non con la retorica della scuola okkupata!) da circa vent’anni! L’idea del blog è bella, così come quella di discutere dei grandi mali del mondo. Per farlo, tuttavia, servono solide spalle di preparazione e tecnicismi, che sul tuo sito e sui tuoi commenti, ahimè, non vedo proprio.
P.S.: prendilo come un augurio a migliorare le capacità, e non come un affronto.
Riccardo, non so perche' ma il tuo "sarcasmo" mi irrita. Ti ho gia' esortato una volta al rispetto....
...Ma ti rispondo ugualmente: non mi trasferisco da nessuna parte perche' viaggio spesso... e considero la permanenza in Italia una pura parentesi della mia vita. Contento?
Max, resteresti deluso se mi candidassi... potrei decidere di restaurare la monarchia! :D
...tanto alla fine non cambia poi molto. A decidere e' sempre il Dio Denaro... che nello specifico odierno e' rappresentato dall'amministratore della ditta piu' grossa ed influente del momento (chissa' qual'e'...?!?!?!?)...
Per quanto riguarda la tua idea non e' male, ma sono piu' propenso a credere che bisognera' ricominciare con le migrazioni.
Del resto, quando l'Homo Sapiens si e' spostato dal centro Africa verso l'Eurupa, l'ha fatto per un solo motivo: sopravvivere!
bernardo, perchè non ti trasferisciti in Kenya?
Bernardo presidenteee!!!
Mi piace il tuo carisma nonostante io non ti abbia mai visto. Se un giorno decidessi di candidarti fammi un fischio,ho pronti per te 100 voti,dico seriamente mica scherzo.
Passando ad altro,c'è chi continua a parlare di war for oil,basta con sta lagna "anti vuascinton",che palleee! Ma che vi pare che tutto il mondo dipenda dal greggio zolfoso di Falluja?
Ancora:la situazione africana odierna non farà chiudere occhio ai nostri nipoti a causa dei nostri sensi di colpa,che ci piaccia oppure no,questa è la zita si dice dalle mie parti. O riproponiamo un neocolonialismo con fini umanitari(ogni Stato ricco adotta uno stato africano e lo campa per 10 anni)oppure funghi per tutti e ci teniamo gli sbarchi da qui al 2099,con una sovrappopolazione allucinante,da far rivoltare nella tomba perfino Tommaso Malthus. Cosa ne pensa il mio candidato preferito?
Riccarco, sono stato in Africa... e nel mio viaggio nel Nord del Kenya, una regione dove non pioveva da oltre 3 anni, c'erano dei villaggi talmente umili che da noi non ci resisterebbero neanche le galline e i conigli.
Ma nonostante la miseria palpabile, il tenore di vita ridotto al minimo, i soliti problemi causati dall'alcol, quelli creati e perpetrati da chi, sotto mentite spoglie, e' andato li' ad evangelizzare (quando invece commercia gasolio a prezzi da strozzino ed ha anche un conto corrente in una banca svizzera...), quella gente era ben lieta di ospitarci nelle loro umili capanne di paglia e fango. E quando abbiamo parlato dello stile di vita occidentale e di quello locale, la senzazione era chiara: chi sta peggio siamo noi occidentali!
La natura, se ben preservata, considerata e trattata, ti offre tutto cio' di cui hai bisogno per sopravvivere. Questo in uno stato come il Kenya che non conosce il sovraffollamento.
Qui da noi dobbiamo lavorare per poter mangiare... e piu' passa il tempo, piu' le condizioni di vita diventano dure. E quando il petrolio finira', per noi sara' la fine... perche' la Natura, in questa parte del mondo, non puo' garantirci piu' nulla, o quasi, di cui abbiamo bisogno!
In Africa ci sono migliaia di FAMIGLIE che vivono con redditi assolutamente da fare, se riferiti ai nostri canoni "economici".... ma diventano "stra-ricchi" quando devono mettersi in viaggio per l'Italia.
Un viaggio di quello per loro puo' costare anche 15.000 Dollari... e se consideri un reddito mensile medio di 100 $ (i piu' ricchi, in Africa centrale prendono 3-400 $... alcuni anche 800$)... ti rendi conto di quanto sia "impossibile", per loro, raccimolare quella somma.
E' difficile pensare che quella gente possa accantonare 50$ al mese per 30 anni cosi' da permettere ad un loro familiare di partire per l'Europa...
...e' molto piu' semplice pensare che quella gente venga pagata... o comunque "condizionata" nell'ambito religioso.
tra le cause della fame dell'Africa ed in generale delle disuguaglianze che dividono il mondo in ricchi (noi fortunati occidentali) e poveri (la maggioranza degli altri) credo sia sicuramente molto importante il tipo di colonialismo economico - e non solo -che bene o male governa il mondo.
poi possiamo discutere sulle altre cause storiche, culturali, climatiche, sociali, religiose...
noi cittadini se vogliamo provare a cambiare almeno un pò le cose abbiamo l'arma politica del voto, ma abbiamo anche l'arma, forse più potente, del nostro stile di vita quotidiano e delle scelte che ogni giorno, per esempio al supermercato, facciamo.
ci piaccia o no facciamo parte di un sistema economico che basa la sua ricchezza anche sullo sfruttamento di una consistente parte del globo e del conseguente depauperamento di quelli che ci vivono. in questo senso dico che siamo ricchi e fortunati
se fossi nato 33 anni fa nell'altra metà del mondo molto probabilmente adesso non sarei seduto davanti al PC a discutere del futuro dell'umanità
questa è la mia visione
poi se vogliamo parlare male della FAO dell'ONU dei missionari e di chiunque altro, materiale per le critiche ce n'è sicuramente tanto, se vogliamo provare a cambiare un poco le cose, diamoci da fare!
scusatemi, ma non ho capito qual'è il vero tenore di vita, secondo Bernardo, degli africani che spinti dai fondamentalisti islamici sbarcano a Lampedusa
Aspetta che stai affrontando il problema dal lato sbagliato.
Mi sembra di averlo "spiegato" anche un'altra volta... ma non ricordo quanti mesi fa....
Il problema in Africa non e' la fame... ma la cultura. Sono cose ben diverse e purtroppo la causa sono i missionari in primis e gli aiuti umanitari dopo.
Non dico che alla FAO sono ladri o cose simili... ma semplicemente che gli africani andrebbero lasciati alla loro cultura... che non contempla(va) la smisurata devozione al Dio Denaro che abbiamo noi.
In pratica noi non stiamo aiutando loro ad evolversi e a migliorare la loro posizione socio-culturale... stiamo cercando solo ed esclusivamente di farli diventare come noi. Perche' siamo convinti di essere i "migliori" su questo pianeta... e ci poniamo ai vertici delle tante possibili evoluzioni socio-culturali del mondo odierno.
Li inondiamo di pubblicita' nelle quali il consumismo e' la regola da rispettare.... e loro, rispettandola in un modo o nell'altro, si illudono di poter accedere ai privilegi di una classe sociale agiata... ma che agiata non e'.
Come e' per l'Europa, anche in Africa il livello culturale e' differente da individuo a individuo... e questo significa che anche in alcuni di essi la malafede regna padrona. Vi sono quindi persone poco rispettose del prossimo..., magari perche' e' cresciuto in un ambiente nel quale la prepotenza e la supremazia erano le uniche "armi" contro la poverta' piu' assoluta,... che non ci pensano 2 volte a vendere i propri simile pur di avere quel Denaro tanto necessario e indispensabile nella societa' che li circonda...
Ecco quindi che le missioni umanitarie andrebbero riviste e andrebbe spiegato a tutti (...noi occidentali), il reale apporto benefico delle grandi organizzazioni umanitarie che agiscono in Africa.
Se immagini che per fare un pozzo... un semplicissimo pozzo... si muovono manager ed ingegneri super-esperti che vengono PAGATI MILIONI DI EURO... ti rendi conto, forse, che tanto umanitaria quella missione non e'!
Durante i miei viaggi in Africa ho incontrato diverse persone che lavoravano per la Fao e per le varie missioni umanitarie... certo... a monte c'e' sempre e comunque la voglia di aiutarli... ma sapere che dei semplici funzionari percepiscano stimendi di 10.000/15.000 euro al mese per andare a controllare lo stato di salute di persone che non chiedono altro che essere lasciate in pace... beh... a me fa riflettere!
Ci sarebbe tanto da dire e da raccontare... anche del fatto, ad esempio, di gente milionaria che va in Africa con l'aereo privato e paga centinaia di euro per passare la notte con le ragazze dei villaggi... in cambio di una garanzia nell'ambito delle missioni umanitarie... oppure dei vari scandali che aleggiano nell'ambito ONU ("sex for food" & "oil for food" ad esempio)... e cose di questo tipo.
Ma questa e' la mia visione... cioe' di una persone che in Africa c'e' stata diverse volte e che ha dormito solo 5 volte di numero in hotel.
La fame dell'Africa è causata dal colonialismo economico perpetrato dalle multinazionali con l'appoggio dei Governi locali e occidentali loro complici.
A noi semplici cittadini cosa resta se non votarli più(i Governi occidentali) e discutere su blog preziosi come questo?
Troppo facile e troppo frase fatta dire che "siamo fortunati ad essere ricchi(ma dove?) cittadini occidentali chiacchieroni sui blog".
Altruismo e rispetto di comodo...
giusto un link a caso dove trovare dati abbastanza recentidella FAO sulla fame in Africa
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/10_Ottobre/30/pop_fame.shtml
se poi la FAO è controllata dai comuisti, così come tutto il movimento missionario cristiano, allora non ho proprio nessuna speranza, se non la Fede nella Parola di Bernardo.
ma siamo seri, perchè le miserie e le sofferenze di milioni di esseri umani meritano infinitamente più rispetto delle opinioni di noi viziati ricchi fortunatati occidentali che possiamo permetterci il lusso di discutere sui blog
Riccardo... invece di ridere dimmi una cosa: sei mai stato in Africa? Hai mai visto come vivono gli africani? Hai idea di quale sia il loro REALE tenore di vita (non quello che ti mostrano i media)?
Credimi... la realta' e' ben diversa da quella che ti sembra di conoscere....
.... e per cortesia porta rispetto per le opinioni altrui. grazie!
Beh... riccardo, ognuno e' libero di esprimere le proprie opinioni. Qui si discute di petrolio e di "responsabilita'" ad esso connesse. Tra un commento e l'altro c'e' scappato quello relativo alla politica... e se conosci la storia... se l'hai studiata e se analizzi la realta' SENZA PREGIUDIZI, ti accorgi che il Comunismo e' solo una facciata di comodo della dittatura... per non dire direttamente "Dittatura". Non c'e' niente di positivo in una politica comunista... perche' amplifica a dismisura quelle che sono le divisioni sociali tra i ricchi e i poveri... ovvero tra "chi comanda" e "chi viene comandato".
Al momento, in Italia, andrebbe perseguita una politica volta al PIENO e COMPLETO <b>RISPETTO</b> del singolo cittadino... con tutto cio' che ne consegue in termini di tassazione, agevolazioni e cose di questo tipo. Noi cittadini, che a fine mese stentiamo sempre piu' spesso ad arrivare, avremmo bisogno di poche e chiare leggi, di qualcuno che si faccia carico dei nostri problemi e provveda a presentarli in parlamento al fine di agevolare la nostra posizione. Il Comunismo, invece, non fa che amplificare questi problemi, fingendo di aiutarci e costringendoci a supportarli ancora con la speranza di un qualche cambiamento.
In Italia sta succedendo questo... la gente viene derubata di tutto in modo piu' o meno evidente, cosi' e' costretta a lavorare e a sgobbare e non si rende conto della realta' delle cose. E quando si svegliera' e capira' la gravita' degli eventi, sara' ormai troppo tardi!
Certo... non e' che dall'altro lato c'e' qualche soluzione migliore... ma almeno non fingono di aiutarti per poi pugnalarti alle spalle (leggi: tassa sui figli, tassa sui portatori di handicap, tassa sull'aria respirata, tassa sulla prima casa, tasse varie sulle libere professioni e sugli artigiani... ecc... ecc... ecc....).
scusate se insisto, ma questa non l'avevo letta:
....sbarchi continui di clandestini ... spinti da un movimento di invasione...perpetrato dai fondamentalisti islamici al fine di colpire al cuore la cara e vecchia Europa...
trooopo forte! credevo venissero qui per fame, invece sono spinti da Bin Laden! (e i messicani che invadono da clandestini gli USA cosa sono, talebani travestiti da cattolici?)
spero di non offendere nessuno se mi faccio un'altra risata!
.....sottostare alla dittatura che i Comunisti vogliono restaurare in tutta Europa....
parliamo di cose serie o in questo blog è partita una simpatica gara di barzellette?
grande dibattito sull'argomento!
Lo scenario che paventi Bernardo, purtroppo è abbastanza probabile. Con l'economia neoliberista globalizzata non avremmo scampo dalla recessione americana.
Ma come ho detto prima, ci sono scadenze ben più preoccupanti...
Mah... guarda... non e' che non creda alla reale ed inevitabile crisi economica americana... e' solo che non mi auguro affatto un declino imminente o comunque nel momento sbagliato.
Con la CINA che sta acquistando qualsiasi azienda medio-grossa europea e con gli arabi che entrano e dettano legge (direttamente o indirettamente), per noi europei perdere il "potere economico" significa crisi profonda... con ripercussioni sulla salute, sulla sicurezza e sulla famiglia devastanti.
Immagina cosa potrebbe accadere se dall'oggi al domani la meta' degli italiani si ritrovasse senza lavoro, senza soldi e senza possibilita' di sfamarsi... e il tutto causato da un crack dell'economia americana... che si e' portata giu' le borse europee....
Gli imprenditori e le multinazionali chiuderebbero di volata, cercando di salvare il salvabile e questo si tradurrebbe in una corsa al licenziamento in tronco, autorizzata dal fatto che i proprietari non sono italiani e/o non si conoscono.
Insomma... non e' una bella prospettiva...
....se solo riuscissi a partire con la mia spedizione in Brasile.... :D
Il crack dell'economia USA è qualcosa di inevitabile Bernardo...abituati all'idea che è supportata ormai dalle avvisaglie e da affidabili esperti del settore.
Saranno cavoli amari per l'Europa ma forse servirà a fare piazza pulita delle sue classi politiche serve delle oligarchie finanziarie americane.
Per quanto riguarda la presenza di extracomunitari, specie di fede islamica, se Spagna e Italia hanno i problemi maggiori per gli sbarchi dei clandestini, è anche vero che sono spesso i punti di partenza verso gli altri Stati europei; vedi Inghilterra, Francia, Olanda e i loro conseguenti pesanti problemi di integrazione quasi utopistica tra le popolazioni cristiane locali e le ingombranti popolazioni mussulmane di importazione e di seconda e terza generazione.
E poi non è che la società multietnica statunitense stia meglio di quella europea, con lo sfascio della famiglia, la violenza giovanile sempre più marcata, le continue ondate di clandestini provenienti dal sudamerica(Messico in primis), i sempre più evidenti contrasti sociali dovuti ad una integrazione problematica, il proliferare di sette religiose sempre più estremistiche...
Non è che si possano prendere a cannonate i barconi carichi di clandestini, ma sicuramente si potrebbero far fuori le mafie che gestiscono tale traffico, se solo ci fosse(e non c'è) la volontà politica di farlo.
Lascia perdere le BR Bernardo, sono solo una creatura opportunistica di "noti" servizi segreti.
Prima ancora dei popoli, la vera responsabilità dello sfascio e servilismo europei è delle classi politiche del vecchio continente, quella Italiana la peggiore fra tutte...
Paolo, mi spiace deluderti, ma io analizzo i fatti. E i fatti mi dicono che gli europei sono smidollati.
Il motivo? Semplice: guarda cosa sta succedendo a Pantelleria e varie altre isole... sbarchi continui di clandestini che "sognano" l'Europa spinti da un movimento di invasione "lento" e costante perpetrato dai fondamentalisti islamici al fine di colpire al cuore la cara e vecchia Europa. Ebbene... quel problema, che andrebbe affrontato dalla Comunita' Europera, viene considerato e ridotto ad un qualcosa di solo "italiano". Cioe'... se ne fregano tutti!
E insieme ai nostri cugini spagnoli... siamo gli unici 2 stati ad avere questi serissimi problemi.
Considerando lo smidollamento della politica italiana, che considera questi "seri problemi" solo cose di poco conto, ci ritroviamo con un paio di generazioni di ragazzi che hanno la violenza nel sangue, con migliaia e migliaia di clandestin, con industriali e manager che se ne fregano della loro nazione, di banchieri che godono quando la gente si impicca perche' non piu' in grado di pagare le tasse o le rate o qualsiasi altra cosa... e le Brigate Rosse che tornano in Auge supportate da una sinistra ottusa e convinta che qualsiasi situazione, anche la peggiore, e' sempre meglio che avere un Berlusca al potere... un ricco magnate che i soldi li guadagna anche senza fare un cavolo... al contrario di Prodi e compagni che devono pagare le ville a figli e nipoti... o le barche da 20 milioni di Euro!
Credimi... se andassero via gli americani dall'europa, i fondamentalisti islamici impiegherebbero medo di 1 anno per instaurare la legge coranica anche da noi!
Per il crack dell'economia USA, vedi di ricrederti... e di sperare che cio' non accada perche' trascinerebbe nel baratro anche quella europea... visto che dipendiamo dalle importazioni di granaglie e tecnologia... sempre grazie alla nostra proverbiale capacita' di fare sempre le scelte sbagliate!
Scusa Bernardo, ma non ti sfiora nemmeno un po' l'idea che senza la protezione USA l'Europa potrebbe essere in grado di difendersi benissimo dai vari fondamentalismi ed integralismi e riscoprire il suo ruolo guida nel mondo? Giudichi gli Europei tanto smidollati? Sull'Italia potrei anche darti ragione(fino a un certo punto), ma l'Europa è fatta di tanti popoli.
Ammetto che l'intervento degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale e nella ripresa economica europea nel dopoguerra sia stato fondamentale, però poi non se ne sono più andati e di fatto hanno occupato militarmente il continente europeo e cosa peggiore, anche economicamente col loro nauseante neoliberismo. Più realisticamente io mi auguro che la incombente bancarotta USA serva all'Europa a scrollarseli di dosso(non senza aver pagato il prezzo di tale bancarotta globale prima).
Comunque, prima ancora che del crollo americano dobbiamo preoccuparci di ben altre preoccupanti scadenze...
Gli Usa sono in Iraq per il petrolio, mica per altro! Vero che i militari si bevono un sacco di idrocarburi, ma non credo proprio che consumino più della capacità produttiva irakena, il secondo paese più ricco di petrolio del medio oriente. Il fatto è che gli Usa hanno difficoltà non previste di controllo del territorio, ma anche se la guerra dovesse essere lunga il bilancio energetico sarà sempre positivo. Inoltre, il controllo militare di un paese permette di estendere la propria influenza nelle aree vicine, con un effetto a cascata. L'accesso agli idrocarburi è il movente fondamentale, direttamente o indirettamente (per esempio, può essere che gli Usa prestino i propri servizi militari ai sauditi o ad altri in cambio del mantenimento delle forniture per sè o per paesi sotto la loro protezione). Prima finisce il petrolio, prima finiscono le guerre globali degli Usa. L'Europa potrà tornare "grande" solo quando finirà il petrolio, se mai il mondo avrà un futuro in un tale scenario...
Si... ok per questa visione, ma non e' che hai tante alternative. La legge della Natura e' solo una: chi e' piu' abile e piu' forte sopravvive. PUNTO!
Visto che di usare l'intelligenza non ci pensa nessuno... allora tanto vale usare la forza. E noi non siamo ne intelligenti ne tanto meno forti!
Quoto Gaetano, La caduta dell'impero romano infatti non fù in generale un bene per i romani e la gente romanizzata.
Forse lo fu per quelli che i romani chiamavano "barbari", i quali però non erano peggiori dei romani, visto che seguivano la loro stessa filosofia: la legge del più forte o se si preferisce la legge della giungla.
Anche all'epoca la missione secondo i romani era "civilizzare" il mondo, liberare i popoli dall'oppressione dei vari "despoti" (alcuni messi da loro stessi), e combattere i ribelli (oggi chiamati terroristi) che si opponevano. In realtà la loro missione era depredare tutto il possibile, e sottomettere i popoli con la forza bruta e con la LORO "politica".
Gaetano, scusami ma la tua visione e' alquanto distorta.
Io non auspico affatto una protezione da parte americana, ma considerando che noi europei abbiamo perso da tempo la spina dorsale e non riusciamo piu' a farci rispettare come una sola cosa, perche' in realta' non lo siamo mai stati, allora preferisco scegliere una falsa democrazia piuttosto che una reale dittatura. E dire che sono filo-monarchico dalla nascita... il che la dice lunga sulle possibilita' che considero "realistiche" in questa vecchia e ormai moribonda Europa!
Dovremmo guardare apertamente e liberamente a diversi modelli di stato, societa', livello culturale e filosofia di vita di svariati paesi, ma l'unica cosa che riusciamo a notare e' quanto sia stata "personale" la politica di Berlusconi... l'unico in 50 anni di repubblica ad aver terminato la propria legislatura! (piu' o meno)
Noto che ancora lo "spauracchio" del comunismo non viene evocato sul dal nostro S.B.... Oggi ciò che dovrebbe far più paura non è il comunismo (che fortunatamente sta lentamente capitolando anche in posti come la Cina), ma il rinnovato imperialismo di certi paesi (America in testa). Facendo leva in modo subdolo sul concetto del "terrore", il nuovo imperialismo ci viene propinato come la panacea dei "mali del Mondo", e sta oggi permettendo sempre più all'America di controllare ogni paese satellite ( o "protettorato", se preferite...).
Credo che augurarsi il crollo degli Stati uniti non sia un bene per l'umanita, ma credere ad un'America che ci protegga da tutti i "cattivi" della terra sia forse un pensiero ancora più folle...
come disse qualcuno di famoso, non sono i problemi che spingono a trovare soluzioni ma sono le soluzioni (ingenti investimenti in apparecchiature, strutture, caserme, ecc.) che cercano (creano) i problemi (la guerra).
Un immenso modello di giustificazione di un apparato che altrimenti sarebbe inutile.
Oddio! Fra comunisti, fondamentalisti islamici e neoconservatori imperialisti proprio non saprei chi scegliere...ma noi europei non abbiamo proprio voce in capitolo?! Perchè non riprendiamo le redini del nostro destino e ritorniamo ad essere il centro del mondo?
Petrolio, e non politica: essa stessa è succube della nera ed oscura divinità oleosa.
Spesso crediamo che qualche uomo politico possa davvero essere il padrone della situazione, o magari ci illudiamo dell’esistenza di misteriose associazioni segrete capaci di decidere del destino del mondo. Queste entità in effetti esistono, partiti, malvagie e putride logge massoniche, società segrete o palesi tra le più bizzarre…
Eppure, costoro non sono i padroni del futuro, e nemmeno del presente. Una prova tragicamente lampante proviene dai recenti fatti verificatisi in Medio Oriente: i cosiddetti “padroni del mondo”, amati ed odiati al contempo da tutte le nazioni, sono stati trascinati in un infernale pantano da quella potente entità che è il petrolio. Ben lungi dal controllare la situazione, si sono trovati davanti a poche scelte: o combattere, mantenere il fondamentale legame moneta – risorsa intatto, conquistare risorse ormai sempre più scarse, oppure soccombere. Messa così, la cosa non fa una bella impressione. Inutile sottolineare che il problema affligge ogni luogo della Terra, e che non serve a nulla scagliarsi contro chicchessia. Nessun essere umano può controllare eventi verificatisi durante il Mesozoico. Nessuno.
Ho la netta sensazione che l’umanità debba ancora liberarsi della spocchiosa pretesa di essere superiore a tutte le altre forme di vita, ed anzi ad ogni altra cosa esistente nell’Universo; un assunto nato sostanzialmente nel Vecchio Testamento, e che sarebbe il caso di rivisitare e mitigare.
Il giorno in cui ammetteremo chiaramente, senza remore, che la nostra civiltà dipende dalle risorse da cui è sostenuta, e che il petrolio particolarmente non è una risorsa al nostro servizio, ma piuttosto il nostro capriccioso padrone, allora forse avremo realizzato una vera conquista culturale e scientifica.
Se comprenderemo la forza (titanica) delle variabili ambientali che governano la nostra vita, forse capiremo come convivere con esse. In alternativa, illudendoci per l’ennesima volta di essere i padroni del destino di ogni cosa, saremo da esse divorati. Ed entreremo anzitempo a far parte della documentazione fossile.
Ragazzi, mi accorgo sempre di piu' che la Disinformazione sta facendo breccia anche su di voi. Non so bene chi potrebbe essere piu' "stolto" se colui che si augura una caduta degli USA o chi si augura una loro lunga egemonia.
Sinceramente parlando mi interessa poco, perche' sia nell'uno che nell'altro caso noi europei (e italiani in primis) riusciamo a fare sempre le scelte sbagliate!
Non avere gli USA significa sottostare alla dittatura che i Comunisti vogliono restaurare in tutta Europa (Italia in primis). Ma significa anche un predominio pressoche' totale del mondo dei fondamentalisti islamici... che a quanto pare sembra non aver ancora insegnato nulla ai cristiani italiani... che, imperterriti, continuano a reclamare un "dialogo". Il dialogo, pero', e' possibile solo se entrambe le parti in "gioco" sono disposte a perseguirlo. E i fondamentalisti islamici, purtroppo, non lo hanno mai apprezzato perche' ci considerano carne da macello... razze inferiori... e cose di questo tipo!
Ergo... onde evitare di finire piu' male di quanto finiremo, evitiamo di inneggiare alla distruzione precoce degli USA e, anzi, smettiamola di fare i ridicoli appoggiando qualsiasi protesta contro di loro.
Il petrolio finira'... questo e' 100% sicuro. E gli unici che potrebbero garantirci un minimo di sicurezza nell'era post-petrolifera, sono proprio gli USA!
No no,siete sulla strada errata se considerate solo la logica della guerra per il petrolio! Per carità non pensatelo più altrimenti gli strateghi americani sulla vostra psiche avranno vinto.
La guerra mesopotamica serve per contenere la crescita della Cina:
1)crescita economica:impedirle di acquistare tutto il petrolio che le serve per continuare la sua impressionante crescita;se proprio lo desidera lo paga carissimo con i prezzi al barile che noi europei sappiamo bene,altrimenti vada a procurarselo in Angola;
2)crescita militare:contenerla tipo Unione Sovietica e allontanarla da Russia e India;solo accerchiandola si potrà ritardare di decenni il suo impatto sul resto del globo;
3)eseguire e rispettare il memorandum del 1992 dei neocons in cui si ribadivano i concetti sopra espressi.
Stà succedendo la stessa cosa che accadde all'impero romano. I guadagni derivati dalle loro conquiste (anche allora c'era il concetto di "crescita") cominciarono ad essere sempre più irrisori rispetto alle enormi spese del mastodontico apparato militare (senza contare le favolose spese per l'amministrazione dell'impero). La storia ci insegna che dentro l'uomo non è cambiato se non in peggio. Con la fine prossima dell'impero USA, ci sarà il caos totale, e la disintegrazione dell'europa e delle sue finzioni.
Sic transit gloria mundi
Fabio e Andrea,
sembra impossibile ma le cifre sono vere. Con "carri armati" qui riassumo tutti i veicoli da guerra terrestri, esclusi però autobus e automobili militari: il totale generale fa 387.000. Per vedere tutte le cifre seguite il link.
Ogni volta che mi imbatto in qualcuno che la pensa come Andrea, allora mi rendo conto che c'è tanta ignoranza al riguardo.
Che tristezza...
Un mondo SENZA la guida degli Stati Uniti è un mondo senza futuro. Senza di loro il mondo piomberebbe nel caos e noi europei verremo sopraffatti dalle nuove potenze russe, indiane e cinesi. Solo gli irresponsabili potrebbero augurarsi una cosa del genere. COmunque la storia dei 200000 carri armati è assurda, neanche nella seconda guerra mondiale si sono mai visti tanti carriarmati tutti insieme.
se non si facesse la guerra, non ci sarebbe bisogno di fare la guerra.
Quoto con grande evidenza, questo tuo prodigioso, geniale, paradossale sillogismo.
Temo che al mondo non esista abbastanza acciaio per fabbricare 200.000 carri armati. Mi sa che è scappato uno zero di troppo. E anche 20.000 mi sembrerebbe un dato esagerato.
Di questo passo gli Stati Uniti imploderanno al pari dell'ex Unione Sovietica che non seppe più far fronte alle spese del suo apparato militare; ma già i segnali della prossima bancarotta yankee ci sono tutti.
Comunque, un mondo con l'egemonia degli USA è un mondo senza futuro...
alle 14:30
Pinnettu
Quoto peak per il rompipalle.
Restiamo in ascolto! Illuminaci e portaci buone nuove!
Ciao a tutti