Uno sguardo dal picco
Dopo anni di tranquillità, i ladri hanno scoperto anche il mio quartiere. Entrano di notte, mentre la gente dorme, e rubano... indovinate cosa? Valori ambitissimi quali cellulari, portatili, LCD e fotocamere.
Abitando a piano terra, anche se ho televisore e laptop risalenti alle guerre puniche, bisogna provvedere. Sbarre neanche a parlarne: i novelli Arsenio Lupin le staccano in due minuti.
Così, impianto di allarme. Vengono gli elettricisti, smanettano, sporcano, magnano la matriciana e disseminano la casa di cilindri di plastica bianchi dotati di schermino.
Il quale, ogni volta che passi, si illumina di mille colori che neanche a Natale.
"Che diavolo succede?"
"E' il sensore che rileva il tuo passaggio!"
"Ma l'allarme è spento!!!!!!"
"Il sensore ti rileva lo stesso, così vedi che funziona..."
Ma io dico: non si poteva mettere un tasto "test" per vedere una volta ogni tanto che il tutto funzioni? Bisogna per forza accendere le luci stroboscopiche ogni volta che passi, ovvero trecento volte al giorno?
"Ma sarà si e no un centesimo ogni due giorni!!!"
Ride l'elettricista. Mi prende per tirchia.
E io ad affannarmi a lavare piatti e panni a 30 gradi, a spegnere gli stand-by, a mettere lampadine a risparmio, a sudare senza condizionatori. Ogni mezzo kilowatt risparmiato, ne spreco tre. E' come vuotare il mare con un secchio.
@pablo,
concordo!
@Francesco,
se il tuo idraulico/elettricista/muratore ride, cambialo con qualcun'altro meno spiritoso e più attento.
Il problema vero è che la gente non fa selezione, basta che il cialtrone non faccia la fattura e ha il lavoro assicurato.
Ma un problema ancora più grave è la scarsa preparazione e sensibilità di molti progettisti.
Qui la selezione la dovrebbero fare i grossi committenti, principalmente la pubblica amministrazione e gli investitori immobiliari.
Purtroppo nella PA si fa esattamente il contrario, ovvero si selezionano i progettisti più intrallazzoni e meno preparati.
Curiosamente, anche l'investitore privato ha convenienza a scegliere il progettista più intrallazzone perchè in italia il progetto di un'opera NON è uno strumento di lavoro (che quindi deve essere ben realizzato), ma bensì un palloso adempimento imposto per legge quindi meno costa meglio è, non importa come viene redatto, basta che "passi" in comune (quindi se il tecnico vanta "aderenze" ben venga)
La verità è che l'elettricista non ha tutti i torti quando ride, perchè il vero risparmio non sta tanto nella moneta ma nella risorsa stessa.
Se ipotezziamo uno scenario in cui nella casa di Debora non arrivi più elettricità, cosa se ne farà dei soldi?L'elettricità stessa si farà moneta, ovvero la merce che diventa mezzo di scambio.
Questo significa che avere i pannelli solari significherà essere "ricchissimi" perchè si potrà avere l'elettricità che non si può comprare anche avendo parecchi soldi.
Stesso discorso vale per il contadino e per i prodotti agricoli, beni alimentari necessari.
Forse la moneta di domani non sarà ne l'euro ne il dollaro, ma l'energia e di conseguenza pomodoro... ;-)
saluti
Al crescere della delinquenza - non al livello odierno, ma a quello dell'impoverimento diffuso che sta per arrivare a causa della folle presunzione umana - il modello mononucleare andrà a farsi benedire, altro che DICO. Salvo per chi si potrà permettere le guardie private.
W
il fatto che l'elettricista rida è una triste realtà...
ride lui come ride l'idraulico a sentir parlare di pannelli solari, il muratore di isolante nei muri, il meccanico di auto elettriche e via dicendo..
alla fine ti fanno sentire uno scemo..
Ciao a tutti,
la Philips ha da poco messo in produzione, ma non ancora in Italia(e forse non lo potrà mai fare...per via dell' "incandescente" concorrenza) delle lampadine a LED.
Hanno l'attacco di dietro come le comuni lampadine, ma la luce viene prodotta dal LED.
Praticamente a fronte del consumo di un paio di watt produce una luce pari a 100 watt.
Non dico che arrivano a convertire interamente l'energia in luce, ma ci arrivano vicini.
Ho gia avuto modo di provare una torcia a LED e per poco non rimanevo accecato.
saluti
E' la dimostrazione di quanto è difficile far passare un messaggio basato tutto sulle rinunce e su quello che non bisogna fare, per poi sperare che anche gli altri accettino le stesse rinunce.
di solito questi sensori hanno al loro interno uno switch che cambia dalla modalità test a quella di operatività normale che, oltre a non accendere i led, modifica i tempi di rilevamento; così che passi un dato periodo prima che il sensore si riattivi e consumi energia. Questa 'finezza' è sicuramente presente sui rilevatori a pile mentre su quelli alimentati dalla rete varia da modello a modello.
Brava Debora! Stai piano piano, cominciando a capire certe aspre e profonde contraddizioni di questa società destinata al SICURO collasso, e il suo modo contorto di ragionare!
Queste cose non l'insegnano certo a scuola durante "educazione civica" eh?
alle 19:21
Francesco
@Crystal,
questo già in parte avviene, basta per sempio guardare il prezzo dei pannelli fotovoltaici..non sono una spesa, sono un investimento e non tutti possono permetterselo!
se io sono ricco mi faccio il sistema da 3 Kw, se sono benestante da 2, se sto bene e basta da 1.. Se sono in affitto o con il mutuo, precario (ecc ecc) stringo la cinghia e basta. (per non parlare del fatto che ci vuole una casa in proprio perchè in condominio sono più rogne che altro...)