Uno sguardo dal picco
L'etanolo risparmia petrolio e riduce l'inquinamento!
(Fertilizzanti chimici, pesticidi, carburante per la produzione, 1/2 gallone di petrolio per bushel di mais)
riccardo, che fai, bestemmi di prima mattina e per giunta di lunedì?
come ho già a vuto occasione di dire (mi... che palloso che sono diventato!!!) esiste la speranza di produrre bio-carburanti in maiera rispettosa dell'ambiente e delle necessità alimentari della razza umana, ma in questo modo credo che la produzione sarebbe decisamente costosa e in quantità limitata...
per esempio si possono usare i grassi animali di scarto, l'olio del fritto... produzioni agricole da terreni marginali...
certo che se decidiamo di ridurre drasticamente il nostro fabbisogno di carburante i bio combustibili possono contribuire al mix che ci permette di far girane mezzi pubblici... ambulanze... pompieri...
(utopia? beh, di lunedì mattina mi ci voleva una ventata di ottimismo!)
...oppure discutiamo del soylent verde (che un mio amico dice che è buonissimo!)e lotta all'inquinamento umano (nel senso di uomo=rifiuto nocivo).
Deb attd ancr n risp
@Vil
...Poi qualche volta per "rilassarti" ti colleghi, e vai sul blog petrolio, dove trovi NOI che discutiamo di guerre petrolifere, crisi varie e sovrappopolazione...
Ora capisco perché ti fai vedere poco spesso!
1 bushel = 8 galloni secondo google8 galloni di mais quanto etanolo producono?0.5 galloni di petrolio quanto combustibile producono?grazie per le risposte
che bello.
ormai faccio che non dormire e alle 5 di sabato mattina con 2 bus mi reco all'appuntamento: mi caricano su un pandino che sfrecciando ai 100+ orari ci porta nella valle d'aosta. lì mi infilo in una scatoletta piena di tubi, condotti d'aria e macchine di ogni genere. da lì il caffè viene preparato e spedito in tutto il mondo, e chissà da quale parte del mondo arriva. incontro persone alientate seppur con una certa voglia di vivere e passo la giornata a pulire una macchina che dall'input di due confezioni crea un unico pacco da due. esco tanfante di caffè fino all'osso e di nuovo bus e pandini per le 6 mi riportano verso il mio giaciglio dove schiacciando una leva un getto d'acqua calda mi avvolge e mi coccola.
qualcuno potrebbe dire bravo ragazzo che ti sbatti
altri direbbero: che merda di vita fai
io dico: tutto ciò è surreale, non avrebbe alcun senso di esistere e lo apprezzi finchè sei consapevole di quello che stai facendo e di ciò che ti circonda.
@Francesco
1) il petrolio a basso costo non sta per finire, anzi sarà disponibile ancora per i prossimi 50 anni
Ammesso che durasse 50 anni, non mi pare che questi 50 anni siano un lasso di tempo molto ampio. Anzi, mi pare che siano davvero pochi ugualmente, pur trattandosi di una stima ottimistica.
Proprio oggi ho letto un articolo su di una rivista di auto (di questo mese)..
Il pezzo di proponeva di illustrare il futuro dell'auto e di sfatare alcune false leggende fra cui:
1) il petrolio a basso costo non sta per finire, anzi sarà disponibile ancora per i prossimi 50 anni
2) le auto elettriche a batteria resteranno prototipi a vita, mentre quelle a idrogeno sostituiranno l'attuale parco circolante tra 20 anni..
3) i biocarburanti domineranno i prossimi anni (cioè i prossimi 20 anni a partire da ora).
Insomma, tutto rimarrà più o meno com'è ora..
Così il popolino è contento e compra, compra compra!
Perché dal mais? Proprio dal mais?
La pianta migliore è la canapa: zero trattamenti chimici, resa ottimale per ettaro, ottima qualità dell'olio combustibile.
Post emblematico.
L'etanolo ottenuto in modo industriale è esattamente quello della vignetta, cioè... in perdita energetica. Dove sarebbe il vantaggio? Posso intravedere la sola convenienza economica (non energetica !!! ribadisco cose per noi bloggers scontate, ma credetemi l'80% degli economisti non coglie la differenza purtroppo) delle lobbies che riescono a collocarsi in un punto privilegiato della catena, da cui attingere $$$ via sovvenzioni pubbliche. Niente di nuovo dunque.
Credo che il biofuel potrebbe essere realmente vantaggioso in alcune nicchie... cioè producendone in piccola quantità (su un parco veicoli piccolo) in modo pianificato, biologico e... somministrando solo energia rinnovabile. Utopia? Spero di no...
Cara Debora, siccome sono dispettoso e rischio un'inaniziòne se non rivelo certi retroscena, ti invio una mail col botto su cosa è veramente l'etanolo e chi si cela dietro la sua nefasta maschera:i neocons!!!
alle 17:29
pasquino
ciao, volevo rispondere a frank galvano e a riccardo: guai a immaginare che i biocombustibili possano servire per l'autotrazione! si farebbe il gioco dei petrolieri... Per l'autotrazione esiste da tempo la vantaggiosa alternativa dell'elettrico per veicoli piccoli o grandi (tranne le navi e gli aerei). vi siete mai chiesti che fine farà il trasporto commperciale trans-continentale con la fine del petrolio? io sto già ridendo (ma poi che c'avrò da ridere...). Per quanto riguarda i biocombustibili possono essere utilizzati per il riscaldamento (chissà se saranno più o meno vantaggiosi del fotovoltaico+idrogeno? ci sono interessanti sviluppi) ma non dimentichiamo la preziosa (sempre più) produzione di bioplastiche (penso che basterebbero appena per questo scopo).